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Il problema della rappresentazione delle espressioni matematiche[1] nelle applicazioni informatiche è
molto più vecchio del Web. Nell'ambiente scientifico, prima dell'avvento del WWW, era
pratica comune scambiarsi testi contenenti formule matematiche scritte sfruttando il set di caratteri ASCII
per essere facilmente trasmesse via e-mail. |
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Sin dai suoi inizi il Web ha dimostrato di essere un mezzo efficiente per lo scambio di informazioni tra una vasto
bacino di utenza. Nonostante fosse stato implementato dal mondo scientifico per il mondo scientifico, le
possibilità di rappresentare le espressioni matematiche in HTML
erano (e sono!) veramente limitate.
Al momento la maggior parte delle rappresentazioni matematiche sul Web vengono fatte mediante immagini
che però sono difficilmente editabili, lente da trasferire, non permettono stampe di alta qualità
e non portano con sè informazioni sul contenuto vincolando la rappresentazione della formula
esclusivamente allo schermo. |
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Lo scopo del MathML Working Group era quello di raccogliere ed integrare le richieste provenienti
dai vari ambienti del mondo scientifico. Molti contributi allo sviluppo di MathML meritano delle menzioni speciali: T.V. Raman ebbe un ruolo di rilievo nello
sviluppo di codice orientato all'accessibilità delle informazioni (in particolar modo per i non vedenti).
Neil Soiffer e Bruce Smith di Wolfram Research
condivisero le loro esperienze sul problema della rappresentazione matematica sfruttando il progetto di
Mathematica 3.0:
questa esperienza ebbe grande influenza nella progettazione degli elementi rappresentativi. Paul Topping di
Design Science contribuì con la sua esperienza nell'editoria della stampa matematica. |
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[1] Per approfondimenti vedere
COMPUTERS AND
MATHEMATICAL NOTATION di Kenneth E. Iverson.
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