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CARMELO LAURETTA, è nato e vive a Comiso nel 1914. Laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, ha insegnato per quarant'anni lettere in Istituti Statali. Ha collaborato al vocabolario siciliano di Piccitto. Ha pubblicato liriche, racconti, saggi. Ha collaborato al quotidiano La Sicilia, e altri giornali locali. Sue liriche sono state tradotte in greco da Stamatis, in sloveno da Vinko Velicic, in inglese da Cadiero, in francese da Mazambi, in tedesco da Grabski, in giapponese da Morishita e in russo da Tatiana Antonova. Ha vinto numerosi premi nazionali. |
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'A vita agghiorna - Favole dialettali, 1998,
pp. 70. Con traduzione e note di Peppula Salvo. € 6.20 (L. 12.000). «Le "Favole" di Lauretta coniugano, come d'incanto, la fresca naturalezza del linguaggio gergale con le celiose valenze della paremiologia popolare, senza logomachie moralistiche» (Gesualdo Bufalino) |
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Pisana, poesia e cultura, 2000, pp. 49. € 6.20
(L. 12.000). La poesia e la cultura sono le fonti da cui Pisana attinge la forza ideale per autenticare la vita alla luce dei grandi valori cristiani ed umani. La sua opera non è una ricerca continua per conquistare il significato vero della vita, che non si può trovare se non nella liberazione dal pianeta del consumismo e dei suoi satelliti: l'aleatorietà della coscienza, l'indifferenza religiosa, il sovvertimento edonistico delle istanze esistenziali. |
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Ventu di
lu Golgota, 2001, pp. 65. € 7.75 (L. 15.000) Ventu di lu Golgota chiude la trilogia religiosa di Carmelo Lauretta iniziata con Acqua di lu Giurdanu e seguita da Oasi di Sion. Anche in questa silloge il discorso lirico è polarizzato sugli eventi della Salvezza culminati nella Croce del Calvario.Le varie sequenze liriche trova l'ubi consistam degli sviluppi in un rapporto equilibrato tra mistero e realtà, tra Rivelazione e Storia e appaiono nella loro essenza strutturale investite del fascino di riscontri ecumenici. |
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Pani di
cumpagnia, Prosi in sicilianu e in italianu, pp. 100, € 7,23 (L.
14.000) "Nei suoi racconti (l'autore) si cala, da maestro, nella mentalità popolare e ne trascrive riflessi religiosi, momenti topici, aspetit affettivi, risvolti sociali, dando ricchezza e prestigio alla prosa dialettale siciliana che è carente di produzione. I personaggi si fondono tutti in una raffigurazione-affresco della quotidianità della vita, dell'olim cioè e del nunc, in cui nulla è lasciato alla casualità, ma tutto è concretizzato nel carisma di una prosa dialettale alimentata da naturale simpatia e pietà per il destino delle vicende umane" (Gesualdo Bufalino) |