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Il gruppo di chiese, note con il nome di Convicinio di Sant'Antonio, ubicato nel rione Casalnuovo al n. 364. Otto cavit rupestri che si affacciano su di uno strettocortile chiuso da un elegante portale, sormontato da un decorato arco ogivale. Le chiese, utilizzate come molttissime altre grotte del rione tra il XVIII ed il XIX secolo come cantine, hanno subito rovinosi adattamenti.

Cripta di sant'Antonio

La cripta di sant'Antonio, contrassegnata con la lettera civica B, anticipata da un elegante portale e si presenta con una pianta rettangolare che si articola in tre navate scandite da quattro pilastri.

L'abside della navata centrale rachiude oggi una vasca, per la pigiatura dell'uva, in conci di tufo. La navata di sinistra movimentata da una serie di rifinite nicchie. Sia la navata di destra che quella centrale presentano il soffitto a tenda con nervatura centrale;la volta della navata di sinistra pi arcuata e presenta la nervatura centrale contenuta in due settori quadrangolari.

Gli affreschi, sulle nicchie della navata centrale, raffigurano un san sebastiano di epoca barocca e uno splendido sant'Antonio Abate datato XV secolo.

Cripta di san Donato

La cripta di san Donato contrassegnata con la lettera civica C; si presenta con pianta quadrangolare e spazi interni delimitati da due grossi pilastri che determinano tre pseudo navate. Le volte sono a tenda ed evidenziano i tre spazi liturgici del vestibolo, aula e presbiterio risultando marcati da una nervatura centrale. Il presbiterio di sinistra si differenzia per la volta a crociera e quello centrale per un'ampia cupola lenticolare con inscritta una elegante croce gigliata a rilievo.

Affreschi sono presenti nella navata centrale: un san Donato, di cui visibile solo il volto, un san Leonardo in abito monacale con ai piedi la piccola figura del committente, santa Dorotea molto rovinata e, sul fondo dell'abside centrale, quattro strati di affreschi illeggibili.

 

Cripta di Sant'Eligio

 

La cripta di sant'Eligio contrassegnata con la lettera D. Pur dissestata, sono riconoscibili i due presbiteri divisi da un diaframma di roccia. I due santuari, intercomunicanti attraverso una finestra, presentano calotte absidali decorate da una croce.

Numerosi affreschi decoravano la chiesa e risultano attualmente illeggibli.