s

 

 

 le mie piante in Sicilia          che cos’è un cefalio                 melocactus in collezione     

 

 

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Peruno scambio di notizie, piante, semi, foto, il mio indirizzo è:
mannicarlo@yahoo.it
 

 

 
 
 
Note Generali
 
 

Etimologia Il nome del genere, usato per primo da Tournefort, deriva dal latino melo (abbreviazione di melopepo,termine usato da Plinio il Vecchio per il melone) e da cactus,per il cefalio rotondo o cilindrico.

IL mio primo incontro con il genere Melocactus fù nel lontano 1986 quando acquistai un                   M. salvadorensis in una fiera a Roma, la povera pianta fù abbandonata su un terrazzo ad Ostia e coltivata come una Cactaceae qualunque facendogli provare e soffrire il freddo invernale. Fortunatamente per lei dopo un pò in di tempo ho cominciato ad interessarmi a questo genere e sopratutto a capire le sue esigenze. Dal primo momento in cui mi sono interessato alla coltivazione delle Cactaceae sono sempre stato un forte sostenitore della crescita da seme. Per facilitare la scelta dei diversi tipi di semi da coltivare, dai numerosi cataloghi che generalmente si rendono disponibili ogni inverno, ho programmato la semina di determinati gruppi o generi, senza tralasciare però le piante in collezione le quali ormai puntualmente ogni anno regalano copiose fioriture e numerosi semi. Qualsiasi libro sulle cactaceae scritto negli ultimi 15 anni affermerà che i Melocactus sono di difficile crescita e di coltivazione impossibile. Secondo me questi commenti sono fatti sulla base delle importazioni da habitat d’esemplari con cefalio, molti dei quali non si sono adeguati alla coltivazione. Molti sono rimasti in uno stato di quiescenza per diversi mesi prima di mettere radici o prima di raggrinzire. I pionieri della coltivazione, che hanno abbandonato i grandi acquisti per cercare di far crescere le piante da seme, furono sorpresi di vedere che la maggior parte delle piante cresceva molto bene in vasi da 15 cm.

 

  

Lido di Ostia 1969 /1999 la mia passione per le piante grasse ha più di 30 anni

 

I semi di Melocactus sono seminati come tutte le altre Cactaceae e in breve tempo producono robuste piantine che necessitano di abbondanti annaffiature nella stagione della crescita. La germinazione è di solito molto buona, in linea di massima 70 %.Tengo le piantine a temperatura di 15 gradi durante il loro primo inverno ed annaffio occasionalmente per prevenire il raggrinzimento. Sono trapiantate e fatte crescere in plateau prima di essere messe a dimora in un vaso da 6,5 cm.Coltivo le piantine più grandi o adulte ad una temperatura minima di 10 gradi,innaffiandole regolarmente durante l'estate, ed una o due volte durante l'inverno.Quando ho cominciato a coltivare i Melocactus mi è stato assicurato che queste piante prediligono un terreno acido. Pertanto coltivo le mie piante in una mescola costituita da una parte di torba, una parte di sfagno di torba ed una di perlite o pozzolana setacciata. Ad annaffiature alterne uso un fertilizzante solubile ad elevato contenuto di potassio al 50% . A questo regime di coltivazione le piante sviluppano un buon apparato radicale, e la maggior parte delle specie deve essere rinvasata annualmente. Preferisco rinvasare le mie piante all'inizio dell'estate quando sono in piena crescita e nel nuovo composto emettono rapidamente le radici. Pertanto è molto facile poter rinvasare le piante in vasi da 15 cm dopo circa sette anni. A quest’età le piante raggiungono il loro massimo diametro ed il cefalio comincia a formarsi. A questo punto occorre prestare attenzione alle annaffiature poiché molte piante mostrano tendenza a suddividersi dopo eccessive annaffiature. Ho notato che in molte specie la formazione del cefalio porta allo sviluppo di un a o più coste extra. Per tenere le mie piante a 10 gradi durante l'inverno le porto in casa con le naturali conseguenze famigliari.