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Laura Caramelli

CURRICULUM VITAE

Nasce nel 1949 a Montelupo Fiorentino, paese alle porte di Firenze, famoso per l’antica produzione di ceramica artistica, ciò che le permette di frequentare, fin dall’infanzia, laboratori e fornaci. Da questa dimestichezza con il raffinato artigianato fiorentino eredita una forte inclinazione per il colore e l’argilla.

Pur conseguendo la laurea in medicina, disciplina che tuttora professa, non ha mai interrotto una ricerca artistica che la porterà a diversificate espressioni formali.

Nei primi anni ottanta affronta, nello studio di Patrick Hamilton, il disegno dal vero ed in particolare del nudo, sia nella forma classica sia come indagine del movimento. Più avanti, a seguito di Alexis Rago, approfondisce l’analisi della luce en plein air.

Dal 1988 inizia a frequentare l’atelier di Marco Lisa dove viene attratta dall’uso degli stucchi metallici e dove riprende a modellare la terracotta. E’ l’epoca in cui frequenta per due anni la scuola di ceramica di Montelupo Fiorentino, con specifico interesse per l’applicazione al tornio.

Nel 1989 incontra Roger Partridge che la indirizza alla scultura in pietra e in marmo eseguita sia in atelier che alle cave di Pietrasanta. Successivamente lavora in stretta collaborazione con Frances Raynolds, artista a cui far risalire il suo approccio al minimalismo e alla lavorazione del legno come materia primitiva.

Nel 1995 entra a far parte del gruppo IBERNA con cui partecipa al concorso internazionale d’arte "Projet Uni Dufour", le cui opere, esposte al Musée d’Art e d’Histoire di Ginevra, sono pubblicate nel relativo catalogo.

Attualmente il suo interesse è diviso tra pittura e scultura.

 

MOSTRE ED ESPOSIZIONI

1994, 29 ottobre – 6 novembre: "MIMESI" Personale. Saletta espositiva Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino (FI).

1995, 11 – 12 maggio: "MOSTRA DI CERAMICHE D’ARTE" Collettiva. Istituto Calasanzio di Empoli (FI).

1995, 11 – 22 maggio: "PERCORSI PARALLELI" con Pietro Bernabei. Sala AUEL, Parterre, Firenze.

1995, 25 – 29 maggio: "MIART" – Mostra Mercato Arte. Parco Esposizioni di Milano.

1996, 21 maggio – 7 luglio: "EXPOSITION DES PROJETS POUR UNI DUFOUR". Musée d’art e d’histoire, Geneve.

1996, 14 – 25 settembre: "23^ RASSEGNA SESTESE DI PITTURA, GRAFICA E SCULTURA" Collettiva. Circolo Culturale "Il Tondo", Sesto Fiorentino (FI).

1997, 23 maggio: "RETTE PARALLELE SI INCONTRANO OGGI" Collettiva. Giardini e Palazzo comunale di Scandicci (FI).

1997, 8 – 10 luglio: "CAFFE’ D’ARTE" Collettiva. Piazza della Signoria, Firenze.

1999, 5 – 13 agosto: "MOSTRA DI PITTURA E SCULTURA" Personale. Villino Danesi, Marina di Campo (Isola d’Elba).

1999, 3 – 10 novembre: "EXPOSICIÓN" Personale. Atelier J.M.Ledrado. Madrid.

 

CONCORSI

1996: Projet pour Uni Dufour, Geneve

1996: Concorso "Premio Arte ‘96", Milano

1996: Concorso per un paesaggio d’Olanda, Amsterdam

 

Alcuni commenti critici

ALDO LONDI:

"Il punto forte di Laura sta nell’insaziabilità della sua ricerca. Mi è sembrato interessante il principio di usare il tempo, dopo lo studio ed il lavoro di medico, in altri studi ed espressioni.
Scultura, pittura, direi "scrittura" scaturiscono limpidi.
Nella scultura, nelle tele, l’idea, il pensiero di linee e colori è lì completo e sta a noi leggerli e scoprirne la drammaticità sofferta."

 

MAURO PRATESI:

"…Laura Caramelli… senza scomodare I grandi numi, ma nella serena consapevolezza di rientrare fra tanti pregevoli trés petite maitre del nostro tempo, esordisce in questa linea di talenti "trasversali". Lei che esercita la professione medica non ha mai disattivato quel suo particolare rapporto con l’arte: anzi, la virtù della sua ricerca artistica risiede proprio nel fatto che non si dimentica della sua vita professionale, riuscendo ben altrimenti a trasmettere sensazioni ed emotività sollecitate dalla sua attività di medico nelle stesse creazioni artistiche…. Si è applicata a trasfondere nelle sue creazioni tutto quel sentimento e quella commossa considerazione per la vita, che scaturisce appunto dalla consuetudine con gli aspetti più negletti di un’umanità sofferente, avvicinati attraverso la professione.

 

JOSE MARIA LEDRADO:

…Es un espécimen raro en el panorama artístico. Pertenece al cuadro de médicos toxicólogos que día a día se enfrentan a las situaciones límites de pacientes para los que la vida representa sólo un rabioso presente. La dinámica de esta profesión empuja a un comportamiento contenido de emociones y a la imperiosa necesidad de expresarlas. Sus ciclos personales se manifiestan en su obra con el empleo paulatino de las formas, los materiales y los colores que la seducen. En cada momento se siente hablada por diferentes materiales que la esperan para ser transformados. Laura necesita de ellos, los analiza, los comprende y los usa compenetrándose con sus técnicas de aplicación. En cada ciclo hay un nuevo desafío, una nueva invención, un nuevo contacto con los maestros florentinos, unas obras diferentes que transmiten lo que ella lleva dentro.

 

MONICA SEGUI GONZALEZ, CRISTINA PUIG GALINDO: 

La obra de Laura Caramelli busca el esquematismo y la simplificación, mediante un lenguaje cuyas raíces profundizan en sus aficiones estéticas, donde lo ancestral y lo primitivo se funden con la cultura europea. Parte de la subjetividad y el eclecticismo, y su trayectoria tiende progresivamente hacia una mayor interiorización .En su ambición por reunir las conquistas del arte moderno y antiguo no renuncia a la experimentación de las técnicas tradicionales que enriquece con la aportación de nuevos materiales empleados de forma singular y nueva. La pasión por la pintura le lleva a explorar las posibilidades del óleo al que une todo tipo de sustancias orgánicas e inorgánicas con un espíritu de estudioso de la historia de la expresión artística con un carácter universal.

De la iniciación en los hornos cerámicos de Montelupo y en las canteras de mármol de Pietrasanta, y de su familiaridad con la tradición artesanal de la talla en madera derivan la obsesión por la técnica, su valoración del trabajo manual y sobre todo su amor hacia la materia.

Técnicamente es una artista compleja que en un mismo cuadro juega con la reducción y disolución del tema llegando, en algunos casos, a la abstracción. En su pintura se conjugan la precisión estructural de la escultura con la expresión cromática y matérica. Es un estilo colorista enfatizado con una ordenación geométrica. En sus composiciones está presente la naturaleza, donde conviven el desbordamiento expresivo con las líneas y el contraste cromático de amplias superficies luminosas de diversa textura. Sus paisajes, concebidos a menudo como trípticos de grandes formatos, están llenos de color, protagonista de sus composiciones – salvo en un breve paréntesis - de experimentación monocromática.

En la escultura persiste su ambición por conciliar las conquistas modernas con la tradición clásica. Hay una incesante búsqueda de las posibilidades expresivas del barro, la madera, la piedra o el hierro. Indaga en su naturaleza simbólica que deriva de la consistencia física de la materia, dureza, color, brillo, lisura o rugosidad.

La simplificación formal de los volúmenes deja traslucir los sentimientos que laten en su interior, crea tensión y dramatismo, vivifica y modela el material extrayendo de él las emociones que pretende transmitir.

 

MONICA SEGUI GONZALEZ, CRISTINA PUIG GALINDO: 

L’opera di Laura Caramelli raggiunge lo schematismo e la semplificazione mediante un linguaggio le cui radici affondano nelle sue passioni estetiche, dove ancestrale e primitivo si fondono con la cultura europea. Inizia dalla soggettività e l’eclettismo e, nel suo cammino, tende progressivamente verso una maggiore interiorizzazione. Nel suo intento di riunire le conquiste dell’arte moderna e antica non rinuncia alla sperimentazione delle tecniche tradizionali arricchite dall’acquisizione di nuovi materiali impiegati per forme singolari e nuove. La passione per la pittura la porta ad esplorare le possibilità dell’olio a cui unisce ogni tipo di sostanza organica ed inorganica con uno spirito di ricerca nei confronti della storia dell’espressione artistica con carattere universale.

Dalla iniziazione nelle fornaci di ceramica di Montelupo e nei cantieri di Pietrasanta e dalla sua familiarità con la tradizione artigianale della lavorazione del legno derivano l’ossessione per la tecnica, la sua valorizzazione del lavoro manuale e soprattutto il suo amore verso la materia.

Tecnicamente è un’artista completa che gioca contemporaneamente con la sintesi e dissoluzione del tema, giungendo, in alcune opere, all’astrazione. Nella sua pittura si uniscono la precisione strutturale della scultura con l’espressione cromatica e materica. E’ uno stile coloristico enfatizzato con un ordine geometrico. Nelle sue composizioni è presente la naturalezza, dove la ridondanza espressiva convive con le linee ed il contrasto cromatico di ampie superfici luminose di diversa tessitura. I suoi paesaggi, concepiti spesso come trittici di grande formato, sono pieni di colore, che è il protagonista delle sue composizioni, salvo una breve parentesi di sperimentazione monocromatica.

Nella scultura persiste la sua ambizione di conciliare le conquiste moderne con la tradizione classica. C’è un’incessante ricerca di tutte le possibilità espressive dell’argilla, del legno, della pietra o del ferro. Indaga nel naturale simbolismo che deriva dalle caratteristiche fisiche della materia stessa: durezza, colore, lucentezza, levigatezza e rugosità.

La semplificazione formale dei volumi fa trasparire i suoi sentimenti più profondi, crea tensione e drammaticità, da vita e modella i materiali estraendo dà essi le emozioni che vuole trasmettere.

 

  

Elenco delle opere esposte alla mostra

 

SCULTURE

PERCORSI PARALLELI - 1995 - L. Caramelli & P. Bernabei - cm 195 x 68 x 65 - Tubi di rame, rete metallica, travertino, tessere di cristallo, tempere-
FRANCES - 1995 - cm 137 x 7 x 37 - Legno di rovere, latta, colori acrilici
INCONTRO I - 1995 - cm 113 x 38 x 25 - Legno di rovere e tubi di rame
INCONTRO II - 1997 - cm 227 x 40 x 60 - Legno di rovere, rete di acciaio, plastica bruciata, colori acrilici
LO SGUARDO - 1998 - cm 70 X 35 x 35 - Legno di rovere, ferro e bronzo, marmo , gesso
LA SECHERESSE - 1999 - cm 80 x 60 x 30 - Cemento e limatura di ferro

PITTURE

LA CHIOCCIOLA - 1999 - cm 70x 70 - Olio, tecnica mista su tela
SENZA TITOLO - 1999 - cm 85 x 71 - Olio, tecnica mista su tela
LA PLUIE I - 1999 - cm 50 x 40 - Olio, tecnica mista su tela
LA PLUIE II - 1999 - cm 85x 85 - Olio, tecnica mista su tela
ESPLOSIONE dittico - 2000 - cm 60 x 60 (30+30) - Tecnica mista su tela
PAOLA - 2000 - cm 60 x 80 - Tecnica mista su tela
VOLUME N. 1 - dittico - 2000 - cm 60 x 95 (45+50) - Tecnica mista su tela
VOLUME N. 2 - dittico - 2000 - cm 50 x 80 (40+40) - Tecnica mista su tela
VOLUME N. 3 - 2000 - cm 100 x 100 - Tecnica mista su tela
RICERCA DI EQUILIBRIO I - 2000 (nero) - cm 70 x 90 - Tecnica mista su tela
RICERCA DI EQUILIBRIO II - dittico – 2000 (rosso) - cm 70 x 80 (40 x40 + 40 x 40) - Tecnica mista su tela
RICERCA DI EQUILIBRIO III - 2000 (bianco) - cm 60 x 70 - Tecnica mista su tela
EQUILIBRIO - 2000 - cm 70 x 55 - Tecnica mista su tela
LUCE SULLA TELA - 2000 - cm 70 X 50 - Tecnica mista su tela
PALEOLITICO - 2000 - cm 45 x 45 - Tecnica mista su tela
DANZA NELLA CAVERNA I - 2001 - cm 70 x 50 - Tecnica mista su tela
DANZA NELLA CAVERNA II - 2001 - cm 50 x 50 - Tecnica mista su tela
DANZA NELLA CAVERNA III - dittico - 2001 - cm 85 x 185 (85 + 100) - Tecnica mista su tela
DANZA NELL’ACQUA - paravento - 2001 - cm 170 x 174 (58 x 3) - ogni pittura cm 140 x 45 - Tecnica mista su tela
BIANCO – DANZA - paravento - 2001 - cm 182 x 150 (50 x 3) - ogni pittura cm 140 x 45 - Tecnica mista su tela

"CENCI"

CANICOLA D’AGOSTO (Monte Zabaino) - trittico – 2001 - cm 120 x 210 (70+70+70) - Tecnica mista su tela


Posta elettronica

          lcaramel@libero.it


 

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