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Collana di critica letteraria "IL CALCANTE" |
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GIORGIO BATTAGLIA - La figura dell'avv. Giovanni Ottaviano in "Fermenti Democratici nelle due Raguse in età giolittiana" del dott. Giovanni Ottaviano, 1997, pp. 30. € 5.16 (Lire 10.000)
Un'attenta analisi dello scritto del giovane avvocato ragusano che in età giolittiana dà una ricostruzione oggettiva, netta, del volto storico, politico e sociale delle due Raguse, con particolare riguardo alla Ragusa Inferiore dove più è evidente la sua opera di professionista.
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GIORGIO BATTAGLIA -
L'amore della mamma emblema lirico e umano dell'anima e la poesia di
Saverio Saluzzi, 1997, pp. 24. € 5.16 (Lire
10.000) "E il morso soltanto / sembra dilacerare il cuore. / Madre, / vacillante pagherò / vecchie bugie. / Parole come vento / lasceranno / labili momenti. / Lo vedrai pietoso questo figlio / rubarti domande. / Andarmene sarà esagerazione / di spazi. / Ma rimanere è come un mattino / di nuvole / incaponito di sole." (Saverio Saluzzi)
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CARMELO LAURETTA - Pisana, poesia e cultura, 2000, pp. 49. € 6.20 (L. 12.000). La poesia e la cultura sono le fonti da cui Pisana attinge la forza ideale per autenticare la vita alla luce dei grandi valori cristiani ed umani. La sua opera non è una ricerca continua per conquistare il significato vero della vita, che non si può trovare se non nella liberazione dal pianeta del consumismo e dei suoi satelliti: l'aleatorietà della coscienza, l'indifferenza religiosa, il sovvertimento edonistico delle istanze esistenziali.
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SAVERIO SALUZZI Con cuore di viandante, (pagine critiche - epistolario), 1998, pp. 75. € 6.20 (lire12.000) "Pagine che ho scritto nel tempo dei miei colloqui coi libri o con gli amici. Camminavo al fruscìo delle sillabe per imparare le parole del gelo o dell'afa, della brezza o della rugiada. Sul mio volto briciole di vento o piume di sudore, e tante onde di fatica o di estasi. Mi bastava aprirmi a un vicolo per sentirmi su una strada infinita. lungo la quale mi coglieva, imprevedibile, un giuoco di sorrisi e di creatività, uno spumeggiare di ansie o di sogni. A volte, sull'orlo d'un solco soffrivo la prigionia delle sementi o la sorda cadenza delle zolle infruttuose. A volte, mi ubriacava di gioia l'euforia dei germogli. Ora qui, con la sveglia sul tavolo e il mio balcone che guarda alla collina dell'Itria." (Saverio Saluzzi, introduzione al volume)
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