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-Introduzione -Storia della tramvia e ferrovia -Evoluzione demografica del bacino di utenza -Orari festivi extra urbani Roma-Viterbo -Orari festivi extra urbani Viterbo-Roma -Una terribile disgrazia dimenticata -Civita Castellana, treno contro grù -Il pericolo dei passaggi a livello -Importanza del trasporto su rotaia eliminazione dei passaggi a livello -Bagnaia la perla della ferrovia Roma nord -Verso la chiusura della Roma Viterbo ex SRFN -Ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo é ora di tagliare in fretta -Ferrovia Roma nord, cosa sta succedendo -Catalano centro vitale della Ferrovia Roma nord -Ferrovia Roma nord: "Freccia Flaminia" -Writers, atti di vandalismo, furto di rame sulla Ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo -I passeggeri ed i ferrovieri parlano -I discorsi dei viaggiatori e del personale della Ferrovia Roma nord -Ferrovia Roma nord, qualcuno rema contro -Ferrovia Roma nord cosa successe alla Roma Fiuggi -Ferrovia Roma nord, incompetenza e rischi di incidenti -Ferrovia Roma nord, prevedere il futuro -Ferrovia Roma nord racconti inediti del ferroviere -Nubi sulla tratta Civita Castellana Viterbo -I comuni cominciano a risentirsi -Roma e Provincia si muovono, Viterbo cosa fa? -Notizie sulla Ferrovia Roma Nord
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Introduzione Nel 1905, Roma possedeva una efficiente linea tramviaria che si estendeva a sud in direzione dei Castelli Romani. Questo sistema tramviario era per molti aspetti all’avanguardia. Come raccontano l’ing. Vittorio Formimgari e l’ing.Pietro Muscolino, autori dell’interessante pubblicazione: “il tram a Roma”, era possibile recarsi su rotaia tramviaria da Viterbo a Frosinone, cambiando vettura a Roma. Viaggiare da Tivoli a Velletri, oppure andare dai Castelli a Monte Mario (S. Onofrio). Oramai di tutto questo patrimonio non rimane quasi più niente, unica linea sopravvissuta a questa “strage” è la ferrovia Roma Viterbo chiamata ancora oggi: “Roma-nord”. Con la prospettiva di utilizzare l’aeroporto di Viterbo, quale terzo scalo di Roma, le possibilità di ammodernamento di questa linea stanno aumentando, allontanando sempre più lo spettro della chiusura e dello smantellamento della ferrovia. Ritengo che il suo potenziamento rientri in un programma altamente remunerativo ed apprezzabile. E’ vero che attualmente per giungere da Viterbo a Roma occorrono 2 ore e trenta o 2 ore e trentasette, se tutto va bene. Ma avere un mezzo (dopo i vari interventi di ammodernamento sulla linea) che da Viterbo ti porterà al centro di Roma in un’ora e dieci sarà una cosa veramente apprezzabile. La Flaminia, al mattino è intasata di auto e moto, l’entrata in città (Roma) è un inferno, gli incidenti non si contano, basta vedere le croci ed i fiori lungo questa arteria. E’ ora di finirla, a mio avviso, nel favorire il trasporto su gomma. Non bisogna smantellare il patrimonio che ci è stato lasciato dalle precedenti generazioni. Ancora oggi si rimprovera agli amministratori degli anni passati l’aver smantellato le tramvie dei Castelli, la Roma- Fiuggi, la Roma-Tivoli. Spesso per giungere a Roma in auto effettuando un percorso di settanta chilometri, occorrono tre ore ed oltre. Secondo me favorire il trasporto collettivo è un dovere ed un obbligo. SITO NON UFFICIALE SULLA FERROVIA ROMA NORD Questo sito é dedicato al personale della Ferrovia Roma - Civita Castellana - Viterbo che con sacrificio e dedizione, trasporta ogni giorno migliaia di passeggeri, contribuendo con il proprio lavoro allo sviluppo ed al benessere della collettività. Raccogliere notizie e documentazione per la realizzazione di questo sito, é un'operazione delicata che richiede impegno e tempo. Pubblicare un testo privo di errori o sviste é impensabile. Segnalazioni, suggerimenti o altro, saranno apprezzati. Per contatti rivolgersi a: "internationalhouse@tiscali.it" Ringraziamenti per la cortese collaborazione: -Ingegnere Massimo Bianchini, Parco Museo ferroviario di ATAC di Roma (Ostiense) -Gianni Proietti, vice Capo Officina di Catalano -Sergio Maestri, ex Capo Officina di Catalano ora in pensione da qualche anno (Settembre 2010) -Ingegnere Angelo Curci, autore della preziosa pubblicazione: Il Treno della Tuscia -Cesare Pezzato, macchinista, sindacalista
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