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Giornata
mondiale contro la pena di morte. Prof.ssa Elisabetta Baldazzi Il
30 novembre 2002, si è celebrata la prima giornata mondiale contro la
pena di morte.La nostra scuola, attraverso alcuni insegnanti di
diritto, ha deciso di aderire all’iniziativa affrontando la tematica
nelle classi. Ripercorriamo
le tappe fondamentali che ci hanno portato ad oggi : dai tempi più
antichi sino all’illuminismo la pena capitale si è distinta a
seconda del rango sociale del condannato e del tipo di reato commesso:
l’impiccagione per i contadini,la decapitazione per i nobili, la
ruota per i delitti più atroci, il rogo per i delitti contro la
religione, lo squartamento per i più gravi delitti contro lo stato.Fu
la Toscana di Pietro Leopoldo,nel 1786, a segnalare all’Italia e
all’Europa una nuova legislazione che abolisse la pena di morte e
questo grazie alle idee espresse da Cesare Beccaria nel libro “ Dei
delitti e delle pene”, dove si espresse chiaramente il rifiuto del
diritto umano ad infliggere la pena di morte. Si
aprì anche il dibattito sull’uso della tortura, sulla “
dolcezza” e sulla proporzionalità della pena a cui contribuirono
grandi intellettuali italiani quali Verri, Genovesi, Filangeri e
Beccaria. Nell’Italia
postunitaria la pena di morte fu abrogata dal codice Zanardelli del
1889, ma reintrodotta nel 1926 dal regime fascista. Solo nel 1948, con l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, la pena di morte è abolita e sostituita con l’ergastolo,tranne che nei casi previsti dalle leggi militari di guerra. Questa deroga è stata abolita nel 1994 attraverso la sostituzione con la pena dell’ergastolo. Le
riflessioni che portano a respingere come ingiusta ed incivile la pena
di morte sono varie: -
inutile
perchè è provato che non diminuisce i crimini più gravi; -
dannosa,
perchè gli errori giudiziari diventano irreparabili; -
negatrice della
forza dello stato
nel prevenire e reprimere la criminalità più violenta attraverso
altre pene giuste e certe; -
discriminante
verso i soggetti più deboli della società: negri,ispanici, donne ,
minori, disabili. Allo stato attuale ben 106 paesi hanno di fatto abolito la pena di morte e si è anche visto che, una volta abolita, raramente viene reintrodotta. Presso
la nostra scuola è disponibile del materiale, sotto forma di schede,
per l’approfondimento di questa tematica. Riportiamo
anche i messaggi che alcuni alunni hanno espresso sull’argomento.
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Molti credono che la pena di morte sia una cosa giusta ed
equa, pensano che se un uomo ha ucciso
un altro uomo, a questo deve essere riservata la sressa sorte,
per pura giustizia divina. Io non credo che debba essere così,
l’assassino ha fatto una cosa orribile,ma non per questo lo stato è
giustificato a fare lo stesso errore,a macchiarsi le mani di
sangue,solo perchè lo ha fatto anche qualcun altro ,trasformandosi in
assassino. Io credo che solo Dio, o chi per lui, sia in grado di
decidere della vita e della morte delle persone,né un singolo ,né il
governo più importante del mondo.Per lo più non credo che nei paesi
dove è applicata la pena di morte ci sia meno criminalità e si
potrebbero avere altre possibilità, ad esmpio con il carcere a vita o
con dei centri di recupero, invece che agire in modo cosìn
drastico.Posso anche capire il dolore dei familiari delle vittime, che
in questo modo pensano di ricevere almeno in parte la loro vendetta,ma
uccidere l’assassino di un loro caro non servirà a riportarlo in
vita, né gli toglierà un pò del dolore che hanno nel cuore.Forse
l’assassino pagherebbe di più il suo atto ,rimanendo in carcere a
vita, piuttosto che morire sull’istante.E’ per questo che io
rinnego la pena di morte, senza pensare agli errori delle giurie che
hanno condannato a morte gente innocente,senza avere modo di tornare
indietro.
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La pena di morte per me è una cosa molto crudele ed ingiusta perché a volte vengono condannate persone che non sono responsabili del reato imputato loro: infatti, se si condanna una persona, bisogna almeno avere prove plausibili per avere la certezza di condannare giustamente. La pena di morte inoltre comporta solo la morte del colpevole e non risolve quanto è successo. Infatti se veramente si vuole dare una condanna esemplare, esistono l’ergastolo o i centri rieducativi per evitare di uccidere altre vite umane magari innocenti. Purtroppo però non in tutti i paesi questa pena è stata abolita, ma per entrare a far parte dell’Unione Europea, deve esser abolita dal proprio ordinamento giuridico. |
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La pena di morte certe volte è giusta ed altre volte no. E’ una cosa brutta anche se serve a punire una persona che ha fatto qualche omicidio, certe volte è invece molto ingiusta, dato che potrebbe punire persone condannate ingiustamente per mancanza di prove. La pena di morte certe volte è applicata per dare un esempio o una prova di quanto potrebbe accadere alle persone che volessero tentare in futuro di commettere un reato: ma al giorno d’oggi nessuno ha paura della morte, perché tutti si credono perfetti e pensano di non sbagliare mai, ma come sempre tutti vengono presi perché come si dice “nessuno è perfetto”. |