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MathML - cos'è e a cosa serve La storia di MathML Raccolta di applicazioni per MathML gli strumenti per sfruttare al meglio MathML Math&Braille Chi siamo


Il problema della rappresentazione delle espressioni matematiche[1] nelle applicazioni informatiche è molto più vecchio del Web. Nell'ambiente scientifico, prima dell'avvento del WWW, era pratica comune scambiarsi testi contenenti formule matematiche scritte sfruttando il set di caratteri ASCII per essere facilmente trasmesse via e-mail.
Molti linguaggi basati sul markup, in particolare TEX (1986, Knuth), erano già ampiamente utilizzati nel 1992 appena prima dell'avvento della Rete.



Sin dai suoi inizi il Web ha dimostrato di essere un mezzo efficiente per lo scambio di informazioni tra una vasto bacino di utenza. Nonostante fosse stato implementato dal mondo scientifico per il mondo scientifico, le possibilità di rappresentare le espressioni matematiche in HTML erano (e sono!) veramente limitate. Al momento la maggior parte delle rappresentazioni matematiche sul Web vengono fatte mediante immagini che però sono difficilmente editabili, lente da trasferire, non permettono stampe di alta qualità e non portano con sè informazioni sul contenuto vincolando la rappresentazione della formula esclusivamente allo schermo.

Il World Wide Web Consortium (W3C) fu il primo a riconoscere questa grave mancanza!

Dave Ragget fu il primo a proporre un codice di markup da inserire in HTML 3.0 (1994). Il problema di un linguaggio di markup orientato alla rappresentazione matematica fu affrontato alla conferenza sul WWW che si svolse a Darmstadt nell'aprile del 1996.
Più tardi, alcuni rappresentanti della Wolfram Research presentarono al W3C una proposta per rappresentare la matematica in HTML. Nel maggio del 1996 la Digital Library Initiative rivestì un'importante ruolo nel mettere insieme le varie parti interessate al progetto. L'incontro successivo (che si svolse ad una convegno sulla pubblicazione matematica in HTML) vide la fondazione di un gruppo di studio ufficiale che negli anni si ingrandì e fu il primo, nel marzo del 1997, a costituire formalmente il gruppo di lavoro ufficiale del W3C. Il secondo gruppo ufficiale si costituì nel luglio del 1997 ed operò fino alla fine del 2000.


Il W3C collega!

Lo scopo del MathML Working Group era quello di raccogliere ed integrare le richieste provenienti dai vari ambienti del mondo scientifico. Molti contributi allo sviluppo di MathML meritano delle menzioni speciali: T.V. Raman ebbe un ruolo di rilievo nello sviluppo di codice orientato all'accessibilità delle informazioni (in particolar modo per i non vedenti). Neil Soiffer e Bruce Smith di Wolfram Research condivisero le loro esperienze sul problema della rappresentazione matematica sfruttando il progetto di Mathematica 3.0: questa esperienza ebbe grande influenza nella progettazione degli elementi rappresentativi. Paul Topping di Design Science contribuì con la sua esperienza nell'editoria della stampa matematica.
MathML ha beneficiato della partecipazione di molti ricercatori membri di altri gruppi di lavoro impegnati negli studi sulle codifiche matematiche in SGML, nonchè di molti appartenenti alle comunità matematiche. Tra questi vanno menzionati Stephen Buswell (Stilo Technologies), Nico Poppelier (Elsevier Science) , Stephane Dalmas (INRIA), Stan Devitt (Waterloo Maple), Angel Diaz e Robert S. Sutor (IBM) e Stephen M . Watt (Università dell'Ontario Occidentale).
In particolare, MathML è stato influenzato dal progetto OpenMath, del gruppo dell'ISO 12083 e della Stilo Technologies che lavoravano sulla semantica matematica rappresentata mediante DTD. Infine è necessario menzionare l'American Math Society che ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo del MathML, che tra le altre cose ha fornito due capiprogetto: Ron Whitney che guidò il gruppo di studio dal marzo 1997 e Patrick Ion. In particolare quest'ultimo, coadiuvato prima da Robert Miner, del Geometry Center (dal marzo del 1997 fino al giugno del 1998) e poi da Angel Diaz, dell'IBM (dal luglio del 1998) ha diretto il progetto fino al 2000, anno in cui si e' tenuta la prima conferenza internazionale su MathML.


[1] Per approfondimenti vedere COMPUTERS AND MATHEMATICAL NOTATION di Kenneth E. Iverson.




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