Per quanto riguarda l'entità numerica di questa razza il Marrosu parla di circa 1150 cavalle che nel1931 pascolavano sulla Giara, nonostante si avesse una mortalità neonatale,determinata dalle condizioni ambientali che superava il 30%.Nel 1940 il numero dei soggetti viventi sulla Giara era andato diminuendo sia per lo svilupparsi dell'ippofagia, sia perché le cavalline erano sempre meno richieste per la trebbiatura.Lo stesso autore riferisce che alla fine del 1950 pascolavano sulla Giara 650 cavalle.
Dalle ricerche da me effettuate sui dati ufficiali, che vanno dal 1953 al settembre 1979 ,e dal febbraio 1982 al giugno 1996,grazie alla collaborazione dell'Ufficio Abigeato dei Comuni di Genoni, Tuili e Setzu, nonchè dall'archivio dell'Istituto di Incremento Ippico ,che sulla Giara di Genoni è presente in terreni di loro proprietà (Giara di Impera Lavra)con circa 650 Ha.e ancora grazie alla collaborazione dell'ASL di Nuoro ,Distretto di Isili, Servizio di Sanità Animale e infine per merito della XXV° Comunità Montana di Tuili che hanno acquisito un certo numero di cavalli, risulterebbe che la consistenza numerica dei soggetti sia rimasta pressochè invariata, in ragione del fatto che negli ultimi anni vi è stato un indiscriminato utilizzo per vendita e macello da parte dei loro legittimi proprietari e ancora in quanto negli ultimi anni vi è stata una grave siccità ,con mancato ripristino del pascolo , che ha determinato un aumento della mortalità dei cavallini, rientrando comunque nelle medie già descritte dal Mancosu.
Tabella N°1
Comune di Genoni |
Comune di Tuili |
Comune di Setzu | Istituto Incremento ippico | XXV Comunità Montana |
| 99 Femmine | 43 Femmine | 7 Femmine | 82 Femmine | 87 Femmine |
| 58 Maschi | 32 Maschi | 4 Maschi | 42 Maschi | 110 Maschi |
| 43 Puledri | 32 Puledri | 5 Puledri | 56 Puledri | 42 puledri |
190 |
107 |
16 |
180 |
239 |
Come si può notare dal Numero totale di 731 soggetti il numero delle femmine risulta sensibilmente superiore, eccezion fatta per i cavallini della XXV Com. Montana ,dove il numero tra maschi e femmine risulta quasi paritario , ritornando cosi' all'origine.
Questa discriminante è dovuta al fatto che tutti i cavalli ,ad eccezione della Comunità Montana e dell'Incremento Ippico, sono di proprietà, per cui vi è da discernere il fatto che nascano più femmine, bensì che i maschi vengono venduti al momento stesso in cui si effettua la marchiatura. C'è ancora da aggiungere che il N° ufficiale dei Cavalli, da me rilevato,si riferiscono ai capi vivi e non venduti, e non rispecchia la consistenza reale.Bisogna tener presente infatti , che si verifica una certa mortalità per cause diverse e accidentali, tra le quali si possono annoverare malattie neonatali, parassitosi e malattie da carenza, e che esiste il problema del bracconaggio, che consiste nell'uccisione dei cavallini per ricavarne carne da macello.Tutti questi fattori, indiscutibilmente contribuiscono a determinare una certa inflessione del numero dei soggetti.

