Anno scolastico 2008/2009

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Indirizzo di "Catalogazione e Restauro"

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In questa pagina si possono trovare informazioni generali e risposte alle domande più frequenti (F.A.Q.) riguardanti l'indirizzo "BENI CULTURALI" .

è possibile inviare un proprio quesito all'indirizzo: montealbino@tiscali.it 

bulletQuali sono le materie e come sono distribuite le ore di lezione nell'arco della settimana?
bulletQuali sono le materie di indirizzo?
bulletCosa prevede il programma di "CATALOGAZIONE"?
bulletCosa prevede il programma di "RESTAURO"?
bulletCosa prevede il programma di "DISEGNO, RILIEVO E MODELLISTICA"?
bulletCome si sta organizzando la scuola per avviare la nuova sperimentazione?
bulletè vero che nell'indirizzo "Beni culturali" non ci sono attività di disegno?
bulletQuali "doti" deve avere uno studente tipo di tale indirizzo?
bulletPer quanto riguarda Restauro, si fanno delle vere esperienze in classe? 

 

 

 

 

 

 

 

Materie e struttura oraria

Area disciplinare

Materie

3° anno

4° anno

5° anno

 

 

Area di base

Letteratura italiana

3

3

3

Storia e Geografia pol.

2

2

2

Filosofia

2

2

2

Lingua Inglese

3

3

3

Elementi di Diritto

2

2

2

Matematica e Informatica

3

3

3

Fisica e Informatica

2

2

2

Chimica e laboratorio

3

3

-

Educazione Fisica

2

2

2

Religione

1

1

1

Area di indirizzo

Tecniche della conoscenza, della catalogazione e della conservazione dei beni culturali

3

3

3

Teoria e storia del restauro e delle tecniche artistiche

2

2

3

Disegno geometrico, rilievo architettonico e ambientale, laboratorio fotografico e modellistico

5

5

6

Storia dell’Arte

3

3

3

Educazione visiva

2

2

3

 

Monteore settimanale

38

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MATERIE DI INDIRIZZO

Come si può vedere nella scheda oraria, le materie di indirizzo previste sono:

bullet

Tecniche della conoscenza, della catalogazione e della conservazione dei beni culturali

bullet

Teoria e storia del restauro e delle tecniche artistiche

bullet

Disegno geometrico, rilievo architettonico e ambientale, laboratorio fotografico e modellistico

bullet

Storia dell’Arte

bullet

Educazione visiva

Tuttavia, nei criteri generali nella programmazione didattica si porrà particolare attenzione alle attività che sarà possibile svolgere in collaborazione tra le varie discipline.

D'altra parte, solo per le materie "Catalogazione", "Restauro" e "Rilievo" si dovranno individuare nella programmazione finalità, obiettivi e contenuti affatto nuovi e calibrati alla specificità dell'indirizzo. Per la gran parte delle discipline si tratterà di proporre la programmazione solita. Ovviamente si potrà organizzare la trattazione di particolari argomenti o singoli moduli finalizzati all'approfondimento di tematiche collegate alle principali necessità dell'indirizzo.  

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TECNICHE DELLA CONOSCENZA, DELLA CATALOGAZIONE E CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI

Per poter attuare adeguatamente lo studio della disciplina, si ritiene necessario un prerequisito: gli allievi dovranno avere delle abilità di base nell'uso del computer e dovranno saper utilizzare un data-base (es. EXCEL). A tal scopo verrà proposto, all'avvio del triennio, un apposito corso informatico.

Nel triennio di indirizzo la disciplina tende alle seguenti finalità:  

bullet

orientarsi nel grande ambito della normativa in materia (oggi soprattutto raccolta nel decreto legislativo n. 490/1999 denominato "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali")

bullet

acquisire la consapevolezza di come si crea un bene artistico, come l'insieme dei beni determini un patrimonio culturale, come tutto ciò debba essere inventariato, catalogato e protetto; restaurato, conservato e reso fruibile in quanto appartenente all'intera umanità.  

 Mentre, sempre nell'arco del triennio, lo studente deve raggiungere i seguenti obiettivi:

bullet

conoscere le principali tipologie di bene culturale

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conoscere lo sviluppo storico dei metodi e delle tecniche di catalogazione

bullet

conoscere le principali fonti normative che presiedono alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del bene culturale

bullet

compilare correttamente le principali schede di catalogo, sia cartacee sia informatiche

bullet

cogliere le connessioni esistenti fra catalogazione, tutela, conservazione, restauro e valorizzazione del bene culturale.

 PROGRAMMA DEL TERZO ANNO

bullet

L'evoluzione del concetto di bene culturale e della legislazione relativa

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Il Testo unico (490/99)

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Le principali tipologie di beni culturali

bullet

Inventario, pre-catalogo e catalogo

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Schede di catalogazione (progettazione e realizzazione di fac-simili)

bullet

Le schede OA, MA, RA, A, ecc. analisi ed esercizi di compilazione (da effettuare anche in collaborazione con docenti di altre discipline ed anche utilizzando opere della gipsoteca di Istituto)

bullet

Osservazione diretta di opere catalogate e catalogazione diretta di opere osservate.

 Tutti gli altri aspetti programmatici (METODOLOGIA, STRUMENTI, VERIFICHE E VALUTAZIONI) saranno proposti alla classe con le stesse caratteristiche previste nell'Istituto.  

PROGRAMMA DEL QUARTO ANNO

Con il programma del quarto anno si prosegue quanto già espresso nelle finalità generali sopra riportate. In particolare i CONTENUTI saranno:

Evoluzione della legislazione artistica dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri:

bullet

L’Italia post-unitaria e l’inefficacia dei provvedimenti legislativi

bullet

La Legge Rosadi (l. 364/1909)

bullet

La Riforma Bottai (l. 1089/1939 – l. 1497/1939)

bullet

Il Testo Unico

bullet

Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.L. 22 gennaio 2004 n. 423)

 Organismi italiani preposti alla tutela:

bullet

Intenti e propositi del Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali

bullet

Organizzazione strutturale del Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali

 I Musei:

bullet

definizioni, denominazioni, strutture, servizi

bullet

Museografia e museologia.

Studio dal vero di un Bene culturale del territorio lecchese con particolare riguardo ai rinvenimenti di opere e al loro successivo trattamento (es. Santo Stefano di Garlate). Produzione di un elaborato grafico.

Visita a opere del patrimonio culturale italiano (es.: visita al laboratorio di restauro del Museo Archeologico di Napoli)

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TEORIA E STORIA DEL RESTAURO E DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Anche per restauro si tratterà di far acquisire agli allievi dapprima la consapevolezza di tutto ciò che esiste e che viene messo in atto per proteggere, dall'aggressione del tempo dagli eventi, dall'incuria ecc., un'opera, un monumento, un complesso architettonico...

Si dovrà quindi necessariamente ricostruire un percorso storico del restauro e si dovrà indagare sulle varie tecniche che, nell'arco del tempo, sono state utilizzate per intervenire in questo campo.

Per rendere più stimolante e concreto lo studio della disciplina si ipotizza, per il terzo anno, di proporre dei casi concreti (es. Chiese di Lecco o del circondario, Il "Cenacolo" di Santa Maria delle Grazie a Milano, la "Cappella degli Scrovegni" a Padova, ecc) che riguarderanno la programmazione di Storia dell'arte dell'anno in corso (si potrà operare così in modo interdisciplinare) e che, dopo gli studi storici, ambientali e tecnici effettuati a scuola, sarà possibile visitare agevolmente.

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DISCIPLINE GEOMETRICHE, RILIEVO ARCHITETTONICO E AMBIENTALE, LABORATORIO FOTOGRAFICO E MODELLISTICO

Per quanto attiene la programmazione di tale articolata disciplina, si ipotizza di proporla, per il terzo anno, in modo differenziato tra i due quadrimestri. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre (grosso modo quindi per l'arco del primo quadrimestre) verrà attuata la parte di programma "solita" per la classe, legata al ripasso, al disegno e finalizzata all'acquisizione delle abilità di base.

Nel secondo quadrimestre verrà invece proposto un programma rivolto maggiormente al nuovo indirizzo che comprenderà, fra l'altro, una particolare attenzione al rilievo architettonico con l'indicazione di significati, modi e procedure e con delle prime, semplici elaborazioni di rilevazione.

Verrà altresì trattato sommariamente (attraverso la proposizione di moduli da concordare con "Teoria del Restauro") il restauro architettonico nella sua storia e nelle sue tecniche.

Dovendo poi, dopo l'acquisizione di abilità per la produzione di semplici disegni a schizzo, produrre disegno computerizzato, si richiede che anche in questa disciplina gli allievi abbiano come prerequisito la capacità di base nell'uso del computer e la conoscenza dei comandi fondamentali del programma AUTOCAD.

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ASPETTI ORGANIZZATIVI

Come prevedibile, per concretizzare il nuovo indirizzo, sarà necessario un adeguato impegno economico da parte dell'istituzione scolastica.

Non è semplice, considerando i molti imprevisti che sicuramente insorgeranno, quantificare in modo corretto l'importo occorrente; è possibile però, partendo dalle reali necessità programmatiche, porsi delle domande le cui risposte implicano o meno impegno economico da parte della scuola:

bullet

gli allievi di questo nuovo indirizzo dovranno necessariamente uscire più spesso dall'Istituto per verificare sul territorio delle realtà oggetto di studio. Chi provvederà alle spese di tali uscite? Interamente la scuola? Interamente le famiglie? Insieme?

bullet

Quando verranno esaminate le varie tecniche (es. per restauro o per rilievo), saranno necessari materiali e strumenti affatto nuovi per l'Istituto. Se ne dovrà dotare la scuola? Dovranno autonomamente provvedere i ragazzi?

bullet

Sarà necessario, soprattutto per tematiche specialistiche, l'intervento di esperti, professionisti, tecnici o studiosi. Chi pagherà le spese di tali collaborazioni?

Come si può facilmente intendere, un ruolo assai importante aspetta alla Commissione che si è costituita per affrontare le problematiche dell'indirizzo ma altrettanto importanti saranno i contributi che il Territorio, che la scuola accoglie, potrà fornire per la realizzazione di questo ambizioso progetto volto a far conoscere ai giovani le nuove figure professionali che operano nell'ambito della cultura.  

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ATTIVITà DI DISEGNO

Non è vero. Come si può vedere dalle programmazioni delle materie di indirizzo, gran parte delle attività sono incentrate sulla sperimentazione e sulla visione diretta. Ad esempio, per la materia "RESTAURO" viene proposta una breve storia del restauro che prevede anche l'analisi e la visita ad alcuni grandi opere di tutela realizzate in Lombardia e in Italia. Tutto ciò porrà gli allievi nelle condizioni di studiare profondamente il "bene" preso in esame e di realizzare schizzi, disegni, ricostruzioni, sinopie, ecc. dello stesso. 

Per DISEGNO E RILIEVO, inoltre, verranno effettuati veri e propri rilievi di parti architettoniche o monumentali o quant'altro, mediante il ricorso  ad esercitazioni di copia dal vero e di disegno rielaborativo, oltre, ovviamente, a disegno geometrico ed architettonico. Da non trascurare poi, non appena sarà attrezzato il laboratorio previsto dall'Istituto per tale indirizzo, l'attività di modellistica incentrata soprattutto sulla costruzione o ricostruzione plastica (mediante il ricorso a vari materiali), di opere architettoniche, elementi strutturali, decorativi ...

Tali attività laboratoriali possono essere  considerare l'equivalente delle attività artistico-grafiche previste negli altri indirizzi.

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DOTI PARTICOLARI

Nessuna in particolare! Si deve tener sempre presente la questione di base. Seppure organizzato nei vari indirizzi SI TRATTA SEMPRE DEL LICEO ARTISTICO. Insomma, sopra tutto c'è l'Istituto che, come tutti sanno, ha finalità artistiche. Piuttosto si deve considerare lo "spirito" che identifica l'indirizzo "Beni Culturali": dovendo occuparsi quasi esclusivamente di opere che hanno relazione con l'arte risulta chiaro che sarà potenziato lo studio delle discipline correlate. Per cui una delle "doti" che l'alunno tipo deve avere, oltre a tutto ciò che solitamente viene richiesto al Liceo Artistico, è una certa predisposizione allo studio della Storia dell'Arte.

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ESPERIENZE IN CLASSE

Uno degli errori che non si deve commettere nella scelta dell'indirizzo "Beni Culturali" è proprio quello di credere che l'esperienza scolastica liceale possa essere "professionalizzante", che possa ciò costituire da sola titolo per svolgere una professione di restauratore o di catalogatore di opere d'arte. Come è ormai noto, queste professioni diventano sempre più indispensabili ma anche più complesse. Non è più ipotizzabile, ad esempio, che il restauro possa essere effettuato da chiunque. Sono necessarie apposite formazioni per l'acquisizione di specifiche competenze e sempre più spesso le operazioni di restauro, specie di opere di particolare importanza, vengono eseguite in team: gruppi di persone, ognuna con la propria specializzazione, che lavorano insieme in modo coordinato. Vi sono poi le specifiche formazioni anche per i materiali su cui si interviene: il restauratore di opere lapidee, quello per le opere lignee, ecc ...

In classe quindi non si eseguono restauri ma si analizzano sotto tutti i punti di vista e, per quanto possibile, verranno effettuate visite sia ad opere restaurate (dopo averne studiato tutti i passaggi) sia ad opere in restauro (per seguirne direttamente le fasi).

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Questa pubblicazione ha scopo unicamente didattico. Per contatti scrivere al seguente indirizzo: beniculturali_lecco@tiscali.it . Il sito viene aggiornato dagli allievi, con il coordinamento del prof. Albino Monteduro.
Aggiornato il: 01-09-08.