BORN FREE

NAVIGAZIONE

- Home Page
- Chi siamo?

COMUNITY

- Chat
- Forum

Istanze

- Droga
- Prostituzione
- Preservativi
- Giustizia

Globalizzazione

- I veri global
- Proglobal
- Tobin Tax
- Speculazione
- Tesina

Riflessioni

- Alice e il fungo
- Chi siete?

Serramanna news

- Under attack!
- On The Train
- Raccoglitori

REPORTAGE

- L'Europa!
- "Cross Europe"
- Poetto
- Fascismo

POESIA

- Poesia
- Poetyca
- Poetyca2
- Lucy Mirror
- Soul Poeta


LINK (political page)

- Disobbedisco
-Antiproibizionisti
- Censurati
- Attac
- Malatempora

LINK (personal page)

- Francesco Boero
- Samuele Pinna
- Poesie
- Poeti della luce
- "Senza Volto"

Ciro's words in the web

- Serra news

PROPAGANDA:

- Miei Manifesti

I fattori che hanno preannunciato o favorito la globalizzazione


Cos' è la Globalizzazione:


Questa semplice ed apparentemente insignificante parola,in quest'ultimo anno,viene spesso ripetuta ed imposta dai mass-media all'opinione pubblica. Quantunque usufruisca di una grande pubblicità,il suo vero significato è sconosciuto dalla "massa".E' argomento di un grande ed acceso dibattito che coinvolge il mondo intellettuale e le menti più geniali del nostro periodo;col trascorrere del tempo accrescerà la sua importanza e modificherà talmente tanto la vita quotidiana dell'individuo che verrà ricordata come uno dei più grandi avvenimenti sociali che l'umanità abbia affrontato e sviluppato. Con tale parola si indica un complesso fenomeno economico per cui tutto il mondo è/dovrebbe/potrebbe essere un unico "mercato" nel quale si scambiano merci, beni,servizi,conoscenze.Vengono tralasciati ed annientati i confini nazionali e le particolarità locali per creare un unico sistema economico sociale nel quale ogni impresa o individuo possa liberamente accedere e muoversi. Questa esigenza pratica comporta però molteplici effetti:alcuni negativi ed altri positivi.La necessità infatti di avere leggi comuni,di favorire l'interazione commerciale,di facilitare la comunicazione individuo-impresa,genera e necessita una crescente omologazione a livello mondiale della domanda di beni reali,una standardizzazione dei comportamenti antropologico-culturali,una crisi degli stati nazionali per un unico e grande stato(che includa ovviamente tutti i territori e popolazioni che aderiscano e condividano la creazione e lo sviluppo di un unico "mercato").Dobbiamo quindi sottolineare come le culture locali (folklore,lingua,usanze etc) tendano a sparire per essere sostituite da un'unica "cultura globale",ma obiettivamente bisogna apprezzare che con l'esistenza di questo processo alcuni "totalitarismi culturali e talvolta politici",che regnavano in determinate aree geografiche,sono stati messi in discussione(grazie all'iper comunicazione favorita dalle moderne tecnologie) dalla popolazione un tempo accondiscendente. Nella mia relazione quindi esporrò i fattori storici,culturali,economici,scientifici e tecnologici che hanno preannunciato o favorito la globalizzazione.

L'Ellenismo e il cosmopolitismo


Il periodo ellenistico che va dal 323 a.C(morte di Alessandro Magno) al 31 a.C (battaglia di Azio),segnò un'importanza notevole nel cambiamento sociale del cittadino che da "politicos" si trasformò in "oikonomicos".Questa mutamento del rapporto fra individuo e stato fu causato dalla creazione dei famosi regni ellenistici che governati dai re e amministrati dai burocrati di palazzo estromettevano il cittadino dalle decisioni politiche,causando un generale disinteresse delle masse nei confronti della società. Acquistò molta importanza il concetto di :COSMOPOLITISMO. Con questa parola,che letteralmente vorrebbe dire "cittadino del mondo",si suole indicare la tendenza a considerare se stessi e tutti gli altri uomini come cittadini di un'unica patria.Si erano quindi superati gli individualismi delle singole "poleis",gli uomini si sentivano facenti parte di un'unica civiltà greca vastissima. L'individuo non si sentiva più membro di una comunità facilmente identificabile e riconoscibile, non sentiva più come compito principale quello di collaborare al bene comune della "poleis" e quindi il problema diventò come salvare se stessi. Questa evoluzione sociale fu incentivata dall'utilizzo di una stessa lingua comune(il greco) e dall'unificazione culturale sotto il segno della letteratura greca,oltre che dai motivi precedentemente elencati.(Analogie con il presente) Si svilupparono una serie di filosofie che appoggiarono ed esaltarono questi aspetti. La produzione letteraria perse la sua valenza sociale( come in passato avveniva l' esaltazione della polis) per assumere,grazie anche al libro,una dimensione privata,personale ed individuale.Ne conseguì una maggiore ricercatezza formale ed una più profonda, ma più sovergliata erudizione.Persero valore e anche frequenza le manifestazioni culturali riguardanti l'intera comunità.La cultura acquistò in profondità quanto perse in estensione.Callimaco rappresenta proprio questa esigenza di ricercatezza e di rivolgersi ad un pubblico ristretto. Testualmente traiamo questi versi:

L'Imperialismo


Quando l'impero raggiunse la sua massima espansione comprendeva popoli,culture,nazioni che erano completamente differenti ed eterogenee fra di loro. I suoi confini andavano dalla Gran Bretagna all'Egitto,dalla Palestina al Marocco. Tutte le regioni che si affacciavano nel Mediterraneo erano province romane;questa situazione favorì notevolmente i commerci e gli scambi culturali. L'esigenza e la possibilità di comunicare fecero del latino la lingua più utilizzata,questa necessità contribuì alla divulgazione ed all'utilizzo delle tradizioni culturali e sociali romane. Bisogna sottolineare come l'imperialismo(dai romani) venisse ritenuto un fenomeno indispensabile e necessario per la diffusione della "cultura" nel mondo allora conosciuto;non a caso venivano chiamati "barbari" tutti quei popoli che non erano sotto la dominazione latina o che non accettavano le tradizioni culturali romane. La dominazione non era quindi fattrice di disgrazie e ingiustizie,anzi i romani cercavano subito dopo la vittoria un dialogo con i nobili del posto e in più cercavano di graziarsi subito le simpatie della popolazione locale offrendo loro servizi e strutture che agevolassero la loro vita sociale. Ed ecco che ingenti capitali venivano investiti per la realizzazione di grandi opere di ingegneria e di architettura che,con il loro enorme valore funzionale ed estetico,contribuivano a creare la coesione culturale dei popoli coinvolti.Moltissime sono le aree archeologiche sparse in tutto il Mediterraneo e nell'Europa centrale,che testimoniano questo intento "civilizzatore" con resti monumentali di ponti,acquedotti, cinta murarie,teatri,templi,basiliche,fori,archi ed intere strutture urbane. Agli eserciti romani,in viaggio,erano infatti necessari strade e ponti.Agli insediamenti appena realizzati era indispensabile la protezione di mura fortificate,mentre per la diffusione del modello di vita romano,era necessaria la costruzione di acquedotti che dotassero le città di acqua potabile,di terme,di teatri e fori per poter costituire i centri della vita sociale e completare la "romanizzazione" delle popolazioni ammesse. Tacito,in un'opera,espone prendendo le voci di Càlgaco(capo dei Calèdoni) denuncia i Romani per il loro aspetto di conquistatori dominatori.Nel discorso pronuncia testuali parole: "Auferre trucidare rapere falsis nominibus imperium,atque ubi solitudinem faciunt pacem appellant." Questa appare denuncia dell'imperialismo romano viene seguita da una descrizione dei metodi di governo romano nelle provincie: "Liberos cuique ac propinquos suos natura carissimos esse voluit:hi per dilectus alibi servituri auferentur;coniuges sororesque etiam si hostilem libidinem effugerunt,nomine amicorum atque hospitum polluuntur."

L'Influenza nei secoli del mondo classico


Tacito,in un'opera,espone prendendo le voci di Càlgaco(capo dei Calèdoni) denuncia i Romani per il loro aspetto di conquistatori dominatori.Nel discorso pronuncia testuali parole: "Auferre trucidare rapere falsis nominibus imperium,atque ubi solitudinem faciunt pacem appellant." Questa appare denuncia dell'imperialismo romano viene seguita da una descrizione dei metodi di governo romano nelle provincie: "Liberos cuique ac propinquos suos natura carissimos esse voluit:hi per dilectus alibi servituri auferentur;coniuges sororesque etiam si hostilem libidinem effugerunt,nomine amicorum atque hospitum polluuntur."

L'Influenza del mondo classico nell'arte


Sicuramente Jacques-louis David venne influenzato dagli ideali del mondo classico.Per lui questo ideale non era ispirazione poetica ma modello etico.Assumendo l'arte greco-romana come modello di equilibrio,misura,chiarezza,si condannano gli eccessi di un'arte che aveva la sua sede nell'immaginazione e mirava a eccitarla negli altri.Per David le sue opere devono rispondere a necessità sociali e culturali,rappresentando i loro ideali civili.Ideali rappresentati anche nel "giuramento degli Orazi",opera inserita sopra.

Il progresso industriale e l'imperialismo hanno rispettivamente creato e favorito il processo di Globalizzazione


Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento,la scoperta dell'energia elettrica permise la trasformazione del processo produttivo industriale.La produzione,un tempo puntuale,mutò fino a comprendere diversi stadi di trasformazione del prodotto.Per abbattere i "sunck cost"(costi affondati) di produzione,le industrie dovevano puntare alla replicazione infinita dell' oggetto;questo tipo di atteggiamento prevedeva un grande sicurezza di riuscita nel mercato e una grande stabilità dello stesso.Nacquero così le grandi produzioni di massa e di scala. Poiché l'azienda doveva cercare sempre di ottenere il maggior profitto col minimo dispendio di capitale,le imprese attuarono due tipi di crescita:una verticale ed un'altra orizzontale.Per crescita verticale intendiamo che l'impresa iniziava ad occuparsi direttamente di più fasi del processo produttivo del bene,per crescita orizzontale invece intendiamo che l'azienda iniziava ad occuparsi di tutte quelle attività relative o indirettamente collegate al prodotto stesso. Per poter "smaltire" delle quantità enormi di uno stesso bene,bisognava produrne uno necessario ed avere un "mercato potenziale" che fosse il più grande possibile. Possedere quindi grandi territori o aree geografiche strategicamente valide con cui poter intraprendere degli scambi commerciali o dalle quali prelevare dei beni primari a basso costo,aiutò e diede grande ossigeno alla produzione industriale.Ecco quindi come l'imperialismo si rivelò strategicamente fondamentale. Il più grande impero coloniale fu indubbiamente quello inglese,mentre il sistema imperialistico che si rivelò il più efficace fu quello intrapreso dagli Stati Uniti,tanto efficace da sopravvivere ancora ai giorni nostri. L'impero coloniale britannico,soprattutto nelle colonie dove la popolazione locale era numericamente consistente,come l'India,tendeva al rispetto delle tradizioni locali,salvo per pratiche ritenute cruente che vennero abolite.Gli inglesi tendevano a vivere in quartieri separati,seguendo i costumi britannici,non imponendoli però alle popolazioni locali.Quantunque ciò,accadeva che avvenisse un'assimilazione di tali costumi da parte dei coloni.Questo processo era dovuto all'imitazione da parte dell'elite locale che imparava l'inglese,studiava in scuole britanniche,assumeva le abitudini tipiche degli europei.Bisogna sottolineare però come le colonie fossero possedimenti britannici e come fossero amministrati da funzionari governativi inglesi.Esistevano anche i protettorati inglesi,i quali formalmente erano indipendenti ma verso i quali la corona godeva di autorità riguardo gli affari interni e le scelte diplomatiche. Diverso era invece l'imperialismo americano.Gli Stati Uniti infatti non avevano intenzione di creare un impero coloniale,ma solamente di creare delle solide alleanze e dipendenze economiche.Concentrarono le loro attenzioni nell'America Latina promovendosi come garanti dell'autonomia del loro continente e offrendo la loro protezione ai vari stati latinoamericani.Utilizzando quando ce ne fosse il bisogno la forza e appoggiando spesso molte dittature locali riuscirono ad allargare la loro egemonia economica,sino a diventare la prima potenza mondiale. In conclusione notiamo quindi che la possibilità di intraprendere importanti pianificazioni commerciali portò e alimentò la creazione di grandi mercati e sbocchi economici.Produsse inoltre la nascita di un'unica cultura che rispecchiava sempre quella della nazione che riusciva ad imporsi economicamente. Possiamo quindi spiegare così il tanto famoso,attuale,evidente,ma spesso "silenzioso" processo di "Americanizzazione".

Cresce il disagio sociale nei paesi del terzo mondo


Come ben tutti sappiamo,il malessere sociale e la povertà sono in continua crescita nei paesi del terzo mondo.Solamente un quarto degli abitanti del pianeta gode delle tecnologie e dei mezzi atti a garantirgli un buon benessere,il resto della popolazione si trova a combattere ancora contro la fame,la mortalità infantile altissima,le carestie,le epidemie etc. Bisogna porre rimedio a questa situazione anche perché in seguito ne pagheremmo direttamente le conseguenze.La globalizzazione infatti trascura chi per cause differenti non riesce a rimanere protagonista nel mercato e che spesso successivamente diventa preda delle grandi multinazionali pronte a sfruttare questa debolezza per ottenere un alto profitto(pensiamo allo scandalo della Nike che sfruttava bambini di 6 anni).Un famoso filosofo,Karl Marx,fece una bella analisi della società capitalistica,analizzandone la sua economia e i rapporti sociali da lei generati. Il profitto,secondo Karl,dalle imprese viene ottenuto sfruttando la forza-lavoro. Il lavoro infatti si rivela una merce del tutto speciale,il suo valore non corrisponde col suo prezzo:il tempo del lavoro effettivo copre e prolunga il tempo corrispondente al suo prezzo affinché sia garantito un plus-lavoro,una quantità di lavoro supplementare e non pagato da quale si origina il plus-valore. Nel momento che il plus-valore non è più possibile,non esisterebbe alcun plus-prodotto,e il capitalista non esisterebbe in quanto tale. Importante fu anche l'analisi che il filosofo fece sui rapporti sociali che scaturivano con l'economia capitalistica.La dialettica servo-padrone è il frutto di questo studio. Innovatrice ed interessante fu la visione del "padrone che si rivela più servo del servo,e il servo più padrone del padrone".

Le conoscenze scientifiche che hanno favorito il processo di Globalizzazione


Sicuramente,oggi,non si parlerebbe di globalizzazione se non fossero esistite le attuali tecnologie che ne hanno generato e poi ampliato lo stesso processo.La necessità di velocizzare ed ottimizzare la trasmissione dei dati ha portato gli scienziati e la ricerca scientifica ad ampliare le proprie conoscenze nel campo. Risultati ottenuti con la trasmissione satellitare delle informazioni,resa possibile sfruttando le leggi che governano le orbite dei satelliti e le leggi del campo elettromagnetico per la trasmissione dei dati. Rivestono un ruolo significativo le leggi di Keplero che ora enuncerò: 1)Prima legge o legge delle orbite:i pianeti descrivono delle orbite ellittiche attorno al sole,il quale occupa uno dei due fuochi. 2)Seconda legge o legge delle aree:il raggio vettore che dal sole va a un pianeta spazza aree uguali in intervalli di tempo uguali. 3)Legge dei tempi:il rapporto tra il cubo del raggio dell'orbita e il quadrato del tempo di rivoluzione è lo stesso per tutti i pianeti. Anche la legge di gravitazione universale riveste ovviamente un ruolo significativo nel gestire le orbite satellitari. Per la trasmissione dei dati nell'etere, invece,sono importanti le leggi fondamentali del campo elettromagnetico. Quando viene posta una carica di prova,in una regione dello spazio nella quale è presente un campo elettrico,questo esercita una forza sulla carica. F = q E Quando un elettrone con il suo conduttore viene posto in una regione dello spazio nella quale è presente un campo magnetico,questo esercita una forza sull'elettrone. F=e v B(ortogonale) Mentre sul conduttore percorso da corrente elettrica esercita una forza uguale a : F=B(ortogonale) i l Proiettando B su B(ortogonale) e chiamando a l'angolo compreso tra i due vettori,per il teorema dei "triangoli rettangoli",otteniamo che B(ortogonale) = B sen a =>F = B i l sen a.

..bisogna consumare con felicità ogni secondo di vita a noi concesso..
La nostra esistenza si riduce a semplici gesti e azioni che ci porteremmo per sempre appresso come ricordi lieti o meno lieti..



"Allora facevano i teatri;oggi producono i film!!"




"Datemi un pesce e oggi mangerò, insegnatemi a pescare e mangerò per tutta la vita "





"Influenzarono la cultura per secoli"