Anno scolastico 2008/2009

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Indirizzo di "Catalogazione e Restauro"

 

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Avvio dell'anno scolastico 2008/2009  

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 Prossima pubblicazione del lavoro PRESENTA IL MUSEO 

NEL CORSO DELL'ATTUALE ANNO SCOLASTICO (2008/2009),  PUR RIMANENDO TRA GLI INDIRIZZI ATTIVATI, NON SI è FORMATA, NEL LICEO LECCHESE, LA CLASSE DI BENI CULTURALI.

VETRINA

Il Borgo di Pescarenico a Lecco

E' un borgo del Comune di Lecco rimasto immutato nel tempo, l'unico luogo che Manzoni volle consegnare ai posteri citandolo espressamente nei Promessi Sposi:  "... è Pescarenico una terricciola, sulla riva sinistra dell'Adda, o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la più parte da pescatori, e addobbate qua e là di tramagli e di reti tese ad asciugare. Il convento era situato al di fuori, e in faccia all'entrata della terra, con in mezzo la strada che da Lecco conduce a Bergamo".

Proprio descrivendo il suo paesaggio, lo scrittore ha reso palpabile il legame tra l'uomo, la storia e l'ambiente. Un ambiente rurale scarsamente intaccato dallo sviluppo della città tanto che, giungendo in Piazza Era, si ha ancora la sensazione di poter incontrare personaggi manzoniani.  

Dentro il borgo, tra le viuzze strettissime e le casette addossate l'una all'altra si possono immaginare ancora i pescatori affaccendati risalire dal fiume e le lavandaie stendere i panni tra i ballatoi esterni in legno e i minuscoli cortiletti interni. Ma solo osservando il paesaggio unico, che tiene insieme fiume, lago e  catene montuose, si può provare sulla propria pelle ciò che provò Lucia con l'addio ai monti.

 “Piazza del Grano” a Lecco

A MARIO CERMENATI è dedicata dal 1927 la vecchia “Piazza del Grano” a Lecco. Il monumento in bronzo venne sostituito da quello attuale in marmo nel 1943, in seguito alla requisizione del bronzo avvenuta in epoca fascista.

Studioso ed uomo politico occupò la cattedra di geologia e paleontologia di Roma nonché successivamente quella di storia delle scienze naturali. Ricoprì ruoli di sottosegretario di Stato in alcuni ministeri nei governi “Boselli e Orlando” (1917). Raccoglie un vastissimo numero di pubblicazioni su Leonardo, così da costruire un'eccezionale biblioteca vinciana, andata purtroppo dispersa dopo la sua morte.

Fondò ”l’Istituto di Studi Vinciani” nonché la rivista “La Miniera Italiana” dedicata alla ricerca delle risorse minerarie e degli idrocarburi. Durante l’incarico al Ministero dell’Agricoltura, nel 1920, fu fautore della costituzione del parco nazionale del “Gran Paradiso”.

Torre Viscontea 

... "Ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo (Lecco), già considerevole, era anche un castello, e aveva perciò l'onore d'alloggiare un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli... ,".

Infatti la torre quadrata era un elemento integrante delle opere murarie difensive e in particolare del castello. La nostra torre, situata nell'angolo sud-orientale del borgo murato, appariva per prima a chi giungeva da Milano o da Bergamo, entrando dall'ancora esistente porta di Milano. 

La torre risale alla prima metà del XIV secolo e venne fatta costruire da Azzone Visconti probabilmente dove già ne esisteva una più modesta. Sopravvissuta alle riforme volute dall'imperatore Francesco Giuseppe II, che decise l'abbattimento del castello e della cinta muraria, ma salvò appunto la Torre Viscontea. Dopo un periodo in cui fu utilizzata come carcere, la Torre divenne sede del Museo storico della città.

 

Perché non decolla l'indirizzo di Beni Culturali a Lecco?

L'istituzione del nuovo indirizzo all'interno della scuola coincide con un periodo storico in cui si manifesta un importante ripensamento generale, rispetto alle questioni artistiche, che coinvolge gran parte dei Paesi del Mondo. Ripensamento che, con lo scopo ultimo della salvaguardia, consiste soprattutto nell'attribuzione di maggiore attenzione al riconoscimento, alla catalogazione, al restauro, alla conservazione e alla fruibilità dei beni culturali.

A maggior ragione tali accorgimenti devono riguardare il nostro Paese che, per particolari vicissitudini storiche, economiche e culturali, risulta essere l'area geografica del Pianeta dove è collocata la maggiore concentrazione di opere artistiche.

Altra non trascurabile ragione di tale interesse riguarda l'ormai comune convincimento che un patrimonio artistico ben tutelato ed amministrato costituisca una risorsa economica per l'intera comunità.

Nonostante tali premesse, il Liceo Artistico di Lecco non riesce a far decollare tale indirizzo. Colpa dei docenti che lo hanno gestito fino ad oggi? Colpa dell'Istituto che non investe quanto dovrebbe? Colpa delle Istituzioni (prime fra tutte quelle locali) che non prestano attenzione alle potenzialità di un simile insegnamento? Basti pensare che studenti e insegnati di tale indirizzo per effettuare visite nei musei civici della città (ovviamente a scopo di conoscenza e di studio), devono pagare il regolare, seppur modesto, biglietto d'ingresso.

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Questa pubblicazione ha scopo unicamente didattico. Per contatti scrivere al seguente indirizzo: beniculturali_lecco@tiscali.it . Il sito viene aggiornato dagli allievi, con il coordinamento del prof. Albino Monteduro.
Aggiornato il: 01-09-08.