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In questa pagina si possono trovare informazioni generali e risposte alle domande più frequenti (F.A.Q.) riguardanti l'indirizzo "BENI CULTURALI" . è possibile inviare un proprio quesito all'indirizzo: montealbino@tiscali.it
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Come si può vedere nella scheda oraria, le materie di indirizzo previste sono:
Tuttavia, nei criteri generali
nella programmazione didattica si porrà particolare attenzione alle attività
che sarà possibile svolgere in collaborazione tra le varie discipline. D'altra parte, solo per le
materie "Catalogazione", "Restauro" e "Rilievo"
si dovranno individuare nella programmazione finalità, obiettivi e contenuti
affatto nuovi e calibrati alla specificità dell'indirizzo. Per la gran parte
delle discipline si tratterà di proporre la programmazione solita. Ovviamente
si potrà organizzare la trattazione di particolari argomenti o singoli moduli
finalizzati all'approfondimento di tematiche collegate alle principali necessità
dell'indirizzo. Torna all'inizio
TECNICHE DELLA
CONOSCENZA, DELLA CATALOGAZIONE E CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI Per poter attuare adeguatamente
lo studio della disciplina, si ritiene necessario un prerequisito: gli
allievi dovranno avere delle abilità di base nell'uso del computer e dovranno
saper utilizzare un data-base (es. EXCEL). A tal scopo verrà proposto,
all'avvio del triennio, un apposito corso informatico. Nel
triennio di indirizzo la disciplina tende alle seguenti finalità:
Mentre,
sempre nell'arco del triennio, lo studente deve raggiungere i seguenti obiettivi:
PROGRAMMA DEL TERZO ANNO
Tutti gli altri aspetti
programmatici (METODOLOGIA, STRUMENTI, VERIFICHE E VALUTAZIONI) saranno proposti
alla classe con le stesse caratteristiche previste nell'Istituto. PROGRAMMA DEL QUARTO ANNOCon il programma del quarto anno si prosegue quanto già espresso nelle finalità generali sopra riportate. In particolare i CONTENUTI saranno: Evoluzione
della legislazione artistica dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri:
Organismi italiani preposti
alla tutela:
I
Musei:
Studio dal vero di un Bene culturale del territorio
lecchese con particolare riguardo ai rinvenimenti di opere e al loro successivo
trattamento (es. Santo Stefano di Garlate). Produzione di un elaborato grafico. Visita
a opere del patrimonio culturale italiano (es.: visita al laboratorio di
restauro del Museo Archeologico di Napoli)
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TEORIA
E STORIA DEL RESTAURO E DELLE TECNICHE ARTISTICHE Anche per restauro si tratterà
di far acquisire agli allievi dapprima la consapevolezza di tutto ciò che
esiste e che viene messo in atto per proteggere, dall'aggressione del tempo
dagli eventi, dall'incuria ecc., un'opera, un monumento, un complesso
architettonico... Si dovrà quindi
necessariamente ricostruire un percorso storico del restauro e si dovrà
indagare sulle varie tecniche che, nell'arco del tempo, sono state utilizzate
per intervenire in questo campo. Per rendere più stimolante e
concreto lo studio della disciplina si ipotizza, per il terzo anno, di proporre
dei casi concreti (es. Chiese di Lecco o del circondario, Il
"Cenacolo" di Santa Maria delle Grazie a Milano, la "Cappella
degli Scrovegni" a Padova, ecc) che riguarderanno la programmazione di
Storia dell'arte dell'anno in corso (si potrà operare così in modo
interdisciplinare) e che, dopo gli studi storici, ambientali e tecnici
effettuati a scuola, sarà possibile visitare agevolmente. Torna all'inizio
DISCIPLINE
GEOMETRICHE, RILIEVO ARCHITETTONICO E AMBIENTALE, LABORATORIO FOTOGRAFICO E
MODELLISTICO Per quanto attiene la
programmazione di tale articolata disciplina, si ipotizza di proporla, per il
terzo anno, in modo differenziato tra i due quadrimestri. Nei mesi di ottobre,
novembre e dicembre (grosso modo quindi per l'arco del primo quadrimestre) verrà
attuata la parte di programma "solita" per la classe, legata al
ripasso, al disegno e finalizzata all'acquisizione delle abilità di base. Nel secondo quadrimestre verrà
invece proposto un programma rivolto maggiormente al nuovo indirizzo che
comprenderà, fra l'altro, una particolare attenzione al rilievo architettonico
con l'indicazione di significati, modi e procedure e con delle prime, semplici
elaborazioni di rilevazione. Verrà altresì trattato
sommariamente (attraverso la proposizione di moduli da concordare con
"Teoria del Restauro") il restauro architettonico nella sua storia e
nelle sue tecniche. Dovendo poi, dopo
l'acquisizione di abilità per la produzione di semplici disegni a schizzo,
produrre disegno computerizzato, si richiede che anche in questa disciplina gli
allievi abbiano come prerequisito la capacità di base nell'uso del computer e
la conoscenza dei comandi fondamentali del programma AUTOCAD. Torna all'inizio
Come prevedibile, per
concretizzare il nuovo indirizzo, sarà necessario un adeguato impegno economico
da parte dell'istituzione scolastica. Non è semplice, considerando i
molti imprevisti che sicuramente insorgeranno, quantificare in modo corretto
l'importo occorrente; è possibile però, partendo dalle reali necessità
programmatiche, porsi delle domande le cui risposte implicano o meno impegno
economico da parte della scuola:
Come si può facilmente
intendere, un ruolo assai importante aspetta alla Commissione che si è
costituita per affrontare le problematiche dell'indirizzo ma altrettanto
importanti saranno i contributi che il Territorio, che la scuola accoglie, potrà
fornire per la realizzazione di questo ambizioso progetto volto a far conoscere
ai giovani le nuove figure professionali che operano nell'ambito della cultura. Torna all'inizio
Non è vero. Come si può vedere dalle programmazioni delle materie di indirizzo, gran parte delle attività sono incentrate sulla sperimentazione e sulla visione diretta. Ad esempio, per la materia "RESTAURO" viene proposta una breve storia del restauro che prevede anche l'analisi e la visita ad alcuni grandi opere di tutela realizzate in Lombardia e in Italia. Tutto ciò porrà gli allievi nelle condizioni di studiare profondamente il "bene" preso in esame e di realizzare schizzi, disegni, ricostruzioni, sinopie, ecc. dello stesso. Per DISEGNO E RILIEVO, inoltre, verranno effettuati veri e propri rilievi di parti architettoniche o monumentali o quant'altro, mediante il ricorso ad esercitazioni di copia dal vero e di disegno rielaborativo, oltre, ovviamente, a disegno geometrico ed architettonico. Da non trascurare poi, non appena sarà attrezzato il laboratorio previsto dall'Istituto per tale indirizzo, l'attività di modellistica incentrata soprattutto sulla costruzione o ricostruzione plastica (mediante il ricorso a vari materiali), di opere architettoniche, elementi strutturali, decorativi ... Tali attività laboratoriali possono essere considerare l'equivalente delle attività artistico-grafiche previste negli altri indirizzi. Torna all'inizio
Nessuna in particolare! Si deve tener sempre presente la questione di base. Seppure organizzato nei vari indirizzi SI TRATTA SEMPRE DEL LICEO ARTISTICO. Insomma, sopra tutto c'è l'Istituto che, come tutti sanno, ha finalità artistiche. Piuttosto si deve considerare lo "spirito" che identifica l'indirizzo "Beni Culturali": dovendo occuparsi quasi esclusivamente di opere che hanno relazione con l'arte risulta chiaro che sarà potenziato lo studio delle discipline correlate. Per cui una delle "doti" che l'alunno tipo deve avere, oltre a tutto ciò che solitamente viene richiesto al Liceo Artistico, è una certa predisposizione allo studio della Storia dell'Arte. Torna all'inizio
Uno degli errori che non si deve commettere nella scelta dell'indirizzo "Beni Culturali" è proprio quello di credere che l'esperienza scolastica liceale possa essere "professionalizzante", che possa ciò costituire da sola titolo per svolgere una professione di restauratore o di catalogatore di opere d'arte. Come è ormai noto, queste professioni diventano sempre più indispensabili ma anche più complesse. Non è più ipotizzabile, ad esempio, che il restauro possa essere effettuato da chiunque. Sono necessarie apposite formazioni per l'acquisizione di specifiche competenze e sempre più spesso le operazioni di restauro, specie di opere di particolare importanza, vengono eseguite in team: gruppi di persone, ognuna con la propria specializzazione, che lavorano insieme in modo coordinato. Vi sono poi le specifiche formazioni anche per i materiali su cui si interviene: il restauratore di opere lapidee, quello per le opere lignee, ecc ... In classe quindi non si eseguono restauri ma si analizzano sotto tutti i punti di vista e, per quanto possibile, verranno effettuate visite sia ad opere restaurate (dopo averne studiato tutti i passaggi) sia ad opere in restauro (per seguirne direttamente le fasi). Torna all'inizio
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Questa pubblicazione ha scopo unicamente didattico.
Per contatti scrivere al seguente indirizzo:
beniculturali_lecco@tiscali.it
. Il sito viene aggiornato dagli allievi, con il
coordinamento del prof. Albino Monteduro.
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