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Liu He Tang Lang Quan

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Il kung fu

Il termine “Kung” in cinese significa abilità raggiunta in una determinata azione e “fu” uomo adulto. Pertanto Kung fu può essere tradotto come “uomo che consegue dei meriti o delle abilità”, “esercizio eseguito con abilità” o “colui che diviene abile con l’esercizio”. Il kung fu è la capacità di eseguire un compito, di realizzare uno scopo o raggiungere un obiettivo grazie all’abilità conseguita con un duro allenamento.

Attualmente il termine kung fu è impiegato come sinonimo di arte marziale ed è diventato così di uso comune che anche noi, per semplicità, lo utilizzeremo attribuendo ad esso il significato che nella percezione comune si da a tale termine.

Spesso si legge che le scuole di kung fu possono essere separate in scuole o “stili interni” e “stili esterni”. “Generalmente, la differenza tra KungFu esterno ed interno è che lo stile esterno mette più enfasi sull’allenare i muscoli, le ossa e la destrezza, con salti, movimenti possenti e l’uso di grida per produrre energia nelle tecniche. Il KungFu interno dà più importanza all’esercizio dei tendini, degli organi interni e dell’energia interna. I suoi movimenti sono lenti, rilassati, fluenti e calmi, e in combattimento non è utilizzata forza contro forza. Possiamo dire che nei sistemi esterni iniziamo ad allenarci dalla parte esterna del corpo, dal modo di combattere duro, e procediamo verso il morbido. Ciò è più adatto a persone giovani e robuste.

Il sistema interno parte dal centro del corpo, dal modo morbido di combattere, e procede verso il duro. Tuttavia questo sistema è adatto a gente di ogni età. Generalmente se desiderate divenire esperti nel KungFu, esterno o interno, dovete imparare a combinare il morbido con il duro ed allenarvi esternamente così come internamente. Ci sono due lati per ogni cosa – non potete esasperare l’uno ignorando l’altro. Questo è il motivo per cui dobbiamo comprendere il nostro corpo, la nostra condizione fisica, le nostre capacità personali e le necessità, per usare il KungFu esterno ed interno praticando con lo scopo di trovare il nostro equilibrio.(Tratto da un'intervista rilasciata dal maestro Liu Jin Ru).

Per raggiungere un buon grado di abilità è necessario impegnarsi regolarmente e con impegno. Solo dopo un periodo di pratica costante, che varierà a seconda delle attitudini e impegno individuale, le tecniche di combattimento entreranno a far parte delle reazioni inconsce e istintive dell’allievo. Solo allora pensiero ed azione agiranno all'unisono e non ci sarà bisogno di ricorrere ai lenti processi della mente razionale per pensare al da farsi, tutto accadrà spontaneamente.

Cristiano







Perché praticare il kung fu?

In passato il kung fu è sempre stato utilizzato come strumento di difesa e di offesa. Con l'invenzione delle armi da fuoco l'uso di tali tecniche è stato notevolmente ridimensionato e così con il passare del tempo i movimenti studiati per la guerra, in molti casi hanno assunto un significato diverso.

Oggi la pratica del kung fu, sia negli stili esterni che in quelli interni, può essere vista come un modo per migliorare la forma fisica e lo stato di salute. La pratica costante degli esercizi a mani nude e con le armi (spada, sciabola, bastone, lancia, ecc.......) può contribuire a mantiene il corpo in buona forma fisica, può rendere il fisico più vitale, flessibile, agile, forte e rallentare il naturale processo di invecchiamento.

Anche se le controversie personali non dovrebbero essere risolte con la forza fisica ma con il dialogo, in alcuni casi la conoscenza di tecniche di autodifesa potrebbero essere l'unica risposta possibile. Quest'ultima può rappresentare per molti una valida ragione per frequentare i nostri corsi.

Il kung fu, nato come strumento di guerra, può essere oggi utilizzato come mezzo di difesa personale e come strumento per raggiungere e mantenere un buon equilibrio psicofisico. In genere la sua pratica costante può aiutare a formare il carattere, accettare limiti e debolezze (nostre e altrui), rispettare gli altri e coltivare qualità umane utili al perseguimento dei propri obiettivi anche in ambiti diversi da quello marziale.

Chi può praticare il kung fu?

Tutti possono praticare il kung fu, indipendentemente dall'età e dalla forma fisica. Gli stili esterni sono in genere praticati in giovane età, mentre gli stili interni come il taiji quan possono essere praticati anche da persone non più giovanissime o che non desiderano impegnarsi in intense sedute di allenamento. È sempre possibile, con le giuste modalità, avvicinarsi al kung fu e trovare giovamento e beneficio dalla sua pratica.

Per esempio nella letteratura scientifica esistono pubblicazioni che dimostrano il ruolo positivo del taiji nell'aumentare la densità ossea, migliorare l'equilibrio fisico e di conseguenza ridurre significativamente il rischio delle fratture ossee in soggetti anziani.

Adriana e Nadia

Adriana e Nadia eseguono taijiquan


Fabio


Cristiano


Fabio