Eper le polizze vita tradizionali cosa cambierà
con la rivoluzione del Fisco? Tutto dipende dalla data in cui è stato
stipulato il contratto. Intanto precisiamo cosa si intende con polizze
tradizionali: sono i contratti che non prevedono particolari vincoli
per il sottoscrittore, salvo la durata minima quinquennale
obbligatoria per la detrazione dei premi. È il caso, ad esempio,
delle polizze miste, di quelle di pura rendita con controassicurazione
ora disponibili sul mercato.
Per i contratti in corso al 31 dicembre 2000 non cambierà nulla.
Sia sul fronte dei versamenti che delle prestazioni continueranno ad
applicarsi le regole oggi in vigore:
* i premi restano detraibili dall'Irpef (aliquota del 19%, premio
massimo 2,5 milioni);
* il capitale finale è colpito da una ritenuta del 12,5% sugli
utili (con sconti oltre i 10 anni di versamenti);
* la rendita è soggetta a Irpef per il 60% dell'importo.
Se gli stessi prodotti vengono acquistati dal primo gennaio 2001 -
e non rispettano i vincoli delle forme pensionistiche individuali (vedi
servizio a fianco) - le regole del gioco cambiano. Intanto non si
potranno più detrarre i premi pagati. Il capitale liquidato alla
scadenza verrà colpito da un prelievo del 12,5% con l'applicazione di
un equalizzatore (serve a rendere equivalente l'imposizione a quella
che si sarebbe ottenuta se il reddito fosse stato tassato in fase di
maturazione).
La rendita, invece, non sarà più soggetta a Irpef dato che non si
beneficia di alcuna deduzione/detrazione: si pagherà solo una
ritenuta del 12,5% sulla rivalutazione annuale dell'importo. Sparisce
anche la tassa del 2,5% sui premi versati (resterà in vigore invece
per le polizze in corso).
Stesso trattamento per le polizze squisitamente finanziarie come le
unit-linked (agganciate ai fondi comuni) e le index-linked (agganciate
a indici o panieri di titoli) che verranno sottoscritte dal 2001 in
poi. Si perde, quindi, la detraibilità dei premi (che peraltro non
dava grandi vantaggi dato che i versamenti minimi superano di norma i
2,5 milioni).
Per le polizze miste, quelle dove una quota del premio garantisce
il rischio di morte o invalidità, si potrà mettere in detrazione
solo la parte del premio relativa alla copertura assicurativa.
«Tutte le polizze, anche quelle squisitamente finanziarie -
ricorda Riccardo Raucci dell'ufficio studi Axa - continueranno a
godere di tre importanti vantaggi: l'impignorabilità,
l'insequestrabilità e l'esenzione dalle imposte di successione».
Massimo Fracaro e Paolo Golinucci