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Con la guida della prof.ssa Maria Antonietta Cascino

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(seconda parte)

Rosario - Ascoltate che divertente! Qui c'è una rivista che si chiama Sancio Panza e c'è un articolo su Frontini firmato Otello.

Vanessa - Che nomi! E' tutto un programma. E cosa dice?

Rosario - Sarebbe assurdo che io parlassi ancora di "Malia", dei suoi pregi e dei suoi difetti, quando di essa, il pubblico catanese, l'anno scorso diede il suo giudizio spassionato e oltremodo lusinghiero, conforme a quello autorevole di Bologna e Milano dove la "Malia" sollevò un vero fanatismo. L'opera si impone per la musica dolce e appassionata, per la strumentazione inappuntabile, per l'azione drammatica. E' difficile dare ad un'opera il cosiddetto colore locale e quando qualcuno vi riesce si può chiamare uomo d'impegno.

Verdi con l'Aida ci trasporta nell'egizio suolo, Bizet con la Carmen ci fa vivere in Spagna, Frontini con "Malia" ci fa vedere la Sicilia.

Alice- Belli questi paragoni e nonostante ciò coloro che oggi si occupano di musica e di teatro l'hanno messo nel dimenticatoio.

Raimondo- Ma come parli bene!

Alice- Grazie alla professoressa che mi sprona ad apprendere ed adoperare parole nuove invece di ripetere sempre gli stessi termini.

Francesca- Anch'io prima usavo sempre cosa, cosa, cosa e poi mi veniva più facile accennare un mio pensiero e completarlo con eccetera…ora non lo faccio più perché il mio vocabolario è più ricco.

Prof. - Basta ora! Continuate a sistemare i giornali e mi raccomando…

Giovanni - Professoressa, Rosario non ha detto che nel novembre del 1893 fra le novità musicali a detta di tante riviste "Archivio per le Tradizioni Popolari" di Palermo, "Gazzetta Artistica" di Milano, "Il Secolo" di Milano, "Il Risorgimento" di Catania, "Il Goliardo" di Catania, "D'Artagnan" di Catania editi dalla casa editrice Giudici e Strada, viene pubblicata un'elegante raccolta di sei pezzi: Natale Siciliano (componimenti popolari)

Litania e Pastorale della Cornamusa per pianoforte.
Canzone di Natale per canto e pianoforte.
Zanpognata per pianoforte.
Pastorale per canto e pianoforte.
Il Natale, cantato dagli orbi.
Canzonette per la Novena per pianoforte.

 Marcello - L'edizione nitida ha una copertina bellissima del pittore Pappalardo.

Luca A.- Professoressa posso parlare adesso del "Falconiere"?

Prof.- Va bene, Luca, fai pure.

Luca A.- Il Falconiere che doveva vedere la luce al Comunale di Ferrara nel gennaio del 1897 non fu rappresentato per diversi motivi.

Carmelo- Fu musicato nel 1896 e la prosa è di Leopoldo Marenco. Questi i personaggi principali: Ottone 1 (baritono) Adelasia, sua figlia (soprano) Aleramo, marchese (tenore), Ubaldo (scudiero) tenore.

Luca A. - E questa è la storia: Enrico di Baviera chiede in sposa ad Ottone 1, re d'Italia ed imperatore di Germania, la figlia Adelasia.

Carmelo - Ma Adelasia ama il marchese Aleramo e quindi non vuole accettare. Ottone s'infuria e la chiude in convento e manda in esilio Aleramo.

Luca A. - Ma i due riescono a scappare e vivono sotto falso nome( Fulberto e Agnese) sulla riviera ligure. Il giovane trascorre il tempo allevando ed educando i falconi

Carmelo - Intanto i Saraceni invadono l'italia; Ottone valica le Alpi e li attacca e in battaglia rimane ferito.

Luca A. - L'imperatore ferito viene condotto nella casa di Agnese e pensa di ravvisare nella donna, la figlia perduta.

Carmelo - Intanto l'imperatore è preoccupato perché il nemico non è ancora stato sconfitto. E Agnese gli indica Fulberto come valoroso ed invincibile in combattimento.

Luca A. - L'imperatore gli concede di guidare i suoi nella battaglia anche se non conosce il suo nome. I Saraceni vengono sbaragliati, ma Aleramo ferito a morte viene ricondotto nell'abitazione e spira fra le braccia di Adelasia che nel frattempo ha rivelato al padre, la loro identità.

Carmelo- Così si conclude il dramma. Nell'Ottobre del 1898 si grida allo scandalo perché ancora non è stata data l'opera il Falconiere per colpa delle condizioni finanziarie pessime del Municipio.

Mario- Professoressa sempre nel 1898 la casa editrice "Società Musicale Napoletana" da alle stampe una serie di nuove romanze del maestro: Senza Baci, Viole Bianche (versi di A. Vivanti) ama (di A. Ghislanzoni). In Agosto dello stesso anno ne scrive altre:"Orientale", "Dormi Bimbo", "Canto di Mignon", "Gloria in Excelsis", Bella Signora! (che è un madrigale).

E ancora la " Fanciulla e il Pesce", "Bella è la Notte", "Alla luna" ecc. …

Rosario- A proposito delle romanze sopre citate, qui c'è una lettera di Massenet, l'autore di Manon Lescant, in cui si congratula con l'autore per le sue composizioni.

 

30 Dicembre 1898

Malgrè les occupations insopportables des fetes du jour de l'an j'ai lu vos compositions et je vous dis, avec le plus chere plaisir, quel charme j'y ai trouve quelle musique m'a fait desirer de vous dire de suite mes impressions!…

- Je suis ravi de vos oeuvres.- Ravi…

Et puis, vous ècrivez dans une langue musicale que j'aime!

Brave de tout coeur

Massenet

 

Cristina- Nel 1889 vede la luce il poemetto "Medio Evo".

Raimondo- Di cosa tratta?

Cristina- Te lo racconto subito. È una leggenda scritta dal poeta Lucio Costanzo. Il fatto si svolge rapidamente in un prologo e cinque parti. Un principe alla vigilia delle nozze galoppa felicemente verso l'amata per sposarla. Le offre in dono una croce d'oro che aveva avuto dalla madre moribonda. La croce svela un mistero: i due amanti sono fratello e sorella. L'avvenire di gioia è sparito, la felicità distrutta e la giovane piange disperatamente la morte del fratello e dell'amore.

Vanessa- Molto romantico!

Luca C.- Ma abbiamo detto che Frontini non era un romantico, ma il verista della musica.

Prof.- Infatti così è stato definito dai critici del tempo. La tua compagna ha voluto interrompere con una battuta spiritosa per smorzare un po’ la tensione dovuta alla tragedia.

Vanessa- Nel 1900 la società musicale napoletana pubblica nuove melodie fra cui Orientale, Canto di Mignon e Volate, Volate.

Anche per queste l'autore riceve lettere e congratulazioni da parte di G. Massenet e da tanti altri uomini illustri .

Mario- Nel Settembre del 1901 per la ricorrenza del centenario di Bellini il maestro Frontini prepara riduzione per canto e pianoforte di cinque pezzi inediti del " Cigno catanese " ed è a lui che si deve questa rara pubblicazione edita da Venturini di Firenze.

"O Souvenir" pagina d'album per canto

"Ombre pacifiche" terzetto per soprano e due tenori

"Pensiero musicale" per pianoforte

"Tantum Ergo" per soprano

"Tantum Ergo genitori" per soprano con accompagniamento di pianoforte.

Vanessa- Nel marzo del 1902 scrive altre due melodie: "Torna" e " Montanina."

Scriveva anche canzoni. In un concorso bandito dalla società musicale napoletana nel Settembre del 1902 a Piedigrotta per la canzone popolare è stata premiata "Buscia" con il primo premio £ 200. Nel 1903 publica due canzonette: Fiori etnei intanto le sue romanze vengono suonate e conosciute ovunque anche (per allora) le lontane americhe di mezzo mondo ne tessono le lodi. Le sue opere vengono rappresentate in vari teatri d'Europa. I giornali greci per esempio non fanno che parlare di lui (l'Attikh IPIE).

Giorgio- Guarda com'è scritto in greco il suo nome.

Cristina- Fammi vedere.

Giorgio- Ecco F. PAOLO  FRONTINI.

Bruno- Nel 1904 si comincia a parlare della nuova opera Elsie.

Alice- Ma è il nome della sua amica!

Prof.- Si certo, ma state attenti e non vi distraete.

Bruno- Il dramma, d'argomento verista, è tratto dalle novelle di Bret-Hart, un valente scrittore californiano e l'ambiente dove si svolge la tragedia è quello della California. L'opera è divisa in un prologo ed un atto con intermezzo.

 

 

Mario- Nel 1906 vengono ascoltate e pubblicate nuove composizioni: Santarellina; la canzone della Spola, Tenue Speranza, Senza Baci e La Ritrosa.

Vanessa- Nel Marzo del' 906 "A Te", "La Cavalcata", "Morte", "Il Sogno", "L'Addio", "La Croce" e "Lo Schianto".

Marcello- Nell'Aprile dello stesso anno gli scrive una lettera il suo amico Mario Rapisardi.

" Caro Frontini, grazie dei nuovi fiori della sua feconda fantasia: me li sono goduti e tornerò a godermeli, che non mi pare stiano per appassire in un giorno…" La lettera è lunga e la riassumo dicendo che egli sprona il maestro a rimanere fermo nelle sue idee senza lasciarsi trascinare dalla corrente della moda e senza sacrificare i propri ideali, i propri sentimenti

ed il proprio stile. Così come ha fatto Verdi che andato rinnovandosi fino all'estrema vecchiaia, ma rimando sempre lui per cui oggi gode di una giovinezza immortale.

Giorgio- Nel Luglio del'906 la casa editrice Carisch e Janichen da alle stampe altre composizioni per pianoforte: En souge, Mennet, Pensèe d'amour, Chansonne sicilienne, Confidance amoureuse, Barcarolle nocturne, Capricieuse, Retour au village, Serenade Arabe.

Marcello- Nell'Agosto del '907 scrive altre due serie di pezzi per pianoforte: Ultimo Canto, Romanza, Gondola Bruna, Chitarrata, Siciliana, Notturno, queste fra le migliori. Un critico che si firma G.L.V. scrive: "Queste ultime pubblicazioni sono di una squisitezza melodica e ricordano i famosi NOTTURNI di Chopin e LE ROMANZE SENZA PAROLE di Mendelsohn. Sono composizioni dove si rilevano i diversi pensieri di un'anima innamorata del bello e del sublime".

Giorgio- Professoressa, qui c'è uno strano articolo: La conversione al Cattolicesimo di Paolo Frontini. "Il cardinale Fracicanova volle conoscere l'autore della MARCIA  TRIONFALE, nonché Cavaliere e grande Ufficiale, il nero compositore, per assolverlo da tutti i suoi peccati presenti e futuri compresi quelli di aver musicato la maledizione alla Madonna (atto secondo della MALIA ), la LAUDA di SUORA del Giobbe e il canto di EBE dal Lucifero di Mario Rapisardi".  

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