Sant'Ignazio
nacque a Laconi, in Sardegna, il 17 dicembre 1701 da
Mattia
Peis e Anna Maria Sanna, pii ed onesti genitori, i quali
nel battesimo gli
imposero il nome di Francesco. Fin dai primi anni si
distinse per la sua
semplicità, innocenza e devozione, così che da tutti
era chiamato il
Santarello. Indossò l'abito dei Cappuccini in qualità
di fratello laico il
10 novembre 1721, e trascorse 60 anni di vita religiosa
nell'esercizio della
penitenza, dell'umiltà e della carità. Conobbe le cose
occulte, penetrò il
segreto dei cuori ed ebbe il dono dei miracoli. Per la
città di Cagliari,
dove questuò per 40 anni, fu un prodigio di beneficienza
e di amore, perché
vi guarì molti infermi, restituendo la vista, l'udito e
la loquela, e
risuscitò i morti.
La sua morte avvenne in Cagliari l'11 maggio 1781. In
vita non negò mai
alcun favore, ed anche oggi impetra continue grazie a
quanti a lui ricorrono
con devozione e fiducia. Pio XI segnava l'introduzione
della causa il 4
maggio 1854, e ne dichiarava poi le virtù in grado
eroico il 26 maggio 1869.
Fu beatificato da Pio XII il 16 giugno 1940 e canonizzato
il 21 ottobre
1951.
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