Cenni di dietetica sul pollo

La carne di pollo primeggia fra tutte le carni avicole per le sue caratteristiche chimiche e nutritive. Infatti, il suo grasso contiene circa il 60% di acidi grassi insaturi (colesterolo buono), oltre al 17% fra acido linoleico e linolenico (nel suino è il 10% e nel vitellone  solo il 5%). Questi grassi sono importanti per la crescita, l'assorbimento intestinale, la protezione della pelle e la lotta ai radicali liberi. Il nostro organismo non è in grado di compiere la sintesi di questi acidi essenziali, per cui sorge la necessità di introdurli con una buona dieta. 

La carne di pollo ha proteine di elevato valore biologico ed è facilmente digeribile. Il suo contenuto minerale si differenzia da quello della carne bovina per una maggiore quantità di calcio, fosforo, potassio e zolfo, mentre il sodio è presente in dose minore.

Le vitamine, in particolare quelle del gruppo B, sono ben rappresentate. 

Fra gli aminoacidi sono presenti in notevole quantità la lisina e la metionina, importantissime per la crescita muscolare, oltre agli aminoacidi ramificati, utili a smaltire le tossine che si creano quando un muscolo è sottoposto a sforzo intenso. 

Infine le calorie della carne di pollo sono poche se confrontate con altre carni.                  

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