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Data scuola autore
L'alfabeto della scuola 16/12/02 via di villa pamphili tutta la 1 C
Radiografia di un articolo
La scuola sta finendo
Cara Miriam
Caro diario

 

L'Alfabeto della scuola

 A = Autogestione: finalmente soli: senza essere sottoposti al controllo oppressivo e  soffocante di sempre. Un attimo però, bisogna gestirsi avendo rispetto della struttura, senza rompere né  rovinare nulla .

 Assemblea: l’assemblea non ho mai capito cos’è e spero che in futuro lo capirò, però una cosa la so, deve essere davvero “pallosa”.

Amici:mi piace molto stare insieme ai miei amici, e per fortuna in questa scuola ne ho trovati tantissimi con cui vado d’accordo.

 

B = Banco: il mio banco non trasmette un’ energia particolare. A vederlo è quadrato, brutto e morto.

Bocciatura: bisogna ripetere l’anno, un’altra volta la stessa classe, la “bocciatura” è una “scocciatura”!

Bidelli: i bidelli sono molto simpatici, ma anche noiosi perché  troppo severi e rompiscatole.

 

C = Classe: la nuova classe mi piace molto, non ci è voluto tanto per fare conoscenza, trovo i miei compagni tutti simpatici.

Cancellino: nella nostra classe il cancellino è come se non ci fosse, perché è tutto rotto e non si riesce a cancellare.

 

D = Diario: nella nostra classe abbiamo quasi tutti la Smemo. Sul mio diario è attaccata poca roba perché non ho voglia di attaccarci niente. Comunque ci sono molte scritte, soprattutto i compleanni dei miei amici.

 

E = Esami: li ho appena finiti, ma tra quattro anni dovrò ripeterli per la mia terza volta, ma tanto so che non saranno gli ultimi. Anche perché c’è un proverbio che dice: “gli esami non finiscono mai”.

Elezioni: il giorno 16/10/2002 abbiamo votato per i nostri rappresentanti di classe  degli alunni. Per fare le votazioni ci hanno dato un biglietto sul quale dovevamo scrivere il nome di un ragazzo che volevamo come rappresentate tra quelli che si sono proposti. L’ora dopo abbiamo votato i nostri rappresentati di istituto. Questa è stata la prima volta che eleggevo e mi sono sentito importante perché sapevo che con il mio voto potevo incidere sul risultato finale.

Educazione: l’educazione è la cosa fondamentale e per averla tocca andare a scuola fin da piccoli.

F = Foglio: il foglio, un inutile pezzo di carta bianca, lo guardi e pensi: che nullità. Eppure su questo foglio di carta bianca tu scrivi gli esercizi e i professori scrivono la valutazione che può essere negativa o positiva.

Finestre: quando magari sono stanca e anche un po’ annoiata guardo sempre fuori dalla finestra…penso a quanto sarebbe bello stare all’aria aperta invece di rimanere in classe a far lezione!

 

G = Ginnastica: una materia che nessuno odia, questo è poco ma sicuro!

Giardino: tutti i giorni non vedo l’ora di andare giù in giardino perché a me piace molto stare lì e anche perché dopo tre ore di lezione posso “sgranchirmi” finalmente le gambe.

Gesso: il gesso nella nostra classe c’è raramente, perché vola da una parte all’altra dell’aula. Il gesso per noi è quindi  molto importante ma  non per scrivere sulla lavagna.

 

I = Interrogazione: è tremenda, soprattutto se non sei preparata…non potrebbero abolirla?

Insegnante: simpatico o antipatico è indispensabile e ti ci devi abituare.

Intervallo: l’intervallo è uno sfogo per tutti i ragazzi dopo tre ore di lezione.

 

L = Lavagna: la lavagna della nostra classe è molto strana perché al centro è tagliata e non so il perché.

Libro: ci sono dei giorni in cui i libri sono veramente pesanti e quando ci sono otto ore mi vorrei sparare.

 

M = Materie: le materie sono tante, alcune belle e molte no, ma purtroppo bisogna farle tutte.

Muri: i muri della nostra classe sono imbrattati di scritte, ma non di scritte fatte bene sono scritte fatte così. Credo che a questo punto la nostra classe sia rovinata. Prima o poi anche io farò la mia scritta.

 

N = Noia: ogni volta che entro in classe è sempre la solita storia…mi si chiudono gli occhi e cerco sempre di tenerli aperti…però vince sempre lei…la noia….

 

O = Orologio: se non lo guardi spesso sembra che il tempo passi più in fretta…!

Occupazione:sinceramente io non ho mai assistito ad una occupazione, comunque so che in  pratica non si svolge la normale attività didattica. Spero che quest’anno facciano occupazione per capirci qualcosa di più.

 

P = Palestra:la nostra palestra non è molto grande anzi è abbastanza piccola.

 

Q = Quadri: debiti, crediti, ma è una scuola o una banca?   

 Quaderni: i quaderni contengono molti fogli sui quali si scrivono i compiti o gli appunti; le copertine possono essere tutte colorate e decorate.

Quadrimestre: alla fine di esso si danno le maledette pagelle.

 

  R = Registro: il solito rozzo e squallido giornale di classe….sempre pieno di note, di compiti….mai qualcosa di interessante.

Regolamento:  il regolamento va rispettato  e a me piacciono le regole, ma a volte sono troppo severe.

Ritardo: si fa quando ti sei svegliato tardi oppure hai perso l’autobus.  

 

S = Silenzio: nella nostra classe non c’è mai silenzio o almeno dipende dalle ore che abbiamo, dalle materie e soprattutto dai professori.

S…ga: sono le 8 del mattino; ci troviamo all’ingresso della scuola e nessuno vuole entrare, però ecco che suona la campanella e quattro o cinque persone, che invece di entrare escono…ma poi come faranno a fare la giustificazione? La falsificheranno? Però dopo 5 assenze i genitori vengono a scuola a controllare il libretto…speriamo bene!...

T = Tramezzino: al bar li fanno benissimo!!!!

Tema: la Peretti non ce li dà? Ma è meglio o peggio?

Tema: purtroppo è giunta l’ora di fare il tema, la prof. inizia a dettare i titoli e noi speriamo sempre che ce ne sia uno che ci piace, ma quando ha finito di dettare è sempre la solita storia: non sappiamo mai cosa scrivere…

 

U = Unione: la cosa a cui tengo di più è l’unione tra noi compagni, è aiutarsi a vicenda, essere solidali di ciò che succede.

Uguaglianza: è il valore più importante dopo il rispetto.

 

V = Voti: ogni volta che un professore dà un voto si cerca sempre di confonderlo per prendere invece che un inutile quattro almeno un cinque; cosa però sempre impossibile, perché purtroppo anche i professori sono abbastanza svegli.

Valutazioni: momento di tensione, finita l’interrogazione si sta con il fiato sospeso fino a che il professore non dà il giudizio finale.

Verifica: fin ora abbiamo fatto non molte verifiche, ma vari test di ingresso anche perché è solo un mese che stiamo in questa scuola.

 

Z = Zaino: il mio zaino è dell’Eastpak nero me lo hanno regalato per natale i miei genitori è sempre pieno di libri e quaderni, e quando, me lo sono perso “sono entrata nel panico”.

     

 

 

Radiografia di un articolo  

L'’articolo che ho riportato è tratto da un grande quotidiano, il Corriere della Sera. È un efficace esempio del linguaggio giornalistico, che mescola insieme espressioni e vocaboli appartenenti a linguaggi diversi (politico, burocratico, sportivo, ecc.). Se il linguaggio dei giornali prende le sue espressioni da quello tipico di altri settori, è però capace di rappresentarle in una forma nuova e originale. Esaminiamone le principali caratteristiche, prendendo spunto anche dall’articolo di cronaca che ho scelto.

 

Le cinque domande

Un articolo di giornale, per descrivere un fatto (nel nostro caso un rinvenimento di oggetti d’arte), deve sempre poter rispondere a cinque domande fondamentali.

Esse sono:

chi                     ha compiuto il fatto?

che cosa                è stato compiuto?                               

Dove                      //

quando – come    //

perché                  //

Leggendo la parte iniziale dell’articolo ci accorgiamo  che esso risponde a tutte queste domande, offrendoci un’informazione esauriente su quanto è accaduto.

chi                     ha compiuto il fatto? La polizia e i carabinieri

che cosa                 è stato compiuto? Ha rinvenuto 350 oggetti d’arte                      

Dove                       // in un lussuoso casale ad Allegrona, vicino ad Orvieto           

quando – come      // Mercoledì 15 maggio 2002

perché                    // erano stati rubati dalla banda dei cassettari

 

La titolatura

La titolatura di un articolo presenta la notizia e ne riassume gli aspetti più importanti.

La titolatura si compone di tre elementi distinti:

·       Il titolo: illustra l’argomento principale e infatti presenta i caratteri tipografici più vistosi.

SCOPERTO IL “MUSEO” DEI FURTI D’ARTE

·       L’occhiello:posto sopra al titolo, completa la notizia e fa quasi da richiamo.

POLIZIA E CARABINIERI NEL CASALE-SHOWROOM DELLA BANDA. RICONSEGNATO AI PROPRIETARI PARTE DEL MATERIALE

·       Il sommario: descrive in modo più dettagliato il contenuto dell’articolo.

OPERE DI DE CHIRICO E GUTTUSO TRA I 350 OGGETTI RUBATI IN CENTRO E AI PARIOLI

 

 

       

           

 

C.Stefania 2H ITCG Via di villa Pamphili

 

La scuola sta finendo, mancano pochi mesi, che dico, pochi giorni! Questo è stato un anno discreto ma, in fondo, migliore di quello passato perché  i miei voti sono migliorati in alcune materie e peggiorati (anche se di poco) in altre, quindi il mio bilancio è positivo.

E pensare che quando arrivai per la prima volta a scuola e varcai il piccolo cancello ero impaurito, disorientato e fiero allo stesso momento. Non sapevo che di lì a poche ore sarebbe iniziata una delle esperienze più belle della mia vita. Dopo aver visto con chi ero capitato in classe (Morici e Cidone, due compagni anche alle scuole medie), la campanella sancì l’entrata a scuola.

Trovata la classe si avvicinò a me un ragazzo, James, che volle subito far conoscenza, poi entrò la prima prof. che se non erro era quella di economia aziendale.

La prima giornata trascorse veloce anche perché i primi tempi la giornata scolastica durava meno. Se dovessi fare un resoconto solo sul primo giorno  sarebbe sicuramente non positivo perché in quattro ore ero riuscito a fare amicizia con un solo compagno.

Nei giorni successivi le cose migliorarono perché conobbi altri compagni come Morara, Di Cori, Lippi, Di Matteo e Di Gregorio. Con loro mi trovai subito bene, mi fecero sentire a mio agio e mi aiutarono a inserirmi nella nuova scuola.

Per quanto riguarda i professori posso dire che ce n’erano alcuni simpatici e alcuni meno. Tra quelli del secondo gruppo c’era la prof. G. che più tardi avrà un ruolo importante nella mia “avventura”.

Quell’anno diventammo la terribile I H per colpa di alcuni episodi che ci vedevano protagonisti in prima persona…. Di conseguenza  ci furono: con uscite annullate, un giardino da ripulire e tante gomme da staccare da sotto i banchi.

Come era cominciato, il primo anno finì. E terminò con due belle notizie che mi arrivarono in due giorni: il 17 e il 18 giugno infatti rispettivamente vinse lo scudetto la Roma e venni promosso.

Alle belle notizie si aggiunsero due notizie brutte, infatti due miei compagni, con i quali avevo legato molto, vennero bocciati. Ci rimasi molto male soprattutto perché ormai mi trovavo bene con loro.

Il resto è storia recente ma che racconterò lo stesso.

L’anno che sta per finire è cominciato in un giorno tragico, l’11 settembre, giorno dell’attentato terroristico alle Twin Towers di New York.

Nella nostra classe, nel nuovo anno si sono aggiunti tre alunni: Roberto Campagna, Michela D’Ambrosio e Cristina Bonsignore. I tre nuovi sono stati subito molto simpatici, con Roberto, che ha preferito noi al liceo scientifico frequantato l’ anno precedente, ho legato subito mentre con Michela c’è voluto un po’ di tempo (un compito di francese insieme), mentre con Cristina ho legato in un modo normalissimo…tramite la parola.

Vi avevo detto che la prof. G. avrebbe avuto un significato in questa mia “avventura” infatti, mi ha aiutato a superare dei problemi e per questo voglio  dirle grazie.

Nella nostra classe si è aggiunto, verso ottobre, un nuovo alunno: Daniel Drago. Daniel è simpatico e socievole ma un po’ sfaticato.

In questo secondo anno abbiamo aderito a molte iniziative tra cui  concorsi contro il tabagismo e un concorso sui Diritti dell’Uomo, entrambi vinti con successo.

Devo dire che ho avuto la fortuna di trovarmi in questa classe dove tutti mi vogliono bene (credo) e io voglio bene a loro.

Bene, io sono arrivato alla fine e concludo dicendo grazie a tutti, anche ai professori.

 

ALESSANDRO CANU  II H ITCG "Via di villa Pamphili"

 

                                                 Roma, 22 Aprile

 

Cara Miriam,

Sono Alessio, sono due anni che non ci vediamo e ciò mi rattrista molto! Come stai? Io abbastanza bene.

Siamo ad Aprile e siamo quasi alla fine dell’anno scolastico meglio dire di questo biennio, di cui ho ricordi. Mi ricordo molto bene il mio primo giorno di scuola in cui ero capitato nella sezione sbagliata. In questi due anni ho avuto momenti tristi e altri molto allegri; mi ricordo molto bene quando la prof. G. ci ha fatto portare in classe le arance con le quali abbiamo fatto delle decorazioni inserendoci dei chiodi di garofano (che profumo! provaci !).

Il primo anno di scuola ho incontrato nella mia classe un mio vecchio amico con il quale giocavo a basket cioè Roberto Di Giammarco. Nel primo anno eravamo molto amici ma nel secondo anno ancora di più.

In questa classe ho conosciuto molti altri compagni, ad esempio, il romanista sfegatato Alessio Rosa, pensava sempre alla Roma e ogni tanto si interessava d’altro. Alcuni dei miei compagni quest’anno si sono ritirati o hanno cambiato scuola (come Alessio). È vero che mi mancano molto ma la scelta di cambiar  scuola o ritirarsi è stata loro. Peccato!

Nel primo anno abbiamo fatto molte uscite, la maggior parte nei musei. Queste gite le ha programmate o meglio dire organizzate la mia insegnante d’italiano. L’uscita che ricordo meglio e che mi è piaciuta di più è stata quella al museo di Via Nazionale sulla civiltà Romana. Diciamo che il primo anno di scuola è finito così. Molto divertimento e anche molta tristezza quando la scuola è finita.

Siamo arrivati al secondo anno del biennioche  non è ancora finito, ma manca talmente poco! In questo secondo anno non ho avventure particolari ma mi sono divertito lo stesso anche se ci sono stati momenti molto tristi e angoscianti, ad esempio la sospensione di due miei compagni di classe e  la decisione Daniel Drago e Manuel Zumpano di ritirarsi.

Quest’anno siamo molto cresciuti infatti abbiamo vinto, grazie alle nostre forze e sopratutto con l’aiuto degli insegnanti il concorso sui diritti umani e quello sul tabagismo.

Quest’anno in classe abbiamo avuto l’inserimento di nuovi compagni abbastanza simpatici come: Roberto Campagna, Cristina Bonsignore, Daniel Drago, e della più bella della classe Michela D’Ambrosio, che la conoscevo già perché stava nella mia comitiva.

L’anno scolastico si è quasi concluso e molti dei miei compagni prenderanno il ramo I.G.E.A. altri Programmatori; mi dispiace molto ma la vita è piena  di scelte. Ora vorrei raccontarti molte cose ma non mi basterebbe una risma di fogli.

Rispondimi il più presto e raccontami del tuo biennio o per meglio dire della tua seconda e terza media.

Ricordati che mi manchi moltissimo e non vedo l’ora di rivederti.

Dimenticavo di dirti che ti voglio tanto ma tanto bene.

Un bacio.

 

 

Alessio Lippi

     

 

Caro Diario,

Questo è l’ultimo anno del biennio IGEA, per me. In questi anni devo dire che ho appreso molte cose e ho fatto nuove amicizie. L’anno prossimo andrò al corso programmatori e purtroppo non sarò con alcuni miei amici, che ho avuto la possibilità di conoscere in questi due anni.Per me il biennio è stata una cosa nuova e divertentissima; ho dovuto studiare materie che non avevo studiato alle medie come Trattamento testi, Scienze della materia, Economia aziendale, Diritto e Francese. Il mio primo giorno di scuola all’ Istituto Villa Pamphili l’ho vissuto conoscendo la mia scuola e i miei nuovi amici di classe: io ero un po' timido e chiuso ma con il passare del tempo quelle persone che io consideravo estranee divennero i miei migliori amici con cui io avrei passato i miei due anni del Biennio. Al primo superiore devo dire che andavo bene con gli studi e infatti sono passato senza debiti, però la mia classe era considerata una delle peggiori della scuola per alcuni ragazzi che avevamo in classe, ma certe volte eravamo ingiustamente colpevolizzati da una bidella che ora non lavora più in questa scuola. Passato il primo superiore ora sono al secondo dove sto studiando nuovi argomenti e la mia classe è cambiata; tra ritirati e non ammessi siamo rimasti in 22 e la mia classe si è ampliata con l’arrivo di due ragazze e due ragazzi: MICHELA D’AMBROSIO, CRISTINA BONSIGNORE, ROBERTO CAMPAGNA, DANIEL DRAGO. Quest’anno non sto andando bene con gli studi come al primo e il mio problema rimangono le lingue. La mia classe, invece, si è calmata e abbiamo vinto molti concorsi tra cui quello che riguarda la Costituzione dell’Unione europea. Questo anno è stato caratterizzato anche da eventi tragici come l’attentato alle Torri gemelle, di cui sono state vittime molte persone, l’inizio della guerra in Afghanistan e in Palestina e poi il danneggiamento del “Pirellone”di Milano da parte di un aereo: argomenti che io e la mia classe abbiamo discusso in classe con l’aiuto di giornali che riveviamo gratis una vlta la settimana poiché abbiamo aderito al pregetto “Il giornale in classe” Quest’anno sta finendo e si avvicinano le vacanze estive; NON VEDO L’ORA! ma adesso arriverà anche la parte più difficile di tutto l’anno in cui gli insegnanti vogliono assicurarsi se un alunno può essere promosso e io darò il massimo per finire quest’anno senza debiti.

 

DANIELE MORICI II h ITCG "Via di villa Pamphili"