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VISITA CULTURALE AL MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI Il 31 marzo2003 la classe 1° b usciva dalla scuola accompagnata dalla professoressa Grenga per andare a visitare il museo degli strumenti musicali situato presso la basilica di Santa Croce in Gerusalemmme. Arrivati lì con l’autobus, ci siamo accorti che era presto per il museo e allora la professoressa ci ha portato ha vedere la Basilica situata accanto al museo. E’ una chiesa a tre navate, quella centrale e le due laterali, e le navate sono sostenute con colonne con capitelli corinzi, riconoscibili dalle foglie d’acanto. Il pavimento ricostruito come l’originale, con diversi tipi di marmo colorato che assemblati insieme costituito un bellissimo mosaico. L’altare è barocco e ciò si può notare dal baldacchino, invece il soffitto rappresentava un episodio della Bibbia. Abbiamo anche appreso che questa Chiesa è uno dei monumenti del pellegrinaggio delle sette chiese. Usciti abbiamo fatto merenda e subito dopo abbiamo iniziato la visita al museo. La maggior parte degli strumenti era stata collezionata da un musicista che poi passò tutto in mano allo Stato. Tra gli strumenti abbiamo visto flauti, oboi, arpe, violini e viole, pianoforti molto rudimentali e anche strumenti di altri paesi, come i corni africani fatti d’avorio ricavato dall’elefante. La visita è durata circa un’ora e poi siamo scesi per andare in una saletta a sentire il concerto di due musicisti, i quali suonavano tanti strumenti, ma i due principali erano l’oboe e l’ottavino. Sono molto contenta di aver visitato una Chiesa così bella e ricca di opere d’arte, ma anche il museo è stato molto interessante però penso che l’altro concerto che avevamo visto ai Musei Capitolini fosse più completo.
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Visita al museo degli strumenti musicali Oggi, 31/3/03, la classe prima B si è recata al “Museo degli strumenti musicali” per una visita guidata alla scoperta dell’evoluzione storica dei più belli ed importanti strumenti musicali. Dopo un lungo viaggio intrapreso dalla avventurosa classe, i ragazzi sono arrivati al museo. Inizialmente ci si è riposati per fare uno spuntino, e nel frattempo, la professoressa Grenga, la nostra accompagnatrice, ci ha narrato brevemente la storia di colui che aveva dato vita a quella bellissima e ricchissima mostra, egli era Bartolomeo Cristofari, un tenore vissuto in Italia nella prima metà degli anni quaranta, che interruppe giovanissimo la sua carriera di tenore per dedicarsi al collezionismo di strumenti musicali, anche se quell’uomo aveva raggiunto un successo inaspettato nel suo precedente lavoro. Quando finalmente la classe ha il permesso di entrare dentro, ha la possibilità di intravedere una bellissima distesa di verde, impossibile da vedere nella città. La guida infatti aveva spiegato che quella distesa di verde, e un palazzo diroccato che gli stava accanto, era una caserma militare, che durante la “grande”guerra, aveva subito un durissimo bombardamento da parte dagli Stati Uniti, venuti a liberare l’Italia dai nazisti e dal suo duro regime. La classe inizia la sua visita, guidata da una guida molto esperta che non ha trascurato il minimo particolare su quasi tutti gli strumenti che si potevano vedere nelle circa venti stanza visitate. Si iniziano a vedere tutti gli strumenti che componeva il patrimonio musicale dell’antica Grecia e Roma, mostrando degli strumenti che gli occhi di un giovane d’oggi non avrebbe mai potuto vedere, infatti c’era una specie di mini pianoforte portatile che era composto da una piccola tastiera e una coda decorata con dei disegni stilizzati che raffiguravano delle scene di musica all’aperto. La visita proseguiva attraverso le stanze e contemporaneamente attraverso il tempo, infatti da semplici campanelle usate nell’antica Roma per avvisare la popolazione di un pericolo imminente,si arriva a una bellissima e ornata arpa di metà seicento, decorata con un angelo d’oro con un piccolo particolare: esso infatti, avendo perso il piede destro e il suo restauratore non se la sentiva di rimetterglielo perfettamente (essendo un’opera d’arte), decide di mettergli un ulteriore piede sinistro. L’arpa è molto particolare, dato che c’è una vaga possibilità che sia stata costruita dal Bernini in persona. Si è andato avanti nel tempo vedendo degli organi che si camuffano da armadio, e dunque accettabili nell’arredamento di una casa di quel periodo. Oltre a questi tipi di strumenti, si è potuto assistere alla visita di semplici violini e degli antenati dell’attuale chitarra classica, molto più piccole e con la cassa armonica leggermente differente. Finita la visita culturale, la classe ha potuto assistere al mini concerto di due musicisti del teatro dell’opera, che hanno suonato delle opere musicali di Back e Mozart, prese rispettivamente dal “Don Giovanni” e “Il flauto magico”, dimostrandosi un’esperienza molto positiva. Finita la gita, la classe è tornata a casa usando gli affollati mezzi pubblici che offre la città.
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