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Le aspettative dei giovani rispetto al lavoro 1-Metodo
di lavoro Uno
degli ultimi lavori che abbiamo svolto in classe è stato elaborare un
questionario da somministrare a un campione di dieci ragazzi per alunno. L’
argomento del questionario era “le aspettative dei giovani rispetto al
lavoro”.
Inizialmente
abbiamo discusso sulle nostre aspettative nel campo lavorativo partendo dai
nostri desideri, fino ad arrivare, all’elaborazione di un modello.
Nel
laboratorio abbiamo scelto la forma grafica per ogni questionario e
in seguito l’abbiamo somministrato ai nostri coetanei della scuola.
Un
gruppo, infine, ha elaborato i dati, i grafici e la media dei risultati per
ogni item. 2-Elaborazione
del grafico Durante
l’elaborazione del grafico abbiamo inserito i dati e le risposte su un
foglio excel e poi abbiamo stampato diversi grafici, con le medie dei
risultati dei vari questionari e abbiamo scelto il grafico più adatto al
lavoro.
4-
Identikit del giovane intervistato Dall’elaborazione
dei dati del nostro questionario, somministrato ad alcuni ragazzi di una età
compresa tra i 14 e i 18 anni,
ė risultato che al primo posto tra le aspettative dei giovani
riguardanti il lavoro sono: il posto fisso, avere tempo libero e soprattutto
uno stipendio sicuro.
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Roma.
Un gruppo di astronomi italiani ha scoperto un nuovo sistema solare
tra le costellazioni dell’Acquario e dei Pesci. Sono
due stelle grandi più come il nostro sole distanti tra di loro cinque
volte il diametro del nostro sistema solare.
E’ una scoperta davvero incredibile perché ci fa pensare a
quanti mondi uguali alla nostra terra potrebbero essere sparsi
nell’universo. Una
risposta più esauriente ci arriverà tra circa dieci anni, quanto la NASA
e l’ESA lanceranno i nuovi telescopi orbitanti. Le nuove stelle individuate dai ricercatori viaggiano nello spazio come le altre stelle ma ruotando come le punte di un boomerang e compiendo un giro completo ogni 10.000 anni. Intorno
alla stella più piccola è stato individuato un pianeta. Il
prof. Gratton, coordinatore dei ricercatori, spiega che nella galassia ci
sono molti “cloni” della terra e sicuramente con forme di vita. Osservazioni. Certo
è una cosa davvero incredibile pensare che nell’Universo ci possano
essere forme di vita umana più o meno progredite della nostra. Penso però
che lo potremo sapere con certezza solo tra tanti anni , quindi al momento
a noi resta solo l’immaginazione.
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| LETTERA ALLE MAMME DI SAN. GIULIANO | ||||||||||||||||||||||||||||
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vi
scrivo dalla scuola “Giorgio Morandi” di Roma. Sono una ragazza delle
scuole medie che, fortunatamente, ha trascorso serenamente gli anni delle
scuole elementari. Sono consapevole della tragedia accaduta ai vostri
bambini. Nei
giorni terribili del terremoto ho visto decine di telegiornali senza mai
smettere, ho pregato perché si salvassero tutti, ma ho soprattutto
vissuto con voi quegli attimi di tristezza. Avrei
voluto che tutto questo non fosse mai accaduto, che ogni mamma commossa
avesse abbracciato suo figlio salvato dai soccorritori, ma soprattutto che
quella scuola fosse ancora in piedi. Ho
provato un grande dolore nel veder volar via la felicità di quel paesino
che fino a pochi giorni prima era un paese che viveva serenamente; mi sono
commossa nel vedere quelle bare bianche tutte allineate portarsi via quei
piccoli angeli che rallegravano il paese di S. Giuliano. So
che a tutto questo non c’è rimedio, che il terrore di un altro
terremoto incombe ancora nelle menti dei bambini che sono stati salvati e
che, con immensa fatica, stanno cercando di superare la tragedia che li ha
solo sfiorati chissà per quale disegno superiore. Sono
consapevole della difficoltà nel riprendere la vita di tutti i giorni,
nel tornare a scuola sotto le tende, vorrei riuscire a consolare tutte le
persone che hanno perso la casa, i vestiti, i soldi ma soprattutto i loro
bambini. Mi
chiedo ancora il perché proprio la scuola è l’unico palazzo crollato a
causa del terremoto. C’è solo una risposta a questo: nessuno si è
preoccupato di rendere sicuro quell’edificio che serviva solo ai
bambini. In questo mondo, dove sono importanti gli affari, il denaro e gli interessi, non si fa più attenzione ai valori che sono alla base della nostra esistenza e del
nostro futuro. Chi
più dei bambini rappresenta il futuro dell’umanità? Ebbene in pochi
attimi il paese di S. Giuliano ha perso tanti bambini e quindi ha perso
tante prospettive per il domani. Care
mamme, so quanto è forte la vostra disperazione, quanto state soffrendo,
ma sono sicura che con il tempo riuscirete a trovare un po’ di serenità.
Da parte mia non posso far altro che raggiungervi con il mio pensiero, il mio affetto e le mie preghiere. MARTA GRATTAROLAII E S.M.S
“G. Morandi”
ROMA
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Il
bene contro il male ? Qualcuno si ribella a questo tipo di morte trucida e lenta e si lancia dal settantesimo piano, verso la fine più veloce. Per non dargli sod-disfazione. Per dimostrare che almeno si può essere liberi di scegliere in quale modo morire. L’obbiettivo del-l’architetto giapponese che aveva progettato le torri, era quello di simboleg-giare la fiducia dell’uomo nell’umanità. Ed allora viene da chiedersi cos’altro sia crollato alle 10.07 e alle 10.27 di martedì 11 settembre 2001 insieme alle
Twin Towers. Dentro gli aerei, cittadini innocenti e inconsapevoli, usati come esplosivo, andavano a colpire luoghi altrettanto pieni di cit-tadini innocenti ed incon-sapevoli. Un ultimo saluto alla moglie, al fidanzato, ai figli, ai genitori, un “ti amerò per sempre” lasciato nella segreteria telefonica e poi lo schianto. Le torri, insieme alle vittime, se ne sono andate in mezzo ad una imponente nuvola di pol-vere che ha ricoperto l’intera New York oscurandola, quasi volesse nascondere per poco la spaventosa, terrificante Manhattan. Ci si domanda: ”Di chi è la colpa?” Ed è proprio questo, non si sa neanche con chi prendersela. Troppo facile rispondere Bin Laden. I motivi per i quali quest’ultimo “sembra” lottare risultano giusti; sono i mezzi che sono sbagliati. Secondo recenti statistiche per risolvere il problema della fame nel mondo, basterebbe detrarre dal bilancio degli Stati Uniti il 50% dei dollari impiegati per le spese militari o il 5% dai 189 paesi della terra. Si parla di una lotta tra il bene ed il male. Il bene rappresentato dagli americani e da noi occidentali, ed il male dai terroristi arabi orientali e da Bin Laden. Ma siamo veramente certi? Come possiamo rap-presentare il bene, noi che siamo 1/5 della popola-zione mondiale, ma che deteniamo i 4/5 della ricchezza totale, lasciando che i restanti 4/5 degli umani si spartiscano l’1/5 delle rimanenti ricchezze facendosi la guerra? Noi che preferiamo considerarci superiori anziché diversi. Nulla potrà giustificare le morti dell’11 settembre 2001, come niente dovrebbe distinguerle dalle vittime africane, afgane che purtroppo vengono considerate “di serie b”. La verità della tragedia è dovuta all’incapacità di tutte le religioni e di tutti gli Stati di insegnare ai loro popoli, i valori della pace, dell’amore e della giustizia, dandone l’esempio. La colpa di tutto ciò è di un gruppo di uomini che hanno il controllo quasi totale dell’economia mon-diale grazie alla vendita di armi, droga, petrolio ed altre risorse naturali. Questi uomini che comandano alcune mul-tinazionali, si nascondono dietro la religione ed agiscono in nome di un Dio, da loro creato, e controllano così i governi del mondo. Bisogna cercare in questi intrecci ed alleanze la verità sul terrorismo mon-diale e sulle guerre provocate da dislivelli e da malcontenti. La preghiera che il vero bene si propone è che Dio, Allah, Mosè, Geova e tutte le altre divinità presenti nelle nostre religioni, ci aiutino a rispettarci l’un l’altro, ad imparare i veri valori ed a rifiutare la violenza e la guerra dalla quale è impossibile ottenere la pace.
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| Lara Tiberi IV B pr ITCG Via di villa pamphili | ||||||||||||||||||||||||||||
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Il
Papa accoglie 500 ex prostitute in Vaticano Portate
da Don Oreste Benzi, prete di Rimini che combatte la prostituzione Ieri mattina in vaticano una ragazza,
che avrà avuto più o meno 18 anni, ha raccontato a grandi linee la sua
storia al pontefice Giovanni Paolo II a nome di tutte le prostitute. La Ragazza rumena di cui non si sa il
vero nome (quello falso è Irine), ha detto di essere stata rapita a 14
anni e di essere stata costretta, dopo essere stata trattata malamente
poiché si rifiutava, a “lavorare” su un marciapiede. Le 500 ragazze presenti in Piazza San
Pietro erano contrassegnate nella folla da un foulard giallo al collo. Non era la prima volta che Don Benzi
portava una ragazza dal papa, infatti, già durante il giubileo aveva
portato una nigeriana che morì poco tempo dopo di Aids. Il buon Don Benzi durante una
conferenza stampa ha promosso il suo “Metodo Rimini” per liberare le
prostitute dal loro lavoro. Questo metodo consiste nel mandare una persona
dove ci sono più prostitute e farla presentare come un cliente che poi la
porterà, ad insaputa del suo padrone, a vivere una vita migliore. Grazie
a questo metodo Rimini è libera dalla prostituzione dal 1998 e anche
Savona e Adria si stanno avviando su questa strada. Don Oreste ha bocciato l’idea di
Bossi di creare degli “Eros Center” e ha detto che invece di parlare
di “pulizia delle strade” si dovrebbe parlare di “liberazione delle
schiave”.
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