La storia della Marcozzi comincia a Cagliari nell'anno 1972, nel popolare quartiere di Is Mirrionis, come emanazione agonistica della parrocchia di Sant'Eusebio.

Mariano Cavagnino è il presidente della nascita e del periodo pionieristico, in cui il nome della società comincia a farsi conoscere nell'ambiente pongistico compiendo le prime traversate in territorio nazionale.
Sono gli anni dei Pireddu, Cocco, Bistrussu, Cavagnino, Serra, etc., che portano in via Monsignor Piovella la serie B.

La svolta arriva con l'ingresso in società dell'attuale nucleo storico della Marcozzi: Carlo Diana ne assume la presidenza e, insieme a Mario Gabba e Fabiomassimo Ferrero, il tecnico di sempre, salutano l'oratorio dando una svolta più "professionale" al club, rinforzato in seguito dall'arrivo di Raffaele Curcio con cui si sviluppa la 4Mori.

I mezzi economici assai limitati e la sede a dir poco precaria non impediscono la scalata ai vertici della serie A nazionale.

La pagina giocata della massima serie dalla prima partita in poi porta la firma indelebile del più forte giocatore "all time", quel Walter Degiorgi che nasce in un altro oratorio, alla Mamberti di San Lucifero, ma che diventa poi il simbolo stesso della Marcozzi.

Sull'asse tecnico Ferrero - Degiorgi si innestano le tante squadre: dai "locali" Logozzo e Urpis, ai primi "non indigeni" Sveri e Lonardi, fino al primo straniero vero e proprio, il croato Leo Amiriz, oggi celebrato coach della Bundesliga, seguito dal filone cinese con Wang, poi Liu, quindi Yang Min, giunto a Cagliari sconosciuto ma raccomandato dal serissimo Liu Yan Jan.

La seconda e decisiva svolta si ha con l'accordo di sponsorizzazione con l'Olitecnica, lo sponsor dei successi, che lega il proprio nome alla Marcozzi in un binomio che in tanti ancora ricordano.

Nel 1990 arriva a Cagliari il mito azzurro Massimo Costantini, recordman di tutti gli sports in quanto a presenze in nazionale, che in tre anni di milizia cagliaritana affianca Yang Min e Walter Degiorgi nel periodo di massimo splendore della società.
1990, Latina, spareggio Marcozzi-Arezzo: sul 4-4 (con tre punti di Yango) Degiorgi supera Manneschi allora numero 1 in Italia regalando così il primo scudetto alla Marcozzi.

L'anno successivo a Cagliari il Ferentino strappa lo scudetto dalla maglia cagliaritana, ma nel 1992, a Livorno con uno spareggio mozzafiato ancora col Ferentino, lo stesso trio conquista per la seconda volta il tricolore.

Ma il club cagliaritano è ormai conosciuto e rispettato in tutta Europa e già negli anni precendenti aveva sconfitto il Budapest raggiungendo la semifinale della E.T.T.U. Cup perdendo poi contro la corazzata Borussia Dusseldorf.

L'ultima svolta è storia di oggi, dopo una vita di peregrinazioni la Marcozzi finalmente trova casa con l'apertura del Palatennistavolo sviluppando così, oltre all'attività di vertice, un'intensa attività giovanile, amatoriale e di propaganda in ulteriore espansione. Il nuovo sponsor Alimenti Sardi, l'arrivo di Massimiliano Mondello, del russo Serghei Ilioukhine, del cinese Chen Yu Wei, il ritorno di Costantini portano nel 2000 la conquista del terzo titolo italiano.

Ma la Marcozzi, di storia del Tennistavolo, ne scriverà ancora tanta negli anni a venire.