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L'Alfabeto
della scuola
A =
Autogestione:
finalmente
soli: senza essere sottoposti al controllo oppressivo e soffocante di sempre. Un attimo però, bisogna gestirsi
avendo rispetto della struttura, senza rompere né
rovinare nulla . Assemblea:
l’assemblea
non ho mai capito cos’è e spero che in futuro lo capirò, però una
cosa la so, deve essere davvero “pallosa”. Amici:mi piace molto stare insieme ai miei amici, e per fortuna in
questa scuola ne ho trovati tantissimi con cui vado d’accordo. B = Banco: il mio banco non trasmette un’ energia
particolare. A vederlo è quadrato, brutto e morto. Bocciatura: bisogna ripetere l’anno, un’altra volta la stessa
classe, la “bocciatura” è una “scocciatura”! Bidelli: i bidelli sono molto simpatici, ma anche noiosi perché
troppo severi e rompiscatole. C = Classe: la nuova classe mi piace molto, non ci è
voluto tanto per fare conoscenza, trovo i miei compagni tutti simpatici. Cancellino: nella nostra classe il cancellino è come se non ci fosse,
perché è tutto rotto e non si riesce a cancellare. D = Diario: nella nostra classe abbiamo quasi
tutti la Smemo. Sul mio diario è attaccata poca roba perché non ho
voglia di attaccarci niente. Comunque ci sono molte scritte, soprattutto
i compleanni dei miei amici. E = Esami: li ho appena finiti, ma tra quattro anni
dovrò ripeterli per la mia terza volta, ma tanto so che non saranno gli
ultimi. Anche perché c’è un proverbio che dice: “gli esami non
finiscono mai”. Elezioni: il giorno 16/10/2002 abbiamo votato per i nostri
rappresentanti di classe degli
alunni. Per fare le votazioni ci hanno dato un biglietto sul quale
dovevamo scrivere il nome di un ragazzo che volevamo come rappresentate
tra quelli che si sono proposti. L’ora dopo abbiamo votato i nostri
rappresentati di istituto. Questa è stata la prima volta che eleggevo e
mi sono sentito importante perché sapevo che con il mio voto potevo
incidere sul risultato finale. Educazione: l’educazione è la cosa fondamentale e per averla tocca
andare a scuola fin da piccoli. F = Foglio: il foglio, un inutile pezzo di carta
bianca, lo guardi e pensi: che nullità. Eppure su questo foglio di
carta bianca tu scrivi gli esercizi e i professori scrivono la
valutazione che può essere negativa o positiva. Finestre: quando magari sono stanca e anche un po’ annoiata guardo
sempre fuori dalla finestra…penso a quanto sarebbe bello stare
all’aria aperta invece di rimanere in classe a far lezione! G = Ginnastica: una materia che nessuno odia, questo è
poco ma sicuro! Giardino: tutti i giorni non vedo l’ora di andare giù in giardino
perché a me piace molto stare lì e anche perché dopo tre ore di
lezione posso “sgranchirmi” finalmente le gambe. Gesso: il gesso nella nostra classe c’è raramente, perché vola
da una parte all’altra dell’aula. Il gesso per noi è quindi
molto importante ma non
per scrivere sulla lavagna. I = Interrogazione: è tremenda, soprattutto se non sei
preparata…non potrebbero abolirla? Insegnante: simpatico o antipatico è indispensabile e ti ci devi
abituare. Intervallo: l’intervallo è uno sfogo per tutti i ragazzi dopo tre ore
di lezione. L = Lavagna: la lavagna della nostra classe è molto
strana perché al centro è tagliata e non so il perché. Libro: ci sono dei giorni in cui i libri sono veramente pesanti e
quando ci sono otto ore mi vorrei sparare. M = Materie: le materie sono tante, alcune belle e
molte no, ma purtroppo bisogna farle tutte. Muri: i muri della nostra classe sono imbrattati di scritte, ma
non di scritte fatte bene sono scritte fatte così. Credo che a questo
punto la nostra classe sia rovinata. Prima o poi anche io farò la mia
scritta. N = Noia: ogni volta che entro in classe è sempre la solita
storia…mi si chiudono gli occhi e cerco sempre di tenerli aperti…però
vince sempre lei…la noia…. O = Orologio: se non lo guardi spesso sembra che il
tempo passi più in fretta…! Occupazione:sinceramente io non ho mai assistito ad una occupazione,
comunque so che in pratica
non si svolge la normale attività didattica. Spero che quest’anno
facciano occupazione per capirci qualcosa di più. P = Palestra:la nostra palestra non è molto grande
anzi è abbastanza piccola. Q = Quadri: debiti, crediti, ma è una scuola o una banca? Quaderni:
i
quaderni contengono molti fogli sui quali si scrivono i compiti o gli
appunti; le copertine possono essere tutte colorate e decorate. Quadrimestre: alla fine di esso si danno le maledette pagelle. R
= Registro:
il
solito rozzo e squallido giornale di classe….sempre pieno di note, di
compiti….mai qualcosa di interessante. Regolamento: il
regolamento va rispettato e a me piacciono le regole, ma a volte sono troppo
severe. Ritardo: si fa quando ti sei svegliato tardi oppure hai perso l’autobus. S = Silenzio: nella nostra classe non c’è mai silenzio o almeno
dipende dalle ore che abbiamo, dalle materie e soprattutto dai
professori. S…ga: sono le 8 del mattino; ci troviamo all’ingresso della scuola e nessuno
vuole entrare, però ecco che suona la campanella e quattro o cinque
persone, che invece di entrare escono…ma poi come faranno a fare la
giustificazione? La falsificheranno? Però dopo 5 assenze i genitori
vengono a scuola a controllare il libretto…speriamo bene!... T = Tramezzino: al bar li fanno benissimo!!!! Tema: la Peretti non ce li dà? Ma è meglio o peggio? Tema: purtroppo è giunta l’ora di fare il tema, la prof. inizia a dettare i
titoli e noi speriamo sempre che ce ne sia uno che ci piace, ma quando
ha finito di dettare è sempre la solita storia: non sappiamo mai cosa
scrivere… U = Unione:
la
cosa a cui tengo di più è l’unione tra noi compagni, è aiutarsi a
vicenda, essere solidali di ciò che succede.
Uguaglianza: è il valore più importante dopo il rispetto. V = Voti: ogni volta che un professore dà un voto si cerca sempre di confonderlo
per prendere invece che un inutile quattro almeno un cinque; cosa però
sempre impossibile, perché purtroppo anche i professori sono abbastanza
svegli. Valutazioni: momento di tensione, finita l’interrogazione si sta con il
fiato sospeso fino a che il professore non dà il giudizio finale. Verifica: fin ora abbiamo fatto non molte verifiche, ma vari test di ingresso
anche perché è solo un mese che stiamo in questa scuola. Z = Zaino: il mio zaino è dell’Eastpak nero me lo
hanno regalato per natale i miei genitori è sempre pieno di libri e
quaderni, e quando, me lo sono perso “sono entrata nel panico”.
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L'’articolo
che ho riportato è tratto da un grande quotidiano, il Corriere della
Sera. È un efficace esempio del linguaggio
giornalistico, che mescola insieme espressioni e vocaboli
appartenenti a linguaggi diversi (politico, burocratico, sportivo,
ecc.). Se il linguaggio dei giornali prende le sue espressioni da quello
tipico di altri settori, è però capace di rappresentarle in una forma
nuova e originale. Esaminiamone le principali caratteristiche, prendendo
spunto anche dall’articolo di cronaca che ho scelto. Le
cinque domande
Un
articolo di giornale, per descrivere un fatto (nel nostro caso un
rinvenimento di oggetti d’arte), deve sempre poter rispondere a cinque
domande fondamentali. Esse
sono: chi ha compiuto
il fatto? che
cosa
è
stato compiuto?
Dove
// quando
– come // perché
// Leggendo
la parte iniziale dell’articolo ci accorgiamo
che esso risponde a tutte queste domande, offrendoci
un’informazione esauriente su quanto è accaduto. chi ha compiuto
il fatto? La polizia e i carabinieri che
cosa
è stato compiuto? Ha rinvenuto 350 oggetti d’arte
Dove
// in un lussuoso casale ad Allegrona, vicino ad Orvieto
quando
– come //
Mercoledì 15 maggio 2002 perché
// erano stati rubati dalla banda dei cassettari La
titolatura
La
titolatura di un articolo presenta la notizia e ne riassume gli aspetti
più importanti. La
titolatura si compone di tre elementi distinti: ·
Il
titolo: illustra
l’argomento principale e infatti presenta i caratteri tipografici più
vistosi. SCOPERTO
IL “MUSEO” DEI FURTI D’ARTE ·
L’occhiello:posto
sopra al titolo, completa la notizia e fa quasi da richiamo. POLIZIA
E CARABINIERI NEL CASALE-SHOWROOM DELLA BANDA. RICONSEGNATO AI
PROPRIETARI PARTE DEL MATERIALE ·
Il
sommario: descrive in modo più
dettagliato il contenuto dell’articolo. OPERE
DI DE CHIRICO E GUTTUSO TRA I 350 OGGETTI RUBATI IN CENTRO E AI PARIOLI
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C.Stefania
2H ITCG Via di villa Pamphili
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La scuola sta finendo, mancano pochi mesi, che dico, pochi giorni! Questo è stato un anno discreto ma, in fondo, migliore di quello passato perché i miei voti sono migliorati in alcune materie e peggiorati (anche se di poco) in altre, quindi il mio bilancio è positivo. E
pensare che quando arrivai per la prima volta a scuola e varcai il
piccolo cancello ero impaurito, disorientato e fiero allo stesso
momento. Non sapevo che di lì a poche ore sarebbe iniziata una delle
esperienze più belle della mia vita. Dopo aver visto con chi ero
capitato in classe (Morici e Cidone, due compagni anche alle scuole
medie), la campanella sancì l’entrata a scuola. Trovata
la classe si avvicinò a me un ragazzo, James, che volle subito far
conoscenza, poi entrò la prima prof. che se non erro era quella di
economia aziendale. La
prima giornata trascorse veloce anche perché i primi tempi la giornata
scolastica durava meno. Se dovessi fare un resoconto solo sul primo
giorno sarebbe sicuramente non positivo perché in quattro ore ero
riuscito a fare amicizia con un solo compagno. Nei
giorni successivi le cose migliorarono perché conobbi altri compagni
come Morara, Di Cori, Lippi, Di Matteo e Di Gregorio. Con loro mi trovai
subito bene, mi fecero sentire a mio agio e mi aiutarono a inserirmi
nella nuova scuola. Per
quanto riguarda i professori posso dire che ce n’erano alcuni
simpatici e alcuni meno. Tra quelli del secondo gruppo c’era la prof.
G. che più tardi avrà un ruolo importante nella mia “avventura”. Quell’anno
diventammo la terribile I H per colpa di alcuni episodi che ci vedevano
protagonisti in prima persona…. Di conseguenza
ci furono: con uscite annullate, un giardino da ripulire e tante
gomme da staccare da sotto i banchi. Come
era cominciato, il primo anno finì. E terminò con due belle notizie
che mi arrivarono in due giorni: il 17 e il 18 giugno infatti
rispettivamente vinse lo scudetto la Roma e venni promosso. Alle
belle notizie si aggiunsero due notizie brutte, infatti due miei
compagni, con i quali avevo legato molto, vennero bocciati. Ci rimasi
molto male soprattutto perché ormai mi trovavo bene con loro. Il
resto è storia recente ma che racconterò lo stesso. L’anno
che sta per finire è cominciato in un giorno tragico, l’11 settembre,
giorno dell’attentato terroristico alle Twin Towers di New York. Nella
nostra classe, nel nuovo anno si sono aggiunti tre alunni: Roberto
Campagna, Michela D’Ambrosio e Cristina Bonsignore. I tre nuovi sono
stati subito molto simpatici, con Roberto, che ha preferito noi al liceo
scientifico frequantato l’ anno precedente, ho legato subito mentre
con Michela c’è voluto un po’ di tempo (un compito di francese
insieme), mentre con Cristina ho legato in un modo
normalissimo…tramite la parola. Vi
avevo detto che la prof. G. avrebbe avuto un significato in questa mia
“avventura” infatti, mi ha aiutato a superare dei problemi e per
questo voglio dirle grazie. Nella
nostra classe si è aggiunto, verso ottobre, un nuovo alunno: Daniel
Drago. Daniel è simpatico e socievole ma un po’ sfaticato. In
questo secondo anno abbiamo aderito a molte iniziative tra cui concorsi contro il tabagismo e un concorso sui Diritti
dell’Uomo, entrambi vinti con successo. Devo
dire che ho avuto la fortuna di trovarmi in questa classe dove tutti mi
vogliono bene (credo) e io voglio bene a loro. Bene,
io sono arrivato alla fine e concludo dicendo grazie a tutti, anche ai
professori. ALESSANDRO
CANU II H ITCG "Via di
villa Pamphili"
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Roma, 22 Aprile Sono
Alessio, sono due anni che non ci vediamo e ciò mi rattrista molto!
Come stai? Io abbastanza bene. Siamo
ad Aprile e siamo quasi alla fine dell’anno scolastico meglio dire di
questo biennio, di cui ho ricordi. Mi ricordo molto bene il mio primo
giorno di scuola in cui ero capitato nella sezione sbagliata. In questi
due anni ho avuto momenti tristi e altri molto allegri; mi ricordo molto
bene quando la prof. G. ci ha fatto portare in classe le arance con le
quali abbiamo fatto delle decorazioni inserendoci dei chiodi di garofano
(che profumo! provaci !). Il
primo anno di scuola ho incontrato nella mia classe un mio vecchio amico
con il quale giocavo a basket cioè Roberto Di Giammarco. Nel primo anno
eravamo molto amici ma nel secondo anno ancora di più. In
questa classe ho conosciuto molti altri compagni, ad esempio, il
romanista sfegatato Alessio Rosa, pensava sempre alla Roma e ogni tanto
si interessava d’altro. Alcuni dei miei compagni quest’anno si sono
ritirati o hanno cambiato scuola (come Alessio). È vero che mi mancano
molto ma la scelta di cambiar scuola
o ritirarsi è stata loro. Peccato! Nel
primo anno abbiamo fatto molte uscite, la maggior parte nei musei.
Queste gite le ha programmate o meglio dire organizzate la mia
insegnante d’italiano. L’uscita che ricordo meglio e che mi è
piaciuta di più è stata quella al museo di Via Nazionale sulla civiltà
Romana. Diciamo che il primo anno di scuola è finito così. Molto
divertimento e anche molta tristezza quando la scuola è finita. Siamo
arrivati al secondo anno del biennioche
non è ancora finito, ma manca talmente poco! In questo secondo
anno non ho avventure particolari ma mi sono divertito lo stesso anche
se ci sono stati momenti molto tristi e angoscianti, ad esempio la
sospensione di due miei compagni di classe e
la decisione Daniel Drago e Manuel Zumpano di ritirarsi. Quest’anno
siamo molto cresciuti infatti abbiamo vinto, grazie alle nostre forze e
sopratutto con l’aiuto degli insegnanti il concorso sui diritti umani
e quello sul tabagismo. Quest’anno
in classe abbiamo avuto l’inserimento di nuovi compagni abbastanza
simpatici come: Roberto Campagna, Cristina Bonsignore, Daniel Drago, e
della più bella della classe Michela D’Ambrosio, che la conoscevo già
perché stava nella mia comitiva. L’anno
scolastico si è quasi concluso e molti dei miei compagni prenderanno il
ramo I.G.E.A. altri Programmatori; mi dispiace molto ma la vita è piena di scelte. Ora vorrei raccontarti molte cose ma non mi
basterebbe una risma di fogli. Rispondimi
il più presto e raccontami del tuo biennio o per meglio dire della tua
seconda e terza media. Ricordati
che mi manchi moltissimo e non vedo l’ora di rivederti. Dimenticavo
di dirti che ti voglio tanto ma tanto bene. Un
bacio. Alessio
Lippi
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Questo
è l’ultimo anno del biennio IGEA, per me. In questi anni devo dire
che ho appreso molte cose e ho fatto nuove amicizie. L’anno prossimo
andrò al corso programmatori e purtroppo non sarò con alcuni miei
amici, che ho avuto la possibilità di conoscere in questi due anni.Per
me il biennio è stata una cosa nuova e divertentissima; ho dovuto
studiare materie che non avevo studiato alle medie come Trattamento
testi, Scienze della materia, Economia aziendale, Diritto e Francese. Il
mio primo giorno di scuola all’ Istituto Villa Pamphili l’ho vissuto
conoscendo la mia scuola e i miei nuovi amici di classe: io ero un po'
timido e chiuso ma con il passare del tempo quelle persone che io
consideravo estranee divennero i miei migliori amici con cui io avrei
passato i miei due anni del Biennio. Al primo superiore devo dire che
andavo bene con gli studi e infatti sono passato senza debiti, però la
mia classe era considerata una delle peggiori della scuola per alcuni
ragazzi che avevamo in classe, ma certe volte eravamo ingiustamente
colpevolizzati da una bidella che ora non lavora più in questa scuola.
Passato il primo superiore ora sono al secondo dove sto studiando nuovi
argomenti e la mia classe è cambiata; tra ritirati e non ammessi siamo
rimasti in 22 e la mia classe si è ampliata con l’arrivo di due
ragazze e due ragazzi: MICHELA D’AMBROSIO, CRISTINA BONSIGNORE,
ROBERTO CAMPAGNA, DANIEL DRAGO. Quest’anno non sto andando bene con
gli studi come al primo e il mio problema rimangono le lingue. La mia
classe, invece, si è calmata e abbiamo vinto molti concorsi tra cui
quello che riguarda la Costituzione dell’Unione europea. Questo anno
è stato caratterizzato anche da eventi tragici come l’attentato alle Torri
gemelle, di cui sono state vittime molte persone, l’inizio
della guerra in Afghanistan
e in Palestina
e poi il danneggiamento del “Pirellone”di
Milano da parte di un aereo: argomenti che io e la mia classe abbiamo
discusso in classe con l’aiuto di giornali che riveviamo gratis una
vlta la settimana poiché abbiamo aderito al pregetto “Il giornale in
classe” Quest’anno sta finendo e si avvicinano le vacanze estive;
NON VEDO L’ORA! ma adesso arriverà anche la parte più difficile di
tutto l’anno in cui gli insegnanti vogliono assicurarsi se un alunno
può essere promosso e io darò il massimo per finire quest’anno senza
debiti. DANIELE
MORICI II h
ITCG "Via
di villa Pamphili"
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