Primavera 1996

I MARZIANI A FIESOLE ?

Misteriosi avvistamenti nella valle del Mugnone. Un nostro servizio esclusivo

di Rolando Romolini

Sono stati notati, alcuni giorni fa, strani individui aggirarsi alle pendici di Fiesole. Di Domenica mattina, sotto una leggera pioggerella che incessante cadeva da alcune ore, queste strane creature si muovevano furtivamente, incuranti dello sfrecciare delle auto, sui margini della strada panoramica che da Pian del Mugnone porta a Fiesole.

Cercavano, frugavano, raccoglievano qualcosa..... che cosa? Forse del mangiare?! Perchè i Marziani si cibano di cose strane: bottiglie di vetro, lattine, sacchetti di plastica, sacchetti vuoti, barattoli di vernici, gomme e batterie di auto, flaconi di detersivi, bidoni, paraurti, fanali, telai di motorini, cassette di frutta, lampade a vapori di mercurio. Proprio così, devono essere ghiotti di tutto questo perchè ficcavano tutto in dei sacchetti per consumarli nei giorni futuri. E come si davano da fare per districare dai rovi e dalle erbe tutto quello che delle anime gentili avevano così sapientemente nascosto nelle siepi, sotto e sopra i margini della strada, nei fossati e sugli alberi.

I questi ultimi tempi si è sentito dire di avvistamenti simili in quel di Montemorello, Valle del Sambre......

Chissà che un giorno non lontano non saremo invasi da frotte di Marziani armati di guanti e sacchetti e voglia di raccogliere tutto lo sporco che fin'ora è stato gettato o abbandonato in boschi, prati, fiumi, spiagge......

Per il momento, grazie alle "anime gentili" che imperterrite continuano a rifornire, i Marziani non moriranno mai di fame.

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RAPPORTO DA TOKYO

di Ugo Bardi

Tokyo: 12 milioni di abitanti, una delle agglomerazioni urbane più dense del nostro pianeta. Eppure è una città pochissimo inquinata, sicuramente molto meno di Firenze. Come è possibile?

Durante un mese e mezzo trascorso a Tokyo, mi sono interessato del problema dell'inquinamento, visitando laboratori di ricerca e parlando con i responsabili. I giapponesi hanno eliminato in gran parte i gas automobilistici nocivi mediante la diffusione delle marmitte catalitiche. Ormai da anni a Tokyo non esiste più benzina senza piombo, e le emissioni delle auto devono essere verificate una volta all'anno. Comunque, l'uso dei mezzi privati è fortemente scoraggiato, e in ogni caso è reso inutile dalla presenza di una rete capillare di metropolitana e di autobus. I rifiuti urbani sono trattati da appositi impianti di riciclaggio e di gassificazione. Separare i rifiuti in Giappone non è un fatto di buona volontà come da noi, ma una legge dello stato. Per quanto riguarda i liquami, sono trattati da depuratori situati in mezzo alle case (del resto non potrebbero essere in altri posti, vista la carenza di spazio). Apparentemente non ci sono problemi di cattivi odori, e la prassi è di interrare il depuratore e al di sopra costruire un giardino pubblico, il che sembra decisamente una buona idea. Finalmente, il trattatmento dei rifiuti industriali è regolato da leggi severissime.

Nel complesso, come si vede, i giapponesi non hanno trovato soluzioni miracolose al problema dell'inquinamento; hanno solo applicato dei metodi semplici e ben noti: depurazione, separazione, riciclaggio, mezzi pubblici. In questi campi, da noi siamo ancora piuttosto indietro, specialmente per quanto riguarda i mezzi pubblici e l'eliminazione del piombo dalla benzina.

Tuttavia, non dobbiamo nemmeno trascurare i problemi che rimangono. La quantità di rifiuti prodotta a Tokyo è enorme, e nonostante venga in parte riciclata e in parte gassificata, il resto deve comunque andare alle discariche, che sono ormai al collasso, proprio come da noi. Per questo motivo, il governo giapponese ha varato quest'anno un programma di emergenza che impone un sostanziale incremento della quantità di rifiuti riciclata, Questo dovrebbe essere ottenuto in particolare con impianti di compostaggio (attualmente in Giappone si composta solo lo 0.1% dei rifiuti organici). Queste misure saranno sicuramente utili, ma ancora non vanno alla radice del problema, Finchè non riusciremo a ridurre la produzione dei rifiuti, per esempio l'eccessivo volume degli imballaggi, il problema non sarà mai risolto, nè in Giappone nè in Italia.

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Il punto sul "centro civico" di Caldine.

di Carlo Lessona

Nel Gennaio 1995 il comune di Fiesole ha dato il via libera alla pesante operazione edilizia del preteso "centro civico" di Caldine (in realtà lottizzazione o speculazione delle Cooperative che -se costruissero- venderebbero a prezzi liberi di mercato). I cantieri avrebbero dovuto aprirsi prima dell'estate 1995, ma a tutt'oggi non ne vediamo traccia.

Forse il ricorso al TAR di Firenze, con la domanda di sospensione sempre pendente, può aver fatto riflettere qualcuno anche in relazione alle indagini dell'Autorità giudiziaria

Ed in effetti l'illegittimità dell'operazione sembra abbastanza evidente ove si consideri - ad esempio - la insufficienza dell'acquedotto già per i bisogni esistenti, quella dell'impianto di depurazione di Pian del Mugnone, la mancata previsione del verde pubblico e di parcheggi commensurati al campo sportivo. Consideriamo anche il consenso a un volume residenziale enormemente superiore (22.000 metri cubi) a quello a destinazione veramente "civica (meno di 3000 metri cubi), gli errori del procedimento, l'assenza dei pareri tecnici necessari per il rischio di alluvione o per quello sismico e infine la convenzione proposta dalle Cooperative, tutta a loro vantaggio.

Auguriamoci dunque una riflessione da parte delle Cooperative e da parte del Comune: le prime si accontentino del guadagno di oltre nove miliardi relaizzato fra i contratti di acquisto (16,17-XII-1993) e quelli di vendita (20,21 -XII-1993) ed il secondo riconsideri le effettive necessità della zona di Mimmole per servizi a destinazione pubblica. Si può ancora salvare la valle del Mugnone da una colata di 50.000 metri cubi di cemento così allegramente consentiti da un'operazione che - come ebbe a dire Occhetto per quella di Novoli a Firenze - "puzza di bruciato".

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NOTIZIE DALLA VALLE

IV FESTA DEL GIARDINO DI PIAN DEL MUGNONE

La festa del giardino si terrà nel pomeriggio di Domenica 26 Maggio. Tutti sono invitati. Come gli anni scorsi si prevedono libagioni, cibi e intrattenimenti vari.