GEOGRAFIA ECONOMICA

FINALITÀ DELL'INSEGNAMENTO

Nella sua più moderna accezione, la Geografia contribuisce a identificare ed a comprendere questioni essenziali per la società, concernenti la distribuzione spaziale dei fenomeni, quali ad esempio la dinamica geografica e l'urbanesimo, le relazioni uomo-ambiente e la sistemazione del territorio, i problemi e le cause dello sviluppo e del sottosviluppo.

La Geografia è scienza di osservazione e di analisi delle relazioni e delle interdipendenze fra realtà fisica ed antropica: fornisce conoscenze e strumenti che consentono scelte responsabili nell'organizzazione del territorio, nella tutela dell'ambiente, nella programmazione economico-sociale, poiché guida alla formulazione di ipotesi e previsioni. Educa alla comprensione dei principali problemi della società attuale ed aiuta a comprendere le diverse realtà dei popoli e ad accettarle in un'ottica di rispetto e reciproca tolleranza.

Da disciplina statica, il cui insegnamento era basato principalmente sulla memorizzazione di eventi e/o fenomeni, la Geografia è divenuta scienza dinamica che associa alle problematiche conoscitive l'approccio operativo tendente a sviluppare attitudini e capacità di indagine comparata.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

È obiettivo precipuo della Geografia formare una "coscienza antropogeografica" raggiungibile attraverso la progressiva e salda acquisizione degli strumenti concettuali e tecnico- rappresentativi, propri delle discipline geografiche.

Obiettivi specifici della disciplina sono:

· sviluppare capacità di osservazione, comprensione, interpretazione di fenomeni spaziali e di organizzazione territoriale;

· raccogliere informazioni geografiche e saperle analizzare;

· presentare informazioni geografiche con gli strumenti più idonei al fine di una corretta interpretazione;

· ricondurre a modelli i fenomeni e l'organizzazione spaziale degli stessi.

ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI

Al fine di rendere il programma coerente con le finalità generali del curricolo, si è teso a privilegiare una visione globale e sistemica delle tematiche geografiche e ad evidenziare all'interno della globalità del sistema "territorio" le interconnessioni e le interdipendenze esistenti.

Classe terza

Nella classe terza, per ovviare alla schematicità di visione e per evitare la frammentarietà di concetti, inevitabile in una articolazione giustapposta dello studio dell'Italia e dell'Europa, si focalizza l'attenzione sull' "unicità" del territorio europeo, all'interno del quale viene collocata l'Italia.

Questo tipo di approccio propone un continuo dinamico confronto tra gli aspetti geo-economici dell'Italia e della realtà europea, recuperando la valenza didattica di un percorso che dal conosciuto familiare allo studente risale ad una visione di più ampia portata, che abbraccia Italia ed Europa.

LA REGIONE EUROPEA E L'ITALIA

1. L'ambiente fisico e naturale

· Ambiente naturale: aspetti geomorfologici, orografici, idrografici, climatici, copertura vegetale.

· Ambiente umanizzato.

2. Popolazione

· Popolazione: natalità, mortalità, saldo naturale, invecchiamento;

· Popolamento: densità, distribuzione, movimento migratorio, popolazione urbana e rurale.

3. Organizzazione economica

· Agricoltura.

· Trasformazioni prodotte nel territorio dalla diffusione dell'agricoltura (openfield, bocage, bonifiche, ecc.).

· Distribuzione delle colture in rapporto alle condizioni climatiche dei suoli e dei mercati.

· Industria.

· Distribuzione delle materie prime.

· Evoluzione della distribuzione delle industrie (rapporto materie prime-energia-manodopera-vie di comunicazione-mercati di consumo).

· fattori di localizzazione industriale e conseguenze sull'ambiente e sulla distribuzione della popolazione derivate dalla diffusione delle industrie.

· Servizi.

· Distribuzione dell'attività terziaria (commerci, trasporti, attività finanziarie, ecc).

· Direttrici dei flussi commerciali tra aree economiche (macro-scala) e fra aree di produzione e mercati di consumo (micro-scala).

Classe quarta

L'impostazione del programma richiede che dopo lo studio dei caratteri generali di ciascuna area si miri al confronto tra i grandi sistemi economici e si suggerisce di proporre situazioni che possono essere esemplificative di realtà economiche generali o generalizzabili.

I GRANDI SISTEMI ECONOMICI

1. L'ambiente fisico e la popolazione di un'area e/o continente

· Caratteristiche fisico-geomorfologiche, orografiche, idrografiche, climatiche, ecc. di un territorio.

· Differenze di popolamento tra aree.

· Relazioni tra le caratteristiche del territorio, il popolamento e le attività economiche.

2. Organizzazione economica

· Agricoltura.

· Trasformazioni prodotte nel territorio dalla diffusione dell'agricoltura (agricoltura intensiva ed estensiva, piantagione, monocoltura, ecc.).

· Distribuzione delle colture in rapporto alle condizioni climatiche e ai mercati.

· Industria.

· Distribuzione delle materie prime.

· Distribuzione delle aree industriali.

· Fasi o periodi significativi per l'evoluzione della distribuzione delle industrie (rapporto materie prime-energia-manodopera-vie di comunicazione-mercati di consumo).

· Fattori di localizzazione industriale.

· Servizi.

· Distribuzione dell'attività terziaria (commerci, trasporti, attività finanziarie, ecc.).

· Direttrici dei flussi commerciali tra aree economiche (macro-scala) e tra aree di produzione e mercati di consumo (micro-scala).

Classe quinta

L'analisi geografica regionale svolta negli anni precedenti viene completata ed organicamente sistemata in una visione generale, che procede attraverso la presentazione dei problemi nella loro interdipendenza e nelle loro diverse implicazioni, che coinvolgono l'uomo, le risorse, il territorio.

Nei vari approcci di analisi al sistema terra si ritiene opportuno superare l'aspetto descrittivo, privilegiando quello interpretativo per arrivare alla traduzione, in modelli matematico-funzionali, dei fenomeni affrontati. Si ritiene infatti che questa fase ulteriore consenta un affinamento delle capacità logico-interpretative e di astrazione teorica, obiettivi trasversali proposti.

TERRITORIO ED ECONOMIA (organizzazione e problemi)

1. Ambiente fisico e naturale

· Potenzialità degli spazi naturali.

· impatto ambientale e utilizzazione del territorio.

· Limite delle risorse e possibilità di tutela dell'ambiente.

2. Popolazione

· Potenzialità umane del pianeta.

· Dinamiche demografiche e loro conseguenze.

· Flussi migratori e ridistribuzione della popolazione mondiale.

· Influenza dei fattori culturali (razza, nazionalità, lingua, religione) sulla dinamica demografica e sociale.

3. Spazio urbano ed extraurbano

· Fenomeno urbano e urbanizzazione.

· Modelli di sviluppo urbano.

· Nuove tendenze organizzative degli spazi urbani ed extraurbani.

4. Settore primario

· Tipi di insediamento rurale in rapporto all'organizzazione del territorio.

· Politica agraria.

5. Settore secondario

· Fonti energetiche e politica di sviluppo industriale.

· Modelli di localizzazione industriale.

· Ruolo delle multinazionali e organizzazione mondiale del lavoro.

6. Settore terziario

· Localizzazione delle attività terziarie e del terziario avanzato.

· Reti di flusso e di scambio.

7. Geopolitica

· Rapporti tra aree forti e aree deboli, tra aree centrali e aree periferiche.

· Fattori dello sviluppo e del sottosviluppo.

· Centri di potere (politico, militare, culturale, tecnologico) mondiale.

INDICAZIONI METODOLOGICHE

Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati è necessario che venga accertato negli studenti, per mezzo di un test d'ingresso alla classe terza o alla fine della II, il possesso dei prerequisiti indispensabili per l'impostazione dello studio geografico del triennio successivo.

Per valorizzare le peculiarità e le potenzialità formative della disciplina si propone un approccio di tipo problematico, associato, quando possibile, ad un'attività pratica intesa sia a promuovere un'analisi comparativa della realtà geografica, sia ad avviare semplici lavori di ricerca e documentazione.

Si deve gradualmente guidare lo studente all'acquisizione ed all'applicazione, nella ricerca e nella documentazione geografica, di concetti fondamentali, quali ad esempio: territorio, settore di produzione, area di mercato, gerarchia urbana, ecc., evidenziando i nessi di causalità sottesi allo sviluppo e alla distribuzione territoriale dei fenomeni economici e sociali.

Si suggerisce di affrontare principalmente le problematiche che motivino gli studenti a significative ricerche per stimolare un atteggiamento critico nei confronti dell’informazione e l'attitudine a verificarla.

La metodologia proposta richiede che l'attività di laboratorio vada intesa come ricerca ed analisi critica della documentazione in cui lo studente può dare un suo contributo autonomo.

Tale attività va svolta in ambienti adeguati e con uso di strumenti idonei: lavagna luminosa, lucidi, carte aggiornate, raccolte sistematiche di materiale geografico, annuari statistici, filmati, diapositive ecc, nonché l’uso di software opportunamente scelto.

MODALITÀ DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE

La realizzazione di attività di laboratorio, eventualmente con l'uso didattico del computer, deve consentire di disporre anche per la Geografica di strumenti di verifica integrativi rispetto alla tradizionale interrogazione, sia ai fini della valutazione formativa, sia allo scopo di una più attendibile valutazione sommativa.

Sono validi elementi di verifica e valutazione, oltre alle abituali interrogazioni:

· relazioni orali anche brevi,

· risposte ad osservazioni legate al momento didattico,

· brevi relazioni scritte (sintesi scritta sull'analisi del materiale documentario o riassunto o schema logico),

· prove oggettive,

 

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