In queste pagine sono riportati dei brani che ho scelto dai miei romanzi, e degli estratti dei racconti che hanno vinto i concorsi letterari.
Tutte le storie che io narro sono tratte dalla vita di tutti i giorni e da queste io ho appreso cos’è l’amore, quello vero; cos’è il coraggio, la determinazione, la forza di volontà, tutti quei valori che ti fanno andare avanti e ti permettono di vincere le tue battaglie sempre e comunque. Temi fondamentali sono l’amore e la solidarietà senza i quali la vita perde la sua ragione di essere.
Tra i vari personaggi alcuni più di altri hanno risvegliato la mia vena creativa...
La dolcissima Patty che, davanti all’ingiustizia subita dice, al padre disperato che l’accarezza dolcemente, "«Nessuno ha il diritto di privarti della gioia di vivere, nessuno ha il diritto di privarti dei tuoi ideali. Sono persone malvagie che non meritano di esistere. […] Che senso avrebbe la mia vita se dovessi viverla come lo struzzo, con la testa nascosta sotto la terra, piena di paure e di angosce? Meglio un giorno da aquila, superba, maestosa e forte. Ed io quel giorno lo vivrò anche se la mia sfida dovesse costarmi un nuovo taglio di ali.»"
La piccola prostituta Niki che, accorata, dice "«il mestiere di mamma è un mestiere sublime, ma non basta il cuore per farlo. Se fosse bastato il cuore io avrei tenuto mio figlio e l’avrei amato con tutta l’anima.»"
Ruben che nemmeno per un attimo pensa che la sofferenza di sua moglie debba essere soprattutto sua, in quanto mamma, e solo di riflesso degli altri... "lui se la strinse al cuore, le baciò i capelli sudati e sporchi e gli parve di sfiorare la seta […] le accarezzò con le labbra il viso pallido e smagrito, gli occhi spenti […] gli sembrò di baciare la più bella sovrana dell’universo, gli sembrò più bella di quanto fosse mai stata nella sua vita."
Gloria che nel suo "primo giorno" da insegnante "entrò in aula sicura, ma solo in apparenza. Le gambe le tremavano e pensava: «Lo so, adesso mi si inceppa l’ugola e mi strafogo, così i miei allievi cominciano a ridere e addio Gloria»"
Ivana, la fragile e sottomessa bambina alla quale ripetono sempre che è brutta. Lei, grazie all’amore del fratello che adora, riesce a superare questo ingombrante complesso. "«Perché, Giorgio, sono brutta? Perché lo sono, vero? Brutta, dico.» «No, Ivana, tu sei bella e lo sarai fino a che resterai buona.»"
In queste pagine non ci sono tutti... non c'è tutto... ci sono dei piccoli granelli di sabbia. Spero che alla luce dei vostri occhi brillino un po'.