Nacque ad Ales nel 1891, da famiglia di modeste condizioni Gramsci studiò all'università di Torino dando inizio all'attività politica. Dal 1913 collabora all'edizione Torinese " dell'Avanti" e del "Grido del Popolo".

Nel 1919 fonda L'Ordine Nuovo assieme a Palmiro Togliatti , Angelo Tasca e Umberto Terracini. Attraverso l'Ordine nuovo si cercava di promuovere, prendendo spunto dalla Rivoluzione Russa, i consigli di Fabbrica per giungere alla "creazione di una nuova tipologia di Stato".

Nell'anno 1920 egli partecipò al movimento per l'occupazione delle fabbriche aderendo alla costituzione della frazione Comunista del partito Socialista Italiano.

Gramsci fece parte del Comitato centrale del Partito Comunista d'Italia che nacque nel 1921 a Livorno, ma non fece parte dell'esecutivo composto da Amedeo Bordiga, Bruno Fortichiari, Ruggero Grieco, Luigi Repossi e Umberto Terracini.  In seguito assieme a Bordiga e ad Antonio Graziadei si reca a Mosca come rappresentante del Partito Comunista Italiano, nella internazionale Comunista.


Nel 1924 divenne segretario generale del Partito, fu eletto deputato al parlamento in contemporanea dell'uscita del quotidiano "L'Unità".

Nel 1926 Gramsci al terzo Congresso Nazionale del partito ottenne il 90,8% dei voti mentre Bortiga ebbe il 9,2%. Questo fatto segnò il distacco della frazione di Sinistra del partito Comunista, cosi come dopo pochi anni verrà staccata quella di destra. Fu arrestato l'8 Novembre del 1926 e condannato a 5 anni di confino di polizia.

Poi processato nell'anno 1928 dal tribunale speciale per la difesa dello stato che lo condannò a 20 anni, 4 mesi e 5 giorni di reclusione.

Sconto la sua pena nel carcere di Turi presso Bari dove rimase fino al 19 Novembre del 1933. Venne trasferito per grave malattia presso una clinica di Formia e successivamente a Roma.

Nell'aprile del 1937 riacquistò la libertà e morì il 27 dello stesso per emorragia celebrale.

Le sue ceneri sono custodite nel cimitero degli Inglesi a Roma.

Compagna della sua vita fu Giulia Schucht dalla quale ebbe due figli. Egli lascia un eredità politica e culturale importante sia nei suoi scritti giovanili sia quelli scritti in prigione .

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