LA NOSTRA REALTA’
Il comune di Casandrino ha incontrato, nell’ultimo decennio, grosse difficoltà di gestione politica a causa di infiltrazioni di stampo camorristico. Il consiglio comunale, infatti, sia nel 1991, sia nel 1998 è stato sciolto e commissariato. Il disagio politico ha negativamente influito su tutte le attività della vita del paese.
L’assetto territoriale esistente, manca di spazi di convergenza collettiva, le abitazioni non sono coordinate da spazi pubblici congruamente vasti ove la popolazione possa riunirsi e riconoscersi nella pratica delle tradizioni popolari.
I cittadini residenti, proprio per la mancanza di strutture pubbliche unificanti, non formano una popolazione ribollente di spirito comunitario e di relazioni sociali. Essi restano chiusi nella soggettività privata e mancano i flussi di scambio culturale. Vivono spesso isolati nel loro nucleo familiare e soffrono la forte carenza di strutture di centri aggreganti. I pochi professionisti e docenti residenti nel comune si sforzano di intensificare attività sociali che tendono ad eliminare il fenomeno dell’isolamento.
I centri di produzione restano nel loro singolare, non formano sinergia di ricerca di mercato e di produzione e sono molto distanti dalla vita sociale locale formando una realtà avulsa. Non hanno formato nemmeno un edificio scolastico per arti e mestieri ove si potessero formare le nuove maestranze specializzate. Non progettano né la crescita della produzione né un ampliamento della base occupazionale.

L’agricoltura che un tempo era trainante per l’economia locale, oggi svolge un ruolo assolutamente marginale per una situazione venutasi a creare negli ultimi anni quando, l’espansione industriale ha causato, direttamente o indirettamente il pressoché totale abbandono di ogni forma di attività agricola. Il grave pregiudizio a tali attività è stato causato dalle aspettative generalizzate di un insediamento industriale che avrebbe potuto dare lavoro a tanti cittadini. Purtroppo tali aziende, se si fa eccezione per la “Conceria Russo di Casandrino” e per poche altre, che sono industrie di trasformazione e che quindi hanno reclutato mano d’opera, non sono altro che depositi o punti di vendita all’ingrosso che impiegano in minima parte la mano d’opera locale accrescendo tra l’altro i problemi del Comune per quanto riguarda le opere di urbanizzazione. Alla luce di tali situazioni, l’economia locale si basa prevalentemente sul terziario ed i cittadini, per lo più, lavorano nei servizi del pubblico impiego: poste, ferrovie, enti comunali, A.S.L., N.U., ecc.; molti sono venditori ambulanti, piccoli commercianti e artigiani.
Non è stato ancora approvato un piano regolatore generale, per cui il paese, negli anni scorsi, ha conosciuto una speculazione edilizia indiscriminata, che ha favorito la costruzione di unità abitative per uso proprio o da cedere in locazione; le costruzioni non hanno la struttura di megapalazzi, ma di fabbricati poco ariosi che raramente superano i quattro piani. Qualche famiglia contadina utilizza il terreno sfuggito alla speculazione edilizia per la coltivazione dei prodotti tipici del luogo (fragole, pesche).
Molte famiglie inoltre, trovano impiego a domicilio nell’assemblaggio di manufatti, incrementando il lavoro nero e quello sommerso. In egual modo molti giovani di entrambi i sessi, forniti di licenza media, pur lavorando, risultano regolarmente iscritti al collocamento. A tal proposito si evince che, tra il 22% della popolazione attiva in attesa di una sistemazione, un numero rilevante esibisce la qualifica di impiegato di concetto.
Secondo l’ultimo censimento gli abitanti sono oltre 12.000 di cui solo 3.000 appartengono al nucleo storico; le famiglie sono circa 2.600. Si assiste ad un costante e notevole sviluppo demografico, dovuto al fenomeno dell’immigrazione (infatti, in base al calcolo matematico della “regressione lineare”, si stima che la popolazione nel 2008 sarà di circa 15.000 unità), che ha invertito la tendenza degli anni passati quando si abbandonavano i piccoli paesi per stabilirsi nelle grandi città. Questo fenomeno porta con se problemi di pendolarismo e di amalgama sociale fra il nucleo storico e quello di nuovo insediamento, che tende ad isolarsi.
Purtroppo, poiché la struttura originaria e l’offerta dei servizi non si sono modificate sufficientemente per adeguarsi alla mutata realtà del paese, sono tangibili gli effetti negativi sulla qualità globale della vita, soprattutto per quanto riguarda l’impiego del tempo libero. Infatti non esistono cinema, teatri, discoteche, spazi verdi, strutture sportive pubbliche, biblioteche. Gli unici centri aggreganti sono rappresentati da qualche centro sportivo privato, dalla Comunità cattolica dove i ragazzi hanno la possibilità di frequentarsi e di avere scambi culturali, dalla Proloco, da due Scuole Elementari, dalla Scuola Media e da due Chiese cattoliche.
I punti di ritrovo più comuni, per l’occupazione del tempo libero, sono quindi rappresentati dai bar, da qualche circolo culturale e, soprattutto, dalla strada.
Nel paese mancano strutture sanitarie e servizi sociali adeguati mentre è presente un servizio di Guardia Medica. Esiste una sola farmacia che però non garantisce il servizio notturno per cui in caso di esigenza i cittadini sono costretti a recarsi nei comuni più vicini.
Risulta anche inadeguato il servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano per cui, il collegamento con Napoli ed i centri limitrofi risulta molto difficoltoso e carente. Mancano completamente mezzi di trasporto per i cittadini portatori di handicap anche se, da circa due anni, il comune ha istituito un servizio di trasporto per gli alunni con deficit motorio.
LA SITUAZIONE SOCIO-CULTURALE
Casandrino è un centro in piena trasformazione, pur restando ancorato alle tradizioni culturali del passato che custodisce gelosamente e che tramanda di generazione in generazione attraverso le ricorrenze.
Il dialetto è il mezzo più comune di comunicazione verbale dell’intera comunità anche se, in alcune famiglie , è stato sostituito dalla lingua italiana sia per l’influenza dei mass-media, sia per i contatti più frequenti con le comunità limitrofe.
Le manifestazioni folcloristiche tipiche del paese di Casandrino sono rappresentate:
- dalla festa patronale della Madonna Assunta (che si festeggia negli ultimi giorni di Agosto) con il tradizionale “carro” trainato da buoi bianchi e dal “Volo dell’Angelo” nel corso del quale alcune bambine vengono fatte scivolare, mentre recitano una preghiera rivolta alla Madonna, su una corda dall’alto di un palazzo fino alla porta della chiesa;
- dalla festa dei “battenti” che si festeggia il Lunedì in Albis e che rappresenta una festa di origine pagana nel corso della quale un gruppo di persone, vestite con abito bianco con cintura rossa e spesso a piedi scalzi, parte da Casandrino per giungere al Santuario della Madonna dell’Arco presso il comune di S. Anastasia portando denaro e preziosi vari, offerto dai credenti alla Madonna in segno di “voto”.
Inoltre, il centro culturale Proloco presente sul territorio, organizza manifestazioni di vario genere quali: sagre, rappresentazioni teatrali, tornei sportivi, riunioni e convegni culturali ai quali partecipa con interesse un largo numero di cittadini.
La Scuola Media Statale "E. TORRICELLI" di Casandrino anche per l'anno scolastico 2003/2004 intende dare risposte concrete ai bisogni dell'utenza scolastica, la quale dovrà trovare una collocazione cosciente nella società attuale e mitigare il disagio giovanile molto diffuso.
Infatti la Scuola "Torricelli" è situata in territorio ad alto rischio dove le condizioni socio-culturali ed economiche precarie, fenomeni di violenza e camorra, disoccupazione, spaccio ed uso di droga, valori etico-morali disgregati la fanno da padrone.
Pertanto una buona parte degli alunni che giungono nella nostra scuola sono spesso difficili ed hanno stili comunicativi aggressivi, un percorso di studi già segnato da discontinuità, insuccessi e frustrazioni, una personalità con un io sminuito senza autostima e fiducia in sè e negli altri.

L’edificio scolastico, ubicato nella piazza principale del paese è stato costruito nei primi anni del Novecento. Esso ha una forma rettangolare e consta di un piano rialzato, di un primo piano, di due plessi retrostanti separati.
Esiste ai rispettivi piani un unico corridoio centrale, lungo l’asse maggiore del rettangolo, da cui si accede nelle varie aule, che sono tra loro allineate ed in numero complessivo di 26 di cui tre sono adibite a laboratori: uno di informatica, uno linguistico e l’altro dedicato alle attività per alunni diversabili.
Vi è poi, nella parte nord-est, un corpo aggiunto ad un solo piano che funge da palestra. Ad ovest della scuola e della palestra, con accesso dalla strada adiacente alla piazza, vi è un ampio spazio scoperto nel quale è costruita una palazzina rettangolare ad un solo piano nel quale sono situati:
un'aula adibita a biblioteca, una aula multimediale, due aule adibite a uffici di segreteria e relativi servizi.
Nel secondo plesso, ricavato dai locali della Scuola Elementare, trovano ubicazione n° 3 aule.
Sull'adeguamento alle norme sulla Sicurezza dettate dalla Legge 626 sono stati espletati da parte della scuola tutti gli adempimenti necessari per sollecitare l'Ente Locale ad attuare tutti gli interventi urgenti per prevenire le numerose situazioni di disagio, di rischio e di pericolo riguardanti le anomalie sul piano logistico strutturale, igienico sanitario, nei sistemi di impianto idrico, elettrico, di riscaldamento, etc.
La scuola fa parte del Distretto Scolastico N. 27 e del Distretto Sanitario n.63 dell'A.S.L. Napoli 3.
E’ formata da N. 26 Classi distribuite in 8 corsi completi e un corso parziale, la sezione I, con prima e seconda.
Gli alunni iscritti sono 455 di cui 211 femmine e 244 maschi, i docenti sono 54 in servizio effettivo; il personale A.T.A. è costituito da 13 unità di cui 10 collaboratori scolastici.
Le aule a disposizione risultano sufficienti per il numero degli iscritti, ma inadeguate in merito al rapporto mq/alunni.
INDAGINE CONOSCITIVA PER LA RILEVAZIONE DEI BISOGNI
Per garantire, quindi, alla scuola di funzionare al meglio, è stata promossa un'indagine conoscitiva degli alunni della nostra scuola, tra i genitori di tutti i ragazzi e tra i docenti nella convinzione che, per poter migliorare la propria funzionalità c’è bisogno della fattiva collaborazione di tutte le componenti coinvolte.
I risultati delle rilevazioni sono stati elaborati in tabelle e grafici rappresentanti ognuno items e tipologia specifica per consentirne una facile visione ed una più immediata lettura.
Per l’indagine sui genitori è stata scelta la metodologia della campionatura.
Per l’indagine sugli alunni è stata considerata l'intera popolazione scolastica (classi prime, seconde e terze).
Per i docenti l’indagine è stata estesa all’intera componente.
Questionari a risposta multipla e/o aperte.
I dati raccolti possono essere considerati rappresentativi e attendibili in quanto il lavoro si è basato sui seguenti criteri statistici e scientifici: obiettività, osservazione, misurabilità, verificabilità.
Si è tentato di controllare le condizioni e le variabili che influiscono sui soggetti in esame.
Si sono evitati errori legati alla scelta del campione ed il sistema usato è stato quello della scelta casuale indipendente dove ogni soggetto non influenza le probabilità di scelta di un altro soggetto.
Tenendo presente l’intera utenza scolastica ( genitori, alunni, docenti), e, attraverso una meticolosa ricerca scientifica, si ipotizza di individuare i reali bisogni della S.M.S. “E. Torricelli” di tutte e tre le componenti in esame, tale da poter calibrare l’offerta formativa agli standard nazionali e garantire livelli soddisfacenti di qualità ed efficacia dei servizi scolastici.
1. Incremento delle attività laboratoriali
2. Sport: attività sportive all’interno della scuola
3. Aiuto e guida per le scelte
4. Potenziamento dell’area relazionale (con coetanei ed adulti).
1. Migliorare la vivibilità della comunità
2. Aiuto e supporto per scelte e decisioni immediate e future dei propri figli
3. Offerta formativa più spendibile nel sociale e con maggiore carattere di operatività (laboratori).
4. Più attenzione alle problematiche giovanili e prevenzione del disagio.
1. Didattica specifica per discipline
2. Approfondimento di nuove metodologie didattiche (progettazione modulare)
3. Problematiche relative all’integrazione e all’inserimento di alunni “difficili” nel gruppo classe;
4. Multimedialità nella didattica;
5. Psicologia dell’età evolutiva.
ORGANIGRAMMA “Torricelli” A.S. 2005/2006
ORGANIGRAMMA 2005/2006
P.O.F.
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Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (D.S.G.A): Dott.ssa Mormile Rosa
Collaboratore Vicario: Prof.ssa Russo Alfonsina
2° Collaboratore: Prof Lamanna Antonio
Assistenti Amm/vi: Rocco Assunta, Marrazzo Maria
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA:
AREA 1 – Prof.ssa Tortora Anna – GESTIONE DEL P.O.F.
AREA 2 – Prof. Ponticiello Scipione – SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI
AREA 3 – Prof. Volpicelli Francesco - INTERVENTI E SERVIZI PER STUDENTI
AREA 4 – Prof. Cammina Salvatore – RAPPORTI CON ENTI E SERVIZI SUL TERRITORIO
AREA 5 – Prof. Di Pasquale Rocco – INTERVENTI ALUNNI DIVERSABILI
R.S.P.P.: Prof. Silvestre Tammaro – Responsabile Sicurezza Prevenzione e Protezione
Responsabili Acquisti: Prof. Leva Antimo, Dott.ssa Mormile Rosa
Commissione collaudo: Proff. Ponticello Scipione, Lamanna Antonio, Abramo Giuseppe
Commissione POF e Portfolio: Proff. Scandurro Nunzia, Brasiello Domenico, Barbarano Rosaria, Cesaro Annamaria, Bencivenga Carmela, Capasso Maria Rosaria, D’Errico Giuseppina, Feola Agostino, Capone Giulia, Avollone Felicita, Incoronato Antonella; FF.SS.di tutte le aree.
Referenti:
§ Ed. alla Legalità – Prof. Natale Annunziata
§ Ed. alla Salute – Prof. Cammisa Salvatore
§ Ed. Ambientale – Prof. Capasso Maria Luisa
§ Ed. Alimentare – Prof. Pane Gemma
§ Ed. Stradale – Prof. Lamanna Antonio
§ Ed. Musicale – Prof. Volpicelli Francesco
§ Informatica – Prof. Ponticiello Scipione
§ Qualità – Prof. Biancolella Carla
§ Sicurezza – Prof. Silvestre Tammaro
§ Giochi sportivi e studenteschi – Prof. della Volpe Vincenzo
§ Attività teatrali – Prof. Capone Giulia
§ Visite guidate e viaggi di istruzione – D’Angelo Anella, Piccolo Franca
Presidente Commissione elettorale: Prof. Abramo Giuseppe
RSU: Bencivenga Carmela, Volpicelli Francesco, Marino Gennaro (ata)
R.L.S.: Marino Gennaro.
Consiglio di Istituto: Piccolo Tommaso (presidente), Leva Antimo (Dirigente); Russo Alfonsina, Pace Teresa, D’Errico Giuseppina, Volpicelli Francesco, Lamanna Antonio, D’Angelo Anella, Silvestre Tammaro (docenti); Mormile Rosa (D.G.S.A.);
Valentino Rita, Nunziata Lucia, Migliaccio Ciro, Gervasio Pasquale (genitori); Moccia Anna (ata)
Giunta Esecutiva: Lamanna Andrea (genitore), Leva Antimo (Dirigente), Mormile Rosa (D.G.S.A.), Migliaccio Francesco (genitore), Russo Alfonsina (docente), Moccia Anna (ata).
R.S.U.
Quest' anno scolastico 2005/2006, come da C.C.N.L., sono presenti nell’istituzione scolastica, tre rappresentanti sindacali con mandato triennale. Essi sono i professori Bencivenga Carmela (CGIL), Volpicelli Francesco (CISL) e il collaboratore scolastico Marino Gennaro (CGIL).
I soggetti sindacali (RSU) ricevono da parte del Dirigente scolastico informazione preventiva, informazione successiva e svolgono contrattazione sulle materie previste dall'art. 6 del CCNL 2002/2005 e art. 3 contratto di 2° biennio economico 2000/2001 e dal contratto 2002/2005.
Le materie oggetto di informazione preventiva sono le seguenti:
a)proposta di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola;
b) criteri per la fruizione dei permessi per l'aggiornamento;
c)utilizzazione dei servizi sociali.;
Le materie oggetto di informazione successiva sono:
a)nominativi del personale utilizzato nelle attivita’ e progetti retribuiti con il fondo d’istituto;
b)criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative nonché da convenzioni, intese e accordi con altri enti e istituzioni;
c)verifica dell’attuazione della contrattazione di scuola sull’utilizzo delle risorse.
Le materie della contrattazione dopo il nuovo contratto sono le seguenti:
1. modalità di utilizzazione del personale in rapporto al POF (art. 6 comma 2 lett. d)
2. Criteri riguardanti le assegnazioni di docenti, educatori e Ata alle sezioni staccate e ai plessi.
3. ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell’unità didattica.
4. Ritorni pomeridiani (art. 6 c.2 lett. e)
5. modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali e determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge 146/90 (art.6 c.2 lett. f)
6. attuazione della normativa sulla sicurezza (art.6 c.2 lett. g)
7. criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo di istituto
8. criteri generali per l’ attribuzione dei compensi accessori a docenti, educatori e Ata ( sono compresi i compensi per le funzioni strumentali (art. 30), le collaborazioni con il dirigente scolastico (art. 31 e 86.c2 lett.e), la flessibilità didattica (art. 86 lett. A). il lavoro straordinario del DSGA (art. 87), gli incarichi specifici attribuiti al personale Ata,(art. 47,comma 2)
9. modalità e criteri relativi all’organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente, educativo e Ata
10. criteri per l’individuazione del personale docente educativo e Ata da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d’istituto
11. compensi forfettari ( alternativi alla retribuzione oraria) per le attività complementari di educazione fisica (art.85)
L’informazione viene fornita dal dirigente scolastico in appositi incontri e con consegna della relativa documentazione..
Ricevuta l'informazione, ciascuno dei soggetti sindacali (RSU e rappresentanti OO.SS. di categoria firmatarie del CCNL, come previsto dall'accordo quadro del 7/8/98 sulla costituzione delle RSU) può chiedere un esame dell'argomento oggetto di informazione e si istituisce, tra le parti, un contratto integrativo d'istituto.
Nelle materie oggetto di contrattazione, il dirigente scolastico formalizza la propria proposta entro dieci giorni dall’avvio delle trattative.
La contrattazione sulle materie è annuale, ma può essere prorogata dalle parti per evitarne la ripetitività. La contrattazione sulle materie che incidono sull’avvio dell’anno scolastico deve avvenire in tempi congrui con l’inizio delle lezioni
PERSONALE A.T.A.
Finalità
1. Migliorare la qualità del servizio scolastico, e in particolar modo dei servizi generali ed amministrativi affidati ai collaboratori scolastici ed agli assistenti amministrativi;
2. Sostenere i processi innovatori in atto all’interno della Scuola, ed in particolare l’ampliamento ed il miglioramento dell’offerta formativa;
3. Rendere più efficiente ed efficace l’azione amministrativa tesa al raggiungimento di un servizio più celere e più rispondente ai bisogni dell’utenza sia interna che esterna alla Scuola;
4. Valorizzare ed accrescere la professionalità del personale A.T.A.
PIANO DELLE ATTIVITA’
1. Il piano è stato formulato nel rispetto delle finalità e degli obiettivi della Scuola contenuti nel POF deliberato dal Consiglio di Istituto e contiene la ripartizione delle mansioni fra il personale in organico, l’organizzazione dei turni e le necessità di ore eccedenti.
2. Il D.S.G.A. individuerà il personale a cui assegnare le mansioni, i turni e gli orari, e disporrà l’organizzazione del lavoro con lettere di incarico individuali contenenti gli impegni da svolgere.
Tenuto presente l’art.50 del CCNL, che prevede che:
1. L’orario ordinario di lavoro è di 36 ore, suddivise in 6 ore continuative, di norma antimeridiane;
2. In sede di contrattazione integrativa di Istituto saranno disciplinate le modalità di articolazione dei diversi istituti di flessibilità dell’orario di lavoro, ivi inclusa la disciplina dei ritardi, recuperi e riposi compensativi sulla base dei seguenti criteri:
· L’orario di lavoro funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza;
· Ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;
· Miglioramento della qualità delle prestazioni;
· Ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza;
3. L’orario di lavoro massimo giornaliero è di 9 ore. Se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le 6 ore continuative, il personale usufruisce a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti al fine del recupero delle energie pscofisiche e dell’eventuale consumazione del pasto. Tale pausa deve essere comunque prevista se l’orario continuativo è superiore alle 7 ore e 12 minuti.
4. Le prestazioni eccedenti l’orario di servizio, in quanto autorizzate compatibilmente con gli stanziamenti d’istituto, sono retribuite con le modalità e nelle misura definite in sede di contrattazione integrativa di istituto.
LE RISORSE UMANE DISPONIBILI PREVISTE DALL’ORGANICO DI ISTITUTO
L’organico del personale A.T.A. della S.M.S. Torricelli di Casandrino oltre al DSGA prevede:
1) n. 2 assistenti amministrativi;
2) n.10 collaboratori scolastici.
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ORGANIGRAMMA ASSISTENTI AMMINISTRATIVI |
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ASSISTENTE AMMINISTRATIVO ROCCO ASSUNTA |
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All’ assistente amm.vo Rocco Assunta è affidato il settore amm.vo per le operazioni di trattamento giuridico ed economico del personale docente ed ATA, apertura spesa fissa, compensi principali ed accessori, Mod. CUD, dichiarazioni IRAP- 770 nonchè redazione inventario e registro facile consumo. Emissione Decreti di congedo personale docente ed A.T.A., digitazione tramite sciopnet degli scioperi del personale e comunicazione telematica al MIUR. Trasmissione alla D.P.T. modelli accredito stipendio e modd. per assegno nucleo familiare. Gestione domande di trasferimento, MODELLI INPS. Cura dell’istruttoria delle pratiche inerenti la cessazione dal servizio del personale.Elenchi per adozione libri: trasmissione al Comune per buoni libro e trasmissione all’AIE e ANARPE dei testi adottati. Infortuni alunni con invio delle denunce all’INAIL e alle autorità di P.S. S., Borse di studio.
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Il personale è ritenuto responsabile della mancata osservanza dei termini di scadenza degli adempimenti e compiti assegnatogli, con conseguente eventuali corresponsione di more e di interessi. |
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ASSISTENTE AMMINISTRATIVO MARRAZZO MARIA All’assistente amministrativo Marrazzo Maria è affidato il compito di curare la corrispondenza in arrivo e in partenza e le operazioni riguardanti protocollo, smistamento , archiviazione atti, corrispondenza con Enti Esterni, certificati di Servizio docente ed A.T.A. Tenuta dello stato di servizio del personale. Invio fascicoli del personale docente e non docente, emissione decreti di congedo e di assenze del personale. Posta elettronica. Conservazione atti concernenti corsi di aggiornamento. Ricevimento e trasmissione fonogrammi e fax. Trasmissione telematica dati statistici. Convocazione degli organi collegiali, e redazione circolari per D.S. e il D.S.G.A. Iscrizioni alunni. Tenuta fascicoli e documenti alunni. Tenuta del registro certificati degli alunni. Corrispondenza con le famiglie degli alunni. Predisposizione delle pagelle, dei tabelloni degli scrutini, compilazione diplomi di licenza media. Statistiche varie inerenti gli alunni. Registrazione assenze.
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Il personale è ritenuto responsabile della mancata osservanza dei termini di scadenza degli adempimenti e compiti assegnatogli, con conseguente eventuali corresponsione di more e di interessi. |
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SERVIZI ESTERNI |
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DI BIASE FRANCESCOPAOLO |
Servizi esterni: Ufficio Postale-CSA-DPT- ecc.-bagni alunni succ.- laboratorio ceramica –sala multimediale 1° piano –vigilanza pubblico- collaborazione segreteria. |
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MOCCIA ANNA |
Locali segreteria-bagni esterni- sala multimediale –vigilanza e pulizia- |
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PRIMO PIANO |
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CRISTOFARO M.
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1^-2^G -1^-2^F – bagni alunne –sala H- assistenza vigilanza e pulizia |
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ANASTASIO GIOVANNI |
Classi 3^G-3^D-3^F-1^D- bagni alunni -assistenza e pulizia |
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D’ANGELO G. |
corso C-2^D- corridoio –assistenza - vigilanza e pulizia |
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PIANO TERRA |
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GUIDA GRAZIA |
Corso E – Sala professori – presidenza-bagni alunne assistenza e pulizia |
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ARENA GIOVANNI |
Corso A + 1^ I -mezzo corridoio –assistenza -vigilanza e pulizia |
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CAPASSO R. |
Corso H- 2^I- mezzo corridoio- assistenza e pulizia |
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MARINO GENNARO |
palestra-bagni alunni- bagni professori – scale- vigilanza e pulizia |
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SUCCURSALE |
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CAPASSO V. |
Corso b- corridoio- bagni alunni-vigilanza e pulizia |
Settimanalmente tutto il personale coll.re scolastico provvederà a curare le pulizie straordinarie dei suddetti spazi, lavaggio pavimenti, vetri e suppellettili approfittando del giorno in cui gli alunni escono alle 12.30 (SABATO).
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PROPOSTE DI AFFIDAMENTO DI COMPITI SPECIFICI AL PERSONALE ATA |
ART.47 CCNL 24/07/03- COMPITI DEL PERSONALE ATA
1. I compiti del personale ATA sono costituiti :
· dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza;
· da incarichi precisi che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano lo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto dal piano delle attività.
2. La relativa attribuzione è effettuata dal Dirigente Scolastico, secondo le modalità, i criteri e i compensi definiti dalla contrattazione di Istituto nell’ambito del piano delle attività. Le risorse utilizzabili per le predette attività, a livello di ciascuna istituzione scolastica, sono quelle complessivamente spettanti nell’anno scolastico 2004/2005.
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CONTATTI CON IL PUBBLICO ORARI DI RICEVIMENTO |
UFFICIO DEL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
Il D.S.G.A. riceve l’utenza interna all’istituto tutti i giorni dalle ore 12.00 alle ore 13.00 derogando dalla norma per la soluzione di eventuali casi urgenti da risolvere.
UFFICIO DI SEGRETERIA - PER TUTTE LE SUE SEZIONI
L’Ufficio di segreteria riceve il pubblico nei giorni LUNEDI’-MERCOLEDI’-VENERDI’ DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 12.00 E IL VENERDI’’ DALLE ORE 15.30 ALLE 18.30.
Tutti gli operatori scolastici assicurano all’utenza la trasparenza nei contatti telefonici, dichiarando il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita all’interno della scuola.
Nei periodi di sospensione dell’attività didattica il D.S.G.A. propone l’adozione del prefestivo con la chiusura degli uffici e della scuola.Le ore non lavorate verranno recuperate nei due mesi successivi con assistenza alle attività previste dal P.O.F. tranne i periodi di luglio e agosto in cui verranno computate quali ferie.
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RITARDI |
1. Il ritardo sull’orario di ingresso non può avere carattere abitudinale quotidiano.
2. Se il ritardo è inferiore a 30 minuti può essere recuperato lo stesso giorno prolungando l’orario di uscita.
3. Se il ritardo è superiore a 30 minuti può essere recuperato entro l’ultimo giorno del mese successivo, in base alle esigenze di servizio.
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PERMESSI ORARI E RECUPERI |
1. I permessi sono autorizzati dal Dirigente Scolastico dopo il parere del D.S.G.A.;
2. Non occorre motivare e documentare la domanda;
3. L’eventuale rifiuto o riduzione della concessione deve essere comunicato per iscritto, specificandone i motivi.
4. Il recupero con ore di lavoro potrà effettuarsi entro 2 mesi successivi e comunque non oltre l’anno scolastico.
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ORE ECCEDENTI |
1. Il piano delle attività prevede la partecipazione nei progetti programmati (didattici, amministrativi, tecnici ed ausiliari) del personale ATA in base al fondo assegnato annualmente alla Scuola e secondo la ripartizione prevista dal POF.
2. Le eventuali ore eccedenti saranno effettuate dal personale resosi disponibile con retribuzione a carico del Fondo di Istituto, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, o con recuperi con riposi compensativi.
3. Il recupero delle ore eccedenti con riposi compensativi avverrà, su richiesta degli interessati, in giorni o periodi di minor carico di lavoro.
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FERIE E FESTIVITA’ SOPPRESSE |
1. Le richieste di ferie e festività soppresse sono autorizzate dal Dirigente Scolastico dopo il parere del D.S.G.A.
2. Entro il 30 Aprile di ogni anno tutto il personale ATA dovrà presentare la richiesta per la fruizione delle ferie estive.
3. Entro il 31 maggio il D.S.G.A. dispone il piano delle ferie .
4. nel caso in cui tutto il personale di una qualifica richieda lo stesso periodo, o sarà modificata la richiesta del/dei dipendente/i o verrà adottato il criterio della rotazione annuale.
5. Ai sensi dell’art.13 le ferie devono essere fruite entro l’a.s. di riferimento, per motivate esigenze di carattere personale, sentito il parere del D.S.G.A., possono essere fruite entro il mese di aprile dell’ anno successivo.
6. Le festività soppresse devono essere fruite nell’anno scolastico di riferimento.
MODALITA' DI FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ COLLEGIALI A.S. 2005/06
CONSIGLI DI CLASSE |
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MESE DI OTTOBRE 2005 |
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CORSI A/B |
3A-ORE 14.30 3B-ORE 16,45 |
1A-ORE15.15 1B-ORE17.30 |
2A-ORE16.00 2B-ORE18.15 |
LUNEDI’ 17 |
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CORSI C/H |
3C-ORE 14.30 3H-ORE 16.45 |
1C- ORE 15.15 1H-ORE 17.30 |
2C- ORE16.00 2H-ORE 18.15 |
MARTEDI’ 18 |
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CORSI D/E |
3D-ORE 14.30 3G-ORE 16.45 |
1D-ORE 15.15 1G-ORE 17.30 |
2D-ORE 16.00 2G-ORE 18.15 |
MERCOLEDI’ 19 |
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CORSI F/G |
3E-ORE 14.30 3F-ORE16.45 |
1E-ORE 15.15 1F-ORE 17.30 |
2E-ORE 16.00 2F-ORE 18.15 |
GIOVEDI’ 20 |
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CLASSI 1I-2I |
1I-ORE 14.30 |
2 I -15.15 |
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VENERDI’ 21 |
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COLLOQUIO CON LE FAMIGLIE PER “ELEZIONE RAPPRESENTANTI GENITORI” -TUTTI I CORSI- DALLE ORE 17.00 ALLE ORE 19.00 GIORNO 28 OTTOBRE 2005 – VENERDI’ |
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MESE DI NOVEMBRE 2005CONSIGLI DI CLASSE CON LA PARTECIPAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI GENITORI |
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CLASSI 2I-1I |
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2I- ORE 14.30 |
1I- ORE 15.15 |
LUNEDI’ 21 |
|
CORSI G/D |
2G-ORE 14.30 2D -ORE 16.45 |
1G- ORE 15.15 1D- ORE 17.30 |
3G- ORE 16.00 3D- ORE 18.15 |
MARTEDI’ 22 |
|
CORSI E/F |
2E- ORE 14.30 2F-ORE 16.45 |
1E- ORE 15.15 1F-ORE 17.30 |
3E- ORE 16.00 3F-ORE 18.15 |
MERCOLEDI’ 23 |
|
CORSI H/C |
2H-ORE 14.30 2C-ORE 16.45 |
1H-ORE 15.15 1C-ORE 16.45 |
3H-ORE 16.00 3C- ORE 18.15 |
GIOVEDI’ 24 |
|
CORSI B/A |
2B- ORE 14.30 2A-ORE 16.45 |
1B-ORE 15.15 1A- ORE 17.30 |
3B- ORE 16.00 3A- ORE 18.15 |
VENERDI’ 25 |
NOTA: NON PARTECIPA IL DOCENTE DI RELIGIONE.
MESE DI DICEMBRE 2005COLLOQUI CON LE FAMIGLIE |
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MERCOLEDI’ 14 |
CLASSI PRIME |
ORE 16,00 – 17,00 |
|
CLASSI SECONDE |
ORE 17,00 – 18,00 |
|
|
CLASSI TERZE |
ORE 18,00 – 19,00 |
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MESE DI GENNAIO-FEBBRAIO 2006 CONSIGLI DI CLASSE – SCRUTINI PRIMO QUADRIMESTRE |
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CORSO A |
3 A- ORE 15.00 |
2 A- ORE 16.00 |
1A – ORE 17.00 |
MERCOLEDI 25 |
|
CORSO B |
3 B- ORE 14.00 |
2 B- ORE 15.00 |
1B – ORE 16.00 |
GIOVEDI 26 |
|
CORSO C |
3 C- ORE 15.00 |
2 C- ORE 16.00 |
1C – ORE 17.00 |
VENERDI 27 |
|
CORSO D |
3 D- ORE 15.00 |
2 D- ORE 16.00 |
1D – ORE 17.00 |
LUNEDI 30 |
|
CORSO E |
3 E- ORE 14.00 |
2 E- ORE 15.00 |
1E – ORE 16.00 |
MARTEDI 31 |
|
CORSO F |
3 F- ORE 15.00 |
2 F- ORE 16.00 |
1F – ORE 17.00 |
MERCOLEDI 1 |
|
CORSO G |
3 G- ORE 14.00 |
2 G- ORE 15.00 |
1G – ORE 16.00 |
GIOVEDI 2 |
|
CORSO H |
3 H- ORE 15.00 |
2 H- ORE 16.00 |
1H – ORE 17.00 |
VENERDI 3 |
|
CLASSI 1I-2I |
1 I- ORE 15.00 |
3 I- ORE 16.00 |
//////////////////////// |
LUNEDI 6 |
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COLLOQUI CON LE FAMIGLIE E VISIONE DEI DOCUMENTI DI VALUTAZIONE |
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VENERDI24 FEBBRAIO |
CLASSI PRIME |
ORE 16,00 – 17,00 |
|
CLASSI SECONDE |
ORE 17,00 – 18,00 |
|
|
CLASSI TERZE |
ORE 18,00 – 19,00 |
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NOTA: PARTECIPANO TUTTI I DOCENTI E NON DOCENTI |
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MESE MARZO-APRILE 2006CONSIGLI DI CLASSE CON LA PARTECIPAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI GENITORI |
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CORSI A/B |
3 A – ORE 14.30 3 B – ORE 16.45 |
1 A – ORE 15.15 1 B – ORE 17.30 |
2 A – ORE 16.00 2 B – ORE 18.15 |
VENERDI’ 31 |
|
CORSI C/H |
3 C – ORE 14.30 3 H – ORE 16.45 |
1 C – ORE 15.15 1 H – ORE 17.30 |
2 C – ORE 16.00 2 H – ORE 18.15 |
LUNEDI 3 APRILE |
|
CORSI D/E |
3 D – ORE 14.30 3 E - ORE 16.45 |
1 D – ORE 15.15 1 E – ORE 17.30 |
2 D – ORE 16.00 2 E – ORE 18.15 |
MARTEDI’ 4 |
|
CORSI F/G |
3 F - ORE 14.30 3 G – ORE 16.45 |
1 F – ORE 15.15 1 G – ORE 17.30 |
2 F – ORE 16.00 2 G – ORE 18.15 |
MERCOLEDI’ 5 |
|
CLASSI 1I-2I- |
1 I- ORE 14.30 |
2 I – ORE 15.15 |
///////////////////////// |
GIOVEDI’ 6 |
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COLLOQUI CON LE FAMIGLIE |
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MERCOLEDI’12 APRILE |
CLASSI PRIME |
ORE 16,00 – 17,00 |
|
CLASSI SECONDE |
ORE 17,00 – 18,00 |
|
|
CLASSI TERZE |
ORE 18,00 – 19,00 |
|
NOTA: PARTECIPANO TUTTI I DOCENTI E NON DOCENTI |
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MESE MAGGIO 2006CONSIGLI DI CLASSE CON LA PARTECIPAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI GENITORI |
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|
CLASSI 2I-1I |
//////////////// |
2 I – ORE 14.30 |
1 I- ORE 15.15 |
MERCOLEDI’ 3 |
|
CORSI G/F |
2 G – ORE 14.30 2 F - ORE 16.45 |
1 G – ORE 15.15 1 F– ORE 17.30 |
3 G – ORE 16.00 3 F – ORE 18.15 |
GIOVEDI’ 4 |
|
CORSI E/D |
2 E - ORE 14.30 2 D– ORE 16.45 |
1 E – ORE 15.15 1 D – ORE 17.30 |
3 E – ORE 16.00 3 D – ORE 18.15 |
VENERDI’ 5 |
|
CORSI H-C |
2 H- ORE 14.30 2 C – ORE 16.45 |
1 H – ORE 15.15 1 C- ORE 17.30 |
3 H – ORE 16.00 3 C – ORE 18.15 |
LUNEDI’ 8 |
|
CORSI B/A |
2 B – ORE 14.30 2 A – ORE 16.45 |
1 B – ORE 15.15 1 A – ORE 17.30 |
3 B – ORE 16.00 3 A – ORE 18.15 |
MARTEDI’ 9 |
MESE GIUGNO 2006CONSIGLI DI CLASSE E SCRUTINI FINALI |
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CORSI A/B |
1 A – ORE 14.30 1 B – ORE 17.30 |
2 A – ORE 15.30 2 B – ORE 18.30 |
3 A – ORE 16.30 3 B – ORE 19.30 |
LUNEDI’ 5 |
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CORSI C/H |
1 C – ORE 14.30 1 H – ORE 17.30 |
2 C – ORE 15.30 2 H – ORE 18.30 |
3 C – ORE 16.30 3 H – ORE 19.30 |
MARTEDI 6 |
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CORSI D/E |
1 D – ORE 14.30 1 E - ORE 17.30 |
2 D – ORE 15.30 2 E – ORE 18.30 |
3 D – ORE 16.30 3 E – ORE 19.30 |
MERCOLEDI’ 7 |
|
CORSI F/G |
1 F - ORE 14.30 1 G – ORE 17.30 |
2 F – ORE 15.30 2 G – ORE 18.30 |
3 F – ORE 16.30 3 G – ORE 19.30 |
GIOVEDI’ 8 |
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CLASSI 2I-1I |
2 I- ORE 14.30 |
/////////////////// |
1 I- ORE 15.30 |
VENERDI’ 9 |
FORMAZIONE IN SERVIZIO
Per la formazione e l’aggiornamento, si prevede un impegno di almeno 20 ore art. 6 DPR 275/99 art.61 del CCNL 26/07/2003.
Si prevedono durante l’anno scolastico sedute del Collegio dei Docenti per i mesi di: Ottobre/Novembre/Dicembre/Febbraio/Aprile/Giugno per un numero di 12 ore.
Il calendario delle sedute è puramente indicativo.
Il Collegio dei Docenti verrà convocato ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.
VALENZA DEL P.O.F.
Il Piano dell'Offerta Formativa rappresenta lo strumento identificativo dell'istituzione scolastica; le attività progettuali e i servizi in esso indicati intendono rispondere ai bisogni educativi e formativi degli alunni e alle esigenze che scaturiscono dal contesto socio-culturale.
Il P.O.F., quindi, si propone di:
Þ Attuare l'autonomia con flessibilità di orario e attività laboratoriali;
Þ Ridurre la ripetenza e l'evasione, agevolando negli alunni le potenzialità massime;
Þ Sensibilizzare i genitori, affinchè partecipino attivamente alla vita scolastica;
Þ Effettuare scelte didattico-educative coerenti con le attività del piano;
Þ Promuovere l'accoglienza, la continuità e l'orientamento;
Þ Determinare le modalità e i criteri per la valutazione degli alunni
Þ Individuare griglie per l'autovalutazione e il monitoraggio
Þ Favorire l'integrazione di allievi diversamente abili
Þ Ottimizzare l'impiego delle risorse umane presenti nella scuola
Þ Predisporre il piano finanziario per la gestione e l'amministrazione delle scelte generali propedeutiche alla completa realizzazione del P.O.F.
Þ Valorizzare la professionalità attraverso attività di formazione in servizio e aggiornamento.
FINALITA' GENERALI
v Miglioramento dei livelli di apprendimento e di competenze dei discenti
v Recupero, consolidamento, ampliamento dei saperi essenziali
v Sostegno affettivo motivazionale
v Acquisizione di una personalità equilibrata e matura
v Capacità di operare scelte coerenti in ordine alla propria vita privata e sociale
v Orientamento
v Prevenzione della dispersione scolastica e miglioramento dell'offerta formativa
Le Finalità succitate sono basate essenzialmente sulla centralità dell'alunno che ha il diritto ad essere educato in quello e per quello che è, in quello e per quello in cui tende secondo i ritmi del suo sviluppo.
Emerge quindi la massima educabilità del ragazzo che, se adeguatamente motivato, orientato ed inserito in un contesto scolastico vissuto come centro di stimolazione culturale, sarà in grado di recepire, di porsi problemi della vita presente, passata, futura e affrontarli per rendersene partecipe e dare il proprio contributo.
BISOGNI EDUCATIVI RELATIVI A NUCLEI TEMATICI TRASVERSALI
Conoscenza delle regole del vivere civile
Consapevolezza del proprio ruolo nell'ambito della società
Conoscenza dei principali articoli della costituzione
Conoscenza norme di igiene e cura del proprio corpo
Conoscenza delle tossicodipendenze e loro prevenzione
Conoscenza e prevenzione delle malattie a trasmissione interumana
Sessualità: conoscenza dei cambiamenti fisici e psicologici della preadolescenza; comprensione del rapporto-affettività-moralità
Alimentazione: conoscenza delle linee guida per una sana e corretta alimentazione; consapevolezza del rapporto tra alimentazione e salute
Conoscenza e tutela del proprio ambiente
Salvaguardia delle risorse e loro corretto utilizzo
Conoscenza e prevenzione dei rischi
Conoscenza del codice stradale
Conoscenza della Legge 626 sulla sicurezza negli ambienti di lavoro
Conoscenza dei rischi legati alle calamità naturali
Conoscenza e prevenzione dei rischi domestici
SCELTE DIDATTICHE E METODOLOGICHE
Nella progettazione educativa non è possibile considerare il problema del metodo didattico in maniera isolata ed autonoma; esso è certamente da collegare in modo stretto con la scelta e la definizione degli obiettivi e la determinazione dei contenuti.
Tramite il metodo l’insegnante e la disciplina si adeguano ai bisogni dell’allievo. Detto questo riteniamo significativo orientare la progettazione educativa relativa alle metodologie praticabili nella nostra scuola secondo il seguente schema:
1. Favorire l’organizzazione dei contenuti didattici secondo unità didattiche capaci di promuovere nuovi momenti trasversali e interdisciplinari tra le varie materie. Può essere utile in situazioni favorevoli ricercare ambiti e percorsi che si prestano bene ad essere affrontati secondo la metodologia della ricerca-azione;
2. Privilegiare i percorsi dal semplice al complesso, dal concreto all’astratto (percorsi modulari);
3. Favorire la problematizzazione degli argomenti, in modo da innescare uno scambio continuo ed interattivo tra il fare ed il saper fare, cercando per ogni percorso di potenziare la didattica mani-cervello (problem solving);
4. Favorire il dialogo, la discussione, i dibattiti su argomenti che permettano ai docenti di guidare il ragazzo nei diversi processi conoscitivi (mappe concettuali);
5. Potenziare il lavoro individualizzato in modo da consolidare quelle abilità strumentali indispensabili (individualizzazione);
6. Favorire il lavoro di gruppo, in modo da attenuare casi di non socializzazione e di resistenza da parte degli allievi al normale procedere della pratica educativa (cooperative learning);
7. Potenziare l’uso della “relazione” orale e scritta affinchè i ragazzi riescano a stabilire rapporti sociali con diversi interlocutori e in contesti comunicativi differenti (circle time, brain storming);
I principi ispiratori della carta dei servizi cui la scuola si uniforma, vengono così letti e interpretati:
Nell’erogazione del servizio scolastico non sarà compiuta nessuna discriminazione per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socio-economiche.
Tra l’altro la scuola assicura l’uguaglianza delle opportunità formative nel pieno rispetto delle differenze individuali e nella garanzia di percorsi personalizzati di apprendimento. Pertanto saranno elaborate programmazioni diversificate di apprendimento e strumenti di recupero degli svantaggi cognitivi.
La scuola agisce secondo criteri di obiettività e di equità garantendo la regolarità nell’erogazione dei servizi.
In situazione di conflitto sindacale sono comunque garantite le prestazioni essenziali per la vigilanza degli alunni. Eventuali riduzioni di orario o sospensioni delle attività, che dovessero essere dettate da motivate esigenze, saranno notificate ai genitori degli alunni con opportuno margine di preavviso.
Ben diversamente da quanto è stato tentato con le esperienze più diffuse, l’accoglienza va considerata soprattutto nelle classi di collegamento, come un insieme integrato di azioni volte al perseguimento dei seguenti obiettivi:
Attuare la discriminazione positiva delle conoscenze, degli interessi e delle attitudini individuali per trasformarli in strumenti di accesso a nuovi e più significativi saperi e di motivazione positiva verso i compiti richiesti;
Far cogliere agli allievi, oggettivamente e soggettivamente, le connessioni tra saperi già posseduti e saperi che si vogliono promuovere;
Orientare energie, impegno e modalità di studio;
Consolidare conoscenze e recuperare eventuali lacune.
Il tutto senza rimanere immobili, ma procedendo nel percorso di formazione con quei ritmi che consentano ad alcuni lo svolgimento di una contestuale azione di recupero, ad altri il consolidamento, l’estensione e la connessione delle competenze possedute (metacognizione). In altri termini si tratterà di accogliere in modo gratificante i nuovi allievi sul piano cognitivo, affettivo-motivazionale e relazionale poiché è dalle prime esperienze in ogni nuova struttura formativa che, assai spesso, derivano le condizioni che determinano il successo o l’insuccesso scolastico.
La scuola assicura interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e dispersione scolastica coinvolgendo le Istituzioni ed il volontariato operanti sul territorio. Si adopera inoltre per garantire la regolarità della frequenza sollecitando i rapporti con le famiglie e avviando progetti culturali finalizzati a creare nuovi interessi e a evidenziare particolari attitudini, attivando all’occorrenza i servizi sociali competenti.
Nel perseguire una gestione partecipata della scuola, affinché essa divenga centro di promozione culturale, vengono predisposte attività extrascolastiche di integrazione e di ampliamento dell’offerta educativa con l’apporto delle competenze professionali dei docenti.
L’Istituzione scolastica al fine di promuovere ogni forme di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure ed una informazione completa e trasparente. L’attività scolastica ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti si attiene a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione e attuazione dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata nonché nell’organizzazione dei servizi amministrativi.
La progettazione didattica assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno contribuendo allo sviluppo armonico della personalità e favorendone le potenzialità evolutive nel rispetto degli obiettivi formativi, nazionali e comunitari generali e specifici.
1. La scuola, con l’apporto delle famiglie e delle Istituzioni locali, è responsabile della qualità delle attività educative in rapporto alle esigenze formative del singolo alunno tenendo conto degli obiettivi educativi trasversali validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
2. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa in senso verticale al fine di promuovere un armonico sviluppo degli alunni. A tal proposito si è già attivato un progetto di continuità tra la scuola elementare e media con la finalità di formulare obiettivi didattico-educativo-formativo comuni nel rispetto delle relative fasce di età; anche con le scuole superiori si sono operate attività di orientamento per individuare percorsi idonei ad incrementare competenze e capacità personali per realizzare uno studio guidato di materiale formativo su scuole ed enti culturali operanti sul territorio, per organizzare visite guidate a scuole di indirizzo diverso e lezioni assistite con l’intervento di insegnanti di scuola di 2° grado.
3. La scuola, nella scelta dei libri di testo, assume come criteri di riferimento la validità culturale e la formazione educativa con particolare attenzione all’esigenza dell’utenza e agli obiettivi formativi. I docenti adotteranno con il coinvolgimento delle famiglie soluzioni idonee a rendere possibili un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico del materiale didattico da trasportare.
4. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa il docente, in coerenza con la programmazione didattica, predispone nell’ambito del Consiglio di classe un calendario razionale delle attività che richiedono necessariamente un momento di riflessione e di rielaborazione personale.
5. Il rapporto docente-alunno è ispirato alla serenità, cordialità e dialogo educativo ricorrendo alla punizione solo in quei casi cui può essere valida per il processo formativo.
Premessa
Fermo restando che esistono codici comportamentali che non hanno bisogno di essere scritti, il cui rispetto qualifica l'essere umano in quanto protagonista di una società civile, che esistono inoltre leggi e circolari specifiche relative ai numerosi ambiti in cui il personale della scuola opera e alle quali ciascuno deve fare riferimento e che la responsabilità della scuola rispetto all'incolumità degli alunni si riferisce all'intervallo di tempo compreso fra l'inizio e la fine delle lezioni, il regolamento della scuola vuole essere lo strumento operativo con il quale si definiscono con maggiore precisione i comportamenti necessari ad uno svolgimento funzionale delle diverse attività della scuola stessa.
Il mancato rispetto di tali regole sarà oggetto di valutazione da parte del capo d'istituto o da parte degli organi competenti (consiglio di classe, collegio docenti, consiglio d'istituto).
Alunni
v Gli alunni entrano a scuola e si dirigono in ordine alle rispettive aule al suono della campana.
v Una volta entrati nell'edificio scolastico gli alunni non possono allontanarsene fino al termine dell'orario scolastico se non con la richiesta dei genitori, autorizzata dal capo d'istituto o da chi ne fa le veci.
v Gli alunni prendono posto nei banchi assegnati loro dal docente coordinatore (su indicazione dei componenti del consiglio di classe) e li lasciano in ordine e sgombri da qualsiasi oggetto al termine delle lezioni.
v I permessi di uscita saranno autorizzati solo se l'alunno sarà prelevato da un genitore o da un parente delegato.
v Anche l'entrata posticipata sarà regolamentata secondo le modalità suddette.
v Le eventuali assenze vanno giustificate, tramite l'apposito libretto, al rientro a scuola; dopo 5 giorni di assenza, la giustifica deve essere accompagnata dal certificato medico; per l'inadempienza è prevista l'accompagnamento di un genitore.
v E' permesso uscire dall'aula durante le lezioni, solo con il consenso dell'insegnante.
v Al cambio dell'ora, gli alunni, in attesa dell'insegnante, non devono uscire dall'aula e devono mantenere un comportamento responsabile, evitando ogni atteggiamento che arrechi danno o pericolo a se stesso e/o agli altri.
v Gli alunni devono portare a scuola solo il materiale occorrente allo svolgimento delle attività scolastiche. La scuola non è responsabile degli oggetti personali eventualmente smarriti o lasciati sotto il banco.
v Gli attrezzi quali, ad esempio, i compassi, i taglierini, le forbici, devono essere utilizzati solo nei momenti delle esercitazioni ed è vietato adoperarli in altri momenti o in modo improprio.
v Gli alunni devono essere rispettosi nei confronti del personale della scuola e dei compagni, evitando parole offensive e scherzi che possono essere pericolosi per sè e per gli altri.
v Gli alunni non possono spostarsi da un piano all'altro.
v Gli alunni possono utilizzare i servizi a partire dalla terza ora e dopo avere chiesta l'autorizzazione al docente.
v Gli alunni devono recarsi in palestra e nei laboratori in ordine e in silenzio, accompagnati dai docenti.
v Al termine delle lezioni, gli alunni raggiungono l'uscita in ordine, accompagnati dai docenti.
v Gli alunni intenzionalmente responsabili di danni agli arredi ed alle attrezzature della scuola sono tenuti al risarcimento.
Docenti
¨ I docenti devono essere puntuali in ogni momento della vita scolastica.
¨ I docenti della prima ora devono essere presenti nella classe per ricevere gli alunni 5 minuti prima dell'effettivo inizio delle lezioni.
¨ I docenti della prima ora giustificano le assenze e i ritardi degli alunni.
¨ I docenti sono tenuti ad annotare sul registro di classe l'eventuale uscita anticipata degli alunni, previa richiesta dei genitori, autorizzata dal capo d'istituto o da chi ne fa le veci.
¨ I docenti, al cambio d'ora, devono effettuare con sollecitudine lo spostamento da una classe all'altra.
¨ I docenti non possono lasciare incustoditi gli alunni dei quali sono responsabili, né allontanarli dalla classe per motivi disciplinari.
¨ I docenti devono accompagnare gli alunni per recarsi nelle aule speciali.
¨ I docenti dell'ultima ora controllano che l'aula sia lasciata in ordine ed accompagnano gli alunni in fila fino all'uscita.
¨ I docenti utilizzano i laboratori rispettando i regolamenti vigenti.
Collaboratori scolastici
Ø I collaboratori scolastici incaricati controllano l'ordinato ingresso degli alunni nella scuola ed effettuano la vigilanza degli stessi durante il cambio dell'ora.
Ø I collaboratori scolastici sorvegliano gli spostamenti degli alunni all'interno della scuola.
Ø Ai collaboratori scolastici sono affidati il controllo e la vigilanza degli ingressi dell'edificio scolastico affinché non entrino persone estranee o non autorizzate.
Genitori
q I genitori devono giustificare le assenze, le uscite anticipate e i ritardi dei figli utilizzando l'apposito libretto fornito dalla scuola dopo aver depositato la firma anche sul registro di classe.
q I genitori concordano con il capo di istituto le modalità di giustificazione per motivi diversi da quelli di salute.
q I genitori possono avere colloqui con i docenti nei giorni e nelle ore appositamente stabilite.
q I genitori devono partecipare e collaborare con i docenti nel percorso educativo attraverso pareri e proposte.
Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione dei servizi viene effettuato una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori e al personale. Tali questionari vertono sugli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi del servizio, devono prevedere un quadro generale delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte.
L’ambiente scolastico e la palestra sono mantenuti puliti limitatamente alle responsabilità dirette della scuola. Il personale ausiliario si adopera per garantire la costante igiene dei servizi di tutti gli spazi interni ed esterni all’edificio scolastico.
La scuola si impegna a coinvolgere gli Enti locali affinché facciano proprie le finalità educative dell’alunno-cittadino superando non poche difficoltà burocratiche. Tra l’altro la scuola si adopera per assicurare agli alunni iscritti spazi aule ed arredi indispensabili, ma spesso il Comune per difficoltà oggettive non riesce a soddisfare le esigenze di aule e di spazi necessari.
Le lezioni iniziano alle ore 8.20. Per eventuali ritardi, si richiede la giustifica dei genitori e gli alunni saranno ammessi in classe solo con autorizzazioni scritte dal Preside o dal collaboratore preposto a tale funzione. Il professore della prima ora ne lascerà traccia sul diario di classe. La frequenza dei ritardi deve essere notificata alle famiglie e non saranno consentiti più di 5 a quadrimestre.
I docenti devono trovarsi in classe 5 min. prima dell’inizio delle lezioni per accogliere gli alunni. Nel cambio dell’ora il docente lascia la classe per raggiungere quella destinata, mentre il docente subentrante raggiunge nel più breve tempo possibile la classe di destinazione; il cambio dell’ora dovrà avvenire pertanto in modo rapido e tempestivo e il personale ausiliario sarà responsabile della vigilanza sugli studenti.
È obbligatoria la frequenza delle lezioni ed è vietato l’arbitrario allontanamento dalle aule. Gli alunni, potranno allontanarsi dall’Istituto solo se prelevati da un genitore e con autorizzazione scritta del Preside e relativa registrazione dell’insegnante sul diario di classe. Non è concesso nei locali della scuola l’ingresso di persone estranee durante lo svolgimento delle lezioni e al di fuori dell’orario di ricevimento dei professori e degli Uffici di Segreteria e di Presidenza; tale orario dovrà essere affisso all’albo della scuola.
Gli alunni sono tenuti a giustificare il giorno d’assenza utilizzando il libretto rilasciato dalla scuola. Le assenze devono essere giustificate e annotate sul diario di classe. Dopo il 5° giorno di assenze consecutive, è necessario il certificato medico per la riammissione in classe. Dopo 10 giorni di assenze anche saltuarie effettuate nel mese il coordinatore dovrà redigere il modello ODS da consegnare al Preside onde rimuovere le cause di tale comportamento.
L’ingresso, l’uscita e l’utilizzo del cortile, dell’androne, delle scale e dei corridoi devono essere improntati all’ordine e a un comportamento civile e corretto; i danni eventualmente arrecati alle strutture e alle suppellettili saranno risarciti dai responsabili e, nel caso non sia possibile individuare il responsabile, tutti gli utenti del servizio medesimo se ne faranno carico.
Per motivi di sicurezza e di opportunità è vietato affacciarsi alle finestre e dialogare con passanti occasionali. Tutti i componenti della scuola sono tenuti a mantenere un contegno decoroso e sono pertanto vietati schiamazzi, urla, linguaggi indecenti e volgari ed ogni altra forma che possa turbare la tranquillità e l’efficienza del servizio scolastico.
L’accesso ai servizi igienici sarà consentito dopo la 2a ora di lezione e non più di un allievo per volta e una sola volta nell’arco delle lezioni; eventuali deroghe saranno valutate di volta in volta dal singolo docente.
L’assenza non deve protrarsi al di là di un tempo ragionevole; se ciò accade il docente è tenuto a lasciare traccia sul registro e a richiamare l’allievo al rispetto delle regole. A tale proposito, ciascuna classe sarà munita di un tabulato mensile dove si annoteranno giornalmente le uscite.
Le classi accederanno alla palestra secondo un calendario stabilito per evitare l’utilizzo contemporaneo della medesima. Gli allievi sono tenuti a partecipare alle attività pratiche muniti di abbigliamento adeguato. Secondo previo accordo con la scuola elementare adiacente si potrà utilizzare per le attività di Educazione Fisica anche il campetto esterno alla struttura scolastica.
È assolutamente vietato far sostare gli alunni nei bagni adiacenti alla palestra. Quest’ultima deve essere utilizzata esclusivamente per le esercitazioni didattiche sotto la stretta sorveglianza del docente che è tenuto a vigilare costantemente sugli alunni dall’inizio alle fine delle lezioni ed è tenuto a controllare gli attrezzi usati per le singole esercitazioni.
Tutti i docenti sono tenuti a rispettare rigorosamente l’orario interno per l’uso della palestra e il campetto esterno, affisso alla bacheca posta in Sala Professori.
Gli alunni devono essere accompagnati dal docente di Educazione Fisica che ne ha la piena responsabilità.
La scuola dispone di n° 2 aule multimediali e n° 1 aule speciali per attività laboratoriali.
I sussidi di cui si dispone sono:
v n° 10 computer in rete con software di scrittura, di archiviazione e multimediale;
v periferiche: scanner; stampanti laser e a getto d’inchiostro; masterizzatore; lettore DVD; ZIP, gruppo di continuità;
v n° 2 computer configurati in modo completo con periferiche autonome.
v n° 2 macchine fotografiche digitali;
v n° 2 videocamere;
v n° 3 videoregistratori;
v n° 2 lettori DiVX;
v n° 1 lettori DVD;
v videocassette di tipo documentaristico, scientifico e di vario genere;
v n° 2 lavagne luminose;
v n° 3 televisori;
v impianto di amplificazione (mixer, microfoni, casse amplificate);
v tastiera elettronica;
v strumenti ritmici;
v sussidi scientifici;
v sussidi musicali;
v forno per la cottura della ceramica;
v Cucina con forno.
L’utilizzo dei vari sussidi è consentito a tutti gli studenti accompagnati dal docente previa prenotazione da comunicare alla F.S. competente. Gli allievi devono assumere un comportamento decoroso senza arrecare danni agli arredi della sala polifunzionale. Eventuali danni saranno addebitati agli stessi alunni. Il docente accompagnatore firma sull’apposito tabulato predisposto, annotando l’ora, la classe e l’argomento della cassetta visionata. L’elenco delle videocassette è affisso all’albo della scuola nella sala professori.
I compiti da svolgere nell'aula adibita a biblioteca non si limiteranno ad un semplice scambio di libri tra gli alunni, ma si articoleranno in una serie di attività che aiuterà i ragazzi a “scoprire” la funzionalità della biblioteca (catalogare, inventariare, creare schedari per argomenti e/o per materia, confronti, discussioni, potenziamento delle capacità critica, logico-deduttiva-induttiva, etc…)
Il docente bibliotecario deve dare notizia al Preside di eventuali sottrazioni, dispersioni del materiale librario. Qualsiasi libro e bollettino deve essere registrato e deve avere un numero d’ingresso che deve essere segnato sul frontespizio del libro dal personale di segreteria.
La biblioteca deve essere aggiornata accantonando i testi deteriorati che andranno registrati su un verbale da conservare e sostituiti da nuovi acquisti. Il prestito e la restituzione dei libri dovranno essere debitamente annotati. Tale servizio terminerà 30 giorni prima della chiusura dell’anno scolastico.
La richiesta dei libri da parte del docente della classe va inoltrata al referente della biblioteca, FS Area 2, che annoterà il titolo del libro, il nome e cognome del docente richiedente.
I dizionari verranno messi a disposizione nella sala professori su un’apposita scaffalatura e il prestito agli alunni avverrà tramite il docente che diventa il diretto responsabile della mancata restituzione.
Nel caso di smarrimento o danneggiamento di libri, l’alunno è obbligato a sostituirlo con un altro integro; nell’impossibilità di procurarselo deve versare alla cassa di Istituto la somma equivalente al costo del libro.
LA SCUOLA DELLA RIFORMA
Quest’anno, nelle prime classi, viene avviata la Riforma Moratti che, come è riportato dalle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati, precisa quanto segue: … “la scuola secondaria di primo grado accoglie gli studenti nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, ne prosegue l’orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino, accresce la capacità di educazione e di contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce premessa indispensabili per ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e formazione.”
Punto di partenza dell’azione didattica è il Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) che rappresenta ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere e fare per essere l’uomo e il cittadino che la comunità si attende da lui al termine del primo ciclo di istruzione.
Il PECUP colloca l’allievo al centro dell’azione didattica che è finalizzata allo sviluppo di:
· Identità (conoscenza di sé, relazione con gli altri, orientamento);
v Scuola dell’educazione integrale della persona
v Scuola che colloca nel mondo
v Scuola della motivazione e del significato
v Scuola della prevenzione del disagio e del recupero degli svantaggi
v Scuola della relazione educativa (accettazione incondizionata l’uno dell’altro)
Le indicazioni argomentano sulla valutazione, distinguendola in valutazione esterna (condotta dal Servizio Nazionale di Valutazione) e valutazione interna (condotta dal singolo Istituto).
La valutazione esterna “ha lo scopo di raccogliere elementi per informare il Paese, i decisori politici, le istituzioni scolastiche stesse, sullo stato complessivo del sistema”.
La valutazione interna si articola in autovalutazione di istituto, riguardante gli elementi di sistema (efficacia della progettazione didattica rispetto agli obiettivi, qualità dell’insegnamento, grado di soddisfazione delle famiglie e del territorio, ecc..) e in valutazione diagnostica, formativa e sommativa (periodica, annuale e biennale) dei singoli allievi, di esclusiva competenza dei docenti.
La valutazione diagnostica occupa la prima fase dell’anno scolastico (settembre-ottobre) ed ha un carattere fondamentalmente osservativo-predittivo. La sua identità di valutazione iniziale sta ad indicare il suo doppio compito: da una parte, quello di accertare i rendimenti cognitivi degli allievi; dall’altra quello di pronosticare le terapie didattiche di sostegno per gli allievi che accusano un modesto rendimento o insuccesso nell’apprendimento.
La valutazione formativa occupa l’intero anno scolastico e ha il compito di accertare le situazioni di difficoltà nell’apprendimento e di segnalarle in tempo reale al docente in modo che possa attivare dispositivi di recupero da natura “individualizzata” (valutazione in itinere).
La valutazione sommativa ha un carattere specificatamente “misurativo” ed occupa le fasi dell’anno scolastico deputate agli accertamenti intermedi e finali. Per quanto concerne la tipologia degli strumenti (prove) di misurazione, va detto che mentre gli apprendimenti monocognitivi (le conoscenze di base) chiedono prove oggettive di profitto a bassi tassi di discrezionalità nelle risposte (per esempio, quesiti che implicano le risposte di tipo vero/falso, scelte/multiple, corrispondenze, brani da completare, saggi brevi, ecc..), da parte loro gli apprendimenti metacognitivi (la capacità di argomentare-pensare-creare) chiedono prove descrittive ad alti tassi di discrezionalità nelle risposte (per esempio, le prestazioni verbali, grafiche, manipolative, nonché i rapporti scritti del tipo report-dossier-documentazioni).
Il comma 1 dell’articolo 11 del decreto legislativo del 19/02/04 dispone che, ai fini della validità dell’anno scolastico, ciascun alunno deve maturare una frequenza minima di tre quarti dell’orario annuale obbligatorio e facoltativo prescelto ma le istituzioni scolastiche, in caso di situazioni eccezionali, possono autonomamente stabilire deroghe al suddetto limite. Sono oggetto di valutazione tutti gli apprendimenti, sia quelli connessi agli orari obbligatori, sia quelli riferiti agli orari facoltativi opzionali scelti dagli studenti, nonché il comportamento (comma 2).
La valutazione quindi ha il compito di formulare un giudizio complessivo sullo scolaro che sia l’esito non solo dei risultati conteggiabili con la misurazione (i risultati delle singole prove disciplinari: interrogazioni, compiti scritti ecc..) ma anche del rendimento formativo complessivo all’interno dei processi di socializzazione e di alfabetizzazione scolastica. Nel senso che comportamenti scolastici quali l’impegno, la dedizione, lo sforzo, la cooperazione, la disponibilità vanno apprezzati come condotte etico-sociali da premiare (a cui attribuire dei crediti scolastici) e da conteggiare come profitto certificabile.
In sede di valutazione interna i docenti indicheranno la presenza dei cosiddetti debiti nel perseguimento degli obiettivi formulati nelle unità di apprendimento disciplinari.
Mentre il passaggio dalla I alla II classe (salvo casi motivati) sarà possibile anche in presenza di numerosi debiti, dal momento che si prevedono interventi adeguati di recupero ed avanzamento, il passaggio dalla II alla III classe non sarà consentito quando l’allievo conserverà debiti negli obiettivi formativi di discipline che siano già stati registrati l’anno precedente.








La nostra scuola per quanto riguarda le ventisette ore settimanali obbligatorie previste dalla riforma ha scelto la seguente strutturazione:
DISCIPLINE |
ORE settimanali |
|
Italiano |
6 |
|
Storia |
2 |
|
Geografia |
1 |
|
Matematica |
4 |
|
Scienze |
2 |
|
Tecnologia |
1 |
|
Inglese |
2 |
|
Francese |
2 |
|
Arte e immagine |
2 |
|
Musica |
2 |
|
Scienze motorie e sportive |
2 |
|
Religione |
1 |
A tali ore si aggiungono sei ore opzionali secondo lo schema seguente:
Classi prime
· corsi A,B,C e H : 2 ore di tecnologia, 2 ore di approfondimento lingua straniera, 2 ore di convivenza civile (1 ora di italiano, 1 ora di storia);
· corsi D,E,F,G e I : 2 ore di tecnologia, 1 ora di approfondimento lingue straniere, 3 ore di convivenza civile (1 ora di italiano, 2 ore di storia);
Classi seconde
· corsi A,B,C e H : 2 ore di tecnologia, 2 ore di approfondimento lingua straniera, 2 ore di convivenza civile(storia e geografia);
· corsi D,E,F,G e I : 2 ore di tecnologia, 1 ora di approfondimento lingue straniere, 3 ore di convivenza civile (storia e geografia);
OBIETTIVI FORMATIVI TRSVERSALI E DISCIPLINARI
Facendo riferimento al PECUP e agli OSA, tenendo sempre presente il contesto in cui la scuola opera, sono stati individuati i seguenti obiettivi formativi (trasversali e disciplinari) che rappresentano cosa ci si attende, in termini di sapere, saper fare, e saper essere da un ragazzo al termine del primo biennio della scuola secondaria di primo grado.
Tali obiettivi costituiscono il “perno” per la progettazione delle UA nelle quali saranno ulteriormente sviluppati tenendo conto della particolare classe in cui si lavora, degli interessi e dei bisogni specifici degli alunni.
OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
Identità:
1. Acquisire un atteggiamento leale e disponibile verso i compagni, rispettando il loro lavoro e le loro idee
· promuovere la fiducia in se stessi
· saper dialogare con gli altri
· essere disponibili all’aiuto reciproco
· prendere coscienza delle situazioni problematiche ed impegnarsi a risolverle
2. Organizzare in modo autonomo e ordinato il proprio lavoro
3. Lavorare in gruppo in modo che tutti arrivino a realizzare un qualsiasi processo operativo
4. Avviare la conoscenza delle proprie capacità, dei propri interessi e dei propri limiti
Strumenti culturali
1. Saper osservare e descrivere la realtà
2. Saper cogliere il significato di qualsiasi messaggio
3. Saper esporre in modo semplice e chiaro
4. Saper utilizzare i linguaggi verbali e non verbali
5. Saper utilizzare strumenti, metodi, tecniche e procedimenti
Convivenza civile
1. Comportarsi in modo educato, rispettando le regole di vita comunitaria
2. Saper ascoltare, accogliere la diversità, essere solidale
3. Prendere coscienza dei problemi legati alla salute, all’ambiente e al vivere sano e civile
ITALIANO
1. Ascoltare, comprendere e produrre testi orali di varia natura e provenienza, in situazioni e per diversi scopi legati all’esperienza personale e ai rapporti interpersonali.
2. Saper cogliere significati impliciti e intenzioni comunicative del messaggio.
3. Leggere e comprendere una varietà di forme testuali relative a principali tipi di testo (narrativo- descrittivo- espositivo- regolativo) caratterizzate da una pluralità di scopi comunicativi e di usi funzionali.
4. Saper consultare ed estrapolare informazioni e dati dai testi specifici in relazione ai temi di studio.
5. Scrivere una varietà di forme testuali riconducibili ai tipi di testo narrativo, descrittivo, espositivo, regolativi per scopi diversi, utili in situazioni e circostanze diverse.
6. Saper modificare, ampliare o sintetizzare un testo in rapporto alla necessità comunicativa
7. Essere consapevoli della variabilità della lingua e delle forme di comunicazione nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo. Usare le conoscenze metalinguistiche per riconoscere e confrontare i messaggi e per riconoscere elementi comunicativi appartenenti a culture diverse.
8. Arricchire il lessico attraverso la ricerca dell’origine e della storia delle parole.
1. Comprendere il rapporto che intercorre fra le vicende storiche ed economiche, le strutture istituzionali e politiche, le aggregazioni sociali e la vita e le decisioni del singolo.
2. Saper ricostruire la storia dell’uomo attraverso l’uso delle fonti.
3. Integrare l’alunno nella società contemporanea, secondo l’obiettivo di una “scuola che colloca nel mondo” per poter comprendere, conoscere, riflettere e agire.
4. Conoscere e comprendere l’organizzazione del proprio territorio, gli aspetti e i problemi dell’integrazione uomo- ambiente verificati nel tempo.
5. Essere consapevoli dell’importanza del valore dell’ambiente ed agire in modo adeguato per la sua salvaguardia.
6. Analizzare e comprendere l’organizzazione del proprio Comune, della propria Regione, dell’Italia e dell’Europa
MATEMATICA
1. Sicurezza nel calcolo e nell’eseguire operazioni
2. Sviluppo delle capacità operative
3. Acquisire procedimenti logici nella risoluzione di un problema
4. Acquisire la simbologia e semplici termini del linguaggio matematico
5. Usare correttamente strumenti specifici (riga, squadra, compasso ecc.)
SCIENZE
1. Scoprire l’importanza di saper formulare ipotesi per spiegare fatti e fenomeni.
2. Saper sperimentare, potenziando lo spirito di osservazione e le capacità logiche.
3. Acquisire senso di responsabilità nel rapporto con la natura e nella gestione delle sue risorse.
4. Sensibilità ai problemi sanitari e sociali.
5. Sviluppo delle capacità di espressione e comunicazione, anche con l’uso di linguaggi specifici.
1. Conoscere i componenti dell’hardware
2. Riconoscere e saper utilizzare programmi diffusi (word processor, fogli elettronici).
3. Saper utilizzare programmi specifici per presentazioni e comunicazione di idee, contenuti e immagini.
4. Saper utilizzare software specifici per approfondire aspetti disciplinari.
1. Sviluppo delle conoscenze relative a settori specifici dell’economia, di settori industriali e di sistemi di produzione.
2. Saper utilizzare il metodo dell’analisi e della descrizione.
3. Saper utilizzare il metodo dell’iter progettuale.
4. Sviluppo della capacità di comunicare utilizzando linguaggi specifici come quello grafico.
1. Comprendere e produrre semplici funzioni comunicative attraverso l’ascolto di materiale autentico relativo alla sfera personale e familiare.
2. Comprendere il senso globale e analitico di frasi e dialoghi in situazioni di vita reale, analizzando semplici testi e completando tabelle, griglie, questionari, test.
3. Riconoscere e saper usare, in contesti appropriati, le principali funzioni linguistiche e le strutture grammaticali corrispondenti, usando codici diversi.
4. Conoscere semplici caratteristiche e informazioni relative ai paesi e alle persone di cui si studia la lingua, operando confronti per individuare similitudini e differenze con la propria cultura.
1. Leggere ed interpretare i contenuti dei messaggi visivi.
2. Inventare e produrre messaggi visivi con l’uso di tecniche e materiali diversi.
3. Riconoscere le caratteristiche principali dei codici visivi.
4. Rappresentare oggetti piani e solidi ed ambienti in prospettiva frontale.
5. Riconoscere e leggere le tipologie principali dei beni artistico-culturali.
1. Ascoltare e ordinare i segnali suoni secondo parametri acustici misurabili (altezza dal grave all’acuto, intensità dal piano al fortissimo,durata dalla semibreve alla croma);
2. Ricavare e riconoscere la tradizione musicale del proprio ambito d’appartenenza;
3. Individuare in documenti anche di altre discipline i riferimenti musicali/sonori specifici;
4. Rielaborare creativamente le informazioni e i documenti raccolti secondo, programma condiviso con i compagni.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
1. Acquisire la conoscenza e la coscienza di sé.
2. Consolidamento delle capacità coordinative.
3. Sviluppo delle capacità condizionali.
4. Conoscere il corretto rapporto tra esercizio fisico-alimentazione-benessere.
5. Usare consapevolmente il linguaggio del corpo.
6. Rispettare le regole.
7. Relazionarsi con gli altri in modo corretto
8. Conoscere il proprio corpo.
9. Imparare a lavorare in gruppo e a cooperare fattivamente per il raggiungimento di uno scopo comune
1. Assumere la ricerca di senso della finalità di ogni esperienza religiosa, il senso storico ed escatologico.
2. Individuare nelle testimonianze di vita evangelica scelte di libertà per un proprio progetto di vita.
3. Apprezzare le proposte promesse dalla religione come risposte alle domande, proprie del preadolescente, sul senso della vita.
Per le prime classi, saranno compilati tre questionari: uno dall’alunno e uno dalla famiglia all’inizio dell’anno scolastico, e il terzo dai docenti nel penultimo consiglio di classe del primo quadrimestre.
Per le seconde classi sono state invece strutturate tre schede che raccolgono una serie di osservazioni dell’alunno, della famiglia e dei docenti; tali schede saranno compilate durante il secondo quadrimestre.
La seconda sezione (valutazione) raccoglie le esperienze degli alunni all’interno del contesto scolastico e dà conto delle competenze acquisite a livello disciplinare e non.
La valutazione delle competenze maturate sarà effettuata al termine del primo e del secondo quadrimestre con la compilazione di un questionario in sede di consiglio di classe.
Valutare nella nostra Scuola
La valutazione nella nostra scuola svolge una funzione specifica ed essenziale mettendo in evidenza nel sistema formativo una cultura "alunnocentrica".
La valutazione non si risolve, solo nel semplice giudizio di merito attribuito all'alunno in base a risultati da lui conseguiti, ma mira ad orientare l'azione educativa della scuola in un contratto formativo individuale che considera tutti i fattori e le risorse che interagiscono e che possono avere determinate corresponsabilità in possibili insuccessi parziali o finali. Tale impiantistica prevede un'ottica sistemica che ci consente di poter considerare l'alunno nella sua interezza e di valutare il processo apprendimento-insegnamento sempre in modo sereno, trasparente e globale con la condivisione di tutti coloro che ne sono coinvolti (alunni, genitori, docenti).
Il docente pertanto deve mirare ad osservare e a conoscere.
Conoscere non può però essere disgiunto da comprendere; comprendere deve essere disgiunto da classificare e definire.
In questa ottica la valutazione si configura come energia interattiva in quanto mette in relazione molteplici variabili del sistema formativo (insegnamento, apprendimento, struttura delle discipline, contesto ambientale ecc…).
In relazione perciò al problema "valutazione", il Collegio dà per condivisi i seguenti concetti:
1. Valutare non vuol dire classificare gli alunni.
2. La valutazione è formativa se consolida e potenzia la cultura di ogni alunno e lo avvia all'autorientamento.
3. La valutazione di un alunno potrà essere ottimale e formativa quando sarà realmente oggettiva e condivisa dalla famiglia presentandosi come analisi del vissuto scolastico ed extrascolastico e come intervento terapeutico e modificativo di tutti i comportamenti devianti e non conformi.
All'azione valutativa partecipa anche la famiglia come elemento integrante, anche per superare l'atteggiamento di delega alla scuola che spesso caratterizza la nostra comunità scolastica. La famiglia dovrà contribuire con:
v Interventi che devono riguardare la motivazione.
v Controllo dell'assiduità della frequenza.
v Controllo della prosecuzione a casa del lavoro scolastico.
v Adozione di un ritmo orario domestico confacente alle richieste della scuola.
L'insieme delle finalità della valutazione diviene l'oggetto di un CONTRATTO FORMATIVO tra la Scuola come agenzia educativa e l'utenza (genitori e alunni).
Pertanto la valutazione non può essere che condivisa nelle sue finalità e nelle sue procedure da tutti coloro che ne sono coinvolti.
Valutare assume, così, un significato dinamico dove il flusso continuo di informazioni nonché la costante revisione di tutto il processo formativo, consente una serena ed efficace valutazione e un supporto sicuro all'alunno in formazione.
PRINCIPI GENERALI PER LA VALUTAZIONE DEL PROCESSO
APPRENDIMENTO-INSEGNAMENTO
Il Collegio dei Docenti ribadisce i seguenti principi generali:
v Tutti gli alunni hanno il diritto di ricevere quanto stabilito dalla legge e primo fra tutti un insegnamento adeguato alle loro reali possibilità.
v Tutti gli alunni, fatte le dovute eccezioni per coloro che non possiedono le abilità di base, devono raggiungere gli obiettivi formativi stabiliti.
v Nel caso di alunni le cui abilità sono tali da non poter essere adeguatamente recuperate neppure con gli interventi di sostegno, recupero, idonei progetti differenziati, il Consiglio di classe dichiara la non ammissione alla classe successiva .
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AUTONOMIA
Nella “Torricelli” l’autonomia presenta un variegato panorama ricco di perni vitali in sviluppo. Gli aspetti innovativi sono inerenti all’utilizzo di nuovi linguaggi, al rapporto dialettico e costruttivo con il contesto sociale e la crescita didattico-metodologica della scuola. Già nell’anno scolastico 1998/99 la scuola media si è fatta promotrice di una progettazione sull’autonomia che ha meritato la menzione dall’IRRSAE CAMPANIA assumendo il ruolo, così, di punto di riferimento sul territorio in una prospettiva di circolarità delle informazioni.
Nell'anno scolastico 1999/2000 e 2000/2001 attraverso il monitoraggio del POF, la scuola ha ricevuto dall'IRRSAE attestazioni di eccellenza in quanto "cura in tutte le fasi della progettazione i rapporti all'interno e all'esterno dell'istituzione innovando l'azione educativa attraverso la proposizione di attività laboratoriali che mirano all'integrazione sul territorio di realtà culturali diversissime allo scopo di eliminare diffidenze e resistenze".
Dall’anno scolastico 2004/2005, la nostra scuola partecipa al Monitoraggio dei piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche ( circolari MIUR 16009/04 e 18050/04 ), affidato all’INDIRE, che si articola in due fasi: la prima prevede la compilazione di una scheda di indagine sull’uso della quota del 15% di adattamento del curricolo (flessibilità); la seconda prevede l’inserimento nell’archivio dell’Istituto Nazionale Documentazione Educativa di Firenze del POF corredato di una breve scheda descrittiva dello stesso.
Nel corrente anno scolastico, sulla scorta delle esperienze pregresse, per la ottimizzazione di finalità particolari, per il consolidamento degli obiettivi proposti, per l’integrazione degli alunni a rischio e dei diversamente abili, al di là delle programmazioni curricolari che prevedono ampie e varie proposte formative, la scuola si muoverà nell'ambito della flessibilità, della responsabilità, dell'integrazione, indicatori essenziali che contraddistinguono l'autonomia.
Variazione dell'orario settimanale.
Dal lunedi al venerdi le prime cinque e la settima ora di lezione saranno ridotte a 50 minuti; la sesta di 60 minuti. Il sabato le lezioni termineranno alle ore 12,30.
In dettaglio:
Tutto il personale della scuola (alunni, docenti, personale A.T.A.)
30 ore settimanali per le terze classi;
33 ore settimanali per le prime e le seconde classi;
v Ingresso ore 8,20 per tutte le classi;
dal
lunedì al venerdì ore 13,30
v Uscita terze a tempo normale: sabato ore 12,30
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Martedi, giovedi e venerdì ore 14,20
Uscita terze classi di bilinguismo lunedì e mercoledi ore 13,30
e classi prime e seconde: sabato ore 12,30
Adattamento calendario scolastico
Il Consiglio di istituto, ai sensi dell'art. 1, comma 2 e 3 della O.M. 110/99, ha deliberato la sospensione delle attività didattiche per n. 2 giorni assicurando lo svolgimento di almeno 200 giorni di lezione così come previsto dall'art. 74, comma 3 D.L. 16/4/94 n.297.
Attività laboratoriali curricolari 6^ ora
I laboratori sotto indicati, sono stati individuati seguendo le scelte metodologiche e progettuali dei singoli Consigli di classe e dopo l'attenta indagine tra i bisogni formativi dei ragazzi, sempre nell’ottica del recupero e potenziamento.
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Þ Il territorio e i suoi problemi Þ Cartografi e scrittori in erba Þ Sudaku, scacchi e dama Þ Laboratorio linguistico-espressivo (inglese e francese): recupero e potenziamento Þ Monografia sulla Campania Þ Arte e cultura: potenziamento Þ La salvaguardia dell’ambiente Þ Studio dei pastori e della tradizione presepiale Þ Laboratorio di scrittura |
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Þ Alimentazione e salute Þ COPYRIGHT: scrittura di racconti Þ Sudoku, scacchi e dama Þ Arte e cultura: potenziamento Þ Progetto lettura: lettura di una rivista inglese Þ Laboratorio musicale Þ Attività teatrale Þ Progetto lettura: produzione di un antologia Þ La trasmissione (tecnologia) Þ Il riciclaggio dei materiali (tecnologia) Þ La comunicazione (tecnologia) Þ Laboratorio di lettura: piccoli lettori in gioco Þ Lab. Informatica: supporto informatico alle discipline curricolari Þ Lab. Di latino Þ Il giornalino di classe
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q Il preadolescente e le problematiche sociali q Ed. alla Salute e all’affettività q Lettura e commento di alcuni canti dell?Inferno q “Io e il diverso” (rispetto di sé e degli altri) q Scuola e teatro q Sudoku, scacchi e dama q Uso corretto del dizionario bilingue q Ambiente e salute q La pubblicità q Ed.Stradale q Laboratorio linguistico-espressivo (inglese): recupero e potenziamento ampliamento abilità di base q Laboratorio di canto q Conoscenza delle culture altrui q Mondo, sviluppo e sottosviluppo q Laboratorio di informatica q Laboratorio motorio |
Integrazione degli alunni provenienti da paesi e culture diversE
Negli ultimi anni, l’Italia da paese di emigrazione è diventato paese d’immigrazione, ne scaturisce una sfida importante: l’affermazione di una condizione multiculturale della convivenza umana, che richiede la ricerca di rinnovati modi di pensare e di vivere l’identità etnica e culturale.
Si ripropone l’urgenza del ruolo promozionale, orientativo e formativo della scuola, che risulta determinante per contribuire a disegnare scenari futuri in cui culture diverse si aprano al rapporto senza porsi problemi di comunicazione e di comprensione. E’ormai indiscusso il fatto che la condizione principale per realizzare lo stato di tutela giuridica e di dignità personale per le famiglie immigrate previste nella legge n.40/1998 sull’integrazione degli stranieri, non possa che fondarsi sull’uguaglianza delle opportunità formative: essenziale punto di partenza è, dunque, la scolarizzazione dei minori immigrati nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali. L’integrazione scolastica dei minori immigrati comporta, da parte dei docenti, un’ampia e incondizionata disponibilità ad accettare e valorizzare la diversità degli alunni provenienti da un altro Paese, quindi la loro appartenenza ad una cultura, ad un modo di pensare e di vivere differenti.
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSABILI
L'espressione «difficoltà di apprendimento» si riferisce, in modo molto generale a tutti quegli alunni, che incontrano un qualche tipo di ostacolo o di rallentamento nei processi di apprendimento che dovrebbero svolgersi in ambito scolastico, familiare e sociale.
Tale ostacolo o rallentamento porta a esiti significativamente negativi che rendono necessari interventi individualizzati di recupero e di sostegno, interventi che possono essere attuati con le modalità operative più differenti.
La nostra scuola si è organizzata per affrontare l’intervento nei confronti degli alunni diversamente abili con attività, metodologie, obiettivi, modalità, verifica, durata, risorse umane, beni e servizi , in maniera ben precisa adattando i criteri alle reali esigenze di ognuno degli allievi, attivandone le potenzialità per beneficiare del loro contributo.
Questa analisi si inquadra nell’esigenza di conoscere e di capire sempre più approfonditamente i soggetti in difficoltà: una esigenza che abbiamo ribadito più volte e che costituisce una pietra d’angolo del nostro lavoro.
Il nostro dovere è stato e sarà quello di puntare sulle risorse, sul significato autentico dell’integrazione dei portatori di handicap, sul recupero o almeno su quanto renda migliore la condivisione di vita dei diversamente abili nella nostra società.
Presso la nostra scuola è stata individuata un’aula per gli allievi diversamente abili. Tutto il materiale didattico è dedicato al loro primario scopo: quello di favorire l’integrazione, sviluppare le capacità di base, migliorare l’autostima.
L’aula è utilizzata quando c’e bisogno di un ambiente sereno, una didattica individualizzata, di lavori di piccoli gruppi al P.C. e attività laboratoriali.
PERCORSO EDUCATIVO-DIDATTICO FINALIZZATO ALL’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSABILI



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Nell'ambito del miglioramento dell'offerta formativa si individuano i seguenti laboratori:
¨ Scuola e cinema: prevenzione tossicodipendenze (2^ e 3^classi)
¨ Potenziamento inglese
¨ Tennis tavolo
¨ Lingua latina (2^ e 3^classi)
¨ Teatro (ballo, canto e recitazione)
¨ Alfabetizzazione informatica (diversabili)
¨ Avviamento alla pratica sportiva e giochi sportivi studenteschi
¨ Calcio femminile
¨ Alfabetizzazione e integrazione degli alunni provenienti da paese di lingua e culture diverse
Þ Concorso “Repubblica@scuola” – La repubblica
Þ “Consiglio comunale Baby” – Comune di Casandrino
Þ “Adotta un angolo della tua città” – ASL NA3
Þ "Donare Volare" - ASL NA3
Þ “Un saluto nel futuro” – ASL NA3
Þ Screenning Obesità; progetto "Spazio adolescenti"- Distretto 63- ASL NA3
Þ “Operazione Amicizia” – Pro Loco
Þ “Scuola-Famiglia” – Progetto destinato ai genitori - ASL NA3
Þ “Diritti Umani e Educazione alla Pace-Altre Istituzioni scolastiche
Þ Progetto in rete reale con “Mala verde”
Þ Scuola E.I.P. Scuola strumento di pace
Þ Progetto multiculturale “ Educazione alla convivenza democratica”
Ø data 2005 – “Giornata della Memoria” – Visione film su tema- incontro-dibattito- incontro finale con autorità e intervento rappresentanti della comunità Ebraica. Terze classi
Ø 8 Marzo 2005 – “Pari opportunità” (festa della donna) donne: 3 generazioni a confronto; presentazione risultati rilevazioni dati. Seconde e terze classi
Ø Giornata Nazionale della donazione degli organi. Tutte le classi
Ø Giugno 2005 - Manifestazione fine anno scolastico
Ø Agricoltura e dialogo interculturale “Odori, sapori, colori, valori, suoni e voci, segni e simboli quali radici e testimonianze”
Ø Giornata della legalità (con Giovanni Impastato)
Per tutti i laboratori si individuano le seguenti finalità e obiettivi:
Ø Leggere per il piacere di leggere
Ø Potenziare le capacità mnemoniche
Ø Sviluppare le capacità creative, logiche, operative
Ø Conoscere meglio se stessi e la realtà esterna
Ø Acquisire un linguaggio alternativo per esprimersi e per mettersi in relazione con gli altri
Ø Stimolare l'attenzione e sviluppare l'osservazione
Ø Avviare al confronto e alla formulazione di semplici giudizi
Ø Affinare il gusto ed insegnare ad operare delle scelte
Ø Educare a canalizzare l'aggressività
Ø Modificare il modo di apprendere favorendo maggiore autonomia nell'alunno
Ø Acquisizione di conoscenze scientifiche
Ø Acquisizione di tecniche per valutare la veridicità della sperimentazione
Ø Approccio consapevole alla realtà lavorativa del territorio
Ø Comprensione globale di un testo semplice o complesso
Ø Collocazione spazio-temporale delle vicende narrate
Ø Riconoscimento degli avvenimenti principali e secondari
Ø Individuazione e caratterizzazione dei personaggi principali e secondari
Ø Riconoscimento dei diversi tipi di testo in base alle funzioni
Ø Capacità di esprimere il proprio vissuto attraverso una situazione data
Ø Organizzazione dei pensieri in successione
Ø Capacità di esprimere le proprie emozioni attraverso il linguaggio mimico
Ø Capacità di esprimere la propria gestualità
Ø Abitudine ad esternare i sentimenti attraverso l'uso di più timbri di voce
Ø Acquisire tecniche di base e saperle organizzare
Ø Affinamento del gusto estetico
Ø Sviluppo della creatività e socializzazione
Ø Organizzazione delle tecniche di base di uno strumento musicale
Ø Conoscere la musica in maniera graduale e piacevole
Ø Ricostruire le coordinate spazio-temporali e la trama
Ø Individuare temi e messaggi
Ø Acquisizione di procedimenti logici nella risoluzione di problemi
Ø Stimolare le capacità creative attraverso il mezzo tecnologico
Ø Sviluppare le capacità di adattare il mezzo tecnico al vecchio modello di acquisizione e di elaborazione delle informazioni
Ø Sviluppare le capacità logiche
Ø Favorire l'orientamento
Ø Conoscere strumenti e procedimenti tecnici
Ø Comunicare con la terminologia appropriata
Ø Saper spiegare come si effettua una misurazione
Ø Saper manipolare il materiale di laboratorio
PON “ La scuola per lo Sviluppo” n° 1999 IT 05 1 PO 013
L’Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale (PON) “La Scuola per lo Sviluppo”, ha approvato un progetto biennale presentato dalla nostra scuola con le Azioni Previste dalla Misura 3, specificamente l’Azione 3.1: Prevenzione e recupero della dispersione scolastica di alunni della scuola di base nelle aree a massimo rischio di esclusione culturale e sociale.
La nostra scuola, tra le poche del comprensorio, sarà quindi per gli anni 2005 e 2006 sede attuatrice del progetto “Noi e il Territorio”.
Questo è il titolo del progetto da noi elaborato, a voler sottolineare e amplificare proprio i legami tra comunità scolastica e comunità locale.
Il progetto articolato nei seguenti moduli:
Modulo 1 - AREA SALUTE con percorsi di dietologia, alimentazione, culinaria con recupero dell’antica cucina campana;
Modulo 2 - AREA ISTITUZIONI con percorsi di orientamento al lavoro e sviluppo di settori artigianali del territorio;
Modulo 3 - AREA CULTURA E TEMPO LIBERO con percorsi di attività teatrali, scenografia, recitazione e sartoria;
Modulo Genitori - è prevista un’area formazione nei settori della comunicazione, dell’igiene, della salute e delle problematiche giovanili dell’età evolutiva.
Modulo Docenti – l’intervento riguarderà la formazione in servizio per prevenire la dispersione scolastica.
I destinatari saranno 45 alunni delle classi seconde a rischio di dispersione e/o con gravi carenze di base e/o che vivono una situazione di disagio e 20 genitori degli allievi coinvolti nelle attività.
L’attuazione prevede la partecipazione di numerosi esperti esterni tra i quali professionisti (come psicologi, sociologi, dietologi) e artigiani (come sarti, giardinieri , falegnami).
Tali esperti, con le loro professionalità, amplieranno l’offerta formativa della nostra scuola e supporteranno l’azione didattica in maniera qualificata e variegata presentando tra l’altro ai ragazzi anche mestieri che vanno scomparendo e che invece potrebbero essere una valida scelta lavorativa futura.
Gli esperti verranno affiancati da docenti interni (tutor), in possesso di competenze specifiche finalizzate al progetto; essi saranno coadiuvati da coordinatori interni che cureranno una sinergica integrazione tra le attività curricolari e quelle extracurricolari .
L’inizio delle attività è previsto per gennaio 2006 per gli alunni, mentre i loro genitori già da novembre verranno impegnati , attraverso attività educative-formative , in un percorso specifico finalizzato ad accrescere e migliorare le loro capacità di dialogo all’interno delle famiglie e della comunità .
Con delibera n° 1 del 7/09/2005 il collegio dei docenti ha provveduto ad inserire il progetto “Noi e il territorio” nel Piano dell’Offerta Formativa per l’Anno scolastico 2005/ 2006 , progetto che, quindi forma parte integrante e sostanziale del POF per lo stesso anno e di cui la narrativa che precede costituisce un semplice estratto riassuntivo.
Con delibera n° 7 del 28/09/05 il consiglio di Istituto ha inoltre inserito nel piano economico annuale la spesa relativa allo stesso progetto.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI
Queste attività integrative si ritengono importanti e formative per rendere più concreti e visibili alcuni contenuti trattati nei vari ambiti disciplinari per educare gli alunni ad un turismo finalizzato ad un approccio con ambienti diversi (paesaggistico, culturale, storico-artistico).
Sono legate allo svolgimento dei programmi disciplinari o di progetti particolari quali quelli relativi all’orientamento scolastico e professionale; esse si svolgeranno per lo più nelle ore curricolari.
Le mete indicative per le visite guidate potranno essere:
Ø musei
Ø mostre
Ø luoghi di spettacolo (circo, cinema, teatro)
Ø luoghi rilevanti dal punto di vista storico, artistico, culturale
Ø sedi di giornali, studi radio televisivi
Ø centrali elettriche
Ø aziende artigianali ed industriali
Ø Istituti scolastici
VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE DIDATTICHE
Della durata di almeno una giornata, saranno finalizzate all’educazione di un turismo intelligente; in esse si potranno fondere momenti ricreativi e di socializzazione con occasioni di crescita culturale.
Per le prime e seconde classi sono previste soltanto visite didattiche di una giornata; per le classi terze è invece previsto anche un viaggio di istruzione di più giorni.
Poiché le visite guidate ed anche i viaggi di istruzione vanno deliberati tenendo conto dello svolgimento degli insegnamenti curricolari cui si riferiscono e fanno parte integrante del piano di lavoro dei Consigli di classe, esse sono presentate agli alunni come ulteriori momenti di formazione. Le mete saranno proposte dai docenti in sede di C.d.c. e contemporaneamente saranno designati anche gli accompagnatori.
L'integrazione riguarda la coerenza progettuale delle diverse iniziative nonché gli aspetti di relazione costruttiva e funzionale della scuola con le comunità locali. L'attività progettuale derivante dall'integrazione conduce ad un importante indicatore quale la responsabilità.
La responsabilità investe tutti i processi decisionali della scuola, innalza il livello di scolarità e il tasso di successo scolastico, articola la progettazione nel rispetto della specifica identità dell'istituto, documenta gli obiettivi e successivamente gli esiti del processo educativo ai fini del previsto monitoraggio.
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DIRIGENTE SCOLASTICO |
DOCENTI
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PERSONALE A.T.A.
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GENITORI
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· Responsabile del raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal POF · Assume un ruolo di grande importanza nella rete di rapporti che si stabiliscono dentro e fuori la scuola coordinandoli.
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· Definiscono il modo di organizzarsi più adeguato per la realizzazione degli obiettivi più generali e specifici dell'azione didattica (C.d.c.) · Finalizzano a tali obiettivi la gestione del tempo, gli adattamenti del calendario scolastico, l'articolazione dei gruppi di studenti · Progettano la ricerca e la sperimentazione
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Decisiva la partecipazione: 4. Nella definizione delle risorse umane necessarie per lo svolgimento delle attività progettate. 2) Nel collegamento tra: · progetti e voci di bilancio · piano e bilancio · spese impegnate e spese effettuate nella valutazione degli esiti.
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· Esprimono aspettative ed esigenze di cui il POF deve tener conto (attraverso test) · Costituiscono il raccordo tra realtà"interna" della scuola e territorio · Partecipano alla elaborazione del P.O.F ( C.d.I) con proposte e pareri
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COLLEGIO DEI DOCENTI |
CONSIGLIO DI ISTITUTO
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· Procede all'individuazione e alla verifica dei bisogni Con il supporto delle F.F.S.S. area 3^ e 4^; in collegamento con Enti locali (ASL, Comune, Distretto 27°, Associazioni di volontariato, Pro loco) · Attraverso una organizzazione dei gruppi di progetto o per dipartimenti tematici (formulazione ed elaborazione) Con il supporto interno del personale ATA e con le F.F.S.S. area 1^ e 2^
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· Deve approvare il POF (compito finale) · La progettazione del POF contiene gli elementi relativi all'uso delle risorse umane e finanziarie il cui bilancio deve essere approvato |
CONTINUITÀ SCOLASTICA e DIRITTO – DOVERE ALL’ISTRUZIONE.
La legge 53/03, meglio conosciuta come riforma Moratti, all’articolo 2, recita “ è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali (comma a)…… è assicurato a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di vita (comma c).”
Il decreto legislativo n°76/05 ha definito le norme generali su tale diritto dovere all’istruzione e alla formazione.
L’attuazione sarà graduale ma già dall’anno scolastico 2005-2006 l’iscrizione e la frequenza saranno gratuiti per i primi due anni degli istituti superiori.
“Responsabili dell’adempimento del dovere di istruzione e formazione sono i genitori dei minori o coloro che a qualsiasi titolo ne facciano le veci , che sono tenuti ad iscriverli alle istituzioni scolastiche e formative”.
Lo stesso decreto specifica che tale diritto si può realizzare oltre che nelle scuole pubbliche e paritarie anche nella formazione professionale e nell’apprendistato.
Secondo le linee espresse dal citato decreto legislativo la scuola media “Torricelli” con la sua Funzione Strumentale d’Area 4, ha già i allacciato i dovuti collegamenti con le istituzioni del sistema di istruzione scolastiche del primo e secondo ciclo del territorio per le iniziative di continuità ed accoglienza primaria (istituzionalizzazione dei rapporti – schede di raccordo - “una giornata con noi”) e con i competenti servizi territoriali per l’impiego di Frattamaggiore ( formazione anagrafe regionale degli studenti- iniziative di orientamento) .
La stessa Funzione d’Area 4, al fine di mettere gli allievi nelle condizioni di operare scelte , consapevoli e confacenti alle rispettive capacità e competenze, sui futuri percorsi educativi , sarà disponibile nei mesi di novembre, dicembre e gennaio per almeno un’ora a settimana in uno “sportello per l’orientamento” cui potranno rivolgersi docenti, alunni e loro genitori in modo da personalizzare, con l’aiuto dei referenti delle classi terze, i percorsi dei singoli allievi .
Questionari inoltre e opuscoli informativi sono già disponibili e al più presto saranno distribuiti ad alunni, docenti e genitori.
A tale proposito in questa sede non può essere tralasciata una menzione al Programma Operativo Nazionale in via di attuazione presso la nostra scuola con il progetto “ Noi e il Territorio” che, rivolto ad alunni delle classi seconde prevede nel MODULO 2 un percorso specifico legato al mondo del lavoro e all’orientamento.
Accoglienza Fase operativa
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OSSERVARE E REGISTRARE |
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Disposizione dei banchi al centro dell’aula a mo’ di grande tavolo rettangolare. Impartire le disposizioni verbalmente cercando di dare comandi chiari precisi e univoci. |
1. Comprensione dei comandi; 2. Chi assume comportamenti da leader; 3. Chi chiede chiarimenti. |
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Dare il benvenuto ai ragazzi presentando se stessi, per poi illustrare il sistema scolastico con precisi riferimenti normativi ed organizzativi utilizzando grafici alla lavagna. (che cos’è la scuola media, chi è il Preside, la Vicepreside, la segreteria, i docenti, ecc. con i relativi nomi e funzioni) |
1. Grado di interesse 2. Attenzione 3. Curiosità |
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Dare 20 minuti a disposizione affinché i ragazzi liberamente scelgono un compagno/a e interagiscono conoscendosi e parlando sottovoce. Poi ogni ragazzo presenterà il suo compagno/a scelto descrivendolo/a nel suo aspetto fisico e caratteriale; il tutto dovrà avvenire in circa 5 minuti per ognuno. |
1. Padronanza del linguaggio; 2. Capacità di comprendere se stesso e gli altri; 3. Capacità socializzante; 4. Capacità comunicativa e descrittiva; 5. Livello di autostima. |
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Previo organizzazione della “Vicepreside”, far uscire le classi una alla volta per conoscere la scuola e tutto ciò che essa offre: palestra, sala professori, sala video, aula multimediale, spazi esterni, segreteria e presidenza con relativa presentazione. |
1. Capacità di relazionarsi con le persone e con lo spazio circostante a loro proposto; 2. Coordinazione motoria; 3. Sicurezza; 4. Curiosità; 5. Aspetti preminenti ed immediati di personalità. |
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1. Gioco del Bingo.
2. Attività ludiche riferite alle specifiche discipline. |
1. Comprende le consegne; 2. Rispetta le regole del gioco; 3. Interviene in modo e tempi adeguati. |
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Il docente comunica le impressioni e le emozioni provate nell’odierna giornata scolastica; saluta gli alunni con consegna di riflettere sulle loro emozioni e impressioni da riferire nei giorni successivi. |
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N.B. Le proposte su indicate sono orientative e soggette a libera gestione metodologica e temporale.
ORIENTAMENTO
Questo progetto integrato sull’orientamento nasce dalla consapevolezza che gli insuccessi scolastici, caratterizzati da abbandoni ed evasioni, sono dovuti da una mancata formazione dell’alunno nella sua interezza di persona.
La scuola è riconosciuta, a tal proposito, una delle primarie agenzie sociali responsabile a formare “persone in grado di compiere scelte”.
Il progetto si colloca in una visione di azione positiva per il raggiungimento da parte di tutti gli allievi della scuola di quegli obiettivi necessari per inserirsi coscientemente nel mondo attuale: scolastico, quotidiano e professionale. L’orientamento, per la scuola media “Torricelli”, viene definito come un complesso di attività volte a mettere un individuo in grado di scegliere o comunque di prendere decisioni nei vari momenti della propria vita, sia in relazione alla sua carriera scolastica e professionale sia nello sviluppo della sua esistenza.
ORIENTAMENTOÛEDUCAZIONE
IL NOSTRO PERCORSO
Nel progettare situazioni formative riteniamo indispensabile lavorare soprattutto tenendo presente:
- Specificità curricolare e metodologica che si sviluppa intorno alle esigenze psicologiche tipiche dei ragazzi dagli 11 ai 14 .
- La scuola media è orientativa in quanto favorisce l'iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo e lo pone in condizione di conquistare la propria IDENTITÀ di fronte al contesto sociale, tramite un processo formativo continuo.
- La possibilità di operare scelte realistiche nell'immediato e nel futuro, deriva anche, dal consolidamento di una capacità decisionale che si fonda su una verificata conoscenza di sé (modello pedagogico - formativo ).
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“L’apprendimento è la fonte della gioventù.
Non importa che età abbiamo,
non dobbiamo mai smettere di crescere”
Den Ming-Dao
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MODALITÀ
Ogni 3^ classe dedicherà 6 ore settimanali accompagnati da un docente, due genitori non solo a visitare ma a permanere (previo accordo preliminare) nei posti lavorativi in appresso indicati per poter entrare nella loro logica produttiva, conoscerla, interioririzzarla e confrontarla con le proprie abilità e capacità.














L’organizzazione minuziosa
è affidata ai singoli C.d.c. tenendo presente che laddove sarà impossibile
visitare i suddetti luoghi di lavoro essi verranno proposti dai docenti con la
metodologia della simulazione del roly plaing.
OBBLIGO FORMATIVO: INFORMAZIONE E ORIENTAMENTO (Legge 144/99)
Quadro di informazione sui percorsi per il conseguimento dell'Obbligo Formativo
A) Assolvimento dell'obbligo formativo nel sistema dell'istruzione:
· informazioni sull'offerta scolastica territoriale
· informazione sulle attività di istruzione destinate a giovani impegnati in contratti di lavoro diversi dall'apprendistato.
B) Assolvimento dell'obbligo formativo nel sistema della formazione professionale e regionale:
· informazioni sull'offerta formativa locale/regionale
C) Assolvimento dell'obbligo formativo nell'apprendistato:
· informazioni sulle richieste di assunzione con contratto di apprendistato da parte delle aziende
D) Informazioni sul passaggio tra i sistemi dell'istruzione, della formazione e dell'apprendistato e sul riconoscimento dei crediti formativi.
E) Informazioni sui percorsi integrati istruzione/formazione
F) Informazioni sulle certificazioni finali e intermedie
Quadro di informazione sul lavoro e le professioni
· Informazioni sul mercato del lavoro locale
· Tendenze della domanda nei contesti produttivi locali
· Aziende ed opportunità di lavoro a livello locale
· Domanda di lavoro mediante contratti di apprendistato
· Informazioni sulla domanda di lavoro derivate dai dati in possesso dei servizi per l’impiego
· Opportunità di inserimento sulla base delle politiche di sviluppo locale
· La ricerca del lavoro
· Le nuove modalità di inserimento
· I nuovi ambiti
· Informazioni su aree e profili professionali
· Associazioni professionali e di categoria che possono fornire informazioni più dettagliate
· Professioni e percorsi formativi
· Informazioni su : trend delle professioni, domanda di lavoro locale, fabbisogni formativi e professionali delle imprese tratte da indagini nazionali, regionali o locali.
ATTIVITA’ DI FORMAZIONE IN SERVIZIO E AGGIORNAMENTO
INIZIATIVE PREVISTE RIVOLTE AL PERSONALE DELLA SCUOLA
All’inizio dell’anno scolastico 2004/2005, è stata somministrata ai docenti una scheda per rilevare i bisogni formativi.
Risultati rilevazione bisogni formativi docenti.
Dall’indagine svolta si è rilevato che i docenti avevano manifestato la necessità di affrontare le seguenti tematiche:
Avendo già affrontato le prime tre tematiche nello scorso anno, quest’anno sarà proposta la quarta tematica che riguarderà la didattica disciplinare multimediale.
PERSONALE A.T.A.
1. SISSI- Uso del pacchetto software del Ministero.
Lavorare in qualità
Investire sulla qualità significa per la Scuola attivare dispositivi in grado di fornire ai docenti e ai dirigenti informazioni precise e attendibili sull'efficacia delle attività poste in atto per raggiungere gli obiettivi educativi, sull'impiego delle risorse interne, sulle aree di soddisfazione e insoddisfazione della propria utenza. In questo senso il passaggio al "lavoro in qualità" significa dar vita ad un sistema di analisi e informazione volto a monitorare costantemente le attività realizzate e a produrre un apprendimento del sistema scuola su di sé consentendo, dunque, la progettazione e la realizzazione di interventi in grado di:







Il Percorso Scuola Qualità
Il Percorso Scuola Qualità è un'iniziativa che mira a coinvolgere diverse scuole del territorio nell'adattamento alle specifiche caratteristiche della scuola interessata di un modello di analisi e valutazione della qualità e dell'efficienza dei servizi. La nostra scuola ha aderito nell’anno 2004/2005 al Progetto Qualità del MIUR ed ha costituito il gruppo di miglioramento il cui compito fondamentale è la sensibilizzazione, la progettazione e l’implementazione della qualità nell’istituzione scolastica. All’interno del gruppo sono state attribuiti, a seconda delle competenze, i ruoli di coordinatore, analista dei bisogni, documentarista e archivista.
Lo staff nella nostra Istituzione è composto dai seguenti membri:
D.S. Leva Antimo, Prof.ssa Biancolella Carla, R.F.S. Area 1 Tortora Anna, R.F.S. Area 2, Ponticiello Scipione, R.F.S. Area 4 Cammisa Salvatore; D.S.G.A. Sig.ra Mormile Rosa, Marrazzo Carmela (genitore).





Attraverso la partecipazione a tutte le fasi del progetto e a momenti di aggiornamento e formazione lo staff acquisisce strategie e dispositivi che consentono un’osservazione e supervisione continua della qualità del sistema educativo che possa offrire un punto di riferimento per la decisione e la realizzazione di innovazioni e di iniziative volte al miglioramento della qualità e della soddisfazione.
Le attività del Gruppo di Miglioramento

Il progetto segue una logica di ricerca-intervento nel corso della quale ai momenti di discussione, di lavoro e indagine sul campo, sono affiancati spazi seminariali dedicati alla presentazione delle premesse concettuali, delle metodologie e degli strumenti utilizzati che hanno valore di aggiornamento e formazione per i membri dello staff.
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La complessità dei problemi e degli obiettivi
educativi con i quali la Scuola si confronta hanno ispirato un modello complesso
di definizione della qualità che, avvalendosi di una pluralità di indicatori e
metodi, sia capace di tener conto delle specificità del contesto socioeconomico
con il quale la scuola si confronta e delle risorse interne disponibili.
Il progetto prevede, di conseguenza, sia un'analisi articolata di dati e informazioni d'archivio, sia la raccolta di informazioni e opinioni presso docenti, alunni e famiglie attraverso la somministrazione di appositi strumenti di rilevazione.
Attività di valutazione del servizio scolastico
Con il Decreto legislativo n.286 del 2004 è stato istituito il “Servizio nazionale di valutazione” il cui obiettivo è di valutare l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo “inquadrando la valutazione nel contesto internazionale”. L’INValSI, dunque, “effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni di istruzione e di istruzione e formazione professionale”.
Si precisa che detta valutazione non ha carattere fiscale né quello di valutare il singolo insegnante o i singoli alunni, essa non interferisce con la libertà di insegnamento o l’autonomia didattica prevista dalla Costituzione, ma si prefigge solo uno scopo diagnostico e formativo al fine di “conoscere per individuare” gli strumenti di intervento atti a migliorare il servizio.
Dall’anno scolastico 2004/2005, l’attività di valutazione degli apprendimenti è resa obbligatoria nel primo ciclo di istruzione in quanto connessa all’avvio della Riforma.
Nella Direttiva attuativa n.56 del luglio 2004, il Ministro ha anche indicato le discipline da saggiare: italiano, matematica e scienze.
L’indagine consiste nella somministrazione agli allievi delle prime classi di tre prove oggettive con quesiti a scelta multipla. La somministrazione può avvenire con la sola modalità cartacea, con la modalità informatica o con ambedue (modalità mista).
La nostra scuola ha scelto la modalità cartacea.
Per quanto attiene agli elementi strutturali del sistema, l’INValSI ha messo a punto un’indagine nazionale, denominata FunPreIS, utile alla rilevazione di dati attendibili circa il Funzionamento e le Prestazioni delle Istituzioni Scolastiche.
Lo strumentario utilizzato per la conduzione dell’indagine nazionale è composto da tre questionari:
I questionari sono stati compilati a cura dello staff del Dirigente Scolastico e le risposte sono state registrate direttamente on line nell’apposita versione digitale del questionario.
I risultati dell’indagine, permetteranno di delineare un quadro conoscitivo finalizzato alla valutazione della qualità del servizio scolastico e dell’adozione e attuazione della Riforma del primo ciclo.