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Rilevamento geologico del versante destro della Val Padola

(Comelico Superiore-Dolomiti Orientali)

Dr. Matteo Simone & Dr. Piero Morettin - Relatore: Prof. Paolo Mietto

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   L'area presa in esame, che costituisce il vesante destro della Val Padola, è compresa nel lembo settentrionale della provincia di Belluno e interessa alcuni gruppi dolomitici importanti tra cui il Monte Popera, Cima Bagni e la Croda di Tacco. L'aspetto morfologico è tipicamente dolomitico, con netta contrapposizione tra la parte bassa, più dolce (ricoperta da boschi di abete, larici e faggio), costitiuta da rocce più erodibili e una parte superiore con pareti, canaloni e falde detritiche, costituita da rocce calcareo-dolomitiche triassiche.Le quote variano tra i 1500m della parte inferiore a oltre 3000m delle cime.

Sequenza stratigrafica dell'area del rilevamento.

La base è costituita da fomazioni stratificate e facilmente erodibili come il Bellerophon (Permiano) e il Werfen le quali raggiungono spessori notevoli dell'ordine delle centinaia di metri. In seguito si passa ad unità anisiche calcareo-dolomitiche talvolta stratificate alternate a formazioni più terrigene di debole spessore.  Il passaggio alle unità ladinico-carniche, tipicamente costituite da dolomie,  è segnato dal rinvenimento di superfici paleocarsiche e dal brusco cambio morfologico dato da pareti subverticali

Gli affioramenti della Dolomia del Serla Inferiore, sotto al Crestone Popera.

Questa formazione ben stratificata, poggiante sulla Fomazione di Werfen, è costituita da calcari e dolomie grigio-nerastri. Il passaggio alla soprastante Fomazione a Gracilis, con stratificazione assente o in grossi banchi, è abbastanza netto. 

Vista verso il Vallone Popera: Rifugio Berti-Passo della Sentinella.

Il Vallone di Popera segna il passaggio tra le unità di piattaforma anisiche (Serla Superiore, Contrin) e quelle ladinico-carniche costituite da dolomie massicce a stratificazione indistinta (Sciliar, Durrenstein).

Affioramenti di Calcare ad Alghe presso Forcella Popera.

Si tratta di calcari marnoso-dolomitici, grigio scuri, spesso giallastri in alterazione con stratificazione di spessore variabile da pochi centimetri fino a 60cm. Abbastanza frequenti e spesso molto abbondanti sono i resti vegetali sotto forma di frustoli carboniosi.

Morena glaciale- Vallone Popera in prossimità del Passo della Sentinella.

Per quanto riguarda la morfologia glaciale, i versanti sono interrotti nella loro continuità da circhi glaciali più o meno pronunciati, il più evidente dei quali, è il Vallone Popera. A causa degli attuali  regimi climatici e della diminuzione delle precipitazioni nevose invernali tutta l'area è stata interessata, negli ultimi anni, da importanti fasi di ritiro glaciale.

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