L'hobby che certamente occupa la maggior parte del mio tempo libero (e che tra non molto sarà la mia professione :-)...) è la programmazione.
Ricordo come fosse ieri quando, da bambino, accanto a papà, con la tastiera del Commodore 64 sulle gambe, mi divertivo ad incasinare quel poco che si poteva, a digitare gli interminabili listati dei videogames di quei tempi, che si potevano trovare sulle poche riviste specializzate del settore... capire cosa quei listati volessero dire è da sempre un fatto per me eccezionalmente affascinante. Centinaia di righe di codice Basic, ore ed ore di compilazione per poi avere un risultato, a dire il vero non troppo esaltante, ben mediocre rispetto alle attuali potenzialità di un videogame; ma un risultato a cui io avevo dato vita, che io avevo plasmato...
Ancora oggi credo fermamente che la programmazione sia un'arte, un lavoro meticoloso che unisce scienza e creatività, competenza tecnica e buon gusto estetico. Il software deve essere un'opera d'arte...
Molto probabilmente è da questi primissimi passi nell'affascinante mondo del computer che deriva la mia attuale propensione allo studio, alla ricerca ed all'approfondimento di tutto ciò che riguarda la comunicazione uomo-macchina, con particolare riferimento ai linguaggi di programmazione, alle teorie formali che essi celano e alla programmazione di interfacce utente grafiche.
Dal Basic sono passato immediatamente, e con velocità sempre crescente, allo studio di altri linguaggi: seguirono il Turbo Pascal, il C, il C++, il Visual Basic, Java, una piccola deviazione sull'HTML e Javascript...
Ed ora siamo qui, creando il futuro perché
Faber est suae quisque fortunae