Sommario 

Manipolare le parole
Giochi di bambini 

 

Manipolare le parole

 

Nel linguaggio poetico anche il significante (suono delle parole) è portatore di significato. Le parole sembrano vivere di vita propria anche indipendentemente dal senso di cui sono portatrici: possono quindi costituire uno stimolo alla scrittura creativa. Le parole manipolate poeticamente finiscono per acquisire significati inaspettati . Questa è la scoperta a cui sono approdati gli allievi della 2 H del I.T.C.G. Pamphili dopo un corso di venti ore sulla poesia e il suo linguaggio (caratteristiche e tecniche). Come vedrete di seguito oltre a interpretare e commentare un testo essi hanno cominciato a esprimersi con la poesia.

 

Capire facendo

 

Prova n° 1

Una poesia di Vincenzo Cardarelli comincia così: Ispirazione per me è indifferenza

Alessandro e Daniele hanno provato a seguire questo esempio esprimendo il loro modo di percepire l'ALLEGRIA.

 

Allegria per me è stare con gli amici

Per me è vedere il sorriso sulla bocca di un bimbo

Per me è stare in pace con me stesso

Per me è sapere che i genitori mi amano

Per me è vedere la felicità nel mondo

Per me è stare insieme senza distinzioni

 

Prova n° 2

Una poesia di Camillo Sbarbaro prende il titolo dal primo verso:

Stracci di nebbia lenti

A Francesca e Michela  l'insegnante ha dato l'elenco delle parole della poesia in ordine casuale. Questo è il risultato.

 

Parole rubate

 

Stracci di nebbia lenti

Vagano per gli ulivi stenti

La pioggia scende tra la cenere

Quasi non permette agli occhi di credere

 Che a Terra giace una fanciulla

E triste una ninna-nanna

Ormai culla il suo corpo

 

Il testo originale non era noto alle allieve.

 

 

Prova n° 3

Le parole scatenano associazioni che diventano specchio dell'esperienza interiore.     In questo esercizio l'allievo pensa una parola poi scrive tutte le associazioni analogiche che questa stimola e usa ciascuna delle parole come inizio di un verso e schema della poesia.

La foresta rideva silenziosamente

Le foglie dei verdi alberi frusciavano

Gli uccelli cantavano di gioia

I nidi festeggiavano la primavera

                 Attesa per l'intero inverno   Michela

 

Malinconia per le strade di un borgo

Tristezza è rumore di fondo

             Pioggia! Tu porti un brivido di freddo  Daniele

 

La neve in montagna

Bianca come la panna

Fredda come il gelato

Di primavera si scioglie

                   Con l'arrivo del sole        Alessio

 

Il sole che cos'è?

E' serenità nei cuori

Colore dentro l'anima

Luminosità nel mondo

                 Bellezza interiore della semplicità  Cristina   

 

In questa notte d'estate

Il buio della mia stanza

Ormai oscura

                 Mi riempie di solitudine     Claudio

 

PAROLE: estate finita, foglie secche, vento, paesaggio, stagione.

 

L’estate ci ha lasciato

le foglie secche si staccano dai rami

il vento le trascina per luoghi lontani

il paesaggio d’aspetto è cambiato

                una nuova stagione abbiamo trovato  Francesca

 

 

 

 

 

PAROLE: estate, gioia, sole, vento, vacanza.

È arrivata l’estate

il mio cuore si riempie di gioia.

Il vento, fresco, in silenzio

accarezza i capelli

e ridà vita a quell’enorme calore.

Il sole, invece, con i suoi raggi riscalda le persone

dalla malinconia del gelido inverno

                ormai finito.  Veronica

 

Prova n° 4

Apriamo il vocabolario a caso e copiamo in elenco una decina di parole. Utilizziamole in un breve componimento in prosa. Cerchiamo poi di trasporre il testo in versi studiando un metro che gli assegni un ritmo.

 

Testo in prosa:

ho comprato un impianto di condizionamento per condizionare in modo condizionale quelli che sono come me: condizionati. Ma la condizionatrice pose una condizione al condizionatore e io le feci la condoglianza per il marito che ha condoluto con me. 

Trasposizione in versi:

Ho comprato un impianto

di condizionamento

per condizionare in modo condizionale

quelli che sono come me:

condizionati.

Ma la condizionatrice

pose una condizione al condizionatore

e io le feci la condoglianza

per il marito

                          che ha condoluto con me  Alessio e Sergio

Prova n°5

Queste sono le prime due strofe di Sono una creatura di Giuseppe Ungaretti:

Come questa pietra

Del S. Michele

Così fredda

Così dura

Così prosciugata

Così refrattaria

Così totalmente

Disanimata

 

Come questa pietra

È il mio pianto

Che non si vede

Lorenzo, Claudio e Gianluca hanno usato lo stesso schema per rappresentare il loro stato d'animo senza vincoli di metro o di rima

Come il sole

D'estate

Così vitale

Così caldo

Così maestoso

Così luminoso

Così fondamentale

 Per chi vive

 

Come questo sole

È l'anima mia

Che risplende di gioia

Prova n° 6

In questo esercizio abbiamo utilizzato un famoso sonetto di Dante la cui prima quartina è:

Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io

Fossimo presi per incantamento

E messi in un vasel ch'ad ogni vento

Per mare andasse al voler vostro e mio

Massimo e Roberto hanno proseguito cimentandosi con i versi endecasillabi e con la rima:

Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io

Fossimo presi per incantamento

E messi in un vasel ch'ad ogni vento

Per mare andasse al voler vostro e mio

 

Attraverseremo i mari del mondo

Conosceremo lontani orizzonti

Scalando e superando monti

Toccheremo semplicemente il fondo

 

La nostra vita passerà veloce

Lontani ai cuor delle famiglie

Sarem lontani al loro mondo

 

Lapo non sarà a nessun secondo

Il nome nostro lo sapran le foglie

E fama nostra diverrà feroce

Gli esercizi svolti dagli allievi sono ispirati all'antologia per temi:

 Le parole della poesia a cura di Luisa Vecchi, ed. sc. B. Mondadori.

La professoressa Giovanna Grenga ringrazia per la collaborazione Claudio Colantoni della 5 C pr.

 

 

Kinderspiele - Giochi di bambini di Giovanna Grenga

Kinderspiele - Giochi di bambini di Giovanna Grenga

Kinderspiele - Giochi di bambini è il titolo di questo dipinto, opera di Pieter Breugel, un pittore fiammingo nato nel 1528. In questo dipinto, conservato nel Kunsthistorisches Museum di Vienna, sono raffigurati 80 diversi tipi di giochi, bambole, bolle di sapone, maschere, capriole, cerchi, trampoli,nuoto.... .I nostri ragazzi che si sono recatri in visita scolastica a Vienna hanno di certo potuto ammirare tutti i particolare di questo dipinto e perciò vogliamo custodirne il ricordo " nel vento". Perchè è importante questo dipinto ad olio su tavola databile tra il 1559-1570?  Perchè è ben singolare l' interesse per l' infanzia in questo pittore e in questo periodo storico. L' infanzia non era considerata , a quei tempi, una importante stagione della vita ma solo l' attesa breve di diventare adulti e tali si era  considerati a partire dai nove anni.  I bambini raffigurati da Breugel non giocano con giocattioi veri e propri ma con utensili più o meno casalinghi. Osservando i particolari potrete notare come essi siano seri e senza sorriso, gravemente più che lietamente impegnati nel gioco. Quale lezione trarne ?  Che tutte le angustie per cui tanto ci danniamo valgono quanto un Kinderspiel? O che invece il gioco per i bambini è una faccenda maledettamente seria che gli adulti devono rispettare? O che un impegno serio e rispettoso in ogni attività può essere conseguito se si ritorna alle modalità solidali e di impegnata ricerca che hanno i bambini quando giocano? Il tratto di Breugel, la tela tutta popolata di figure umane, ci ricordano il pittore Jeronimus Bosch o il tratto di una miniatura, il mondo contadino è rappresentato senza infingimenti, trova spazio naturale anche la deformità fisica. Scriveteci le vostre opinioni su questo quadro; la redazione  risponderà volentieri .