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Don
Bartolomeo Casu era un nobile mandarese. Figlio di Efisio,
ottenne il cavalierato e la nobiltà nel 1747 e si arruolò
fin da giovane nei dragoni di Sardegna. A causa d'incomprensioni
familiari, in una notte del 1803, sparì improvvisamente
dopo aver consegnato il suo testamento chiuso ad un notaio. Si
recò a Cagliari a cavallo con un servo, gli restituì
il quadrupede e partì in barca per tornare mai più.
Sembra che si sia poi arruolato nell'esercito francese guidato
da Napoleone Bonaparte e perito in guerra.
Bartolomeo, prima di legare il suo destino a quello di Napoleone
lasciò tutti i suoi beni agli Scolopi affinché
fondassero una scuola.
Nel 1860 grazie al lascito di Bartolomeo cominciarono i lavori
di costruzione dell'oratorio degli Scolopi, dove ora sorge il
circolo di lettura. Esso è impiantato fin dal 1873 e
tutt'ora conta numerosi soci.
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