
Il Gambero
Il Giornale della Valle del Mugnone
SEPPELLITO IL NUOVO CIMITERO
Ritirato dalla giunta comunale il progetto del nuovo cimitero nella valle del Mugnone
Seppellito da una valanga di critiche, sparisce di scena il nuovo cimitero. La giunta comunale ha ritirato ufficialmente quella parte della delibera del piano cimiteriale che prevedeva la costruzione di un nuovo complesso nella zona detta "il Bargellino" (o "il Fossato") nella valle del Mugnone. Chiusa - almeno per ora - la discussione possiamo tirare le somme su questa vicenda. Non c'è dubbio che l'amministrazione abbia cercato di risolvere un problema reale - perlomeno a breve termine - quando ha proposto il nuovo cimitero. E' anche certamente vero che i cittadini non sono contrari all'idea di seppellire i morti. Allora perché il progetto è stato tanto duramente criticato? Al di là delle discussioni sulle cifre per loculi e ossarini, quello che sembra aver dato origine alla fortissima opposizione è stata la percezione dello spreco di territorio associato al progetto.
. In sostanza, l'attuale amministrazione ha dato l'impressione di non tener conto del fatto che il nostro territorio è limitato e che se per ogni esigenza, pur legittima, ne ricopriamo di cemento un pezzetto, alla fine l'aspetto del nostro comune sarà completamente snaturato. Questo concetto è la base della legge regionale 95/5 che impone un uso "parsimonioso" del territorio, ovvero che si devono cercare alternative all'edificazione di nuove strutture, e che solo come ultima risorsa si può prevedere di ricorrere al cemento.
Certo, nel caso del nuovo cimitero il comune ha parlato piuttosto di "valorizzazione" del territorio mediante quello che è stato definito "cimitero-parco". Tuttavia, pur dando atto della buona volontà dei proponenti, non si può non tener conto del fatto che il nuovo cimitero avrebbe generato una forte richiesta di sepolture in un luogo bello e pregiato. Quali barriere avrebbero poi potuto impedire in un futuro non lontano l'allargamento a macchia d'olio della struttura?
Ritirando la proposta, il comune ha preso atto della sostanziale validità di questi argomenti e della possibilità di trovare soluzioni alternative al problema cimiteriale. Si è detto a questo punto che il nuovo cimitero era soltanto un "ipotesi" e che in quanto tale non giustificava una protesta così forte, anche a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, inizialmente il progetto non era stato presentato in questi termini: basta rileggere il numero di FdF News intitolato "Se permettete parliamo di cimiteri" per rendersi conto che l'allarme dei cittadini era comprensibile. Come minimo, le proteste hanno reso molto chiaro che l'ipotesi prospettata non era fattibile.
Il dibattito ha anche reso chiaro come la gestione del territorio fiesolano sia estremamente delicata in virtù del suo valore storico-paesaggistico, e che l'atteggiamento dell'attuale amministrazione non sia apparso sempre all'altezza. Emblematico è il caso del nuovo campo di calcio. Anche qui, di fronte a un problema reale quale l'insufficienza del campo esistente a Fiesole, l'amministrazione non ha trovato di meglio che proporre una soluzione molto "costosa" in termini di territorio; ovvero un campo completamente nuovo con tutti i servizi annessi, per il quale era necessario spianare e cementificare una vasta area verde della zona di via dei Bosconi. Dopo l'ondata di proteste che anche questo progetto ha suscitato, abbiamo letto sui quotidiani (1 Maggio 1998) che non se ne farà più di nulla. Evidentemente anche questa era soltanto un'ipotesi, e speriamo che tale rimanga.
Al di là delle polemiche, in termini positivi questi eventi hanno mostrato come l'amministrazione sia indubbiamente sensibile all'opinione dei cittadini, e recentemente abbiamo visto una più che apprezzabile disponibilità ad informare la cittadinanza e ad agire in modo più trasparente. Questa disponibilità è estremamente importante in vista delle molteplici realizzazioni edilizie che il comune ha in progetto (case, strade, parcheggi, funicolari, eccetera) delle quali per ora si sa ben poco. Se il caso cimitero porterà a una franca discussione su questi argomenti, possiamo dire che le polemiche non sono state inutili.
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Sul "caso cimitero" il Gambero non chiede scusa.
Il numero 11 di "FdF news", periodico del comune di Fiesole, pubblica in grande evidenza alcuni brani di una lettera del Gambero con il titolo (riportato anche in prima pagina) "Il Gambero si scusa sul caso cimiteri". Peccato che queste "scuse" esistano solo nella mente del redattore di questa notizia. La lettera del Gambero, come si evince anche solo dai brani riportati su FdF, era intesa unicamente a dissipare un possibile equivoco sull'interpretazione di un precedente documento come un'accusa personale a membri dell'amministrazione. Non abbiamo niente di cui scusarci su una vicenda come quella del cimitero in cui alla fine dei conti è stato il comune a dar ragione al Gambero e non viceversa.

L'appello contro il progetto delle nuove strutture edilizie di via dei Bosconi
Secondo le notizie riportate sui quotidiani, non si farà più il nuovo campo di calcio ai Bosconi. Pubblichiamo tuttavia qui l'appello del comitato spontaneo che rimane un interessante documento e che è stato probabilmente fondamentale per bloccare il progetto
Cari concittadini ed amanti della campagna di Fiesole
Viviamo a Fiesole, per tradizione o per scelta, e abbiamo così la fortuna di risiedere in una località che è meta turistica per eccellenza di stranieri ed italiani, che trovano nel nostro territorio bellezze unanimemente giudicate uniche al mondo.
Tale ricchezza deve essere non soltanto difesa ma, ove possibile, migliorata, perché i benefici che ne derivano appartengono a tutti i fiesolani e, più in generale a tutti coloro che le apprezzano.
Da tempo, però, l'amministrazione comunale tenta di sfruttare il territorio per scopi del tutto opposti alla tutela dell'ambiente in cui viviamo e del suo valore storico e paesaggistico, con il rischio di creare insediamenti destinati ad impoverirne e a comprometterne irreparabilmente l'assetto.
Dopo il progetto, per ora bloccato a seguito delle rimostranze di gran parte della popolazione, di edificazione di un nuovo cimitero nella valle del Mugnone, ci troviamo di fronte ad una ulteriore pericolosa iniziativa che prevede la creazione di un complesso sportivo (con strade, parcheggi, spogliatoi, locale di ristoro e di servizio, gradinate) destinato a sostituire il campo da calcio già esistente funzionante nel capoluogo.
La sede prescelta è una delle più panoramiche ed attraenti zone rurali, all'inizio di via dei Bosconi, in mezzo a una campagna intensamente coltivata, in prossimità di caratteristici boschi di cipressi ed edifici rurali di rilevante pregio architettonico, soggetta a vincoli di protezione ambientale ed idrogeologica, individuata anche quale area di ripopolamento faunistico.
La realizzazione del programmato intervento, oltre a stravolgere con sbancamenti e costruzioni l'assetto naturalistico dell'area, creerebbe notevoli problemi di inquinamento delle falde, dell'aria e acustico e determinerebbe un notevole aggravamento del traffico, sia in ragione dell'inesistenza di una idonea viabilità in zona, sia per l'obbligatorio attraversamento della frazione di Brogunto, che già attualmente è estremamente difficoltoso
Si aggiunga che questo progetto è collegato alla eliminazione dell'attuale campo sportivo già presente a Fiesole, sulla cui area viene prevista la realizzazione di insediamenti adibiti ad officine, con la realizzazione di una nuova strada di collegamento destinata ad insistere su terreno di riporto.
Di conseguenza, anche nel centro abitato verrebbero ad aggravarsi, con pregiudizio della qualità della vita degli abitanti, i problemi di inquinamento ambientale per la presenza di attività rumorose e nocive; verrebbe inoltre compromesso l'esercizio di esistenti attività artigianali di antica tradizione e sarebbe messa a rischio la stabilità degli attigui edifici, per lo più abitativi, che si fondano su strati rocciosi instabile il cui scivolamento verso valle verrebbe accellerato dalla realizzazione di nuove strutture.
Occorre impedire che con interventi frammentari e non coordinati l'amministrazione pregiudichi irreparabilmente l'assetto del territorio fiesolano.
Vi chiediamo pertanto di sottoscrivere questa nota di opposizione a siffatto progetto per aiutarci a salvare il presente e futuro di Fiesole e della sua campagna
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Fiesole: le insidie delle patologie sul patrimonio forestale pubblico e privato
Riceviamo questa nota da parte di Michele Fiorentino dell'Ufficio Ambiente del comune di Fiesole, che pubblichiamo qui in quanto ci sembra interessante per tutti. L'impressione che deriva da questa situazione è che il nostro territorio è in crisi per eccesso di sfruttamento, troppo traffico e inquinamento diffuso.
La situazione
Durante l'Autunno 97 abbiamo assistito a un precoce ingiallimento delle piante e in particolare dei sempreverdi. Alcuni cipressi si sono disseccati per l'azione di un afide (cinara cipressi) e del cancro del cipresso (Seridium cardinale), mentre un lepidottero (Thaumtopea Pytocampa). meglio conosciuto come processionaria ha infestato i pini.
Questa estate abbiamo osservato anche sui cipressi argentati (cupressus Arizona e cupressus glabra) gli effetti devastanti delle colonie di afidi cinara cupressi. Questi pungono la corteccia e ne succhiano la linfa, producendo il disseccamento della pianta. Questi afidi sono trasferiti da pianta a pianta dalle formiche che si nutrono della sostanza zuccherina (melata) da questi secreta.
Il cancro del cipresso è dovuto ad un microscopico fungo parassita, che attaccala corteccia aprendo dei varchi per la fuoriuscita della resina. Quando questo fenomeno arriva a circondare l'asse di un rametto o di una branca, la parte soprastante muore per disseccamento.
In estate sono visibili delle pustole nere (acervuli) che contengono i conidi (organi di riproduzione del parassita). Il cancro può essere diffuso dal migrare da pianta a pianta di insetti (coleotteri Scolitidi). I disseccamenti provocati dall'afide, rispetto a quelli attribuibili al cancro, sono più improvvisi e uniformi dando la sensazione che la pianta sia completamente bruciata.
I pini e non solo loro, sono invece stati attaccati in modo più virulento del solito, dal vorace lepidottero Thaumetocpea Pytocampa meglio conosciuto come processionaria
Sistemi di lotta
Per la lotta al cancro (Seridum cardinale) è previsto l'intervento di chirurgia parziale o totale con distruzione delle parti recise risultate disseccate. Il taglio netto deve essere effettuato nella zona sottostante al cancro (zona resinosa). Le ferite devono essere disinfettate con appositi mastici.
Contro la cinara si può effettuare un trattamento anche preventivo a marzo, con aficidi specifici a base di primicarb (Pyrimor).
La sostituzione delle piante eliminate deve avvenire con modalità riportate nell'autorizzazione comunale al taglio, rilasciata ai sensi del regolamento comunale per la tutela della risorsa "Verde", con cloni resistenti del tipo "Bolgheri" e "Agrimed 1".
La processionaria può essere combattuta distruggendo, nelle fredde giornate di inverno, i sui tipici "nidi" simili a batuffoli di cotone che pendono dai rami infestati. In autunno si può invece effettuare un intervento di prevenzione con un insetticida naturale: il Bacillus Turgensis. Irrorando il fogliame delle piante con una soluzione di questo prodotto, reperibile nelle migliori rivendite di fitofarmaci, si riesce ad inibire la crescita delle larve di Thaumatopea Pityocampa.
L'assistenza comunale
Tutte le pratiche di cura e prevenzione debbono essere eseguite su indicazioni precise di specialisti e/o con assistenza dei tecnici del comune, a cui ci si può rivolgere
L'ufficio ambiente del comune ha predisposto un programma di interventi di chirurgia e disinfestazione delle piante malate del verde pubblico ed è in grado di attivare la consulenza di Enti specifici anche per particolari interventi sul verde privato.
Un apposito gruppo di lavoro stato costituito fra alcuni comuni dell'area fiorentina e i maggiori enti istituzionali competenti in materia di patologie forestali e zoologia agraria.
Fiesole 16.01.98
P.I. Michele Fiorentino.

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Iniziative per La Valorizzazione delle Antiche Tradizioni Popolari.
Prosegue l'attività di valorizzazione e diffusione delle antiche tradizioni contadine da parte del circolo ARCI "Pruneti", il Gambero e di altri volontari.
A Luglio La Battitura del Grano
Oggi l'agricoltura è quasi sparita dalle nostre valli e quel poco che ancora si fa, si fa tutto con macchine e automazione. Per non dimenticare, l'ARCI e il Gambero, con il contributo indispensabile del signor Buggianelli che ha fornito il terreno e le attrezzature necessarie, organizzano questa manifestazione, unica nel suo genere. Si tratta di seminare e raccogliere il grano come si faceva una volta.
A ottobre avevamo arato e seminato un piccolo campo di grano nella Valle del Mugnone. Concimato con metodi naturali, il grano è cresciuto rigoglioso. Per carnevale, abbiamo ripetuto l'antico rito di "far lume al grano" per evitare che prendesse malattie (si "carbonchiasse"). Secondo antichissime tradizioni, la maturazione del grano già spigato avveniva anche la notte per mezzo delle lucciole. A questo rito è correlata la cantilena ancora nota "Lucciola, lucciola vien da me, ti darò il pan del re" già citata dal Poliziano nel 15° secolo. Quest'anno, quando ci saranno le lucciole, insieme con i bambini andremo a cantare questa vecchia cantilena per far maturare il grano. Nelle ultima fase, il grano sarà mietuto, legato in covoni e trasportato al giardino di Pian del Mugnone per la battitura. Seguirà una "cena sull'aia" (in pratica nel cortile del circolo ARCI di Pian del Mugnone) con il tradizionale piatto a base di papero. La data prevista (ancora da confermare) è il 4 Luglio. Sono gradite prenotazioni per la cena. Contattare il Circolo ARCI.
per un museo delle tradizioni popolari a Fiesole.
Sempre in relazione alle nostre iniziative per la valorizzazione e diffusione delle antiche tradizioni popolari, abbiamo a disposizione una notevole collezione di oggetti dell'antico lavoro dei contadini, nonché raccolte di audiovisivi e testimonianze popolari. Di queste mostreremo degli esempi (specialmente per la parte sonora) durante la battitura del grano a Pian del Mugnone (4 Luglio). Sarebbe un peccato che questo materiale finisse disperso. Per questo stiamo cercando un luogo dove allestire un piccolo museo sulle tradizioni contadine e sull'artigianato locale. Chi avesse qualche idea o suggerimento, o fosse semplicemente interessato all'argomento, può contattare Alessandro Fornari (541 359).
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Il 31 MAGGIO LA FESTA DEL GIARDINO DI PIAN DEL MUGNONE.
Si farà il pomeriggio di domenica 31 Maggio l'ormai tradizionale festa del giardino di Pian del Mugnone. Come gli anni passati, si prevedono un rinfresco e attività per i ragazzi. Tutti sono invitati e chi ha voglia di dare una mano è sempre il benvenuto. Ci vediamo il 31!
Presentazione del Libro "Orchidee Spontanee del Territorio Fiesolano" 31 Maggio, ore 18:30. Circolo ARCI di Pian del Mugnone.
In occasione della festa del Giardino,si farà anche una presentazione "ufficiale" presso i locali del circolo ARCI PdM del libro "Orchidee Spontanee del Territorio Fiesolano". Saranno presenti gli autori, nonchè il Dr. R. Baldini, curatore dell'erbario della facoltà di Botanica dell'Università di Firenze, il sig. Malenotti, e l'assessore al comune di Fiesole sig.ra Tanganelli. Introdurrà il sig. Luchi del circolo ARCI.
Festa di S. Giovanni Decollato, Patrono di Pian del Mugnone. 24 Giugno.
Anche quest'anno si farà la festa del patrono a Pian del Mugnone. Sono previste manifestazioni varie a cura della parrocchia con aiuto da parte dei gruppi volontari che operano nella zona
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Continua la pubblicazione del "Gambero", giornale gratuito e assolutamente indipendente. Se avete qualche notizia, opinione o annuncio che vorreste vedere pubblicato in un prossimo numero, o se vi interessa contribuire al lavoro di redazione, contattate i membri del "Gambero" (riunione tutti i Martedì sera, ore 21, al circolo ARCI di Pian del Mugnone), oppure telefonate a Filippo Margarolo, Presidente del "Gambero" (541378), o a Ugo Bardi, direttore del giornale (5040249).
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Redazione a cura del Gruppo Naturalistico della Valle del Mugnone ("Il Gambero"). Direttore Responsabile: Ugo Bardi. c/o circolo ARCI Pian del Mugnone, Fiesole.