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Elezioni comunali 2011
L'ex comandante della Polizia comunale, Antonio Restuccia, si candida a sindaco di Joppolo
 


Articolo estratto da una pagina del quotidiano "CalabriaOra" del 10 giugno 2010
di Alessandro Sambito

 
Il comandante scende in campo - Joppolo, Antonio Restuccia annuncia la candidatura a sindaco.
 

  JOPPOLO La politica joppolese si arricchisce di un nuovo attore in vista delle prossime elezioni comunali che si terranno nella primavera del 2011. A scendere in campo è Antonio Restuccia, ex comandante della Polizia municipale di Joppolo, che in questi giorni ha reso pubblica la decisione di candidarsi a sindaco. Restuccia, classe '48, solo da qualche mese in pensione dopo quarant'anni passati al servizio dell'amministrazione joppolese, si propone dunque di continuare a servire la popolazione del piccolo paese tirrenico non più con la divisa di comandante, ma con la fascia tricolore di primo cittadino. "La decisione di candidarmi - ha dichiarato - nasce dalla volontà di dare un alto e profondo senso di partecipazione sociale, culturale e di vita collaborativa in tutti i settori ed in tutti gli atti, movimenti e forme che una persona ha l'obbligo ed il dovere di adempiere per il suo stato social - comunitario. Dovranno finire e cedere in ogni joppolese la paura, il ricatto, le ripercussioni, le attese false e diaboliche". Il comandante promette e si propone di essere il primo cittadino e colui il quale, assumendosene tutte le responsabilità del caso, porterà avanti in questo obiettivo di democraticità le libertà di esprimersi ed il senso e la facoltà di

 
CANDIDATO Antonio Restuccia
CANDIDATO Antonio Restuccia
 

chiedere e ottenere. "C'è la ferma intenzione - ha spiegato ancora Restuccia - di realizzare uno sviluppo reale e solido ai fini turistici - ricreativi, commerciali e urbanistici, con la creazione immediata tra l'altro di mercati settimanali". Dunque, un primo documento con punti programmatici che guardano alla situazione sociale, occupazionale ed economica del paese con alcuni progetti già ben delineati e che non

 

risparmia nemmeno attacchi quando, ad esempio, fa riferimento al Psc, "redatto, stilato e formulato a porte chiuse e poi occultato nella forma e nelle modalità alla totalità dei cittadini". o alle manovre pre elettorali, "mosse e azioni di chi amministra preparatorie al voto, fatte con la elargizione di lavoro precario, turbolento e mercenario". Insomma, l'ingresso di Restuccia, da un lato, preannuncia una vivacizzazione della dialettica politica comunale - pressoché nulla negli ultimi anni per l'atteggiamento timido del gruppo di opposizione guidato da Giuseppe Dato - e, dall'altro, una destabilizzazione dell'equilibrio politico che, certamente apparirà più frammentato. Un tentativo di unire al suo progetto le forze già esistenti il comandante lo aveva comunque fatto, ma non aveva trovato l'adesione di Giuseppe Dato per le rispettive pretese di leadership. Per quanto riguarda invece la squadra che lo accompagnerà in questa avventura, Restuccia non ha fatto nomi, ma ha chiarito di avere già avuto l'appoggio di moltissimi cittadini, i quali lo avrebbero convinto ad agire "con la forza ed il coraggio che in ognuno di noi esiste nella forma più chiara ed onesta".
 
Alessandro Sambito


 

Articolo estratto da una pagina del quotidiano "Gazzetta del Sud" del 13 giugno 2010
di Pino Brosio

 
Joppolo - Antonio Restuccia pronto per la candidatura a sindaco. Dopo 40 anni di onorato servizio il comandante dei vigili va in pensione.

Pino Brosio
JOPPOLO

Dopo quarant'anni di servizio Antonio Restuccia, il comandante dei vigili urbani, lascia la sua scrivania ai piani bassi del Comune e se ne va in pensione. Uomo concreto e con idee chiare non si lascia ingabbiare dall'emozione né intende diventare prigioniero del passato e dei ricordi. Guarda subito avanti, programma gli anni a venire, delinea i suoi obiettivi.
Uno su tutti: diventare sindaco

 

per continuare a servire la collettività joppolese. A pochi mesi dal rinnovo del consiglio comunale arriva, quindi, la prima candidatura alla carica di primo cittadino.
L'ex comandante dei vigili urbani è già al lavoro per formare una lista civica nella certezza che sia arrivato non solo il momento per dare al paese una maggiore dinamicità, ma anche quello in cui "dovrà finire e cedere - asserisce - in ogni cittadino joppolese la paura, il ricatto, le

 
Antonio Restuccia
 

ripercussioni, le attese false e diaboliche anche perché viviamo in libertà di pensiero e di azioni". La stagione elettorale è ancora lontana, ma Antonio Restuccia le linee guida del suo programma ce l'ha scolpite nella mente. Disegna una realtà territoriale diversa, ne delinea lo sviluppo socio-economico e culturale, lancia la proposta di un mercato settimanale, formula uno sviluppo urbanistico ordinato e in armonia col paesaggio. Tutte iniziative da avviare e realizzare nella massima trasparenza.
 Restuccia conclude sottolineando anche che "le ultime mosse e le azioni preparatorie per il voto fatte con elargizione di lavoro precario, turbolento e mercenario e trasformate, subito dopo il voto, in abbandono totale per gli anni a seguire non dovranno più trovare spazio".


 

Articolo estratto da una pagina del quotidiano "il Quotidiano" del 14 giugno 2010
di Giovanni Durante

 
Joppolo. A quasi un anno dal voto elettorale per il rinnovo del consglio comunale - I programmi di Antonio Restuccia - L'ex comandante della polizia municipale parla della sua lista civica.

Giovanni Durante
 

JOPPOLO - Manca ancora un anno alle elezioni comunali ma il clima politico di solito abbastanza sonnolento del piccolo paesino della costa tirrenica vibonese comincia già a surriscaldarsi.
   E' di questi giorni infatti la notizia che Antonio Restuccia, già comandante della polizia municipale di Joppolo con oltre 40 anni di servizio effettivo, sta organizzando una lista civica per le prossime elezioni amministrative di Joppolo. Ad affermarlo è lo stesso Restuccia con una articolata e a tratti polemica nota diffusa alla stampa locale con lo scopo "di far finire in ogni cittadino joppolese la paura, il ricatto, le ripercussioni, le attese false e diaboliche sotto ogni punto di vista".
   A cosa Restuccia si riferisca al cronista non è dato saperlo poiché il concetto è espresso in maniera vaga anche se, continuando a scorrere la nota in questione si legge che lui stesso "si propone di essere il primo cittadino e colui il quale assumendosene tutte le responsabilità del caso porterà avanti in questo obiettivo di democraticità, di espressione libera in quanto come cittadini italiani, siamo ed apparteniamo alla regione Calabria ed alla provincia di Vibo Valentia e pertanto vogliamo che ogni contributo, ogni sistema di lavoro, ogni altra azione alla formazione della vita, venga applicata e con rigorosità e ad ognuno di noi, senza discriminazione o false ideologie.
Tutti ed ognuno - continua il nostro interlocutore - debbono conoscere le leggi, le regole della vita sociale e comunitaria: concorsi, graduatorie pubbliche, sistema di inserimento e di integrazione vera e reale della persona, soprattutto di quelle che

 

hanno più bisogno di cure quotidiane e di assistenza domiciliare mediante una serie di misure quali: servizi sociali appropriati, certificazioni e ed attestati, autenticazione di copie e di firme che debbono avvenire a casa di queste persone impossibilitate a portarsi presso gli uffici comunali, questi ultimi poi dislocati anche in forma disagevole".


"Puntare decisi allo sviluppo
turistico della zona
"


Antonio Restuccia
Antonio Restuccia
 

Il Restuccia si propone, inoltre, tra i suoi obiettivi anche "una sviluppo reale e solido ai fini turistici e commerciali e una migliore regolamentazione dell'attività edilizia ed urbanistica del territorio, una maggiore cura al litorale e alle spiagge di Joppolo e 

 

di Caroniti e della zona montana del Poro" e poi ancora "la modifica e la riformulazione, con la collaborazione di tutti i cittadini, del programma regolatore e di fabbricazione, dato che l'ultimo atto di tale tipologia è stato redatto, stilato e formulato a porte chiuse cioè a tavolino ed occultato nella forma e nelle modalità ed azioni operative, alla totalità dei cittadini", accusa quest'ultima di non poco conto.
"Varie e tante sono inoltre le proposte di ordine sociale che - si legge ancora nella nota di Restuccia - si devono attuare tra i quali quella avanzata dal parroco di Joppolo e volte alla realizzazione a favore ei giovani del luogo di un centro culturale - ricreativo". Un programma che potrebbe apparire abbastanza succinto ma che come chiarisce in ultimo lo stesso Restuccia "verrà poi approfondito e certamente, non dovrà essere inteso per fini propagandistici, ma semplicemente per rendere edotta la cittadinanza delle idee e delle azioni vere e veritiere che il sottoscritto intende realizzare con la collaborazione dei suoi concittadini".
   Poi un ultima stoccata quando Restuccia stesso ricorda alla conclusione della sua nota ai joppolesi "che le ultime mosse e le azioni preparatorie al voto, di chi amministra, fatte con le elargizioni di lavoro precario, turbolento e mercenario e con la trasformazione successiva ed immediata - subito dopo l'espressione del voto - di abbandono totale e di abuso di potere e per i successivi quattro anni, non potranno essere assolutamente più accettate". Da qui l'invito finale a tutti i cittadini "a guardare indietro nel tempo a meditarci sopra e agire di conseguenza con la forza ed il coraggio che ognuno di noi ha".


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