
…….Nihil
enim minus in nostra est potestate quam animus eique magis oboedire cogimur
quam imperare possimus. Unde et cum nos eius accectiones stimulant, nemo earum
subitus impulsus ita repulerit ut non in effecta facile prorumpant et se per
verba facilius effluant quae promptiores animi passionum sunt…….
(Eloisae Abelardo
epistola tertia)
Ciao mammaChiara!
Traduco un po’ alla buona queste parole:
….
Nulla infatti è tanto poco in nostro
potere quanto le emozioni, alle quali io sono costretta ad obbedire piuttosto
che in grado di imporre il mio volere. Quando le passioni ci tormentano, nessuno
può opporsi ai loro attacchi improvvisi tanto da impedire che esse si trasformino
rapidamente in azioni o più facilmente in parole, parole che sono infatti
i segni più immediati delle passioni dell’animo….
(terza lettera di Eloisa ad
Abelardo)
Ecco chi centinaia di anni fa ha trovato
la risposta alla mia domanda: perché scrivo dei miei stati d’animo, delle
mie emozioni e dei miei sentimenti? La risposta è in queste parole, nate nel
cuore di una donna ormai separata per sempre dal suo amato.
Scusami se stamattina ti ho investito
di profondo buio, non volevo provocarti dolore né angoscia. Volevo solamente
esternare il mio stato d’animo, volevo far uscire da me emozioni e sentimenti,
volevo una spalla a cui appoggiarmi, volevo solamente sfogarmi per pochi istanti.
Scusami ancora; tu hai chissà quanti problemi e preoccupazioni ed io mi ci
sono così inopportunamente aggiunta, così violentemente inserita. Non dovevo
farlo, ho sbagliato e ti chiedo ancora una volta scusa. Adesso avrai capito
anche tu quale disgrazia è avere a che fare con me!...
