La mia storia

Sono nata a Pescara il 9/08/2002, dopo dieci lunghissime ore di travaglio; mamma e papà erano lì insieme, ad aspettarmi, la mamma un po’ più affaticata direi! Non ho pianto subito, e quando la mamma mi ha vista ha detto subito “Ma è normale questa bambina”? Da quel momento è iniziata una gran corsa, l’ostetrica mi ha portata subito dal neonatologo, una dottoressa molto gentile, che ha detto a papà che c’era un forte sospetto di sindrome di down, data la forte ipotonia, il segno del sandalo, il solco unico sulla mano, le orecchie piegate all’ingiù e ovviamente l’aspetto orientale. Comunque per sicurezza avremmo dovuto fare l’analisi del sangue, il cariotipo, ma purtroppo non subito, perché il reparto di Genetica era chiuso per le vacanze di ferragosto! Papi non ha detto tutto subito alla mamma, e lei, molto tranquilla, aspettava di fare le analisi. Due giorni dopo, in ospedale, una dottoressa ha chiamato papà dicendogli “E’ lei il padre del 51?”, e ancora “Guardi che se non lo dice lei alla madre vado subito a dirglielo io!”. Papà sconvolto le ha risposto che non c’era alcuna certezza, come ci aveva detto la sua collega, e lei ancora” Ma non lo vede che è una bambola di pezza? Guardi che non c’è bisogno di nessun esame, con i miei venti anni di esperienza lo posso dire con sicurezza che sua figlia è down, anzi un brutto down!”. Papà distrutto è tornato in camera da mamma, dove ero anch’io con i miei fratelli, e le ha detto tutto: sono scoppiati a piangere abbracciati forte forte, ma è stata la prima e unica volta. Si sono asciugati le lacrime, e hanno raccontato tutto ai nonni, che, come tutti gli altri, non si erano accorti di nulla: i nonni sono stati abbastanza forti, anche se il nonno Walfrido ha preso a pugni il muro dell’ospedale, ma poi è passato tutto!!! Si sono stretti intorno a me, e hanno detto: ci rimbocchiamo le maniche e affronteremo anche questo con il sorriso di sempre. Purtroppo però il giorno dopo sono tutti ripiombati nella tristezza più nera, perché dall’eco cardiogramma è venuta fuori un problema al cuore – Dia, Div e pervietà del Dotto di Botallo – una cosa che sembrava davvero grave, perché ci hanno spediti subito in Ancona, all’Ospedale Cardiologico, prospettandoci la forte probabilità di un intervento al cuore; per fortuna la dottoressa che mi ha visitato ha trovato una situazione molto meno tragica, anzi addirittura in via di risoluzione! Così si sono messi tutti tranquilli, e finalmente hanno potuto festeggiare il mio ritorno a casa!  

Papà e mamma si sono subito iscritti all’Associazione Regionale Bambini Down della mia città, dove hanno incontrato tante persone gentili e tanti genitori di bimbi come me che hanno dato loro un sacco di informazioni e che li hanno molto rincuorati sulla mia situazione e sul mio futuro; l’Associazione ci ha anche messi in contatto con la dottoressa Maria De Luca, che assiste i bimbi down presso il Day Hospital del Reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile. Ci fa fare anche dei prelievi di sangue ogni anno – che male la puntura! – per controllare la funzionalità della tiroide e i livelli dello zinco: io per ora sto benone per fortuna! La dottoressa viene ogni tanto anche a trovarmi a casa, per aiutarmi con questo brutto catarro che ho sempre nel naso, però non voglio fare i lavaggi, non li sopporto proprio!

All’età di due mesi ho iniziato a frequentare il Centro Don Orione, dove faccio due ore settimanali di psicomotricità e fisioterapia con una signora davvero dolcissima e molto brava che si chiama Mina: la mia ipotonia è migliorata moltissimo, riesco a tenere la testa dritta da sola dall’età di 4 mesi, a stare seduta da sola dall’età di nove mesi, a gattonare dall’età di 10 mesi, intorno all’anno sono riuscita ad alzarmi da sola con un appoggio, e adesso, a 18 mesi, riesco a stare qualche secondo in piedi senza appoggio! So anche dire qualche parolina: mamma, papà, pappa, so fare il verso del cane, del cavallo, della mucca, e anche il verso della mia sorellina quando piange! So dare i bacini e anche fischiare, accarezzare, fare ciao con la manina e battere le mani, insomma un sacco di cose! Gattonando vado dappertutto, infilo le dita nelle prese della corrente, apro tutti i cassetti e li svuoto per bene, gioco con la palla tirandola alla mamma, mangio da sola i biscotti, la mela e la pizza, e tengo anche il biberon con tutte e due le manine! Ho sei denti: i primi sono stati i molari superiori, poi i molari inferiori, ed infine gli incisivi inferiori: forte vero?! Le orecchie mi sono rimaste un po’ a sventola, ma, che dire, anche altri nella mia famiglia le hanno così, e sono tutti dalla parte della mamma (lei compresa)!!  

Da settembre 2003 frequento l’asilo nido Raggio di Sole, un asilo comunale dove ci sono le mie bravissime e dolcissime maestre, Gabriella e Marina, e tutti i miei amichetti: con loro vado molto d’accordo, giochiamo insieme e facciamo molte attività, abbiamo anche fatto la festa di Natale, e Babbo Natale in persona mi ha consegnato un bel regalo!

Insomma, sono proprio una bambina felice e fortunata. Amo mia madre e mio padre (che mi ha promesso che mi sposerà quando sarò grande) e loro mi amano allo stesso modo o forse di più perchè non mi hanno mai fatto sentire diversa da nessun altro. Mai poi penso: diversa da chi? Mio padre me lo ha sempre detto, sin dal secondo giorno che sono nata e io me lo ricordo! Mi ha detto: ricorda amore mio, non esiste la diversità e temo chi la predica e la vede. Ed io ci credo, del resto perchè non dovrei? Certo non mi faccio illusioni: questo aspetto orientale mi esporrà a diffidenze e difetti un pò come i neri che suscitavano ai bianchi gli stessi sentimenti ma poi penso che si è belli dentro e che sono figlia di due genitori che il mondo intero mi invidia. Mia madre così bella e dolce, sempre allegra e cordiale e mio padre così forte e buono (secondo me è bellissimo pure)!! L'unico 'neo' sono quegli impiastri dei miei fratelli...scherzo. Li adoro e loro adorano me! Francesco, quando non è impegnato a fare angherie a Davide, è sempre così pieno di attenzioni nei miei confronti! E Davide, che dire di Davide? Piange sempre, io no però è veramente buono e giocherellone e poi, poverino, essere vittima degli scherzi di Francesco!! Sto meglio io, decisamente!!