C'e biologico e biologico!  

Purtroppo è proprio così, non sempre gli alimenti biologici sono di qualità. Infatti, se il produttore biologico ha come obiettivo il raggiungimento di prezzi decisamente concorrenziali, probabilmente immetterà sul mercato un prodotto scadente anche se con certificazione biologica. Per esempio, il consumatore non potrà sapere che il pollo che ha comprato ha vissuto solo 81giorni  (limite minimo richiesto dal regolamento biologico), vivendone all'aria aperta appena 27 (cioè 1/3 della sua esistenza globale, altro limite minimo consentito dalle Bio-Leggi)! Infatti, l'etichetta che certifica il prodotto biologico sarà presente sul pollo sopradescritto come sul pollo allevato a "La Casetta". Però, il pollo allevato a "La Casetta" avrà sicuramente vissuto almeno 140 giorni di cui circa 100 razzolando all'aria aperta. Questi sono solo due esempi di come un allevatore biologico può interpretare il suo lavoro: la qualità della carne nel piatto di un consumatore esigente dimostrerà  la differenza.

Il consumatore, per accertarsi che il prodotto sia veramente biologico, deve controllare che sull'etichetta ci sia la dicitura "da agricoltura biologica", il simbolo CEE verde con la foglia di stelle e l'indicazione del codice dell'ente certificatore.                       

                                  

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