
Sotto quest’ultimo aspetto
la scuola diventa il centro di raccolta delle informazioni provenienti dal mondo
esterno, il luogo di rielaborazione e di discussione delle stesse per favorirne
l’acquisizione da parte degli allievi attraverso attività organizzate.
Ne
consegue che l’orientamento si persegue con ciascun insegnamento: infatti
alcune competenze generali sono gli strumenti di base che ogni docente fornisce
ai propri alunni per permettere loro di acquisire, attraverso i contenuti più
svariati, la maggior parte delle abilità professionali che verranno richieste
una volta usciti dalla scuola. Ad esempio, la PROBLEMATIZZAZIONE, la OPERATIVITÁ,
la CAPACITÁ DI RICERCA PERSONALE sono elementi qualificanti la didattica
orientativa e consentono di evitare la parcellizzazione delle materie
scolastiche.
Il coinvolgimento dei genitori
rafforza da un lato l’interesse allo studio da parte degli studenti,
dall’altro stimola la partecipazione delle famiglie stesse alla vita della
scuola, in quanto si crea una collaborazione famiglia-scuola nella osservazione
e nella valutazione delle problematiche degli adolescenti. La disponibilità
degli insegnanti e dei genitori
deve rispondere ai bisogni dei ragazzi che crescono come persona fisica,
psichica, sociale in una prospettiva dialettica. Per quanto è possibile, in
questo dialogo tra scuola e famiglia, dovranno essere evitati giudizi
contrapposti, particolarmente nocivi per l’alunno che vive il drammatico
passaggio dalla fase di identificazione (essere
come) alla fase dell’identità (essere
se stesso).
Pertanto, nella nostra Scuola,
il “progetto orientamento” si sviluppa nel triennio e si articola in diverse
unità didattiche che mirano alla conoscenza dell’ambiente scolastico, del
territorio e delle prospettive di studio e di lavoro. In modo particolare viene
favorito lo sviluppo delle abilità di base, per un proficuo inserimento nella
scuola superiore, e delle capacità di autovalutazione.
Ø
conoscere l’ambiente
Ø
conoscere se stessi
Ø
imparare a conoscersi
Ø
imparare a comunicare
Ø
imparare a pianificare
Ø
imparare a valutare
Ø
imparare a valutarsi
Ø
imparare a scegliere
·
L’ambiente
scuola: conoscenza della scuola come struttura e funzionamento, chi vive
nella scuola e quale servizio svolge. Conoscenza dell’orario scolastico ed
organizzazione delle materie
·
L’ambiente
circostante: servizi nel paese (il Comune, la biblioteca, ecc…); settori
produttivi (artigianato, industria, turismo, allevamento, agricoltura,
vivaistica, ecc…): eventuale visita ad una azienda dei settori elencati. Gli
ambienti naturali tipici della zona (stagno, campagne, geotte, ecc…).
Conoscenza
di se stessi (descrizione fisica, del carattere, del proprio mondo - famiglia,
scuola, amicizie, tempo libero…).
·
Le
regole e gli elementi principali della comunicazione (emittente, ricevente,
messaggio, codice, registro, contesto, ecc.)
·
Mettersi
in relazione con gli altri, ascoltare, intervenire in modo adeguato.
·
Primo
avvio all’organizzazione del lavoro e dello studio (compiti, studio
individuale e di gruppo)
·
Rispetto
delle regole stabilite e dei tempi.
·
L’ambiente
circostante: i servizi nel paese (centri sportivi, culturali, attività
ricreative)
·
Attività
lavorative: settore secondario e terziario.
Analisi dei
propri bisogni, delle capacità e dei propri interessi.
·
Costruire
la comunicazione: sapersi rapportare agli altri, adeguare il registro alla
situazione comunicativa
·
Conoscere
i vari tipi di linguaggio
·
Saper
essere disponibili, rispettare l’opinione altrui, rispettare i tempi
·
Saper
osservare il proprio comportamento per capire quali aspetti della comunicazione
migliorare.
·
Acquisire
un metodo di studio efficace e produttivo
·
Acquisire
autonomia nel proprio lavoro e nello studio
·
Sapersi
organizzare nel lavoro di gruppo rispettando il proprio ruolo ed tempi di
esecuzione.
·
Saper
progettare un intervento sia nella vita scolastica che nelle situazioni di vita
quotidiana
·
Saper
valutare l’adeguatezza del proprio lavoro scolastico, delle situazioni di vita
quotidiana.
·
Valutare
le proprie attività extrascolastiche
·
Valutare
il proprio rendimento scolastico, individuando difficoltà riscontrate,
risultati ottenuti e aspetti da migliorare.
·
L’ambiente
circostante: i servizi nel paese, la A.S.L.. Mappa delle scuole o istituti
superiori
·
Le
attività lavorative (visita ad un settore secondario e terziario)
·
Analisi
dei bisogni, delle capacità, degli interessi
·
Le
opinioni dei genitori e degli insegnanti
·
Valutazione
delle opinioni e dei risultati.
·
Costruire
la comunicazione, sapersi rapportare agli altri, adeguare il registro alla
situazione comunicativa
·
Conoscere
i vari tipi di linguaggio
·
Analizzare
i linguaggi specifici delle diverse discipline anche in ambiti diversi
·
Saper
essere disponibili, rispettare l’opinione altrui, rispettare i tempi
·
Capacità
di osservare il proprio comportamento per capire quali aspetti della
comunicazione migliorare
·
Saper
esprimere giudizi motivati.
·
Acquisire
un metodo di studio efficace e produttivo
·
Acquisire
autonomia di lavoro e nello studio
·
Sapersi
organizzare nel lavoro di gruppo rispettando il proprio ruolo ed i tempi di
esecuzione
·
Saper
rielaborare autonomamente le informazioni
·
Saper
utilizzare in modo adeguato le informazioni delle varie discipline.
·
Autocontrollare
i propri comportamenti per migliorarli
·
Controllare
il proprio lavoro.
·
Saper
formulare ipotesi.
·
Saper
scegliere in modo adeguato.
·
Verificare
i risultati raggiunti.
v
Uscite e visite didattiche (musei, fabbriche,
uffici postali, biblioteche, quartiere), preparate, documentate e commentate;
v
Colloqui individuali con genitori e insegnanti per
evidenziare le problematiche e la crescita socio- culturale dell’alunno;
v
Incontri con ex-alunni della scuola che riportano
la loro esperienza nel primo anno di scuola superiore con una analisi il più
possibile reale e fedele;
v
Sussidi audiovisivi sulle professioni, sui settori
produttivi ecc.;
v
Incontri con insegnanti delle scuole superiori, che
illustrano direttamente il funzionamento della propria scuola (a tali incontri
possono partecipare anche i genitori);
v
Questionari, utilizzati come
strumento conoscitivo e di controllo dell’attività didattica e del lavoro
svolto e come strumento di raccolta e di razionalizzazione delle informazioni,
per poterle studiare e misurare anche quantitativamente.
IMPORTANTE
Nella
scuola verrà attivato, nell’arco dell’anno, uno sportello
per gli alunni che avrà lo scopo primario di informare,
attraverso varie modalità (schede, depliant, riviste, collegamenti telematici
ed altro), in relazione a molti aspetti, tra i quali anche quello che riguarda
l’orientamento.
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