grottasole.jpg (16694 byte)

 

 

grottasole2.jpg (10180 byte)

 

 

grottasole3.jpg (8169 byte)

Sulla S.S. 7 verso Laterza-Taranto al km 580, a destra, incassato tra la roccia ed un muro a secco, uno stretto sentiero porta, dopo una ventina di metri, ad una stretta apertura che immette attraverso una scala, in cinque vani tra loro comunicanti per sfociare infine in un piccolo spiazzo a strapiombo su di una grande pittoresca cava in disuso, alterata recentemente da parziali interramenti. Il complesso grottale, popolarmente denominato la "Chiesa del Sole", in origine, forse, era un antico insediamento monastico rupestre successivamente occupato, nel XVIII secolo, da comunità di cavamonti e lapicidi che aprirono le prime grandi cave di tufo in concomitanza con lo sviluppo edilizio di Matera che, uscita dai confini dei Sassi, debordava sul piano.

Nel primo ambiente, intatta, una cisterna con la rete di alimentazione ricavata nella roccia: sulla convessità rocciosa sovrastante, una figura maschile in abito tardo seicento, scolpita a rilievo, sembra proteggere simbolicamente, con le braccia alzate, la preziosa acqua tanto scarsa nell'area murgica.

Ma ciò che impreziosisce e rende quasi magica la grotta, è un bellissimo sole con il volto umano e lunghi raggi, scolpito sulla volta dell'ambiente centrale.