Attivita’ di drammatizzazione e laboratorio teatrale

La drammatizzazione costituisce, senza dubbio, un’esperienza di ritrovamento di se stessi fra gli altri che assume un grande valore per chi la vive e che rafforza lo spirito di socializzazione, obiettivo primario nel campo educativo.

Per ottenere buoni risultati in un’azione scenica è importante tener presente i seguenti punti:

Le finalità delle drammatizzazione saranno:

  1. acquisizione di fondamentali abilità di base proposte con un metodo diverso da quello usato nell’insegnamento curricolare. Si fa riferimento ai metodi informativo, interattivo, dialogico, produttivo;
  2. stimolazione ad esprimersi con il gesto, con la parola, con il canto;
  3. uso del linguaggio in tutta la varietà delle sue funzioni e forme;
  4. avvio alla riflessione;
  5. possibilità di offrire a ciascuno la conoscenza delle proprie tendenze e dei propri orientamenti;
  6. occasione, per i ragazzi, di organizzarsi e lavorare insieme;
  7. attuazione di una costruttiva e reale interdisciplinarità.

L’individuazione del lavoro da rappresentare sarà suggerito dai seguenti criteri:

I ragazzi che saranno interessati alla drammatizzazione e preventivamente selezionati in base alle proprie capacità, saranno divisi in gruppi in modo da trovare le forme più adatte per trasformare in azione i vari momenti da rappresentare. Insieme, successivamente, si potrà ricostituire il filo conduttore che legherà i vari nuclei tra loro.

Relativamente ai ruoli da assegnare, ogni ragazzo avrà quello che più gli sarà congeniale. Saranno coinvolti nell’azione scenica anche alunni a rischio per favorire lo spirito di socializzazione e il rispetto delle regole comunitarie. Fondamentale sarà il supporto dei docenti i quali si interesseranno, insieme ai ragazzi, della scenografia (fondali, palco, disposizione degli oggetti, ecc.), dei costumi (scelta dell’abbigliamento, del trucco degli attori), del sonoro, delle luci e degli altri aspetti tecnici.

I Professori interessati al progetto sono:

  1. BARBARANO MARIA ROSARIA(coreografa)
  2. D’ANGELO ANELLA(costumista)
  3. FELICIELLO FRANCESCO(coreografo)
  4. LAMANNA ANTONIO(tecnico di scena)
  5. MAURO ROSALBA(regista)
  6. MILEO ROSARIA(suggeritrice)
  7. PIAZZA LUIGI (direttore musicale)
  8. PICCOLO FRANCA(costumista)
  9. PONTICIELLO SCIPIONE(direttore della fotografia)
  10. QUAGLIA RITA(costumista)
  11. RUSSO ALFONSINA(regista)
  12. VOLPICELLI FRANCESCO (direttore musicale)

I succitati docenti saranno impegnati per n° 20 ore ciascuno da articolare in n° 2 ore settimanali in orario extrascolastico.

Nella realizzazione dello spettacolo risulteranno essenziali gli spazi disponibili sia come ambiente di lavoro, sia come sede della rappresentazione. Nel primo caso si farà ricorso alle aule-laboratorio utilizzate eventualmente per il canto, per i movimenti, per le musiche, per affinare i mezzi espressive; nel secondo caso si farà ricorso alla palestra in cui verranno ospitati gli alunni, i Professori e i genitori che assisteranno all’azione scenica finale.

Come oggetti di scena tutto potrà essere utilizzato se si darà spazio alla fantasia e alla creatività.

Gli alunni dovrebbero provvedere al necessario, svolgendo nelle proprie case una ricerca per reperire tutto ciò che sarà utile alla scenografia e ai costumi.

La scuola fornirà i mezzi a disposizione quali fari, registratore, microfoni ed altri sussidi adatti allo scopo.

Per la scelta di musiche, suoni, rumori, i docenti di Educazione Musicale consiglieranno e guideranno gli allievi a trovare ritmi con cui accompagnare le varie azioni teatrali, imitazioni di suoni e rumori, composizioni miste che diano l’idea di una scena, una colonna sonora che possa accompagnare i tempi di movimento all’inizio, nello svolgimento, nel finale.

Alla fine del lavoro appena esposto i ragazzi raggiungeranno i seguenti obiettivi tassonomici riguardanti:

  1. capacità cognitive (leggere, parlare e pronunciare correttamente rispettando la punteggiatura; riordinare nel tempo e nello spazio i contenuti appresi; esprimere un messaggio con parole, immagini, gesti e suoni);
  2. capacità affettive (imparare a prestare attenzione a quanto si ascolta, si legge, si dice; approfondire i messaggi proposti);
  3. capacità sociali (saranno abituati a conversare con i compagni e a collaborare nei lavori di gruppo);
  4. capacità psico-motorie (sapranno discriminare i suoni, muoversi con destrezza, comunicare).

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