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Dichiarazioni del candidato alla presidenza della Regione Siciliana Ruggero Razza:

      

"Tra le nostre priorità per il futuro dell'Isola c'è quella di riportare fuori dalle segreterie politiche i giovani che cercano lavoro".

Lo ha dichiarato il candidato de La Destra alla presidenza della Regione siciliana, Ruggero Razza nel corso di una manifestazione elettorale a Catania.

"In città - ha aggiunto- e in tutta la regione c'è una fila di giovani, lunga chilometri, in cerca di occupazione. Noi denunciamo una precisa strategia: gli apparati di potere vogliono lasciare intatta questa condizione perché fa comodo ridurre in schiavitù migliaia di famiglie e passare a 'raccogliere' prima delle elezioni".

"Ma non tutti - ha concluso - sono disposti ad inchinarsi ai potenti di turno. E il potere del voto potrà dare una lezione di democrazia a chi vuole che in Sicilia tutto resti immutato".

Il candidato governatore Ruggero Razza rivolge un appello agli indecisi e a quanti il 13 e 14 aprile hanno deciso di non recarsi alle urne. "Chi non vuole andare a votare ha ragione, perché la politica non è stata capace di rispondere alle esigenze dei siciliani e di creare condizioni di sviluppo in questa terra martoriata. Non andare a votare significa, però, agevolare i grandi partiti e non voler cambiare la Sicilia”.

   

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E’ Ruggero Razza il candidato de La Destra alla presidenza della Regione Siciliana. Lo ha indicato all’unanimità l’assemblea dei quadri dirigenti regionali del Movimento, riunita a Pergusa, accogliendo la proposta dell’europarlamentare Nello Musumeci e del portavoce regionale, Gino Ioppolo.

Razza, 28 anni, catanese, laureato in legge, è stato tra i fondatori di Alleanza siciliana ed è l’attuale portavoce nazionale dei Giovani de La Destra.

 

“La Sicilia – ha affermato Razza - oggi più che mai ha bisogno di fare un investimento su un ricambio generazionale della politica. Nei prossimi giorni presenteremo alla stampa le linee guida del programma, fermo restando che il nostro obiettivo è conquistare il ruolo di una destra moderna e di governo che diventi – ha concluso - il valore aggiunto del prossimo parlamento regionale a difesa dei siciliani”.

 

“In una terra dove sono state spente le speranze del futuro noi offriamo la candidatura di un giovane che vuole testimoniare la voglia di riscatto di tante generazioni tradite”.  Lo ha detto Nello Musumeci, leader de La Destra siciliana, commentando la decisione dei quadri regionali del Movimento di candidare Ruggero Razza alla presidenza della Regione Siciliana

 

I candidati de LA DESTRA alle prossime elezioni regionali del 13-14 Aprile, per la provincia di Catania scendono in campo:

 

1.            Gino Ioppolo, avv. Penalista

2.            Silvio Alecci, dir. Min. Giustizia

3.            Nino Cantali, dip. Az. Forestale

4.            Domenica Condorelli, avvocato

5.            Nunzio Michele Cosentino, medico oncologo

6.            Michelangela Maria Cristaldi, insegnante danza

7.            Giacomo Gargano, avv. tributarista

8.            Giacomo Lapiana, ragioniere

9.            Silvia Mangano, avvocato

10.       Maria Ada Messina, insegnante

11.       Salvo Musumeci, imprenditore

12.       Toni Pirrotta, ag. assicurativo

13.       Gioacchino Randazzo, imprenditore

14.       Chiara Ronsisvalle, universitaria

15.       Alessandro Maria Giovanni Tornello, libero professionista

16.       Rosalba Rita Torrisi, casalinga

17.       Jenny Zagami, arredatrice

 

 

 

“Lo scioglimento degli Enti inutili è una priorità per restituire dignità alla Regione siciliana. Noi lo abbiamo inserito nel nostro programma, tuttavia se avessimo consiglieri di amministrazione in qualcuno dei quasi trecento carrozzoni non esiteremmo a farli dimettere prima del voto”.

 

Lo ha dichiarato Ruggero Razza, candidato de La Destra alla presidenza della Regione siciliana, in merito all’inchiesta pubblicata oggi sul Corriere della Sera sull’Ente porto messinese, in cui ci sono 14 componenti del Cda, senza svolgere alcuna attività.

 

 “Il centro (Udc, Fi, Mpa, An) e il Partito democratico – ha evidenziato - di consiglieri di amministrazione, invece, ne hanno parecchi: perché non chiedono ai loro uomini di dimettersi entro qualche giorno? Questo scempio serve solo ad alimentare la Casta, che con il sottogoverno si assicura quote di consenso popolare. Speriamo – ha concluso l’esponente del Movimento di Storace e Musumeci - che al nostro appello voglia unirsi la Confindustria Sicilia che questa esigenza ha condiviso nel decalogo presentato ai candidati alla presidenza della Regione”.