Sommario 

Data Scuola  Autore
Le aspettative dei giovani rispetto al lavoro 4/4/2003 Pamphili classe 1 C
Un nuovo sistema solare 13/12/02 SMS Morandi
Lettera alle mamme di S. Giuliano   13/12/02 SMS Morandi Marta Grattarola

11 Settembre

500 Prostitute al Vaticano

Carta dei diritti europei

 

Le aspettative dei giovani rispetto al lavoro

 

1-Metodo di lavoro

 Uno degli ultimi lavori che abbiamo svolto in classe è stato elaborare un questionario da somministrare a un campione di dieci ragazzi per alunno.

L’ argomento del questionario era “le aspettative dei giovani rispetto al lavoro”.

Inizialmente abbiamo discusso sulle nostre aspettative nel campo lavorativo partendo dai nostri desideri, fino ad arrivare, all’elaborazione di un modello.

Nel laboratorio abbiamo scelto la forma grafica per ogni questionario e  in seguito l’abbiamo somministrato ai nostri coetanei della scuola.

Un gruppo, infine, ha elaborato i dati, i grafici e la media dei risultati per ogni item.

 

2-Elaborazione del grafico

 

Durante l’elaborazione del grafico abbiamo inserito i dati e le risposte su un foglio excel e poi abbiamo stampato diversi grafici, con le medie dei risultati dei vari questionari e abbiamo scelto il grafico più adatto al lavoro.

  3-istogramma riassuntivo


4- Identikit del giovane intervistato

 

Dall’elaborazione dei dati del nostro questionario, somministrato ad alcuni ragazzi di una età compresa tra i 14 e i 18 anni,          ė risultato che al primo posto tra le aspettative dei giovani riguardanti il lavoro sono: il posto fisso, avere tempo libero e soprattutto uno stipendio sicuro.

Gli aspetti della professione che interessano meno ai ragazzi sono stati: viaggiare, avere rapporti positivi con i colleghi, incontrare nuova gente, fare carriera e avere soddisfazioni.

 

 

Un nuovo sistema solare.

 Roma.  Un gruppo di astronomi italiani ha scoperto un nuovo sistema solare tra le costellazioni dell’Acquario e dei Pesci.

Sono due stelle grandi più come il nostro sole distanti tra di loro cinque volte il diametro del nostro sistema solare.  E’ una scoperta davvero incredibile perché ci fa pensare a quanti mondi uguali alla nostra terra potrebbero essere sparsi nell’universo.

Una risposta più esauriente ci arriverà tra circa dieci anni, quanto la NASA e l’ESA lanceranno i nuovi telescopi orbitanti.

Le nuove stelle individuate dai ricercatori viaggiano nello spazio come le altre stelle ma ruotando come le punte di un boomerang e compiendo un giro completo ogni 10.000 anni.

Intorno alla stella più piccola è stato individuato un pianeta.

Il prof. Gratton, coordinatore dei ricercatori, spiega che nella galassia ci sono molti “cloni” della terra e sicuramente con forme di vita.

 

 

 

Osservazioni.

 

Certo è una cosa davvero incredibile pensare che nell’Universo ci possano essere forme di vita umana più o meno progredite della nostra. Penso però che lo potremo sapere con certezza solo tra tanti anni , quindi al momento a noi resta solo l’immaginazione.

 

 
LETTERA ALLE MAMME DI SAN. GIULIANO
Care mamme di San Giuliano,

vi scrivo dalla scuola “Giorgio Morandi” di Roma. Sono una ragazza delle scuole medie che, fortunatamente, ha trascorso serenamente gli anni delle scuole elementari. Sono consapevole della tragedia accaduta ai vostri bambini.

Nei giorni terribili del terremoto ho visto decine di telegiornali senza mai smettere, ho pregato perché si salvassero tutti, ma ho soprattutto vissuto con voi quegli attimi di tristezza.

Avrei voluto che tutto questo non fosse mai accaduto, che ogni mamma commossa avesse abbracciato suo figlio salvato dai soccorritori, ma soprattutto che quella scuola fosse ancora in piedi.

Ho provato un grande dolore nel veder volar via la felicità di quel paesino che fino a pochi giorni prima era un paese che viveva serenamente; mi sono commossa nel vedere quelle bare bianche tutte allineate portarsi via quei piccoli angeli che rallegravano il paese di S. Giuliano.

So che a tutto questo non c’è rimedio, che il terrore di un altro terremoto incombe ancora nelle menti dei bambini che sono stati salvati e che, con immensa fatica, stanno cercando di superare la tragedia che li ha solo sfiorati chissà per quale disegno superiore.

Sono consapevole della difficoltà nel riprendere la vita di tutti i giorni, nel tornare a scuola sotto le tende, vorrei riuscire a consolare tutte le persone che hanno perso la casa, i vestiti, i soldi ma soprattutto i loro bambini.

Mi chiedo ancora il perché proprio la scuola è l’unico palazzo crollato a causa del terremoto. C’è solo una risposta a questo: nessuno si è preoccupato di rendere sicuro quell’edificio che serviva solo ai bambini.

In questo mondo, dove sono importanti gli affari, il denaro e gli interessi,

 non si fa più attenzione ai valori che sono alla base della nostra esistenza e

 del nostro futuro.

Chi più dei bambini rappresenta il futuro dell’umanità? Ebbene in pochi attimi il paese di S. Giuliano ha perso tanti bambini e quindi ha perso tante prospettive per il domani.

Care mamme, so quanto è forte la vostra disperazione, quanto state soffrendo, ma sono sicura che con il tempo riuscirete a trovare un po’ di serenità.

Da parte mia non posso far altro che raggiungervi con il mio pensiero, il mio

 affetto e le mie preghiere.

 MARTA GRATTAROLA

  II E

 S.M.S  “G. Morandi”       

 ROMA

 

 

11 SETTEMBRE 2001

Il bene contro il male ?

Qualcuno si ribella a questo tipo di morte trucida e lenta e si lancia dal settantesimo piano, verso la fine più veloce. Per non dargli sod-disfazione.

Per dimostrare che almeno si può essere liberi di scegliere in quale modo morire. L’obbiettivo del-l’architetto giapponese che aveva progettato le torri, era quello di simboleg-giare la fiducia dell’uomo nell’umanità.

Ed allora viene da chiedersi cos’altro sia crollato alle 10.07 e alle 10.27 di martedì 11 settembre 2001      insieme

alle Twin Towers.

Dentro gli aerei, cittadini innocenti e inconsapevoli, usati come esplosivo, andavano a colpire luoghi altrettanto pieni di cit-tadini innocenti ed incon-sapevoli.

Un ultimo saluto alla moglie, al fidanzato, ai figli, ai genitori, un “ti amerò per sempre” lasciato nella segreteria telefonica e poi lo schianto. Le torri, insieme alle vittime, se ne sono andate in mezzo ad una imponente nuvola di pol-vere che ha ricoperto l’intera New York oscurandola, quasi volesse

nascondere per poco la spaventosa, terrificante     Manhattan.

Ci si domanda: ”Di chi è la colpa?” Ed è proprio questo, non si sa neanche con chi prendersela.

Troppo facile rispondere Bin Laden.

I motivi per i quali quest’ultimo “sembra” lottare risultano giusti; sono i mezzi che sono sbagliati.

Secondo recenti statistiche per risolvere il problema della fame nel mondo, basterebbe detrarre dal bilancio degli Stati Uniti il 50% dei dollari impiegati per le spese militari o il 5% dai 189 paesi della terra. Si parla di una lotta tra il bene ed il male. Il bene rappresentato dagli

americani e da noi occidentali, ed il male dai terroristi arabi orientali e da Bin Laden.

Ma siamo veramente certi?

Come possiamo rap-presentare il bene, noi che siamo 1/5 della popola-zione mondiale, ma che deteniamo i 4/5 della ricchezza totale, lasciando che i restanti 4/5 degli umani si spartiscano l’1/5 delle rimanenti ricchezze facendosi la guerra?

Noi che preferiamo considerarci superiori anziché diversi.

Nulla potrà giustificare le morti dell’11 settembre 2001, come niente dovrebbe distinguerle dalle vittime africane, afgane che purtroppo vengono  considerate “di serie b”.

La verità della tragedia è dovuta all’incapacità di tutte le religioni e di tutti gli Stati di insegnare ai loro popoli, i valori della pace, dell’amore e della giustizia, dandone l’esempio.

La colpa di tutto ciò è di un gruppo di uomini che hanno il controllo quasi totale dell’economia mon-diale grazie alla vendita di armi, droga, petrolio ed altre risorse naturali.

Questi uomini che comandano alcune mul-tinazionali, si nascondono dietro la religione ed agiscono in nome di un Dio, da loro creato, e controllano così i governi del mondo.

Bisogna cercare in questi intrecci ed alleanze la verità sul terrorismo mon-diale e sulle guerre provocate da dislivelli e da malcontenti.

La preghiera che il vero bene si propone è che Dio, Allah, Mosè, Geova e tutte le altre divinità presenti nelle nostre religioni, ci aiutino a rispettarci l’un l’altro, ad imparare i veri valori ed a rifiutare la violenza e la guerra dalla quale è impossibile ottenere la pace.

 

 

                   

 

 

Lara Tiberi   IV B pr ITCG Via di villa pamphili
 

Il Papa accoglie 500 ex prostitute in Vaticano

 Portate da Don Oreste Benzi, prete di Rimini che combatte la prostituzione

 

Ieri mattina in vaticano una ragazza, che avrà avuto più o meno 18 anni, ha raccontato a grandi linee la sua storia al pontefice Giovanni Paolo II a nome di tutte le prostitute.

La Ragazza rumena di cui non si sa il vero nome (quello falso è Irine), ha detto di essere stata rapita a 14 anni e di essere stata costretta, dopo essere stata trattata malamente poiché si rifiutava, a “lavorare” su un marciapiede.

Le 500 ragazze presenti in Piazza San Pietro erano contrassegnate nella folla da un foulard giallo al collo.

Non era la prima volta che Don Benzi portava una ragazza dal papa, infatti, già durante il giubileo aveva portato una nigeriana che morì poco tempo dopo di Aids.

Il buon Don Benzi durante una conferenza stampa ha promosso il suo “Metodo Rimini” per liberare le prostitute dal loro lavoro. Questo metodo consiste nel mandare una persona dove ci sono più prostitute e farla presentare come un cliente che poi la porterà, ad insaputa del suo padrone, a vivere una vita migliore. Grazie a questo metodo Rimini è libera dalla prostituzione dal 1998 e anche Savona e Adria si stanno avviando su questa strada.

Don Oreste ha bocciato l’idea di Bossi di creare degli “Eros Center” e ha detto che invece di parlare di “pulizia delle strade” si dovrebbe parlare di “liberazione delle schiave”.

 

 

 

CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA - Riflessioni
 

L’Unione Europea ha stipulato una carta che riunisce in un testo unico l’insieme dei diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini che vivono nei Paesi dell’Unione.
Ci siamo occupati di questa carta perché ci è Stato proposto a scuola e noi abbiamo voluto capire e analizzare gli aspetti che ci riguardano in quanto europei.

DIGNITÀ
Per l’Unione Europea la dignità è inviolabile e per questo deve essere rispettata e tutelata. Nessuno può essere privato del suo diritto alla vita e perciò nessuno può essere condannato alla pena di morte o torturato. Non può essere fatto del corpo umano e delle sue parti scopo di lucro. Le persone non possono essere discriminate per il sesso, la razza, o la religione e nessuno può essere tenuto in schiavitù. Nell’UE è vietata la clonazione umana.

LIBERTÀ
Nella seconda parte della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, si affronta il tema della libertà degli individui. Nell’UE è protetta la libertà di pensiero, di conoscenza e di religione e da' la possibilità di cambiare quest’ultima: ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. L’Unione dà la possibilità al cittadino di fondare sindacati per la difesa dei propri interessi. L’istruzione obbligatoria è gratuita, tutti possono trarne vantaggio. Ogni individuo ha diritto al lavoro, di cercarne uno e di godere dei beni che ha acquistato legalmente e nessuno può essere privato della proprietà se non per causa di pubblico interesse. Le espulsioni collettive sono proibite dall’Unione e nessun individuo può essere allontanato dallo Stato a cui appartiene verso uno Stato in cui può essere sottoposto alla pena di morte.

UGUAGLIANZA
Il terzo capitolo della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, tutela quei gruppi di persone che spesso vengono discriminati ingiustamente perché appartengono ad un’altra etnia, hanno caratteri somatici diversi, sono di un altro sesso e così via.
Molta importanza viene attribuita ai diritti dei bambini che vengono presi in considerazione, in funzione della loro età e dello stato di maturità che hanno raggiunto.
Viene inoltre sottolineato che l’Unione Europea rispetta la diversità culturale, religiosa e linguistica: questo articolo è fondamentale in una società multietnica come la nostra, nella quale si fondono varie usanze e culture di ogni popolazione che modificano le vecchie tradizioni. Vengono, riconosciuti diritti agli anziani e ai disabili; ai primi di condurre una vita indipendente e di partecipare alla vita socio-culturale, ai secondi di beneficiare di aiuti che ne garantiscano l’autonomia e l’inserimento sociale.
L’uguaglianza è il risultato di secoli vissuti tra lotte ed ingiustizie, ma alla luce di una nuova epoca, quella nostra, è riconosciuta come diritto primario e inviolabile di ogni uomo.

SOLIDARIETÀ
Il quarto capitolo prende in esame un tema molto delicato, quello della solidarietà: essa è riconosciuta ed espressa a carattere europeo, principalmente attraverso il diritto al lavoro. L’Unione, infatti, dichiara che i lavoratori possono usufruire di informazioni e consultazioni nell’ambito dell’impresa e hanno diritto di negoziare e di ricorrere, qualora ce ne fosse il bisogno, ad azioni collettive per la difesa dei loro interessi: inoltre hanno diritto a condizioni di lavoro dignitose e sicure e a periodi di riposo retribuiti.Questa sezione esamina altri tipi di solidarietà da applicare contro il lavoro minorile per la protezione alla salute e per la protezione alla salute e la protezione dei consumatori.Scrivere leggi apposite per questioni di tale genere sembra inutile dato che queste norme rientrano nella consuetudine di una società evoluta come la nostra; esistono, purtroppo, individui che pur di ottenere il loro arricchimento, sfruttano e danneggiano altre persone che devono assolutamente essere tutelate e aiutate.

CITTADINANZA
Nel capitolo 5 si affronta il tema della cittadinanza. Chi è cittadino gode dei diritti amministrativi: il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali dello Stato membro in cui risiede e alle elezioni parlamentari europee. Inoltre per ogni cittadino è garantita la libertà di circolazione e di soggiorno in tutti i territori degli stati membri. Quest’ultimo diritto racchiude tutto il senso della definizione “Cittadinanza Europea” che ci qualifica a livello internazionale.

GIUSTIZIA
Nell’ambito della giustizia, che ha il dovere di proteggere tutti i valori riconosciuti nella carta costituzionale, vengono rispettati i diritti della difesa garantiti a ogni imputato, il quale non può essere incriminato ingiustamente o punito più volte e può ricorrere a ricorsi effettivi dinanzi a un giudice imparziale nel caso in cui i suoi diritti e libertà siano stati violati.

(20/04/2002) A CURA DEGLI ALLIEVI DELLA CLASSE 2H DELL’I.T.C.G. - VILLA PAMPHILI - Roma