Il Gruppo
Quattro
pittori, ognuno con la propria concezione dell’arte, ognuno con il proprio modo
di lavorare eppure, o meglio proprio per questo, assieme. Il gruppo che
propongo con questa pubblicazione si è formato di recente.Dopo molti anni di
esperienze autonomamente, si sono trovati ed hanno creato questo sodalizio. Una
confluenza di intenti che salvaguarda la peculiarità del singolo artista il
quale comunque continuerà a perseguire la propria linea di ricerca. Una ricerca
aperta alla varietà dei media come possibile arricchimento linguistico mai
vicario del senso, e mai a spese di una buona espressione tradizionale, che
abbraccia la pittura, la scultura, come l’uso del computer, o tutto ciò che
essi vorranno impiegare. Gruppi, movimenti, correnti, ecc.; ne abbiamo visti
tanti, ma questo non impedisce che ogni volta si possa dire qualcosa di nuovo.
Un piccolo episodio nella vicenda artistica un grande avvenimento nella vicenda
personale. Ogni volta il contributo è particolare, essenziale. Ecco perché mi
sento coinvolto nel loro progetto, la mia sensibilità di poeta mi avvicina alla
loro, e dare un contributo alla riuscita di questa impresa mi gratifica come
artista e come uomo. Ognuno di essi ha maturato una propria sensibilità che si
è materializzata sulla tela con tecniche molto disparate. Ma possiamo trovare
il punto di incontro nella forza e nella coerenza delle loro idee. Abbiamo
scelto un nome estremamente generico perché non esiste un programma o uno
slogan al quale fare riferimento, semplicemente ci siamo ispirati all’immagine
del gruppo di ciclisti che per tagliare il vento si dispongono e si aiutano
vicendevolmente per il beneficio di tutti. Ma ognuno corre la sua corsa. Verso
quale traguardo? La linea di arrivo è segnata dalla possibilità di raggiungere
il pubblico e farsi apprezzare per quello che meritano. Sebbene sappiamo,
sappiano tutti loro, che la meta più ambita per un artista è quella
soddisfazione che nasce dalla consapevolezza di essere sinceri con se stessi e
coerenti nella propria azione.
Renato Mericco
Graziano Ferrari
Nato
a Milano nel 1958. Compie gli studi scientifici fino alla facoltà di Ingegneria
che poi abbandona quando il richiamo dell’arte si fa più importante. Inizia
poco più che ventenne ad esporre e si confronta con personalità artistiche di
svariate tendenze. Alla costante ricerca di un suo linguaggio abbraccia ogni
tipo di tecnica e sperimenta incessantemente tutti i materiali che la moderna
industria mette a disposizione degli artisti. Ma torna alla pittura ed alla
scultura che nella loro “classicità” gli offrono terreno di sviluppo coerente.
Il suo motto è: indagare l’imprevedibile. Cogliere quell’attimo in cui
l’esperienza diventa atto ed intervenire stratificando sensazione su
sensazione. Al suo attivo ci sono personali in gallerie italiane e straniere,
così come pubblicazioni.
Paolo Citti
Nato
a Roma nel 1959. Nel 1977 consegue la maturità artistica. Nel 1981 si
trasferisce a Perugia. Dal 1989 è a Milano. Esplora gli effetti infiniti della
luce sull’acqua. La tavolozza diviene cervello esterno di complesse
concertazioni cromatiche. Il gioco dei riflessi muta in sostanza eternamente
sfuggente e ineludibile del vedere e apparire. E il vedere ritorna momento di
un essere ineffabile, laddove estesìa, tecnica, immaginazione, desiderio e
comunicazione sembrano perdere i confini artefatti della nozione. Dal 1992
espone in varie mostre personali e collettive.
Isabella Dami
Nata
a Milano nel 1970. Nel 1997 si diploma in scenografia alla Accademia di Belle
Arti di Brera. Inizia la sua carriera collaborando alla realizzazione di alcune
rappresentazioni teatrali sia in Italia che all’estero. Nel frattempo coltiva
la propria passione per la pittura dove riversa le esperienze accumulate nel
suo lavoro di scenografa. Le sue opere concentrano l’attenzione sui particolari
ingigantendone la prospettiva e provocandone una distorsione attiva, così
facendo illumina di significato ciò che normalmente esce dalla considerazione.
Nel 2007 frequenta il corso di “trompe l’oeil” della Scuola d’Arte applicata
del Castello di Milano dove incontra Paolo Citti e Graziano Ferrari con i quali
decide di creare “Il Gruppo”. Al suo attivo si possono contare mostre
collettive e personali.
Lucio Pedotti
Nato
a Rho (Milano) nel 1948. Conduce da sempre una coerente ed infaticabile ricerca
che, oggi, gli permette di esprimersi con un linguaggio limpido e
personalissimo. I suoi colori, le sue forme sono il frutto di una intensa
elaborazione interiore che egli ha saputo tradurre sulla tela senza mediazioni
accademiche. La sua formazione artistica si è sviluppata attraverso la
frequentazione della Scuola d’Arte del Castello di Milano e in studi di diversi
pittori. Già nel 1972 cominciava ad esporre in una lunga serie di collettive e
personali.
Il Gruppo: per contatti: renato129@interfree.it
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E' L'ALBA, L'INIZIO DI UN NUOVO GIORNO

LUCIO PEDOTTI

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ISABELLA DAMI

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PAOLO CITTI

PAOLO CITTI

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GRAZIANO FERRARI

GRAZIANO FERRARI

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