INESISTERE


L'AMORE

Da un rapporto normale di amore che cosa è che fa dire veramente di amare una persona? Che cosa cerchiamo e vogliamo nella persona che amiamo?
Il raporto fisico? Non è esclusiavamente questo altrimenti sarebbe solo una ricerca del piacere, cioè un attrazione fisica. Escludendo quello che ci dicono i sensi e tutto il piacere fisico che rapprensenta esclusivamente l’aspetto materiale, e non immateriale come il sentimento dell’amore è, un rapporto ci può dare sicurezza, protezione, stima degli altri e autostima di noi stessi, certezze e nuove paure, e la soddisfazione di fare del bene agli altri. Le nuove paure sono complessivamente quelle di perdere quello che abbiamo faticosamente cercato, ottenuto e costruito fino a quel punto. Quindi le possiamo scartare perché non sono sentimenti che vorremmo, anzi al contrario vorremmo sempre più certezze, sia dal partner che dall’ambiente circostante soprattutto.
Stima? La stima è puramente una sensazione di appagamento verso noi stessi e verso l’apparenza agli altri, cosa puramente futile se ci si va a ragionare sopra, perché è solo un mezzo per essere più sicuri di noi stessi ed essere più convinti di quello che facciamo. Certezze e tranquillità? Anche queste sensazioni servono unicamente a darci sicurezza per i nostri pensieri e le nostre azioni, a tacere le nostre paure e i nostri pensieri. Ma in realtà sono solo un espediente per far fronte alle nostre debolezze, che dovremmo curare dall’interno e non con un aiuto fittizio autogenerato da una situazione che in realtà ci fa solo illudere di noi stessi. Questo si vede al temine di questa situazione che ci ha regalato tranquillità, facendoci ripiombare in uno stato di incertezza e paura. Ma se quella tranquillità agiva direttamente su noi stessi dentro, non avrebbe dovuto trattarsi di una cosa dipendente dall’esterno. Tuttavia non c’è più. Da questo si capisce che era solo un aiuto fittizio per trovare un nostro equilibrio interno, molto utile finchè è durato, ma puramente inesistente a livello reale. Vogliamo fare del bene inteso come volere la felicità di una perosna che ci sta a cuore? Forse l’abbiamo detto e anche ripetuto, ma alla fine ci siamo tutti resi conto che siamo stati solo degli ipocriti. Noi vogliamo la felicità del nostro partner si, perché vorremmo che sia sempre felice, ma vorremmo corrispettivamente anche che ci sia sempre riconoscente e che cerchi di sdebitarsi o addirittura per questo credito di felicità, pretendiamo, e non vorremmo, che faccesse la stessa cosa per noi. Quello che vogliamo per questi gesti che compiamo alla fine si traduce sempre in riconoscenza o stima o più amore per tranquillità, e in realtà ci aspettiamo sempre qualcosa, sempre. Tutto ciò per queste aspettative, si traduce in un ipocrito “dare per ricevere”. Una sorta di “banca del bene” che applica interessi micidiali e che ha degli esattori sempre più aguzzini.
Affamati di bene come cresciamo nell’amore, non ci accorgiamo che ci nutriamo di quello stesso. E se un giorno dovesse venire a mancare, rimpiangeremmo tutto il bene fatto e dato, perché non ne è rimasto più per noi. È la nostra sete di bene, che le lacrime che tentano di placarla non riescono a dissetare.
Cosa è rimasto in un raporto? Protezione? Si cerchiamo protezione. Cerchiamo una persona che si faccia carico delle nostre responsabilità, una persona con cui dividere gioie e dolri, una persona che ci faccia compagnia lì dove siamo più soli, dentro noi stessi nel profondo, dove non siamo andati mai e dove non abbiamo il coraggio di andare a guardare. Una persona che ci offra un aiuto per rialzarci quando siamo intrappolati nel nostro amore che non trova pace e si dimena sul fondo del nostro cuore, lacerando la nostra anima e la nostra vita, cercando di inculcarci il desisderio dei sensi sul desiderio di amare. Cerchiamo un sostegno per i giorni più tristi, che quando tutto il mondo è contro di noi, contro la nostra vita, cerchiamo una persona che ci sia accanto e ci dia un aiuto per sconfiggerlo. Una persona che sappia veramente come siamo dentro, che sappia cosa ci fa male prima di dirglielo, una persona che ci aiuti contro noi stessi e contro chi ci vuole male per risorgere insieme, sempre più uniti e sempre più innamorati.
Tutto questo che cosa ci fa pensare? Che l’amore non è altro che una richiesta d’aiuto dalla persona che ci sembra più idonea per sconfiggere il male che ci circonda o per darci un sostegno nella nostra battaglia. I protagonisti rimaniamo sempre e soltanto noi. L’unico male dell’amore è che non deve essere un rifugio per nascondersi, ma solo un pozzo da dove predere le energie per vivere le battaglie di tutti i giorni per trovare quello che dalla vita stiamo cercando o quello che vogliamo ottenere. Ed è lo stesso che cerchiamo nel mondo per andare a vanti tuti i giorni. Cerchiamo aiuto, condivisione e forza. In una parola: Amore


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