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Riproduzioni
Jan Van Eyck:
Pittore fiammingo
(ca. 1390-1441). Considerato il maggiore artista fiammingo, è autore di
ritratti di straordinaria penetrazione psicologica e di dipinti sacri, in cui
figure e ambiente si fondono in una visione pittorica e atmosferica di
cristallina limpidità. Completò (1426-1432); l'Adorazione dell'Agnello
mistico, iniziata dal fratello Hubert (1370-1426); I coniugi Arnolfini (1434),
Timoteo (1432), la Madonna del cancelliere Rolin (ca. 1435), la Madonna del
canonico van der Paele (1436).
Raffaello Sanzio:
Pittore e architetto
(Urbino 1483-Roma 1520). Allievo del Perugino, fu tra il 1504 e il 1508 a
Firenze, dove subì l'influsso di Leonardo e di Michelangelo. Chiamato a Roma
(1508) da Papa Giulio II, su segnalazione del Bramante (di cui fu discepolo
come architetto), affrescò le Stanze vaticane (1508-1517) e quindi, per
incarico di Leone X, le Logge vaticane (1517-1519). Alla morte del Bramante,
lo sostituì nella sovrintendenza ai lavori per l'erezione della basilica di
S. Pietro. Raffaello maturò uno stile basato sull'armonia delle forme
classiche, sulla chiarezza dell'ordine compositivo e della struttura spaziale,
sulla naturalezza espressiva e sulla varietà psicologica di origine
leonardesca. Sposalizio della Vergine (1504; Milano, Brera), Deposizione
(1507; Roma, Galleria Borghese), Madonna del cardellino (ca. 1507; Firenze,
Uffizi), Disputa del Sacramento (1511-1512; Vaticano, Stanza della Segnatura),
Trionfo di Galatea (1511; Roma, Farnesina), Leone X coi cardinali Giulio de'
Medici e Luigi de' Rossi (1519; Firenze, Uffizi), Trasfigurazione (1518-1520;
Roma, Pinacoteca Vaticana), terminata da Giulio Romano. Il richiamo alle
strutture degli antichi edifici termali è presente nel ritmo grandioso di
Villa Madama sul Monte Mario. |

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Leonardo Da Vinci:
Pittore,
architetto, scienziato e scrittore (Vinci 1452-castello di Cloux,
Amboise, 1519). Discepolo del Verrocchio in pittura, fu in ogni altro
campo un autodidatta. Fu al servizio di Ludovico il Moro dal 1482; dopo
la caduta del duca, peregrinò in varie città (Mantova, Venezia,
Firenze) e fu ingegnere militare di Cesare Borgia. Ancora a Firenze nel
1503-1506, tornò a Milano nel 1506, dove progettò lavori di
fortificazione del Naviglio presso S. Cristoforo; fu quindi a Roma, al
servizio di Giuliano de' Medici, dal 1517 in Francia, presso la corte di
Francesco I, dove morì. Come pittore creò una tecnica 'sfumata', con
delicati contrasti di luce e di ombra che fanno sparire i contorni e
creano un'illusione di atmosfera e di vita nella scena rappresentata.
Opere principali: la Gioconda, la Vergine delle rocce e S. Anna, la
Vergine e il Bambino (tutti a Parigi, Louvre), l'Ultima Cena (Milano,
Refettorio di S. Maria delle Grazie), Annunciazione e Adorazione dei
Magi (entrambe a Firenze, Uffizi). Come scienziato, Leonardo compì
fondamentali ricerche di meccanica (studi sulle leve), di anatomia
(dimostrazione della funzione dei muscoli), di ottica, di chimica, di
geologia, di astronomia. Precursore di molte conquiste della tecnica
moderna, progettò macchine per volare, strumenti nautici, macchine
belliche. Gli scritti di Leonardo, dominati dall'entusiasmo quasi
mistico di chi, nei misteri della natura, ricerca la traccia del divino,
hanno carattere frammentario: nel 1631 fu pubblicato il Trattato della
pittura, nel 1828 il Trattato del moto e della misura delle acque; nel
1894-1904 apparve l'edizione diplomatica del Codice Atlantico, raccolta
di note scientifiche e disegni.
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