ISTITUTO  COMPRENSIVO  DI

SCUOLA  MATERNA – ELEMENTARE – MEDIA

“MADRE  TERESA  DI  CALCUTTA”

MONTEROSSO ALMO

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PIANO  DELL’OFFERTA  FORMATIVA

 

 

 

 

 

 

ANNO  SCOLASTICO  2000/2001

 

 

 

Premessa

 

Il piano dell’offerta formativa, secondo il Regolamento sull’autonomia didattica e organizzativa, è il documento fondamentale della scuola che la identifica dal punto di vista culturale e progettuale e ne esplica la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa. Esso, pertanto, è il naturale sviluppo della pratica didattica e organizzativa basato su criteri di fattibilità, verificabilità e trasparenza al fine di consentire all’Istituto scolastico di acquisire credibilità nei confronti dei genitori e dell’intera comunità. Il P.O.F., inoltre, si presenta come documento coerente con gli obiettivi generali ed educativi determinati a livello nazionale, tiene conto delle esigenze del contesto sociale e nello stesso tempo prevede un’organizzazione della didattica che assicuri il successo formativo di ogni alunno.

L’intenzionalità della nostra scuola è quella di offrire un servizio qualificato e qualificante e, in coerenza con quanto affermato dal DPR 275/99, ritiene, di dover organizzare percorsi personalizzati di insegnamento/apprendimento e di aprirsi con equilibrio al territorio per coglierne le opportunità da esso offerte e metterle a disposizione degli allievi. Per tale motivo, la nostra scuola, sarà sempre tesa ad ascoltare le richieste degli alunni e dei genitori, aiutandoli ad esplicitare in modo nuovo i loro bisogni.

Il P.O.F. è stato un progetto partecipato, per cui la commissione designata ha tenuto conto, nella sua elaborazione degli indirizzi generali del Collegio dei Docenti e, del Consiglio di Istituto, delle proposte dei genitori, di Enti, di Associazioni e di realtà operanti e presenti nel territorio.

CRITERI

Nell’elaborare il Piano dell’offerta formativa la scuola ha tenuto conto del regolamento sull’autonomia organizzativa e didattica, delle indicazioni del DM 179/99, della Direttiva 180/99 ed ha fatto propri i seguenti criteri suggeriti dalla LC 194/99 :

 

-         Flessibilità : consente  di  modificare  e  riprogrammare  i  percorsi         educativo-didattici, organizzativi, curriculari ed extracurriculari al fine di rendere la scuola sempre più rispondente ai bisogni degli alunni e alla loro formazione.

-         Integrazione :  intesa come coerenza progettuale e coordinamento delle diverse iniziative progettate dalla scuola in accordo con Enti ed Associazioni locali.

-         Responsabilità :  intesa come assunzione di impegni per il conseguimento degli obiettivi previsti, attraverso una puntuale verifica a valutazione degli esiti.

-         Trasparenza :  tesa a rendere comprensibile e leggibile il progetto Scuola agli alunni, ai genitori e alle agenzie territoriali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA  SCUOLA

 

DATI STATISTICI

 

SCUOLA  MATERNA

 

I

PLESSI

GLI

ALUNNI

I DOCENTI

 

ANNOTAZIONI

 

ATA

n° 3  sezioni

n° 58

n° 6

Funzione obiettivo n° 1

n° 2

n° 2  plessi di  monosezione

n° 47

n° 4

 

n° 2

 

 

SCUOLA  ELEMENTARE

 

I

PLESSI

GLI

ALUNNI

I DOCENTI

 

ANNOTAZIONI

 

ATA

n° 1

n° 158

n° 16

Sostegno                n° 1

Specialiste  L 2      n° 1

Informatica          

Ed. motoria           

Funzione obiettivo n° 1

 

n° 6

 

 

 

SCUOLA  MEDIA

 

I

PLESSI

GLI

ALUNNI

I DOCENTI

 

ANNOTAZIONI

 

ATA

n° 1

n° 111

n° 16

Funzione obiettivo n° 1

n° 10

 

 

 

 

 

LE  RISORSE

 

Le risorse umane sulle quali la Scuola può contare sono :

 

-         i docenti

-         i genitori

-         gli alunni

-         personale ATA

 

Le risorse materiali :

 

-         territorio

-         struttura scolastica

-         sussidi

-         risorse finanziarie

 

L’organico funzionale consente all’Istituto di utilizzare al meglio il personale e di realizzare progetti didattici tenendo conto delle professionalità presenti.

I genitori come risorsa collaborano poco con la scuola.

Gli esperti presenti sul territorio collaborano per la realizzazione di alcuni progetti programmati.

Il territorio è considerato come aula scolastica decentrata in cui gli alunni faranno esperienze che arricchiranno i saperi già formalizzati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONTESTO  SOCIO-CULTURALE

(LETTURA  DEL  TERRITORIO)

 

 L’esame  della  situazione  socio-ambientale è indispensabile al fine di acquisire tutti quegli elementi che consentano di adottare gli obiettivi  generali,  previsti  dai  programmi  ministeriali,  alla  realtà  in cui  la  Scuola  opera.

Monterosso, piccola comunità montana di circa 3.500 abitanti, è situata nell’entroterra  della  provincia  di  Ragusa.

Tale posizione geografica determina un certo isolamento che condiziona in parte la fruizione delle offerte culturali e formative a causa della distanza dal capoluogo e delle difficoltà di collegamento. Nel Territorio le opportunità di crescita culturale non sono molte, tuttavia la popolazione vive una dimensione più umana dell'esistenza rispetto ad altre realtà che bisogna sfruttare adeguatamente. Da qualche anno, però cominciano ad evidenziarsi problemi sociali prima impensabili quale l’uso di alcool e di droghe leggere e non solo da parte dei giovani.

Nel paese sono presenti : le organizzazioni sindacali, le associazioni culturali e sportive, la banda musicale, circoli ricreativi, qualche sala giochi, la palestra comunale e quella scolastica, la piscina scoperta, il campo sportivo di calcio, la pista di atletica leggera e la biblioteca comunale, un Auditorium e il Centro Diurno per Anziani.

L’economia di questo piccolo centro è prevalentemente agricola. L’Ispettorato Forestale, gestisce circa 3000 ettari di territorio e l’Azienda Forestale, fornisce il maggiore numero di giornate lavorative ai braccianti locali, e nonostante l’agricoltura  sia abbastanza progredita assicura un reddito a volte poco adeguato alle esigenze della società contemporanea per cui si registrano ancora diversi casi di emigrazione .

 

L’artigianato tende a scomparire, la disoccupazione risulta elevata, non si registrano casi di lavoro minorile, ma esiste una dispersione scolastica sommersa.

Nonostante le difficoltà oggettive, la Scuola è l’unico centro di riferimento culturale permanente e le famiglie riversano su di essa le loro aspettative. Essa costituisce sempre il luogo sicuro dove gli alunni possono rimuovere i condizionamenti negativi e sviluppare la loro personalità.

Per quanto detto si auspica maggiore collaborazione da parte dei genitori, i quali dovrebbero prendere consapevolezza del proprio ruolo ed evitare la facile delega.  

I genitori svolgono soprattutto attività bracciantili, alcune commerciali e libere professioni e si rileva anche la presenza di un discreto numero di operai e disoccupati.

Partendo dalle istanze della realtà socio-economico-culturale, la nostra scuola presta massima attenzione ai nuovi saperi, in particolare informatica e lingua straniera, e non trascura i linguaggi più formalizzati e quelli espressivi e creativi.

Aiutando la popolazione scolastica ad incontrare i saperi della società dei grandi e quindi a sviluppare competenze, atteggiamenti, linguaggi, emozioni, la scuola potrà realizzare la formazione del cittadino italiano ed europeo con competenze e abilità che gli consentano di partecipare in modo attivo alla costruzione della società democratica.

L’introduzione dell’insegnamento della lingua straniera sin dalla materna, il potenziamento dei laboratori, la sperimentazione della flessibilità degli spazi, dei gruppi, dei tempi e i vari progetti consentiranno, attraverso un disegno unitario, di innalzare la qualità dell’istruzione per il conseguimento del successo formativo di ogni alunno.

 

 

I  SOGGETTI

CHI

CHE  COSA

COME

QUANDO

Gli 

Alunni

·        Vengono coinvolti nel processo  formativo

·        Sono  chiamati  all’impegno

·        Ascoltando

·        Partecipando

·        Eseguendo

·        Elaborando

·        Durante le attività organizzate

·        Durante le attività libere

Gli  insegnanti

·        Individuano i bisogni formativi di ogni alunno

·        Creano condizioni favorevoli all’apprendimento

·        Favoriscono i rapporti interpersonali

·        Verificano il conseguimento degli obiettivi

·        Prestando attenzione alle richieste degli alunni

·        Personalizzando l’insegnamento

·        Rafforzando la autostima negli alunni

·        Documentando il lavoro didattico

·        Durante la stesura del POF, la programmazione didattica ed educativa

·        Durante lo svolgimento delle attività e dei progetti

·        Durante le riunioni tra insegnanti

·        Durante gli incontri e i colloqui scuola-famiglia

 

Le  famiglie

·        Presentano i loro figli

·        Manifestano le loro esigenze

·        Partecipano saltuariamente alla vita della scuola

 

·        Collaborando costruttivamente alle riunioni

·        Instaurando rapporti sereni e responsabili con i docenti e con il personale della scuola

·        Interessandosi in modo attivo ai processi di apprendimento dei loro figli

 

·        All’inizio dell’anno scolastico

·        Durante gli incontri e i colloqui scuola-famiglia

CHI

CHE  COSA

COME

QUANDO

Personale  ATA

·        Collabora per favorire l’organizzazione della didattica

·        Collabora per la promozione dell’immagine della scuola

·        Aiutando i docenti nella tenuta dei sussidi e nella produzione di materiale didattico

·        Durante tutto l’anno su richiesta dei docenti e su incarichi definiti

Il Dirigente Scolastico

·        Presta attenzione ai processi innovativi

·        E’ attento alle richieste della società, del territorio, delle famiglie e degli alunni

·        Valorizza le risorse umane e i materiali

·        Promuovendo l’innovazione

·        Favorendo gli incontri e l’utilizzo delle risorse

·        Verificando i processi

·        Monitorando le attività

 

·        Durante l’assegnazione delle attività e degli ambiti

·        Durante tutto l’anno

·        Durante i momenti di programmazione e valutazione

·        Durante gli incontri e le riunioni

                                                                   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ORGANIZZAZIONE

 

-   Lo staff

 

Già  da  qualche  anno  è  in  funzione  nella  nostra  Scuola  lo  staff  dirigenziale.  Esso costituisce  il  supporto  organizzativo  al  capo  d’istituto;  funziona da nucleo tecnico-scientifico per l’autonomia. Su delega prepara progetti e attività da sottoporre  all’approvazione  del  collegio  dei  docenti.

 

-         Le commissioni

 

Le commissioni vengono nominate dal Collegio dei docenti per esercitare funzioni istruttorie su determinate attività. Quest’anno sono state costituite :

 

 

-   Commissione                   P.O.F.

-   Commissione         Continuità Educativa e Dispersione scolastica

-   Commissione         Sperimentazione ed aggiornamento

-   Commissione         Rapporti con genitori ed Enti – Ed. alla salute

-   Commissione         Attività di laboratorio

-   Commissione         Educazione alla legalità

-   Commissione         Scuola Sicura

-   Commissione         Educazione Stradale

-   Commissione         Lingua Inglese

-   Commissione         Storia

-         Commissione Carta dei Servizi / PEI

-   Commissione         Garanzia

 

 

 

LA MOTIVAZIONE

 

Il POF è la risposta della scuola democratica alle esigenze di rendere effettivo l’apprendimento di tutti gli alunni. Esso è il naturale sviluppo del PEI e della sperimentazione, vuole rispondere ai seguenti bisogni :

 

1.       Sviluppo della collaborazione scuola-famiglia;

2.     Trasparenza della vita scolastica;

3.     Credibilità dell’Istituzione scolastica;

4.     Individuazione di interlocutori certi;

5.     unitarietà di progettazione;

6.     individuazione delle responsabilità e delle competenze;

7.     verifica del conseguimento di ciò che viene programmato.

 

La scuola cercherà di soddisfare tali bisogni attraverso :

a)     la definizione di obiettivi credibili

b)    l’insegnamento centrato sulle caratteristiche di ogni alunno

 

LE FINALITA’

 

Le riforme in atto nella scuola (autonomia, riforma dei cicli, elevamento dell’obbligo scolastico) pongono la formazione come condizione di progresso civile, sociale ed economico per cui la Scuola attraverso il suo POF intende :

ü      garantire il successo formativo attraverso l’utilizzo di metodologie educative e didattiche innovative e un’organizzazione più flessibile e aderente ai bisogni dell’alunno

ü      articolare la progettazione tenendo conto anche delle specifiche esigenze della realtà territoriale in cui si trova ad operare

ü      documentare le procedure, gli obiettivi e successivamente gli esiti del processo educativo al fine di :

-         adeguare gli interventi ai bisogni di ogni alunno

-   socializzare le esperienze

-         far conoscere le azioni e le scelte educative della scuola a tutte le componenti interessate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GLI  OBIETTIVI

 

Attraverso il P.O.F. la scuola si prefigge di far conseguire agli alunni i seguenti obiettivi :

Ø      avere fiducia nelle loro possibilità

Ø      essere motivati all’apprendimento

Ø      far loro acquisire un metodo di studio

Ø      aiutarli a superare le difficoltà

Ø      educarli alla cooperazione e alla solidarietà

Ø      far loro acquisire l’autonomia personale e la fiducia nelle proprie possibilità e nello stesso tempo essa opera in modo da :

ü      farsi apprezzare da alunni e genitori

ü      farsi conoscere dalla comunità locale

ü      inserirsi in un circuito a rete per la qualità dell’insegnamento.

 

Per la realizzazione delle finalità e degli obiettivi di cui sopra la scuola intende instaurare relazioni positive tra docenti, docenti e alunni, docenti e genitori e tra tutti gli operatori scolastici e realizzare il curricolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL  CURRICOLO

Le  discipline

Compito della scuola è quello di far acquisire conoscenze, competenze, abilità, autonomia. Per il raggiungimento di questi obiettivi il P.O.F. indica i percorsi disciplinari, metodologici, didattici e organizzativi, tenendo conto delle risorse di cui essa dispone.    Gli obiettivi, le competenze e i contenuti delle discipline possono essere conseguiti attraverso percorsi formalizzati o attraverso attività di scoperta.                              Nella scuola devono convivere queste diverse modalità.                                              

 La programmazione didattica, pertanto, prevede una suddivisione dei percorsi educativi in unità didattiche e progetti didattici. Le prime hanno lo scopo di trasmettere saperi formalizzati, i secondi si prefiggono la costruzione della conoscenza tramite la ricerca sui saperi dell’ambiente, del sociale ecc.

Spetta ai docenti tramite la programmazione didattica definire le unità didattiche per ogni disciplina e delineare i percorsi dei progetti educativi.   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I   P R O G E T T I

 

Essi sono parte integrante del curricolo e consentono una didattica multidisciplinare. La scuola si prefigge lo sviluppo dei seguenti progetti :

 

PROGETTO ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI AL PRIMO INSERIMENTO

Finalità :   Gestire in modo creativo l’ingresso dei bambini nelle prime classi e sezioni un’attenzione particolare sarà data all’inserimento ed integrazione degli alunni stranieri e portatori di handicaps.

 

PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Finalità :   Favorire la piena conoscenza di sé e degli altri e proporre ipotesi di modelli alternativi.                                                                                                  Fare comprendere ad ogni alunno l’importanza della prevenzione della propria salute e di quella degli altri.

 

PROGETTO SCUOLA  SICURA

Finalità :   Promuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro per la tutela di se stessi e degli altri.

 

PROGETTO EDUCAZIONE  ALLA  LEGALITA’

Finalità :   Elaborare e diffondere “un’autentica cultura dei valori civili”. Promuovere la solidarietà, la tolleranza, il rispetto degli altri, la convivenza civile.

 

PROGETTO EURO

Finalità : Favorire fra gli alunni e fra la popolazione una migliore conoscenza della        nuova moneta che sarà in circolazione nel Gennaio del 2002.

 

PROGETTO EDUCAZIONE  STRADALE

Finalità :   Migliorare la sicurezza della circolazione. Istillare nei ragazzi una “Cultura del traffico”. Sviluppare nei ragazzi il rispetto dei diritti degli altri, la tolleranza nei confronti del diverso, una maggiore considerazione per i soggetti più deboli della società, aiutandoli così a diventare adulti, indipendenti e responsabili.

 

PROGETTO DISPERSIONE  SCOLASTICA

Finalità :   Offrire opportunità d’intervento psicopedagogico per la costruzione di un percorso formativo completo e coerente ai bisogni degli alunni “a rischio”. Fare acquisire una marcata identità ed una buona motivazione ad apprendere e socializzare.

           Valorizzare l’esperienza dell’alunno.

          Tutti gli alunni a rischio segnalati dai consigli di classe saranno seguiti individualmente e l’efficacia degli interventi psicopedagogici sarà verificata frequentemente.

 

PROGETTO CONTINUITA’

Finalità :  Operare un accordo pedagogico, curricolare, organizzativo fra i diversi  ordini di scuole materne – elementare – media per contribuire al pieno sviluppo della personalità degli alunni.

Favorire la conoscenza dell’ambiente scolastico, degli spazi, delle strutture e delle regole di funzionamento.

 

 

 

 

 

 

PROGETTO  ORIENTAMENTO

Finalità : Far acquisire ai ragazzi una concreta ed ampia conoscenza di sé al fine di operare scelte consapevoli.

 

PROGETTO  AMBIENTE

Finalità : Progetto di Tutela e valorizzazione del bosco e sensibilizzazione delle comunità alle tematiche ambientali promosso dall’Ass.to Regionale, Beni Culturali ed Ambientali e P.I. in rete con l’Istituto Comprensivo            “G.B. Odierna” di Ragusa.

 

PROGETTO LINGUE  2000

Finalità :   Offrire ai discenti, fin dalla Scuola dell’Infanzia, la possibilità di acquisire la consapevolezza di vivere in una società multiculturale in cui è necessaria la conoscenza della lingua inglese per essere cittadini del mondo.

 

PROGETTO STORIA

Finalità :   Fare acquisire ai discenti il “senso della storia”, inteso come capacità di interpretare il passato per capire il presente e progettare il futuro.Oltre ai progetti suddetti la Scuola Media realizza all’interno del tempo prolungato le seguenti attività di laboratorio : 

fotografia/artigianato, manipolazione/pittura, teatrale, alimentazione francese, attività motoria, latino, informatica, filastrocche/cucina, musicale, disegno/artigianato, mestieri vecchi e nuovi, falegnameria, ambientale.

-         Ampliamento offerta  formativa :

l’Istituto comprensivo offre agli alunni la possibilità di frequentare in orari extrascolastici le seguenti attività :

Ø      Lingua spagnola per gli alunni della scuola media (corso B)

Ø      Maneggio

Ø      Discoteca (qualora ci sia la disponibilità delle risorse interne)

Ø      Attività motoria nei vari ordini  di scuola in orario extrascolastico.

Alla scuola media si affiancherà al titolare di Ed. Fisica un esperto esterno, e sarà retribuito con i contributi del distretto Scolastico, per gli alunni della scuola elementare si procederà ad un contratto d’opera con un docente di Ed. Fisica e sarà retribuito con parte dei fondi dell’autonomia. Il docente di attività motoria per la scuola materna sarà fornito dal Comune.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RISORSE  ECONOMICHE

 

 L’Istituto  in  base  al  dimensionamento,  ed  all’organico può contare su una somma di £. 3.300.000 per la realizzazione del P.O.F. come finanziamento per l’autonomia, pertanto, considerato che alcuni progetti sono finanziati con altri capitoli, che 1.000.000 (un milione) sarà speso per il docente di Ed. Fisica esterno, rimangono 2.300.000 da suddividere ai seguenti progetti cui spetteranno £. 300.000 ciascuno : Accoglienza, Ed. alla salute, progetto Scuola Sicura, Ed. Stradale, Dispersione scolastica, Continuità, Orientamento. Sono finanziati con altri capitoli di spesa : Progetto Legalità, Progetto Ambiente, Progetto Lingua 2000, Progetto Storia. La parte dei soldi rimasti (circa 200.000) servirà per l’organizzazione della Fiera del dolce” . Le somme previste non utilizzate e non utilizzate saranno stornate a beneficio di  altri  se necessario. Fra le altre attività dell’Istituto sono previste : La Fiera del Dolce avente per scopo la raccolta di fondi pro UNICEF, la partecipazione ai Giochi della Gioventù.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA  SPERIMENTAZIONE

Con gli aggiustamenti necessari dettati dall’esperienza e dalla diversa organizzazione scolastica si proseguirà nella sperimentazione dell’autonomia iniziata lo scorso anno.

Essa si riferisce ai seguenti ambiti :

Introduzione della lingua inglese : La sperimentazione è iniziata nell’anno scolastico precedente. Da quest’anno, nell’ambito del progetto ministeriale “Lingua 2000”, si avvieranno le attività che interesseranno i bambini di 5 anni e che prevedono la costruzione di un percorso di lingua straniera in continuità con la prima classe della scuola elementare.

Organizzazione flessibile del gruppo classe e/o di classi diverse : Gli alunni dello stesso modulo o di classi diverse potranno essere divisi in gruppi di livello e/o di interesse per seguire percorsi didattici differenziati, per collaborare alla realizzazione di progetti educativi per attività di laboratorio. Saranno organizzati piccoli gruppi per recupero, rinforzo, consolidamento.

Organizzazione del recupero : gli alunni con difficoltà di apprendimento oltre a seguire una didattica più flessibile durante le attività curricolari, potranno essere seguiti nel pomeriggio da docenti retribuiti con il fondo dell’istituzione scolastica. La programmazione del recupero dovrà indicare in modo preciso le aree di carenza, gli interventi previsti, le modalità di verifica dei risultati raggiunti.

 

Pieno utilizzo della didattica dei laboratori per promuovere la pratica di linguaggi diversificati, sviluppare abilità progettuali, facilitare situazioni di apprendimento, offrire primi approcci con nuove tecnologie, consentire un’ampia gamma di prestazioni in cui ogni alunno, anche lo svantaggiato, può trovare un modo per realizzarsi.

E’ prevista pure la partecipazione a vari Concorsi che hanno finalità altamente educative come : Nicholas GREEN – Scrittori in Erba degli Iblei – ecc.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA

 

La scuola è tenuta a realizzare un’organizzazione tesa a favorire la relazionalità, tra adulti e tra adulti e bambino, e a far realizzare ad ogni alunno il successo formativo. Tali obiettivi possono essere raggiunti attraverso un’istruzione di qualità che tenga conto delle caratteristiche degli alunni e che si basi su :

 

Ø      Flessibilità del tempo :

ü      Tempo adeguato alle esigenze specifiche di ogni alunno (tempo per la compensazione, per l’integrazione, per il recupero, per il rinforzo, per l’approfondimento e la ricerca personale)

ü      Tempo per le esigenze specifiche delle discipline (tempo intensivo e distributivo)

 

Ø      Flessibilità degli spazi :

ü      La classe (per l’accoglienza e l’appartenenza)

ü      I laboratori (per manipolare, progettare, socializzare, sperimentare)

ü      Spazi esterni (per incontro con l’ambiente, i mestieri, la cultura, i problemi del sociale)

 

Ø      Flessibilità dei gruppi di alunni :

ü      Piccoli gruppi di aiuto reciproco (cooperazione, attenzione all’altro)

ü      Gruppi di livello per recupero disciplinare (motivare, recuperare, sostenere)

ü      Gruppi eterogenei (per motivare, socializzare, cooperare)

 

 

Ø      Flessibilità dei gruppi di insegnamento e dell’intervento degli adulti :

ü      Elaborazione di strategie individualizzate

ü      Produzione di materiale

ü      Progettazione, attuazione e verifica di percorsi didattici adeguati ai singoli alunni.

 

 

L’ EXTRACURRICOLO

 

L’extracurricolo sarà costituito dalle attività di arricchimento offerte dalla scuola agli alunni che chiedono di parteciparvi e dalle attività proposte da enti e associazioni. Rientrano tra le attività extracurricolari anche i viaggi d’istruzione.

I progetti “Educazione alla legalità” e “Educazione ambientale” proposti rispettivamente dal Comune e dalla Scuola, faranno parte per alcuni aspetti del curricolo mentre per altri aspetti sono da considerare come facenti parte del curricolo integrato.

 

Le collaborazioni

La scuola dell’autonomia non può prescindere dalle collaborazioni con gli enti locali, associazioni e le realtà culturali presenti nel territorio.

La nostra scuola ha avviato collaborazioni con :

1.       Associazioni e/o Enti interessati

2.     Due scuole medie, per la realizzazione del progetto “Storia” .

 In rete con una scuola dello stesso ordine, la scuola ha programmato un progetto sull’Educazione all’Ambiente”, inoltre, ha programmato in collaborazione con i comuni di Monterosso e Giarratana uno studio sui diritti dei bambini.

 

 

LA  PARTECIPAZIONE

 

Collegio  dei  docenti

Il Collegio dei docenti, si articolerà in commissioni per lo studio e l’elaborazione di proposte che saranno portate all’attenzione, discussione e delibera del Collegio stesso in seduta plenaria, si riunirà secondo il calendario definito. Alla sua attenzione saranno sottoposte tutte le delibere riguardanti il funzionamento e la programmazione educativo-didattica, l’aggiornamento, la formazione, la sperimentazione, le modalità di rapportarsi con le famiglie, la verifica dell’organizzazione didattica e dei risultati dell’attività educativo-didattica e le altre materie di sua competenza.

 

Informazione alle famiglie dei risultati degli scrutini e delle attività didattiche

Alla fine del 1° quadrimestre e dell’anno scolastico i genitori saranno informati, in apposito incontro, del risultato degli scrutini. I genitori dei bambini di scuola materna saranno informati sull’andamento dell’attività educativa delle sezioni.

 

Consiglio di intersezione – interclasse – classe

I Consigli di intersezione, interclasse e di classe, al fine di verificare l’andamento dell’attività didattica, proporre opportuni adeguamenti del programma di lavoro didattico e per espletare gli altri adempimenti previsti, si riuniscono ogni due mesi secondo il calendario che si allega al presente piano.

 Le riunioni dei suddetti Consigli si svolgeranno nella prima ora con la sola presenza dei docenti per la realizzazione del coordinamento didattico, nella seconda ora con la presenza dei genitori al fine di :

a)     Formulare proposte in ordine all’azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione;

b)    Agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni;

c)     Esprimere pareri al Collegio dei docenti sull’adozione dei libri di testo.

Il Consiglio di classe e d’interclasse si riunirà con la sola presenza dei docenti per esprimere parere vincolante per la non ammissione di un alunno alla classe successiva. I Consigli di intersezione si riuniranno con lo stesso calendario dei Consigli di interclasse al fine di verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica e proporre eventuali adeguamenti.

Criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie

Gli incontri tra docenti e genitori avranno luogo, oltre che per le comunicazioni dei risultati degli scrutini quadrimestrali e finali, anche per favorire ulteriormente la comunicazione scuola-famiglia.

Per tale motivo si prevede un incontro genitori-insegnanti ogni due mesi.

I docenti comunicheranno in ufficio il giorno e l’ora settimanale in cui, in caso di richiesta dei genitori, potranno riceverli su appuntamento.

In casi urgentissimi, da comunicare in direzione, i genitori potranno essere ricevuti in qualsiasi momento. I docenti potranno, a loro volta, invitare i genitori per comunicazioni. I genitori potranno invitare i docenti a partecipare ad eventuali assemblee di classe o modulo; in questo caso i docenti sono tenuti a partecipare.

I genitori saranno favoriti nella costituzione di Comitati dei genitori.

 

ORGANIZZAZIONE GENERALE DELLA SCUOLA

 

a)     Orario  ufficio

La scuola rimane aperta dalle ore 8.00 alle ore 13.30 di ogni giorno; si effettuano tre ritorni pomeridiani dalle ore 14.30 alle ore 17.30 il lunedì, il mercoledì e il venerdì.

ü      Orario ricevimento del pubblico da parte degli uffici di segreteria

Il pubblico si riceve dalle ore 11.00 alle ore 13.00 da lunedì a sabato e dalle ore 15.00 alle 17.00 lunedì, mercoledì e venerdì.

ü      Orario di ricevimento del capo d’istituto

Il dirigente scolastico, salvo impedimento per motivi di servizio o di assenza, riceve il pubblico lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00; negli altri giorni il capo d’istituto riceve previo appuntamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

b)   Orario alunni scuola materna

08.00 – 16.00  dal lunedì al venerdì

Contemporanietà nelle varie iniziative

 

c)    Orario alunni scuola elementare

1° ciclo con orario in sei giorni

08.30 – 13.30  tutti i giorni

2° ciclo con orario in sei giorni

08.30 – 13.30  tutti i giorni

 

d)   Orario alunni scuola media

Corso  A :  08.30 – 13.30

Martedì – giovedì – sabato

Corso  A :  08.30 – 17.30

Lunedì – mercoledì – venerdì

Corso  B :  08.30 – 13.30

Martedì – mercoledì – giovedì – sabato

Corso  B :  08.30 – 17.30

Lunedì – venerdì

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e)     Mensa scolastica scuola materna e media

E’ previsto il servizio mensa a partire dal mese di Ottobre per gli alunni della scuola materna e media.

f)     Viaggli d’istruzione ed uscite didattiche

Per le uscite didattiche previste dalla programmazione le insegnanti osserveranno l’orario delle lezioni, avviseranno i genitori e, qualora avranno bisogno di utilizzare mezzi pubblici o accedere a strutture, anche l’Ufficio di segreteria. Le uscite didattiche programmate sono da considerarsi attività educative a tutti gli effetti e, salvo particolari motivi da esplicitare, tutti gli alunni sono tenuti a partecipare. I viaggi di istruzione verranno organizzati da singole classi o moduli o da più classi, possono avere la durata di uno o più giorni. Per la loro organizzazione è necessario osservare un apposito regolamento.

g)     Strutture scolastiche

Le strutture scolastiche e l’attivazione della didattica dei laboratori è indispensabile per facilitare l’innovazione didattica. La scuola si impegna di attrezzare in modo più efficiente i locali appositi.

h)     Attività extrascolastiche

Si ritiene utile che la scuola partecipi ad attività extrascolastiche con finalità educative. La scuola potrà aderire senza deliberazioni ad attività che i docenti ritengono formative per gli alunni.

 

 

 

 

DESTINATARI

 

Destinatari della proposta educativa della scuola sono gli alunni, i genitori, il Comune, e tutti gli Enti e Associazioni che in qualche modo entrano in comunicazione con la scuola.

Destinatari del POF è tutto il personale scolastico che è tenuto a rispettare e realizzare ciò che esso prevede.

 

FORMAZIONE  E  AGGIORNAMENTO

Le iniziative di aggiornamento, in una scuola attenta ai cambiamenti e pronta ad affrontare le problematiche del nostro tempo, garantiscono la crescita professionale degli insegnanti migliorando la qualità degli interventi educativi.

Come previsto dall’art. 7 del CCNL integrativo, l’insegnante ha diritto alla formazione e gli viene riconosciuta la possibilità di definire percorsi da dedicare alla formazione.

I docenti che chiedono di partecipare a Corsi di aggiornamento ed hanno già usufruito dei 5 giorno previsti dalla normativa, potranno parteciparvi se saranno sostituiti dai colleghi adottando il criterio della flessibilità dell’orario.

Qualora dovessero mancare le condizioni di sostituibilità, gli insegnanti saranno chiamati in servizio.

Tenendo conto delle risorse economiche e delle disponibilità dei docenti la scuola inoltre intende far partecipare alcuni docenti a corsi di formazione promossi da Università e da altri centri di formazione accreditati. Gli insegnanti di scuola elementare propongono un corso di aggiornamento sulle mappe concettuali.

 

DOCUMENTAZIONE  PEDAGOGICA

 

Una scuola che crede nella formazione continua dei docenti deve rendere facilmente fruibile le molteplici informazioni che provengono dal suo interno e dall’esterno e deve farle diventare una risorsa per tutti.

A tale scopo riveste un’importanza fondamentale il momento della sistemazione e archiviazione dei documenti prodotti, delle esperienze condotte, ma anche la ricerca di documenti prodotti da altri che ogni giorno vengono messi in circolazione attraverso i canali cartacei ed elettronici.

 

IL MONITORAGGIO, LA VERIFICA,  LA VALUTAZIONE

 

Il monitoraggio, la verifica e la valutazione sono la manifestazione dell’assunzione di responsabilità di tutte le componenti scolastiche in quanto consentono di tenere sotto controllo il processo educativo e l’intero sistema scolastico, di individuare i punti di debolezza dell’organizzazione e dell’attività didattica, di valutare la qualità dell’organizzazione e degli apprendimenti.

L’attuazione del POF sarà verificata attraverso griglie di sintesi, schede delle esperienze, descrizione delle esperienze.

Saranno i docenti individuati per le funzioni obiettivo che appronteranno gli strumenti di monitoraggio, verifica e valutazione necessari.

Il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi sarà verificato attraverso osservazioni, prove non strutturate, semistrutturate, strutturate. Le programmazioni educative e didattiche conterranno le prove di verifica per valutare il conseguimento degli obiettivi.

                                                                                                                  Il Capo d’Istituto

(Prof. Giovanni GIAQUINTA)

 

 

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