L'inizio del viaggio

                                                                   

                                                                   Berlin, Nikolassee                             
                                   

È da prima di partire che mi accorgo di non poter mentire a me stessa sulla necessità che mi spinge. Non si tratta di un viaggio legato a un momento della vita, sapendo già che ci si fermerà per poco, né della curiosità per un paese che conosceremo soltanto in superficie.
Non mi sento divisa da nulla, la distanza diventa niente più di un’astrazione che non può raccontare alcunché delle mie origini, se mai possono dirsi fissate in qualcosa.
Quando guardo le Alpi mostrarsi in mezzo alle nuvole chiare e sopite di un cielo estivo non vedo un confine, sento solo che il mio cuore si mette a battere più forte impaziente e confuso per l’attesa e la gioia.
Vedo un solo paese, quello che lascio e quello che ho davanti, profondamente uniti dentro di me.
Dell’Italia si parla sempre come un paese di arte e di storia ma più che alla polvere del tempo io mi sento legata all’intima quotidianità della case arrampicate sull’Appennino o alla grazia selvatica di certi argini solitari dove il bianco schivo fiore dei capperi orna la pietraia e i ciuffi di capelvenere si trascinano fin sopra la corrente. 

Ed è forse per la stessa intimità che le dolci campagne della Germania mi sono dalla prima volta così familiari che tutto ciò che accade qui ha il sapore della consuetudine e del ritorno.
A portarmi qui è certamente un viaggio ma poter restare tra questa gente è quanto di più profondo ha a che fare con la vita.                                                       Pensieri su un viaggio, 2008


--Menschen aus Berlin - Gente di Berlino (diario di viaggio e di incredibili fatalità) 
  
Agosto 2008
--Gli evasi della Sprea 
--Altri testi:
Il sogno della camera rossa (estratto da un romanzo cinese del XVIII sec.); L'anello di Re Salomone (il linguaggio degli animali) ; Il canto e la nascita del linguaggio (di Robert C. Berwick)
--Il sogno di Charles Lindbergh