CICLO ERGODICO
-20 poesie-
1. Fast-forward
Stabilimento balneare 46,
il sole sfarfalla canicolare,
nell'acqua il refrigerio.
Giochi bambini
schiamazzi estivi
discinte pelli abbrunite disimpegnate.
Sole velato
nubi veloci
la gente sfolla,
come in una comica di Ridolini
sgambetta sciamando.
Sole assente
ventosa sabbia deserta
plumbeo fragore della risacca.
2. Mangiate carote solo se ben lavate
Ho un bassorilievo all'altezza del duodeno,
e in corrispondenza della trachea
una torretta assemblata con il Lego,
dalla forma astrusa,
metafisica.
Ieri,
per la prima volta dopo tanti anni,
non ho risciacquato gli ortaggi col bicarbonato.
Dipenderà da quello?
Ho un CPU sperimentale della IBM (risale a fine anni '70)
impiantata nel cranio.
Essa non governa né pensieri né movimenti;
sta li solo per bellezza.
Il mio inguine è una guaina rivestita da un materiale magnetizzabile,
e al posto del cuoio capelluto
ho una tela monocroma.
Credo si tratti di un quadro di Schifano.
3. Eden
Il respiro
chiuso
in un sapore,
angeli al pianoforte
in sette ottavi
da sottofondo,
la luna un riflettore,
chiarore rarefatto,
curioso spettatore.
4. Seminichilismo (canzone)
Il mondo è ciò che
vedo, sento.
Vivo.
L'America non esiste
gli eschimesi non esistono
la piramide di Cheope è una fantasia.
SEMINICHILISMO
SE MI GUARDO DENTRO
SE MI GUARDO INTORNO
L'etichetta non è il contenuto
la rappresentazione non è la realtà.
Gli atolli corallini non esistono
Jim Morrison è ancora vivo
l'uomo non è mai stato sulla luna
SEMINICHILISMO
SE MI GUARDO DENTRO
SE MI GUARDO INTORNO
Quasi tutto quello che sappiamo
lo sappiamo dagli altri.
Ci dobbiamo fidare?
Il diluvio universale è un effetto speciale.
La guerra del Vietnam è un film.
E se la scuola fosse bugiarda?
SEMINICHILISMO
SE MI GUARDO DENTRO
SE MI GUARDO INTORNO
5. Il dipinto
Adoro quel dipinto,
centinaia di chilometri
ho percorso
per ammirarlo!
Chilometri anche di coda davanti al museo,
ma poco importa,
non manca molto!
Non sto più nella pelle,
sarà un'emozione forte,
trovarmi li davanti!
Eccomi, eccolo,
ci sono!
Dio mio, la sua bellezza mi stordisce!
Che fortuna,
sono ancora abbastanza lucido
per estrarre
il mio punteruolo!
Due o tre sfregi, poi
gli inservienti mi immobilizzano.
6. Sedia sediola
Il mio legno è intriso di sudore,
acide gocce di terrore
speziate d'acre bruciato.
Eccone un altro,
nervoso, scortato.
Lo legano a me e
inizia il rito dell'immolazione
nel nome del diritto,
giustizia saziata offrendole
uomo fritto.
Schiocco, ronzio, la luce vacilla.
Muscoli irrigiditi, cinghie tese,
unghie conficcate nei braccioli
artigliano la vita.
Sento i suoi spasmi,
la schiena inarcata,
le ultime contrazioni.
Ricade, esanime.
Un filo di fumo dai suoi capelli,
lentamente,
si dissolve.
7. Linoleum
Cachettico mi chino
nel lungo corridoio,
regressi repentini
dal Martini al frantoio;
affranto,
come amante abbandonato mai scioltosi in un pianto.
Chinato nel lungo corridoio,
croce di lenti anni in copia carbone,
crocevia di riso e lamenti.
Solo,
sul suolo.
8. Labirinto globulare
Intersezioni di corridoi
e finestre,
dov'è l'uscita?
Salgo scale capovolte,
trafelato mi arrampico su
colonne inclinate.
Incastri architettonici
ovunque,
di volte,
pavimenti,
porte orizzontali.
Non posso fuggire
dal paradosso prospettico,
prigioniero
in un'incisione di Escher.
9. Adamantano
Eterno
ritorno
di un filo
di Arianna
dell'uguale
Tutto il tempo che non è passato
Paesaggio congruente e desolato
di sabbie immobili sull'infinito
A queste giornate dilatate
di riverbero simmetrico
nella cicloide dell'identico
Tre anelli concentrici
di senso prostetico.
10. A schema libero
Penso e ponzo
davanti a un Bartezzaghi,
sforzo fisico e mentale insieme,
anche così nasce l'ispirazione,
ma è meglio non inspirare!
11. In fede 1
Prodotti ittici in progressione geometrica,
il figliol prodigo è fuggito con un'ostetrica;
parabole si articolano per sincòndrosi
su Lazzaro non si scioglie ancor la prognosi.
Lazzaro,
alzati e cammina
Lazzaro,
non ti fare di efedrina.
Il dogma,
l'esacerbarsi della prepotenza,
assioma dell'ignoranza,
matrice dell'apparenza.
Etandiolo il sangue,
il corpo un carboidrato,
Cristo
è il corpo del reato.
12. In fede 2
La vita in atto o in potenza,
etica, morale e scienza,
ogni eiaculazione è un'ecatombe.
Il pensiero cinto da una corona di spine,
paraocchi azzimi guidano la ragione.
13. Scenario
Sono.
Sono l'alfa e l'omega,
sono la vigilia della festa,
la festa e
ciò che di essa l'indomani resta,
sono i millenni di levigata erosione,
sono l'energia delle supernovae,
sono l'universo in espansione,
sono le latebre dell'animo dove
l'odio condensa,
sono una macchia di Rorschach,
sono un letto umido e disfatto,
sono il plancton che fluttua negli oceani,
sono un toro a Pamplona,
sono gli altri,
sono le due q di soqquadro,
sono i binari della coerenza,
sono la gente,
sono le lacrime nell'oscurità
disperata di una stanza,
sono le navi da combattimento in fiamme
al largo dei bastioni di Orione,
sono le anitre del laghetto
ghiacciato di Central Park.
Sono.
14. Rumore termico
Segnali su portante,
criptati impulsi campionati,
componenti analogiche;
creazioni dell'uomo,
con l'uomo moriranno.
Esso no,
eterno ronzio da urti perenni,
disturbo che i disturbi sovrasta.
15. Das Haus des Schmerzes
Notte.
Nei nosocomi
deliri di degenze stantie,
ombre arabescate
danzano sulle pareti.
Sangue.
Sgorga copioso,
coltri candide
deflora,
sacrilego.
Come arto ungulato
su ardesia
il silenzio stride,
gravido di funesta attesa.
L'assenza ti fa compagnia.
16. Asfalto
Freni garruli su
pneumatici isterici,
dissonanza di lamiere,
urla di metallo.
Clangore fragore rosso rosso.
Fuoriescono pensieri,
ricordi.
Si adagiano sulla
superficie bituminosa.
E' stato tutto inutile?
17. Estroflessioni assoniche
Racemo di isomeri al di là della configurazione sterica
ricerco la giustapposizione enantiomerica
nella mia insoddisfazione imperante
mi sento un coribante
un tauromaca mancato
sono agghiacciato
nelle circonvoluzioni dedaliche dell'io
cerco immagine e somiglianza a dio
e trovo la verità
esisto solo io
nell'altro da me cerco me medesimo
in un continuum iconoclastico
che con urto elastico
sconfina nel cristianesimo
nelle modifiche post-traduzionali
cerco le cause prime dei mie mali
Pleiotropica allo sfintere anale
è la mia facies mentale
soffro di un anomala pneumopatia
faccio 2 millilitri
in spirometria
ma per un altro motivo
assurgo a caso clinico:
sono cinico bastardo indifferente
idee in un alfa-elica infinita
mutevoli come siti allosterici
bellerofonti ed animali chimerici
cambiano configurazione
secondo razza e religione
interagisco debolmente come un neutrino
più piccolo di un leptone
piango come un bambino
non ho mai detto a mia madre che sono mancino
mi restano metaboliti di pensieri
crepuscoli di desideri
sono un introne che pensa solo alla sua replicazione
ubriacato di metilpirazolone
sono un genio incompresso
e se sono depresso
mi drogo con l'ibuprofene
risuonando ibrido come il kekulene
Retrogusto incipiente
mi sveglio: il niente
"La lisogenia permette al fago di non distruggere se stesso pur
distruggendo il luogo in cui risiede"
(CCXCVI,Griffiths, "Modern Genetics Analysis"
1999, W.H. Freeman and Company)
18. Il supplizio di Tantalo
I tuoi vezzosi atteggiamenti,
seduzioni da
procace educanda e
baccante pudica,
quali pruriginosi propositi
scatenano in noi,
represse, proibite bramosie,
platoniche rimarranno.
19. Epifania
Echi di xilofoni lontani,
una nuova alba illumina
traiettorie di rondini migranti.
Il cielo è un precipizio,
quieto, mellifluo,
aria limpida pettina
velluti di grano.
I miei pregiudizi si specchiano
nelle acque di un ruscello,
narcisi.
Detesto l'ordine a cui tuttavia
congenitamente tendo;
risposte senza domande
s'imprimono sulle mie retine,
e comprendo.
20. Nocturna
Moltitudine di soli
nel cielo,
in terra
la solitudine di molti.
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JC