La Cattedrale di Santa Chiara

Nel XIII secolo, con la costruzione della chiesa principale, la medioevale "Villa di Chiesa", già centro politico e minerario divenne anche centro religioso. La chiesa fu intitolata a S. Chiara, e non esistendo fonti certe sul motivo della devozione alla Santa, alcuni suppongono che, già da allora ci fosse l'intenzione di istituire in città un monastero di clarisse, come di fatto avvenne nel 1620.La chiesa fu realizzata tra il 1285 e il 1288 per volontà del Conte Ugolino Donoratico della Gherardesca, come testimoniano due lapidi poste l'una sul lato della porta di ingresso che 'affaccia sul vico Duomo, la seconda risale a non oltre il 1288, mese in cuoi il Conte Ugolino cessò la carica di podestà di Pisa. In volgare toscano era posta un tempo in piazza Municipio, al lato della porta principale .In seguito alle frequenti incursioni sulle coste del Sulcis e alle poco salubri condizioni di vita, il Capitolo della sede vescovile di Solci si era trasferito da Tratalias ad Iglesias già dalla prima metà del secolo XIV. Tale traslazione fu sancita con la bolla 'Aequum reputamus' di Giulio II e la chiesa di S. Chiara divenne Cattedrale della nuova sede vescovile.Nei secoli successivi varie vicissitudini videro contrapporsi, sopratutto dal punto di vista amministrativo, alla Archidiocesi di Cagliari alla quale era stata unita. Nel 1763, anche su proposta di Carlo Emanuele III, Re di Sardegna, il pontefice Clemente X ristabilì l'antica diocesi sulcitano Iglesiente, chiamando a reggerla Mons. Luigi Satta di Orgosolo.