Il Gambero

Il Giornale della Valle del Mugnone

 

Numero speciale dedicato al progetto del nuovo cimitero nella valle del Mugnone

 

IL DIBATTITO SUL NUOVO CIMITERO

 

Il Gruppo Naturalistico della Valle del Mugnone mette a disposizione il giornale "Il Gambero" per il dibattito sul nuovo cimitero. Nella nostra visione, questo problema è strettamente legato alla difesa dell'ambiente, e la nostra posizione sull'argomento rimane coerente con le nostre idee. Riteniamo che un nuovo cimitero delle dimensioni proposte dall'amministrazione sarebbe un colpo mortale all'equilibrio idro-geologico e al valore paesaggistico della valle, e che danneggerebbe la qualità della vita di tutti i residenti del comune di Fiesole. La nostra posizione rimane comunque del tutto indipendente e non legata a nessuna forza politica.

 

LA SITUAZIONE

 

Riportiamo qui un riassunto degli eventi degli ultimi mesi a proposito del progetto del nuovo cimitero.

 

9 Giugno 1997. Il consiglio comunale approva la delibera n. 67 Il Piano Regolatore Cimiteriale così approvato prevede la realizzazione di un nuovo cimitero nella località detta "Il Fossato", fra l'abitato di Fiesole e quello di Pian del Mugnone (all'incirca al di sopra dei Campi da tennis). Secondo la relazione approvata (pag. 27) la nuova opera interesserà una superficie di circa mq 34.200, prevede la realizzazione complessiva di circa 1500 loculi, 1.000 ossarini, 200 urne cinerarie.

Giugno-1997. Un comitato spontaneo prepara una petizione dove si fa notare l'enorme impatto ambientale del progetto e si criticano le previsioni e i calcoli del comune. La petizione. raccoglie in breve tempo oltre 2000 firme (un record per il nostro comune)

2 Luglio 1997. Il sindaco Pesci presenta pubblicamente il progetto del nuovo cimitero in una infuocata assemblea presso il circolo ARCI di Pian del Mugnone. Di fronte alle vivaci proteste e alle critiche dei cittadini, il sindaco difende il progetto, ma afferma anche che le decisioni sul nuovo Cimitero "non sono definitive" .

Settembre 1997. Esce un numero speciale dei "Fogli di Fiesole" intitolato "Se permettete parliamo di Cimiteri". La rivista presenta unicamente opinioni favorevoli al nuovo cimitero da parte di rappresentanti dell'amministrazione o di suoi consulenti. Il testo della petizione popolare contro il cimitero viene riportato, ma ben guardandosi dal menzionare le oltre duemila firme a favore.

Settembre 1997. Il comitato spontaneo contro il cimitero raccoglie l'appoggio di associazioni ambientalistiche locali (Il Gambero) e nazionali (Italia Nostra). Si tengono altre assemblee pubbliche. Si cominciano a raccogliere fondi per un ricorso al tribunale regionale (TAR) della Toscana, che viene presentato il 29 Settembre 1997 tramite l'avvocato Giulio Padua.

Settembre-Novembre 1997. Il "caso" del Cimitero comincia a acquisire una certa notorietà. Se ne parla alla televisione (Tg3 del 5 Novembre). Articoli fortemente critici appaiono sulla stampa, perfino su quella estera (Daily Telegraph). Il sindaco Pesci acquisisce così una rinomanza nazionale e internazionale che forse avrebbe preferito non avere.

 

Oggi. Al momento della pubblicazione di questo numero del "Gambero", il dibattito sul cimitero e in pieno svolgimento. La presenza di un ricorso al TAR e la pressione dell'opinione pubblica rende a questo punto molto difficile per l'amministrazione impegnarsi davvero in un'opera chiaramente impopolare. Tuttavia, non sembra che il ritiro della delibera 67 sia in programma. Quindi il progetto va avanti. Chi vivrà, vedrà.

 

Documentazione sul Cimitero

 

 

OSSERVAZIONI DEL COMITATO SPONTANEO PER LA DIFESA DELLA VALLE DEL MUGNONE

 

Il Comitato per la difesa della Valle del Mugnone espone le proprie valutazioni sulla questione del nuovo cimitero di Fiesole, replicando punto per punto alle argomentazioni dell'amministrazione Comunale espresse nel numero speciale dei "Fogli di Fiesole. Ecco una breve sintesi del documento già comunicato al Sindaco e alla Giunta, e che è ora a disposizione di tutti.

 

Non è vero che al sindaco sia stato impedito di parlare nell'assemblea del 1 Luglio. Chi c'era ricorda che il sindaco espose le sue ragioni, sia pure fra qualche malumore dell'assemblea. Del resto una fedele registrazione di ciò che disse è riportata nel numero dei Fogli di Fiesole; i quali non riferiscono invece nessuna delle argomentazioni svolte dai presenti, né il fatto che la petizione fosse stata firmata da circa duemila persone

Il calcolo che riguarda l'incremento della mortalità nei prossimi due anni è eccessivo, e non appare credibile l'affermazione che occorrono oltre 2000 nuovi loculi, dei quali ben 1500 al nuovo cimitero. Alle previsioni del comune si oppone un diverso calcolo, secondo il quale a fronte di una media di 170 decessi annui, con il nuovo cimitero si potrebbe disporre di circa 400 posti. E' facile dedurne che servirebbero in gran parte ad acquirenti non fiesolani.

Si chiede al comune di impostare una seria politica di recupero dei posti esistenti nei dieci cimiteri comunali. Sarebbe questo il modo migliore di mettere definitivamente da parte il progetto, che suscita critiche pressoché unanimi nella popolazione fiesolana, proteste sui giornali, e persino le ironie di autorevoli quotidiani internazionali. Il Comune mostra di sottovalutare il danno ambientale irreversibile del progetto che, se realizzato, provocherebbe alla valle del Mugnone. Minimizza inoltre l'affetto negativo che avrebbe per il turismo a causa della vicinanza dell'area prescelta alla zona archeologica. Non considera infine che il nuovo cimitero, quali che siano le sue dimensioni iniziali, finirebbe per crescere a macchia d'olio, fino ad invadere l'intera vallata e trasformare in una immensa necropoli il cuore verde di Fiesole. Le conseguenze ecologiche sono facilmente intuibili, non soltanto per la zona circostante, ma per gli abitanti dell'intera città, e soprattutto per coloro che vivono nella zona densamente popolata dove dovrebbe sorgere il cimitero.

Non è vero che i cittadini vorrebbero "nascondere la morte". Questa è piuttosto la preoccupazione dell' Amministrazione con la stravagante proposta di loculi interrati (ipogei) che in realtà maschera in modo maldestro la catastrofica realizzazione. Un argomento assai poco convincente riguardo alla sistemazione urbanistica è quello di voler fare un cimitero "bello". In che modo? Nascondendolo sottoterra oppure, come finirebbe necessariamente per accadere, sostituendo a mille piante di ulivo milioni di metri cubi di cemento e di asfalto?

E' falsa l'affermazione che l'ampliamento dei cimiteri esistenti produrrebbe costi altissimi. E' vero il contrario: quali costi avrebbe lo sbancamento di 35.000 metri quadri di collina? E una domanda ancor più seria: perché si vuole costituire una società con la presenza di privati per la gestione dei cimiteri? Si pensa forse di speculare dagli introiti ricavabili dalla vendita dei loculi? Questa possibilità dovrebbe essere evitata lasciando i cimiteri nella forma di struttura pubblica.

Il nuovo cimitero è sostenuto solo da idee fuorvianti ed errate.

Conclusioni

Dalle cose dette nei fogli di Fiesole risultano evidenti molte contraddizioni che hanno provocato in moltissimi abitanti un comprensibile sconcerto che sta alla base della petizione al sindaco e alle successive iniziative. L'imbarazzo dell'Amministrazione, per quanto arrogantemente celato, sembra evidente in tutta la condizione del caso a partire proprio dalle risposte elusive del Sindaco fornite ai cittadini nel corso dell'assemblea e dei vari colloqui

In sintesi siamo convinti che un nuovo cimitero di ben 1500 loculi non sia necessario per la realtà fiesolana, né al Bargellino né altrove. Per Fiesole sarebbe invece sufficiente un serio e capillare recupero di posti esistenti , integrati con alcuni modesti ampliamenti là dove ciò si dimostri possibile e necessario. Comunque sia, la gestione dei cimiteri o la costruzione di nuovi non potrà in alcun modo finalizzarsi o piegarsi a riprovevoli obbiettivi speculativi; nella certezza poi che questa garanzia potrà essere data solo se i cimiteri rimarranno sempre e comunque di pubblica proprietà.

 

Cronaca del Cimitero

 

L'articolo sul "Daily Telegraph"

 

L'uso e il cattivo uso del territorio fiesolano ha risonanze non solo fra gli abitanti di Fiesole, ma anche a livello internazionale. Riportiamo qui una traduzione dell'articolo apparso sul Daily Telegraph dell'11 Ottobre

 

Sindaco prende una grave decisione

Di Rossella Lorenzi

 

I vacanzieri britannici si dirigono verso Fiesole, una città in collina fuori Firenze, alla ricerca di quel paesaggio toscano descritto da E.M. Forster nel suo libro "camera con vista.

Ma questo panorama sta per essere cambiato radicalmente. Il sindaco, Alessandro Pesci, dice che i cimiteri della città sono pieni, e vuole tagliare un migliaio di alberi per costruire uno nuovo - a meno di un miglio dal teatro romano.

In una pubblicazione intitolata "Parliamo di Cimiteri" il sindaco spiega la necessità di sarcofagi, ossari e urne funerarie. Non è andata giù bene alla gente. La città di Fiesole, una meta diffusa per brevi escursioni degli abitanti di Firenze, attira più di 100.000 visitatori all'anno, e 2000 persone hanno già firmato una lettera di protesta.

"Questo cimitero è un'idea pessima" dice il professor Rupert Hall, un turista britannico. "Spesso passo le mie vacanze a Fiesole e trovo che il bel paesaggio è unico. Ho seri dubbi che molti turisti verranno qui per vedere un gran cimitero"

L'Università Europea, il centro di ricerca postgraduati ha reso nota la sua disapprovazione.

Il sindaco non cambia idea "Non vedo come tutto questo possa avere effetti sul turismo, dov'è lo scandalo? ha domandato "Si vedrà un cimitero dal teatro Romano, e allora? Anch'io dalla mia finestra vedo un sacco di macchine che non vorrei vedere"

 

 

 

 

Cronaca di una Assemblea.

di Ugo Bardi

Di assemblee nella valle ne abbiamo viste tante, molte volte il dibattito è stato definito "acceso" e altre volte "sofferto", ma quella di luglio sul progetto del nuovo cimitero, francamente, non si era mai vista.

Oltre cento persone hanno partecipato, e non si è sentito un solo intervento a favore del progetto, esclusi quelli dei rappresentanti dell' amministrazione. I partecipanti hanno contestato i dati sulla effettiva necessità di un nuovi cimitero, hanno insistito sul valore ambientale e paesaggistico da salvaguardare, ma più che altro hanno manifestato grande disappunto sulla grande fretta dell' amministrazione e sulla poca trasparenza della procedura. E' stato anche fatto notare al sindaco che nell' ultima campagna elettorale non si era mai parlato di cimiteri, e che il candidato che si fosse presentato con un megacimitero in programma probabilmente non avrebbe raccolto molti voti.

Il sindaco Pesci, da parte sua, ha difeso il nuovo cimitero come ha potuto. Ha sostenuto che non esistono alternative per sopperire alla carenza di siti disponibili nei cimiteri esistenti e che l'allargamento di questi ultimi è impossibile o comunque troppo costoso. Il sindaco ha anche sostenuto che un cimitero non deve necessariamente essere brutto, paragonando il nuovo progetto al "Pere Lachaise" di Parigi, (quest'ultimo argomento non ha convinto gran che i presenti). Il sindaco ha anche sostenuto la legittimità formale della decisione presa, e che l'approvazione della delibera sul cimitero è ormai irreversibile. Tuttavia alla fine ha detto che le decisioni prese non sono "definitive" e che l'esistenza di una delibera non implica necessariamente che i lavori debbano cominciare a breve scadenza.

L'assemblea è stata sicuramente una specie di "via crucis" per il sindaco Pesci, che forse per questo - o forse per via dell'argomento trattato - ha invocato più volte la Divinità nei suoi interventi. Nonostante la situazione difficile, tuttavia, non si è mai perso d'animo e in un modo o nell'altro ha ribattuto a tutte le critiche. Dispiace però che sui "Fogli di Fiesole" si sia lamentato che nell'assemblea gli è stato "impedito di parlare", cosa che chiunque abbia partecipato può testimoniare non essere vera.

 

 

 

Tesseramento!

I soci sono invitati a rinnovare la loro adesione al "Gambero".

La quota sociale rimane ancora soltanto L. 10.000

 

 

BASTA CON LE RUSPE!

L'appello del "Gambero" contro lo sfacelo del letto del Mugnone causato dalle ruspe è già apparso su "La Nazione". Qui riportiamo una sintesi delle nostre argomentazioni.

 

di Andrea Prosperi

Il danno è gravissimo, entrare con le ruspe nell'alveo del fiume vuol dire distruggere il manto di sassi che si è venuto a creare nel tempo e liberare la terra che nelle prossime piene andrà a depositarsi dove l'acqua scorre meno, creando paludi su cui attaccheranno facilmente giunchi e altre piante. Si tende a raddrizzare la corsa delle acque che così in caso di piena acquisteranno una velocità eccessiva. Tagliando i grossi alberi ai lati del fiume, questo trasporterà via la terra non più trattenuta dalle radici, creando così smottamenti e ulteriori danni. In queste cose, è vero che bisogna intervenire per liberare il letto del fiume dai detriti e dalle piante, ma occorrerebbe intervenire con estrema attenzione cercando di evitare di fare di peggio. Distruggere l'ecosistema non serve a nessuno e sicuramente non aiuta a proteggerci dalle piene.

Il PRESIDENTE DEL GAMBERO IN TELEVISIONE.

Filippo Margarolo, il nostro presidente, è stato intervistato da Betty Barsantini del TG3 a proposito del progetto del nuovo cimitero della Valle del Mugnone. L'intervista è andata in onda nell'edizione della mattina del 4/11/97 insieme a due interviste fatte al sindaco Alessandro Pesci. Assai critico il presidente a proposito del cimitero, piuttosto in imbarazzo il sindaco Pesci nelle sue risposte. Videocassetta disponibile a richiesta dai membri del "Gambero".

 

Semina e raccolta del Grano: Un'iniziativa a del circolo ARCI "Pruneti" di Pian del Mugnone e del "Gambero".

Non perdiamo le nostre antiche tradizioni contadine.! Oggi l'agricoltura è quasi sparita dalla Valle, e quel poco che ancora si fa, si fa tutto con macchine e automazione. Per non dimenticare, il Gambero e l'ARCI organizzano questa originale manifestazione: seminare e raccogliere il grano come si faceva una volta.

La semina è stata fatta in ottobre, a mano, in un campo nella zona del Bargellino. Per la sera dell'ultimo di Carnevale andremo a "dar luce al grano" con dei fuochi, per non farlo "carbonchiare". A giugno la mietitura con le falci a mano.

 

Prosegue il progetto "Orchidee"

 

E' in pubblicazione il libro a cura di vari membri del Gambero sulle Orchidee del territorio Fiesolano con il contributo della Cassa di Risparmio di Firenze e dell'assessorato alla cultura del Comune di Fiesole. Presto nelle librerie e nelle edicole.

 

Riunione dei volontari a Fiesole

Si è tenuta in comune il 13 Novembre una riunione dei rappresentanti dei vari gruppi ecologici che operano nella valle. Per l'amministrazione erano presenti l'assessore Marisa Tanganelli e il geometra Michele Fiorentino. Fra i vari temi in discussione, come coordinare le iniziative del volontariato per una migliore gestione dell'ambiente e del territorio. E' stato deciso di procedere a una ripulitura della Valle del Sambre il 14 Dicembre. I dettagli (orario e ritrovo) saranno resi noti dall'amministrazione comunale

Passeggiata a Poggio Pratone.

7 Dicembre 1997. Partenza da Piazza dei Tigli a Caldine. Ritrovo ore 8:30

Il Gambero: un giornale per la valle.

Continua la pubblicazione del "Gambero", giornale assolutamente gratuito e indipendente. Se avete qualche notizia, opinione o annuncio che vorreste vedere pubblicato in un prossimo numero, o se vi interessa contribuire al lavoro di redazione, contattate i membri del "Gambero" (riunione tutti i Martedì sera, ore 21, al circolo ARCI di Pian del Mugnone), oppure telefonate a Ugo Bardi (5040 249).

 

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Redazione a cura del Gruppo Naturalistico della Valle del Mugnone ("Il Gambero"). Direttore Responsabile: Ugo Bardi. c/o circolo ARCI Pian del Mugnone, Fiesole.