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IL RADICAMENTO
(l'articolo è di Ish Gisella cannarsa, non può essere copiato senza consenso e deve riportare i riferimenti all'autrice e il link)
Con questo termine si indica la connessione dell'Individuo con il Cuore di Madre Terra, come un cordone ombelicale di energia, affinché avvenga il costante scambio di informazioni tra l'Uomo e il Pianeta, come unico Essere.
Il radicamento - quindi - NON è qualcosa da eseguire solo quando si fanno "certe cose", ma deve diventare uno stato, un atteggiamento, una realtà continua. Perché?
Attraverso il consolidamento del "radicamento":
1) possiamo contare su un punto di riferimento interiore ed esteriore
2) rafforziamo il sistema immunitario sul piano fisico (aggressioni virali, batteriche, ecc ecc)
3) rafforziamo il sistema immunitario sul piano energetico (aggressioni di altro tipo: basse frequenze, altissime frequenze/raggi cosmici, vampirismo, ecc)
4) adeguiamo il sistema energetico alle necessità attuali e future (trasformazione del DNA, mutazione del'ambiente)
5) le informazioni di luce sono trasformate ad una frequenza comprensibile, e possono essere integrate (a livello cellulare)
6) ci sintonizziamo con il battito di Madre Terra (risonanza di Schumann), adeguando il nostro ritmo al suo, recuperando il senso del tempo, e restituendo uniformità ai cicli biologici.
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Appare quindi ovvio che il radicamento NON è usare ogni tanto una "qualsiasi pietra nera", mettterndola su Muladhara: non serve a niente, anche se leggete che "si fa così".
E' fondamentale che chi lavora con la cristalloterapia (sia utilizzando solo un quarzo per meditare, sia approfondendo la pratica dei layout), sia un Individuo radicato (sempre), per poter interagire con le informazioni di luce in modo adeguato, cioè in grado di comprenderle, integrarle nel proprio sistema energetico/biologico e sfruttarle.
Come imparare a radicarsi, quindi?
Si utilizza l'ematite,composta di Ossido di Ferro come il centro della Terra: capite? Entriamo in risonanza attraverso la stessa vibrazione...
Inoltre l'ematite
ha una struttura trigonale, in grado di "semplificare e riordinare" le informazioni vibrazionali. Potrebbe fare questo una pietra come l'ossidiana, che non ha struttura cristallina? No, e infatti l'ossidiana non radica...
Portare una ematite con sé (anche un braccialetto, al polso sinistro) è una soluzione.
Quando vi dedicate alle pratiche cristalline, invece, ponete una ematite sotto ogni piede e mettete una terza, come vertice di un triangolo a punta in giù, tra i piedi, una spanna più in basso.

Perché in quella posizione? L'ematite al vertice, corrisponde alla posizione del PRIMO "vero" CAKRA, che è fuori del corpo fisico: si chiama Terra Stella, e quando siamo in piedi, è ad una ventina di centimetri DENTRO il terreno. Quello è l'efficace punto di aggancio con il Pianeta, attraverso cui le vibrazioni, che arrivano dal cosmo, si dirigono verso il centro della Terra per essere tradotte in frequenze comprensibili all'Uomo..
Due ematiti, una per mano, e due sugli inguini completano la preparazione.
Provate a radicarvi con le ematiti, e vi accorgerete che non avete mai provato questa esperienza.
Molte persone lamentano fastidio, un senso di prigionia, quando usano le ematiti le prime volte: per loro è difficile stabilire il legame con Madre Terra, perché questo significa accettare l'incarnazione e vivere completamente il piano terreno. Sono persone che cercano ogni modo per sfuggire, attraverso esperienze di fuga in astrale, di coscienza alterata, spesso utilizzando pietre ad alta vibrazione, che però peggiorano il loro stato interiore. Ricordate che il radicamento, ripetendo l'uso dell'ematite, diventa uno stato dell'Essere, un atteggiamento costante, e ne beneficiano la stabilità nei rapporti e la chiarezza nelle scelte; sarete meno influenzabili, imparerete a riconoscere i messaggi al di là delle apparenze.
Avere a che fare con alte frequenze, infatti, e non essere in grado di sfruttarle concretamente nella propria vita, efficacemente, alimenta un grande dispendio di energia, come "girare a vuoto" senza produrre nulla.
Come si fa a sapere quando si è radicati?
Quando lavorate coi cristalli usate comunque le ematiti, anche se avete radici secolari....
Nel quotidiano, invece, vi accorgete di essere radicati quando portate ordine nella vostra vita con spontaneità. Quando non continuate a perdervi nelle illusioni, quando invece di badare ai problemi, puntate alle soluzioni.
Siete radicati quando date ascolto e spazio all'intuito (e non confondetelo con le emozioni, le paure, i pregiudizi).
Siete radicati quando non vi distraete più, la mente non viaggia a mille, e siete in grado di sfruttare quello che avete/sapete/siete....
Buone radici a tutti!
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