CICLO EMPATICO

-20 POESIE-

 

1. L'amalgama

L'amalgama
come propulsore di genio,
inibitore
di tutto ciò che è ovvio.
Vertigini sul ponte tibetano della normalità;
sotto gorgogliava
il torbido pantano sabbioso
di una magnetica
psicoalterazione.
Fui tra i primi a cadere,
ma reattivo ed energico
subito riemersi.
L'amalgama
come perfetta commistione tra
i mille volti omocentrici
di quel che sono e che sarò,
enigma di incastri
dall'univoca soluzione.


2. Ego (canzone)

Ogni gesto che compiamo
ogni frase che diciamo
facciamo tutto per noi stessi.
L'altruismo è egoismo
l'amicizia è egoismo
anche l'amore è egoismo
l'intera vita è egoismo.

EGO, E' CIO' IN CUI IO CREDO
EGO, IL MIO PIU' CARO AMICO

Io sono il mio prossimo,
l'egoismo è il motore del mondo.
La fede è egoismo
la politica è egoismo
il sesso è egoismo
tutto quanto è egoismo.

EGO, E' CIO' IN CUI IO CREDO
EGO, IL MIO PIU' CARO AMICO


3. 0,999

Insoddisfazione.
L'ossessiva presenza
dell'assenza incombe
sulla mia essenza
incompiuta.
Incompleta.
Non ho.
Non sono.
Il fine è la ricerca del fine.
Senza fine.
La vita è un asintoto.


4. Lambendo il baricentro

Versi giambici letti
su ambe etiopiche,
Variazioni Goldberg
echeggiano nelle valli peruviane.

Vedo quadri dadaisti
volteggiare sulle piramidi,
giochi di luce
in fondo all'oceano.

Inalo odori di
foreste pluviali,
un umido effluvio
di vegetazione senziente.

Penso alla geometria non euclidea,
all'insidiosità di un lago,
a come è vasto l'oriente,
al monoscopio della Rai.

Uno specchio ustorio
costruito da una razza aliena,
si materializzerà nello spazio
distruggendo tutto questo.


5. About religio 

L'oppio dei popoli
narcotizza il raziocinio,
stimola le illusioni,
annulla le coscienze.
Quante efferatezze perpetrate
in suo nome.
E la fede si riduce
ad un baratto.


6. Paradisi artificiali / inferni naturali

Cerco di comprendere
la sofferenza di un bambino,
l'origine del male,
le bizze del destino.
Dignità calpestate
nel dolore della malattia,
storie intrecciate
da una perversa fantasia.
Il grande sommelier
mesce lacrime e sangue,
ubriacandoci d'orrore.

Dio c'è ed è indifferente.


7. Lo psicodromo

Spalti gremiti,
folla e delirio
da qui fin su
alla balaustra del mondo.
Euforici bipolari
adagiati sul terreno fertile
dell'alcooldipendenza,
masochisti recidivi
coscientemente si abbassano
al ruolo di latrina;
si aggirano guardinghi
i vegliardi esibizionisti
avvolti dal grigio manto osmotico,
infangato e fedele.
Assiste
chi ha pagato il biglietto,
scegliendo circospetto
la sua patologia.


8. Istruzioni per l'abuso

In ottemperanza
all'articolo suddetto
si delibera
col patrocinio degli enti amministrativi
autocertificazione
compilare il modulo in ogni suo punto
previa integrazione della documentazione
il perito di parte dichiara
costituirsi parte civile
in base alla normativa vigente
a seguito di delega
in contumacia
il presente tagliando
firma di un genitore o di chi ne fa le veci
in sede di appello
entro trenta gg dalla data sottoindicata
i trasgressori sono passibili di ammenda
non si accettano reclami
in fede
jc


9. Viaggio ipostatico

Negli interstizi saturi
di palpabile nulla,
salgo le spirali della molla
che mi conduce lì
dove il vacuo è poesia.
Luce calda,
pulsante,
m'inonda.
E' la radice dell'uno.
E' la mia monade.


10. Senza titolo III

Riavvolgo il nostro
amore come un nastro.
Rivivo le parole, le promesse,
le emozioni, le speranze.
Le menzogne.
Ora il presente altera il passato;
un filtro retroattivo
applicato alla memoria,
modifica la storia,
ti rende evanescente.
Sei un diafano ricordo,
e nulla più.


11. Realtà granulare

L'opera di diffusione
di verità e di conoscenza
rientra nella mia giurisdizione;
sono un poeta di regime.
Uscire dal coma vigile
delle illusioni percettive,
ora!
Falsa convinzione di vedere
e di sentire;
la gamma di frequenze recepibili
è risibile.
Falsa l'idea
di un mondo continuo;
è il vuoto che domina,
colmando spazi siderali.
Falsa la prova del nove,
incongruo, beffardo inganno logico.
Ignoto il noumeno,
è il fenomeno,
relativizzato dall'io,
lo sfocato oggetto gnoseologico.


12. Enemies underground

Viaggio,
accampamento,
nomade,
sedentario.
Enti che collidono,
collimando tuttavia
nella quotidiana evidenza.
Sull'argenteo bolide
i viandanti si scrutano,
ostili,
arroccati a protezione
di un misero lembo territoriale;
come una giuria,
schierata, inflessibile,
mi studiano.
Tra i nodi sotterranei della città
sfrecciando,
uomo,
uomini,
lupi.


13. Cartoline da un mondo itinerante

Si è accesa la luce rossa.
E' il segnale.
Salutate, bravi,
muovete quelle mani!
Il polifemo elettronico vi guarda.
Chiamate casa con il cellulare,
fatevi vedere da
amici e parenti,
tutti contenti che voi siate lì,
accalcati intorno al giornalista
che descrive una tragedia.
Salutate, sorridete
è arrivato il mass-media!
In punta di piedi
cercate la miglior postura
al centro dell'inquadratura,
immagine da conservare
per una futura vanagloria.
Salutate, salutate,
continuate a salutare.

E' l'unica cosa che sapete fare.


14. L'implosione

Nasce nelle viscere
e cresce repentina
metastasi benigna
che alligna dappertutto
rapida esponenziale
ascesa verso il vertice
implode nel fragore
di una voluttà totale.


15. Skepsis

C'è chi crede solo in ciò che vede
ma anche chi da ciò che vede fugge;
prendetene atto, uomini di fede:
nulla si crea e nulla si distrugge.

Le mie parole come pietre scagliate,
ma già subito amorfe, edulcorate,
rallentate dalla smania di imporsi,
si adagiano al suolo, e con loro i discorsi.

La conformazione maxillofacciale
autorizza, in generale,
a trarre conclusioni sulla personalità;
fu Lombroso il fautore di tale bestialità.

Non so.
So di non sapere.
So di non poter sapere


16. Battiti in risonanza

Complice la musica
sei ancora più bella.
Ti muovi sinuosa,
vestita di ritmo,
sorridendo maliziosa.
Le luci si rincorrono
sul tuo corpo ammaliante,
tu, ottava meraviglia,
conturbante stratega
di una battaglia
fatta di sguardi e di gesti.
Ed ineffabile
il desiderio nasce,
alimentato dal tuo mistero,
così sensuale,
seducentemente carnale.
Sirena selvaggia
dal cui incantesimo
non ci si può
sottrarre.


17. Le coût de la pitié

L'odio
quantifica sè stesso.
Altro non è
che prolasso uterino
di maligna gestazione,
escrescenza tangibile
di un infausto desio.
L'odio
è una misura autoindotta,
ma l'atto di misurare perturba
lo stato dell'oggetto.
Dal generale al particolare,
nessuna pietà per i traditori,
speranza alcuna
per i redentori.


18. Viale Regina Elena

Cavi amperiani
sospesi
assistono al brulichio
sottostante.
Sirene ululanti,
questuanti zigani,
odontoiatri pettegoli.
Matricole e laureandi
in ingegneria aerospaziale
sorpassano docenti
di antichità nubiane.
Primari tabagisti
nella loro ora d'aria
ignorano le corone di fiori
di uno sfortunato
ex paziente.
Piove.
Feroce ombrellomachia
zigzagando tra
gli ambulanti.
Hanno tutti fretta.
Contrappunto di clacson.
Non si trova un posto.
E' uno specimen della società.


19. Corre l'anno del Signore 1096

Tra le armature
il vento sibila,
garriscono i vessilli.
Rivoli purpurei colorano
le terre oltraggiate,
alabarde e lance
oscillano,
conficcate nel suolo.
Si respira aria di morte.
Crociati ed infedeli
giacciono affastellati
in una macabra composizione.
Elmi e schinieri
e scudi e sciabole,
sparsi sul campo.
Volatili necrofagi
si accaniscono
sulle carcasse;
il loro è un
lauto banchetto.
Pietosa,
la sera,
scende,
come un sudario.


20. La fine III

Alle mie terga
un'aurea trilogia,
all'orizzonte
un secolo di gloria.

 

 

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JC