 | "L'Amante" |
In quest'opera
la figura della donna è rappresentata nel suo ruolo totale di amante,
la quale accoglie e sostiene l'uomo aggrappandosi ad esso. La donna è
rappresentata alla base, come sostegno per l'uomo, senza la quale questi
vacilla...Ma, allo stesso tempo, ne amplifica la potenza sottolineandone
il ruolo attivo nell'atto del concepimento. Si tratta quindi di un
gruppo solido che simula un accoppiamento. I volumi si presentano
compatti e semplificati in forme geometriche (ovali e triangoli); la
luce scorre lieve sulle superfici degli angoli arrotondati, animando
così il rigido blocco. Dalla compenetrazione e dal rapporto tra spazio
pieno e spazio vuoto, ricaviamo una leggera sensazione di vibrazione e
di movimento. E' proprio la posizione della donna che, con la sua linea
elegante e rotonda contribuisce a creare una leggera tensione dinamica
all'insieme... Ma è un dinamismo controllato, per il senso solido e
forte della figura maschile.
 | "L'Amica" |
In questo lavoro la figura viene
rappresentata alquanto esasperata;ciò che ho voluto sottolineare è una
complicazione delle forme femminili le quali si trasformano in un
piacevole gioco di pieni e di vuoti, di curve e di linee. Non più
immobilità, attenzione, silenzio... ma un atteggiamento che esprime
nelle continue torsioni e numerosi spigoli arrotondati, una forza
intensa, vitalità e passione. |

"L'Amante"
1d 
"L'Amica"
2d
"La Madre"
3d
|
La superficie si presenta
sfaccettata, il tronco, gli arti e il capo formano una composizione geometrica
priva però di simmetria. La figura ingombrante, nel suo atteggiamento euforico
si apre allo spettatore sottolineando un forte impulso femminile non più
attraverso la condizione di maternità, ma si espande accogliendo lo spazio nel
suo interno e tutto ciò si colora di luminosa allusione.
 |
"La Madre" |
Ho
scelto di rappresentare la maternità, poiché tale condizione rende la donna
degna della più sublime considerazione. Attraverso le sue curve e rotondità
esprime il "segreto della vita" sottolineando l'urgenza di ciò che
deve avvenire... Le forme originali sono qui ostentate quasi da sembrare
deformi; ho mirato in un certo senso a sublimarne la fisicità, tentando di
creare una forma assoluta, che richiamasse l'attenzione dello spettatore,
esclusivamente sulla condizione di maternità. Tutto il suo essere s'impone in
maniera quasi brusca, attraverso il ventre fecondato e le grosse mammelle,
esprimendo così un senso di sicurezza e protezione. E' una figura che emana
calore e dignità aprendosi allo spettatore nonostante sia priva di braccia;
infatti ho ritenuto opportuno privarla degli arti poiché non ha bisogno di
questi per promettere abbracci rassicuranti...
|